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Dopo il contatore cosa metto?

Domanda:

Mi hanno installato da poco il contatore elettronico per un'utenza domestica 3kW in una cassetta esterna ove vi era il vecchio contatore elettromeccanico, posta al confine della proprietà a 12 mt. circa dal quadro generale.Sono tenuto per legge a inserire nella cassetta un magnetotermico di protezione per la linea o posso ometterlo? La linea è posta in tubo rigido di pvc sez cavo 2*6 FG70R. Nel quadro generale sono gia presenti un MT generale da 16A 6Ka e tre differenziali 1P+N da 16A 4,5Ka 0.03 a protezione dei 2 piani e un diff. per cancelli elettrici e prese esterne.

Risponde admin

La legge 46/90 impone che l'esecuzione dei lavori sia affidata a ditta qualificata la quale rilascerà la dichiarazione di conformità a fine lavori. Io le posso dire quali sono le considerazioni da fare. La normativa tecnica CEI 64.8 esige che ogni conduttura sia protetta da cortocircuito e sovraccarico. Il montante dal contatore al quadro generale, è protetto dal sovraccarico dal generale da 16 A posto a valle. La protezione da cortocircuito però deve essere a monte, quindi nella cassetta esterna del nuovo contatore. La norma, se come in questo caso, esiste a valle la protezione dai sovraccarichi, consente che sia il magnetotermico del contatore ad effettuare la protezione da cortocircuito, se il montante è installato modo da rendere minimo il rischio che si verifichi, quindi è protetto contro le sollecitazioni meccaniche, termiche e contro l'umidità. Il magnetotermico dei vecchi contatori a disco proteggeva da cortocircuito i montanti di 4 o 6 mm2, qualunque fosse la loro lunghezza. Il magnetotermico installato nei nuovi contatori elettronici invece, ha l'inconveniente di non proteggere da cortocircuito un montante di sezione pari a 6 mm2, per lunghezze comprese 12 a 49 metri. Se il montante in questione è di lunghezza inferiore non ci sono problemi. In caso contrario, purtroppo, occorre rimediare. Le strade sono due: o si installa un nuovo magnetotermico all'origine del montante, ad esempio un interruttore con corrente nominale In=32 A, con curva di intervento di tipo C, che sarà adatto anche in seguito ad un aumento della potenza contrattuale fino a 6 kW, o si sostituisce il montante con un cavo di sezione 10 mm2, che in genere è un'operazione più complicata.
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