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Volfango Furgani
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Impedenza di ingresso e di uscita

Domanda:

Nello studio di amplificatori ed altri componenti spesso si va a valutare l'impedenza di ingresso e di uscita. Ma che cosa significa e che vantaggi ci sono ad avere una impedenza di ingresso uscita alta o bassa

Risponde Volfango Furgani

L'amplificatore di tensione dovrebbe funzionare come un generatore ideale di tensione che non assorbe corrente dal circuito che gli invia il segnale per non modificarne il valore di tensione erogata. Da qui l'esigenza di avere una resistenza di ingresso elevata per non attenuare nel circuito di ingresso il segnale da amplificare. Per avere poi un amplificatore il cui guadagno non dipende dal carico, dovremmo ottenere una resistenza di uscita molto bassa.

Volfango Furgani

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Commenti e note

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di ,

Vorrei aggiungere una precisazione, perché spesso i neofiti rimangono confusi da questo concetto e pensano che quando si collegano due componenti la resistenza di uscita del primo e quella di ingresso del secondo debbano per forza essere uguali, pena chissà quale malfunzionamento...
Quindi vorrei evidenziare, come correttamente espresso da Volfango, che non solo non devono essere uguali ma che è bene che l'impedenza di ingresso del circuito che segue sia molto più alta della impedenza di uscita del circuito precedente.
Le impedenze devono essere uguali solo quando si lavora in alta frequenza con cavi schermati e antenne, in modo da ottenere il massimo trasferimento di potenza.

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