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Esperienza e simulazioni

Come affrontare i progetti elettronici


Gli ultimi articoli di g.schgor

pubblicato 11 anni fa, 6.005 visualizzazioni

Dopo gli articoli (1) (2) sulla modellizzazione dei pannelli solari, si vuole analizzare il comportamento di questi nella carica delle batterie. Per le prove è stata scelta una batteria da 12V 7Ah , qui raffigurata: [Immagine] e si sono eseguiti cicli di carica a corrente costante , con 3 diversi regimi di carica: in 5 ore (1.4A), in 7 ore (1A) e in 10 ore (0.7A). Tutte le prove sono state svolte con grande professionalità da davidde utilizzando l'attrezzatura qui mostrata: ed ottenendo i risultati rappresentati in questo diagramma: [Immagine] Come si può vedere, la tensione della batteria varia da 11.7V (valori inferiori non sono significativi) a 13.6V, nei tempi di carica previsti per ciascun regime di carica (gli ampere costanti indicati sopra ogni grafico). [...]

pubblicato 11 anni fa, 2.133 visualizzazioni

Nell'epoca dei computer ed in un sito di elettronica può sembrare alquanto strano parlare di soluzioni matematiche con riga e compasso, ma questo fa seguito al bell'articolo di admin "La divina proporzione" , in cui viene evocata la sezione aurea . Per comodità riassumo qui i termini del problema: Si vuole suddividere in 2 parti, a e b , un segmento di lunghezza L in modo che sia verificata la seguente proporzione: con, ovviamente, la condizione che L= a + b. Ponendo ad es. L=1, per via algebrica si perviene rapidamente alla soluzione a=0.382..., b=0.618... ed il loro rapporto viene definito come "aureo". Ma i matematici dell'antica Grecia non utilizzavano l'algebra, e ricavavano i risultati per via puramente geometrica. [...]

pubblicato 11 anni fa, 2.776 visualizzazioni

Dopo le prime prove di davidde sul pannello fotovoltaico. che hanno portato ai risultati dell' articolo precedente , è stata da lui fatta una raccolta sistematica per stabilirne il comportamento alle variazioni di luce incidente. Ecco un'iimmagine dell'attrezzatura impiegata: [Immagine] Un maggior numero di punti esaminati (a vari carichi), in particolare in quelli di massima potenza, ha portato ad una migliorata rispondenza del modello. Ecco il risultato dopo le ultime misure a pieno irraggiamento (con lampada da 1000W) I punti in rosso sono i dati di misura, la traccia rossa la curva ottenuta dal modello e la traccia blu l'andamento della potenza utile (sul carico). Come si può vedere vi è una buona corrispondenza fra misure e curva calcolata. [...]

pubblicato 11 anni fa, 4.112 visualizzazioni

Devo alla collaborazione di davidde la possibilità di indagare sul comportamento tipico dei pannelli solari. Lo ringrazio quindi per le prove effettuate, che hanno permesso la raccolta dei dati sperimentali su cui basare la ricerca. Scopo di questa è infatti la fattibilità di un modello elettrico equivalente ad un pannello solare, che permetta di prevederne il comportamento in determinate condizioni di utilizzo. Il pannello solare è un elemento fortemente non-lineare, quindi qualsiasi schematizzazione che non tenga conto di questo è illusoria: molti invece lo considerano semplicemente come una "batteria" (quindi un tipico generatore di tensione), altri, partendo dalla teoria dell'effetto fotoelettrico, lo considerano come un "generatore di corrente costante" (a parità d'irraggiamento). [...]

pubblicato 11 anni fa, 2.422 visualizzazioni

Ho l'impressione che la logica booleana non sia molto popolare fra gli studenti italiani. Sembra una delle tante cose che si devono imparare (come certe poesia imparate a memoria) e che poi svaniscono nel tempo. E' un peccato, perché potrebbe rivelarsi più utile del previsto nella progettazione di apparati elettronici ed anche nello sviluppo di software, laddove vi siano da considerare precise condizioni di funzionamento. Quello che intendo dire è che spesso manca il lato applicativo dell'apprendimento: magari uno sa che esiste la teoria, ma in quanto poi a metterla in pratica... Il presente articolo, vuole essere dunque uno stimolo ad un più concreto utilizzo della logica simbolica, tenendo conto delle recenti possibilità di simulazione offerta dai programmi disponibili in Rete. [...]

pubblicato 11 anni fa, 5.800 visualizzazioni

Sono passati 55 anni ma ricordo bene quel grande pannello che occupava tutta la parete. C'era la raffigurazione topografica del territorio circostante, completata dalle linee di distribuzione dell'energia elettrica in tutta la zona. Ogni centro di utenza era rappresentato da un potenziometro che poteva essere regolato in funzione del singolo assorbimento di potenza, e le linee da resistenze che riproducevano quelle effettive dei conduttori. Una serie di boccole consentiva la misura in ogni punto significativo della rete, in modo da permettere la verifica delle "cadute di tensione" che si riscontravano nelle varie condizioni di carico. Era in definitiva un semplice modello in continua della rete di distribuzione locale, semplice ma di grande utilità nella progettazione di nuove linee o nel potenziamento di quelle esistenti. [...]

pubblicato 11 anni fa, 26.678 visualizzazioni

Questo articolo vorrebbe essere una risposta agli interrogativi posti da chi, con limitate conoscenze di elettronica, si avventura per la prima volta nell'uso dei LED. In realtà già diversi articoli sono disponibili in ElectroYou, cito ad es l'articolo di mir , ma constato che per molti interessati all'argomento rimangono ancora dubbi da chiarire. Tutti ad es. sanno che il LED è un "diodo luminoso" (Light Emitting Diode), ma non tutti hanno ben compreso cosa questo comporti circuitalmente, salvo la caratteristica di condurre la corrente elettrica "in un solo verso". Così rimangono aperte le solite domande "a che tensione alimentare un LED ?" oppure "qual'è la resistenza di un LED ?" oppure "perché si deve mettere una resistenza in serie al LED ?". [...]

pubblicato 11 anni fa, 12.003 visualizzazioni

PLC è l'acronimo di Programmable Logic Controller, cioè di controlllore logico programmabile .

Ho evidenziato l'ultima parola perchè lì sta l'essenza di questo formidabile apparato che ha rivoluzionato il mondo del controllo industriale. Rivoluzione che risale a quarant'anni fa (in pieno boom della logica statica "cablata") e che ho avuto la ventura di vivere di persona.

Ero infatti allora progettista di sistemi di automazione industriale e l'impiego di elementi a transistor in sostituzione dei tradizionali relè era ancora considerata una tecnologia avanzata, ma già era nell'aria l'innovazione di programmare la logica di controllo invece che cablarla.

In effetti solo negli anni '70 (dopo l'avvento del microprocessore) apparvero i primi apparati industrialmente applicabili: non era infatti responsabilità da poco affidare il controllo di un'intera area produttiva ad un apparato che in caso di malfunzionamento avrebbe bloccato tutto! (per non parlare della sicurezza fisica del personale addetto alla produzione).

[...]

pubblicato 11 anni fa, 1.959 visualizzazioni

Recenti richieste nel Forum, mi inducono a richiamare i metodi di trasformazione dei tradizionali regolatori di tipo analogico (ad es. PI) in equivalenti soluzioni digitali. Le basi concettuali di tali trasformazioni sono già illustrate nel Corso " Elaborazione Numerica dei Segnali " da tempo presente nel sito di ElectroiPortal, ma è forse opportuno sottolinearne qui i principali passaggi per una più rapida comprensione. Il cap.21 introduce il principio del controllo in anello chiuso , che è appunto la base della regolazione automatica e a questo punto si dà per scontata la conoscenza della rappresentazione dei blocchi costituenti l'intero sistema in forma di funzioni di trasferimento . Ovviamente queste sono state introdotte in precedenza nel Corso (in particolare nei cap.6 e 7 ). [...]

pubblicato 11 anni fa, 8.650 visualizzazioni

Le attuali possiibilità grafiche di ElectroYou permettono di ampliare un argomento già affrontato all'inizio di quest'anno nel Forum (vedi), che poneva a confronto funzione di trasferimento e risposta in frequenza.

La Funzione di Trasferimento (FdT) di un blocco espressa in termini s di Laplace è definita come il rapporto delle funzioni, sempre espresse in s, del segnale d'uscita rispetto a quello di ingresso.

La variabile s è complessa, cioè costituita da una parte reale, σ, e da una parte immaginaria, ω, per cui :[Formula]

Vediamo di chiarire questa definizione.

Supponiamo di avere un blocco che modifichi il segnale al suo ingresso con relazioni integro-differenziali (cioè esprimibili con integrali e derivate) e di applicare il metodo di Laplace di sostituzione dei simboli di derivazione con s e di integrazione con 1/s, a queste relazioni. Otterremo un'espressione in s che rappresenta la "trasformata di Laplace" del blocco.

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(10 pagine)


Chi sono

g.schgor - profilo

Nome: Giovanni Schgör

Reputation: 54.079 9 12 13

Bio: Laureato nel 1955 in Ingegneria Elettrotecnica, dopo esperienze nelle telesegnalazioni e telecomandi a relè, ho progettato automazioni di impianti con logiche statiche cablate (a transistor). Dal 1970 dirigente responsabile del settore Automazione Industriale di una grande azienda elettromeccanica, con impiego di PLC e calcolatori di processo. In pensione dal 1994, ho sviluppato molti programmi didattici e di simulazione per l'insegnamento della Logica Booleana e dell'Elettronica, sia analogica che digitale. Dal 2004 collaboro al Forum di ElectroYou.

Web: http://nonnog.altervista.org/index.html

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    Se il circuito continua a non funzionare ti consiglio di cancellare il contatto in parallelo all'Avvio e sostituirlo. Ecco la procedura: -click... 19:14

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