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L'Elettrotecnica

Elettrotecnica Elettronica e Circuiti


Gli ultimi articoli di EdmondDantes

pubblicato 11 anni fa, 2.552 visualizzazioni

Il fenomeno della risonanza può manifestarsi solo in circuiti che presentano proprietà induttive-capacitive. In un circuito esclusivamente ohmico-induttivo o ohmico-capacitivo il fenomeno della risonanza non può avere luogo.

Con le dovute eccezioni, nelle applicazioni di potenza il fenomeno della risonanza è da evitare, poiché porta alla genesi di tensioni interne di gran lunga maggiori di quelle imposte, se il fattore di merito è maggiore di uno. Tale condizione di funzionamento è pericolosa sia per l'incolumità delle persone che per l'integrità e il corretto funzionamento delle apparecchiature alimentate.

In altre situazioni, invece, il fenomeno della risonanza è il principio fisico su cui è basato il funzionamento stesso dell'apparecchiatura. Si pensi ai convertitori risonanti che permettono di eseguire le commutazioni con tensione e/o corrente nulla, all'amplificazione dei livelli di tensioni in alcune applicazioni di segnali e ai metodi a ponte in alternata nei quali il punto di equilibrio si realizza ricercando la condizione di risonanza.

[...]

pubblicato 11 anni fa, 1.370 visualizzazioni

Qualsiasi macchina elettrica durante il proprio funzionamento si riscalda a causa della potenza dissipata al suo interno, raggiungendo, pertanto, la temperatura di regime legata alla particolare condizione di funzionamento.

Affinché la macchina elettrica funzioni correttamente, è necessario imporre un limite superiore alle temperature raggiungibili dalle sue diverse parti.

Non bisogna imporre un limite massimo alla temperatura media, bensì alle temperature puntuali raggiunte dalle diverse parti della macchina elettrica.

Gli effetti negativi dovuti alla temperatura sono molteplici: peggioramento delle proprietà meccaniche, deformazioni meccaniche, variazioni dei parametri elettrici e, soprattutto, deterioramento delle proprietà dielettriche dei materiali isolanti.

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pubblicato 11 anni fa, 4.305 visualizzazioni

Un esercizio sui trasformatori monofase con considerazioni sul parallelo dei trasformatori.

Due trasformatori monofase A e B, di pari rapporto di trasformazione nominale e della potenza rispettivamente di [Formula] e , vengono collegati in parallelo per alimentare un carico puramente resistivo.

Nell'ipotesi che i fattori di potenza di cortocircuito siano uguali, [Formula], e che le tensioni di cortocircuito espresse in valore percentuale dei due trasformatori siano rispettivamente vccA = 3,5% e vccB = 3%, si determini:

1) il contributo di ciascun trasformatore quando la potenza richiesta dalla rete è ; 2) la più elevata potenza che la rete può richiedere senza che nessuno dei due trasformatori vada in sovraccarico. [...]

pubblicato 11 anni fa, 3.067 visualizzazioni

In questo esercizio è richiesto il calcolo dei parametri più importanti di una rete: tensione di rete, fattore di potenza, caduta di tensione e corrente erogata dal generatore. E' presente anche un semplice script matlab per la risoluzione automatica del problema.

Un alternatore monofase fornisce la potenza P = 25 kW con la frequenza f = 50 Hz ad un circuito di resistenza Rc = 7,7 Ω e di induttanza Lc = 15,5 mH.

Nell'ipotesi che l'azione del campo di reazione dell'indotto sia trascurabile e che la resistenza e l'induttanza dello stesso indotto siano R = 0,28 Ω e L = 6 mH, si determini:

1) la tensione e il fattore di potenza della rete; 2) la f.e.m. e l'angolo da essa formato con la corrente; 3) la caduta di tensione interna dell'alternatore. [...]

pubblicato 11 anni fa, 3.722 visualizzazioni

A che serve...? A cosa servono gli integrali? Quando vado al supermercato non li uso! A cosa serve la trigonometria?

Se dobbiamo risolvere problemi geometrici con triangoli i cui lati hanno le dimensioni del centimetro, allora non serve a niente. Usiamo un righello e misuriamo i lati del triangolo.

E se un lato del triangolo è la distanza di una stella, il diametro della Terra o un punto inaccessibile? Usiamo il righello di plastica?

Detto ciò appare chiaro che la trigonometria, inizialmente, progredì grazie allo studio di astronomi e geografi. Gli studiosi che diedero vita a questa scienza furono Ipparco di Nicea e Claudio Tolomeo, i massimi astronomi dell'antichità. Per i loro studi gli serviva uno strumento: la trigonometria. A che serve...?

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pubblicato 11 anni fa, 7.954 visualizzazioni

Esercizio sul trasformatore trifase e script matlab per visualizzare le curve del rendimento convenzionale.

Su Electroportal si trovano già molti esercizi svolti da admin sull'argomento, ma un ripasso non fa mai male...sperando di essere utile a qualcuno.

I dati di targa di un trasformatore trifase sono:

An = 600kVA; V1n = 10kV; V2n = 400V; f = 50Hz; Vcc% = 4,8%; P0% = 0,48%; Pcc% = 1,28%;

Calcolare:

a) la variazione di tensione al secondario tra regime a vuoto e il regime al 75% del carico nominale con fattore di potenza degli utilizzatori [Formula] induttivo; b) il rendimento per questo carico, e la corrente del secondario per cui si ha il rendimento massimo.

La corrente nominale al secondario è:

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pubblicato 11 anni fa, 1.846 visualizzazioni

In questo articolo mostrerò i passaggi che permettono di formulare la legge di Biot e Savart a partire dalle equazioni di Maxwell, definendo, preliminarmente, il potenziale vettore nel regime quasi stazionario magnetico. Jean-Baptiste Biot e Félix Savart formularono la loro legge nel 1820 . James Clerk Maxwell pubblica la prima edizione del magistrale Treatise on electricity and magnetism nel 1873 , introducendo il concetto ardito della corrente di spostamento . Noi seguiremo il percorso inverso. Partendo dalle equazioni di Maxwell , arriveremo a formulare la legge di Biot e Savart, percorrendo 50 anni di storia. In molte applicazioni è lecito trascurare la corrente di spostamento rispetto alla corrente di conduzione. In questi casi si parla di regime quasi stazionario magnetico e le equazioni di Maxwell si semplificano. E' utile definire un parametro di discriminazione nel dominio della frequenza. La corrente totale è: [...]

pubblicato 11 anni fa, 4.509 visualizzazioni

In questo articolo verificherò la possibilità o meno di collegare un alternatore in serie alla rete. Se vogliamo verificare la stabilità o meno di un oggetto, in un determinato stato di funzionamento, occorre applicargli una piccola perturbazione . In assenza di perturbazione, nulla si può dire a tal proposito. Se in seguito alla perturbazione intervengono fenomeni secondari tali da esaltare gli effetti della perturbazione stessa, possiamo affermare che l'oggetto in esame si trovasse in una condizione instabile , altrimenti la condizione di funzionamento dell'oggetto era stabile . Il concetto di stabilità è legato al punto di lavoro, all’oggetto e al tipo ed entità di perturbazione. [...]

pubblicato 11 anni fa, 1.943 visualizzazioni

Risoluzione di una rete monofase in regime sinusoidale con approccio manuale e numerico con il codice Fortran Carichi_monofase.f90.

Come sa chi da qualche tempo frequenta Electroportal, l'obiettivo che il sito si propone è dar vita ad una community nella quale si possa creare l'unione, troppo spesso dimenticata, tra il mondo tecnico produttivo ed il mondo della scuola. In quest'ottica i partecipanti propongono loro articoli, che in genere emanano dalle discussioni del forum, dove il contatto, almeno virtualmente, si realizza. Possono essere relativi a chiarimenti od approfondimenti tecnici, affrontare analisi teoriche di un tema tecnico-scientifico, presentare un progetto, oppure risolvere classici esercizi di base, come quello qui proposto, affrontandoli sia con il tradizionale metodo manuale, che conserva ancora una profonda efficacia didattica, sia ricorrendo a implementazioni software ed a simulazioni, che moltiplicano enormemente le possibilità di analisi.

[...]

pubblicato 12 anni fa, 3.905 visualizzazioni

Con questo nuovo articolo vorrei introdurre uno dei più semplici metodi numerici per risolvere un sistema di n equazioni lineari. Si consideri il seguente sistema lineare: [A][x] = [b] nel quale: [A] è la matrice quadrata dei coefficienti ; [x] il vettore colonna delle incognite ; [b] il vettore colonna dei termini noti . La risoluzione formale del sistema, come è noto, è: [x] = [A] − 1[b] Esistono diverse formulazioni per risolvere il problema, quella magica è la regola di Cramer : con i=1,2...n. La regola di Cramer è numericamente inutilizzabile poiché richiede la definizione di n+1 determinanti di ordine n, e ciascun determinante richiede n! operazioni per essere calcolato. Il costo computazionale del metodo è esorbitante: (n+1)! operazioni, anche se con un piccolo accorgimento è possibile abbassarlo. Bisogna abbandonare questa strada se desideriamo risolvere il sistema lineare di ordine n numericamente. I metodi numerici utilizzati per la risoluzione dei sistemi lineari sono: [...]

Chi sono

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Nome: Edmond Dantes

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Bio: Rispondo con cortesia e disponibilità a chi esprime i propri dubbi con umiltà, dimostrando di aver studiato. Il babbeo e il Wikinardo Da Vinci di turno sarà mandato a quel paese senza complimenti, soprattutto se intendono spiegarmi l'elettrotecnica. Sono arrogante? Puo' darsi, ma ho avuto l'umiltà di studiare parecchi anni (e di continuare a studiare) prima di parlare. Buono studio.

Web: http://www.electroyou.it/edmonddantes/blog

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