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Assistenza allarme e la gestione da smartphone

Richiedere l’assistenza allarme a domicilio oppure affidarsi alla gestione dell’antifurto da smartphone?

L’una non contrasta l’altra! Ci sono azioni che si possono compiere da smartphone come ce ne sono altre che non lo prevedono.

Nel testo di questo articolo troverete, spero, tante informazioni utili su questo argomento.

Indice

Il funzionamento dell'allarme di casa

In buona sostanza a cosa serve avere un impianto di allarme incasa?

Molti direbbero: per sventare un furto! In effetti ci sono dei sistemi che sono in grado di farlo, ma non tutti nascono con questo scopo.

Vediamo un paio di esempi nei quali il malvivente può rinunciare al colpo:

  • se non vede gli oggetti da rubare perché all’atto dell’effrazione si attiva un sistema nebbiogeno;
  • se l’allarme inizia a suonare prima che possa introdursi in casa perché abbiamo posizionato ed attivato dei sensori da esterno.

Nel caso il cui il sistema di allarme che abbiamo installato non prevede queste due opzioni avviserà comunque del tentativo di effrazione.

I mezzi che comunemente un antifurto ha a propria disposizione per avvisare dell’intrusione sono la sirena da esterno ed il combinatore telefonico.

In genere, quando un malvivente si trova alle prese con un allarme che suona, può essere più facilmente indotto adallontanarsi.

Quando, oltre a suonare l’antifurto chiama dei numeri telefonici tra i quali il nostro, il nostro intervento può essere più tempestivo.

Date le varie possibilità in commercio, rivolgersi ad un’assistenza allarme per consigliarci è sempre una norma più che valida.

Per grandi linee, ogni allarme dispone di tre tipi di rilevazione che sono quella per l’interno degli ambienti, quella per porte e finestre e quella per l’esterno.

Se attivata la protezione esterna, quando un intruso entrerà nel nostro giardino o terrazzo, l’allarme scatterà a seguito della sollecitazione dei sensori da esterno.

Se attivata la protezione di porte e finestre l’allarme scatterà quando il ladro tenterà di forzarne una per entrare incasa.

Se attivata la protezione interna l’allarme scatterà quando l’intruso si sarà introdotto in casa.

Le tre protezioni sono complementari ma possono anche essere singole e fini a sé stesse o accoppiate.

Perché rivolgersi a personale qualificato prima di prendere una decisione definitiva sul tipo di protezione da adottare?

L’assistenza allarme professionale e qualificata può e deve suggerire la soluzione ottimale senza esagerare o difettare nel numero di sensori.

Quando chiamare l'assistenza allarme?

Con il tempo l’antifurto casa Roma, se abitiamo lì ma questo vale per qualsiasi città d’Italia, potrebbe iniziare asegnalare delle anomalie.

Quella più fastidiosa tra tutte è probabilmente l’allarme sonoro, ossia la sirena o le sirene che iniziano a suonare senza motivo apparente.

Questo accade di solito a causa del progressivo scaricarsi delle batterie.

E’ possibile provvedere da soli al cambio oppure è meglio, se non indispensabile, contattare l’assistenza tecnica?

Intervenendo senza avere la giusta dimestichezza sull’allarme di casa si rischia di aggiungere un guasto ad un malfunzionamento.

Questo perché le operazioni da svolgere devono essere fatte in sequenza ed adottando le opportune precauzioni.

L’assistenza di un tecnico qualificato scongiura possibili guasti accessori, inoltre, durante lo stesso intervento di assistenza, il tecnico può testare l’impianto.

La manutenzione dell’allarme può avvenire sia a cadenza regolare che quando iniziano le prime avvisaglie di malfunzionamento.

La cosa importante è non sottovalutare i problemi segnalati dal sistema contattando l’assistenza prima che la situazione diventi invivibile.

Se l’allarme suona di continuo il primo istinto di ciascuno è quello di non inserirlo e spesso il ladro aspetta proprio questo.

Quindi contattare l’assistenza prima che il malfunzionamento diventi insopportabile ci restituisce l’impianto perfettamente pronto all’uso.

Cambio batterie allarme

Se contattiamo l’assistenza allarme, il tecnico cambierà tutte le pile?

Questo dipende dall’impianto. Se si tratta di un allarme con i fili allora le uniche batterie che troviamo di solito sono quelle:

  • nella centrale;
  • nella sirena da esterno;
  • alle volte nella sirena da interno;
  • a volte nel combinatore telefonico.

In questo caso richiedere la sostituzione totale delle batterie all’assistenza allarme Roma è sempre consigliabile, anche in virtù del prezzo.

Il costo per il cambio delle batterie per l’allarme con i fili è infatti di norma contenuto perché sono poche numericamente e perché hanno costi limitati.

Nel caso di un allarme radio i costi dipendono dal numero di apparecchiature e dal tipo di batterie.

Un cambio pile nei sistemi con i fili viene suggerito ogni tre anni di media mentre per i senza fili questo dipende dal singolo allarme.

Aggiunta di nuovi sensori all’allarme

L’assistenza allarme a Roma è fondamentale anche quando, per motivi di vario genere, si vogliono aggiungere periferiche o sensori.

Per prima cosa dobbiamo capire se il nostro allarme prevede l’aggiunta di altre apparecchiature oltre a quelle già installate.

Poi dobbiamo capire che tipo di apparecchiatura installare per garantirci la protezione aggiuntiva che vorremmo ottenere.

Non per ultimo dobbiamo provvedere all’installazione fisica dei sensori ed alla loro configurazione.

A meno quindi non avere una buona esperienza nel settore, l’intervento dell’assistenza allarme a Roma è fondamentale.

Individuare in anticipo la possibilità di integrazione dei nuovi sensori, quanti sono necessari e di quale tipo, può farci risparmiare tanti soldi.

Comandare l’allarme di casa con lo smartphone

Come si gestisce un allarme?

Dal lato utente l’allarme si accende e si spegne attraverso una tastiera, un telecomando, una chiave, un transponder oppure da smartphone.

L’assistenza quotidiana da parte del nostro smartphone è ormai innegabile ed alcuni allarmi particolarmente evoluti la sfruttano.

Attraverso una app dedicata è oggi possibile sia accendere che spegnere l’antifurto di casa, ma anche fare altro, come regolare i sensori.

Le regolazioni possono essere fatte sia dall’utente che dall’installatore, che si occupa dell’assistenza allarme, surichiesta dell’utente.

Questa differenza è di base dovuta al tipo di app installata, dal tipo di allarme presente in casa e dalla richiesta dell’utente.

Un antifurto casa a Roma o in un’altra città d’Italia che viene comandato da smartphone è affidabile?

Non tutti gli allarmi sono uguali quindi anche in questo caso possono esserci delle variabili che incidono sulla sicurezza.

Fino a non molto tempo fa si faceva uso solo di chiavi e transponder, di telecomandi e di tastiere, oggi, come detto, molto si gestisce con le app.

Come qualsiasi innovazione, anche la gestione dell’allarme di casa attraverso lo smartphone può offrire il fianco a qualche pecca.

Proprio per limitare qualsiasi tipo di inconveniente per il cliente, consiglio soltanto sistemi che per la mia esperienza offrono elevati standard di qualità.

La sicurezza delle trasmissioni, l’affidabilità della rilevazione, la semplicità di utilizzo ed il perfetto bilanciamento tra costi e funzionalità.

Questi soltanto alcuni dei parametri che considero fondamentali e che tengo sempre presenti nel momento in cui presto una consulenza nel settore!

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