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Dialogando Scienza e Tecnica.

Fisica, Fisica Tecnica e Sicurezza.


Gli ultimi articoli di paolo.carlizza

pubblicato 2 mesi fa, 320 visualizzazioni

Ai giudici che, in Milano, nel 1630, condannarono a supplizi atrocissimi alcuni accusati, d’aver propagata la peste con certi ritrovati sciocchi non men che orribili, parve d’aver fatto una cosa talmente degna di memoria, che, nella sentenza medesima, dopo aver decretata, in aggiunta de’ supplizi, la demolizione della casa d’uno di quegli sventurati, decretarono di più, che in quello spazio s’innalzasse una colonna, la quale dovesse chiamarsi infame, con un’iscrizione che tramandasse ai posteri la notizia dell’attentato e della pena. E in ciò non s’ingannarono: quel giudizio fu veramente memorabile.

A. Manzoni ”Storia della colonna infame”, 1842

Se l’uomo ha da sempre convissuto con le malattie infettive e se anche gli scenari drammatici della propagazione di pestilenze sembrano appartenere al lontano passato, il problema di affrontare sempre nuove emergenze sanitarie non è mai tramontato.

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pubblicato 3 anni fa, 19.688 visualizzazioni

Il drone è un oggetto volante che sfrutta le forze aerodinamiche impresse dall'interazione di un oggetto volante nell'aria ei campi di pressione variabili, dovuti soprattutto alla forma e alla velocità dell'oggetto volante: quindi, il drone è un aeromobile, come gli aeroplani e gli elicotteri e di solito non ha un pilota che lo guida all'interno di sé, ma viene controllato da remoto con un'adatta stazione di terra.

Ho fatto tutto al contrario: recentemente ho pubblicato due articoli, che trattavano di una applicazione del drone, ma guarda un po' ho tralasciato di dire cosa esso sia e come si sviluppa il suo funzionamento HW e SW. Il mio intento in questo articolo. è quello di descriverlo in tutte le sue funzionalità e dare alcuni accenni, come farlo funzionare, facendolo volare. Come potete forse immaginare, il drone è un oggetto volante che sfrutta le forze aerodinamiche impresse dall'interazione di un oggetto volante nell'aria con campi di pressione variabili, dovuti soprattutto alla sua forma e alla sua velocità: quindi, il drone è un aeromobile, come gli aeroplani e gli elicotteri, ma di solito non ha un pilota che lo guida all'interno di sé, ma viene controllato da remoto, mediante un'adatta stazione di terra. Generalmente, il drone è di dimensioni più o meno limitate, rispetto ad un aereo, ma ha la sua efficacia in tante applicazioni tecniche, come la fotogrammetria, rilevazioni archeologiche, missioni militari, missioni ambientali, ricognizioni geografiche, cinematografia e tanto altro.

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pubblicato 3 anni fa, 830 visualizzazioni

Il precedente articolo sulla presa fotografica in movimento coi droni presuppone un seguito abbastanza interessante, che coinvolge la computer graphics, per elaborare le immagini dei punti tridimensionali, che derivano da tecniche di confronto fra le foto ottenute sul sensore in due o più scatti successivi della fotocamera. Come visto, da questo confronto può' essere raccolta una nuvola di punti in 3D, che processata ulteriormente da adeguati software, riesce a dare come soluzione finale l'immagine 3D del soggetto sotto studio.

Per definizione, la fotogrammetria digitale automatica è una metodologia che permette di elaborare un modello tridimensionale, partendo da immagini bidimensionali, servendosi di procedimenti automatizzati (vedasi Fig, 1). Si tratta di una tecnologia oggi molto diffusa per realizzare modelli tridimensionali in svariati ambiti: topografia, architettura, archeologia, geologia, medicina, grafica. La sua grande diffusione è dovuta alla disponibilità di software specifici a basso costo, alla loro semplicità d’uso e alla necessità di una strumentazione di base composta da una macchina fotografica digitale e un PC di medie prestazioni.

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pubblicato 3 anni fa, 851 visualizzazioni

Come fotografare oggetti con i droni, ricostruendo la loro immagini in 3D. Il segreto è scattare più foto da diverse posizioni e combinare le loro informazioni. Ci vogliono tempi di otturazione rapidi ed un buon chip di impressione della fotocamera, per ottenere una buona foto, ma anche altre variabili hanno ia loro importanza. Leggendo l'articolo, si fanno nuove scoperte. L'aiuto dei riferimenti bibliografici è sempre consigliabile.

Sono stato il 22 febbraio scorso all'università di Roma Tre ed ho partecipato al congresso Roma Drone 2018. La manifestazione si svolgeva per due giorni, dal 21 al 22 febbraio e le giornate consistevano in una serie di conferenze, tenute nelle varie aule della Facoltà d'Ingegneria dell'Università stessa. C'era un programma, con tutti gli orari e gli argomenti da presentare. Sul drone c'era tutto: dalla costruzione, al suo funzionamento, alle regole per usarlo, gli aspetti di safety, quelli giuridici e tante considerazioni aerodinamiche.

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pubblicato 4 anni fa, 528 visualizzazioni

In questa sede andiamo a trattare di un fenomeno di propagazione della luce attraverso materiali particolari, che danno risultati un po' "strani" se si proiettano i raggi di una sorgente luminosa su di uno schermo. Sappiamo che in strutture tipicamente deterministiche si producono sullo schermo figure altrettanto deterministiche, tipiche dell'ostacolo che si frappone tra sorgente e schermo (diffrazione ed interferenza). Le cose cambiano drasticamente se invece di uno ostacolo deterministico, se ne frappone uno che porta a considerare interazioni aleatorie, in modo tale da produrre figure altrettanto aleatorie e statisticamente indipendenti sullo schermo. Passiamo a esaminare un caso concreto di questo discorso, che ha l'apparenza di essere astratto ma ha la sua applicazione nell'ottica fisica.

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pubblicato 4 anni fa, 879 visualizzazioni

Nel secolo scorso, ci fu un certo numero di scienziati che facendo esperimenti su sistemi non lineari, si accorsero, che apparivano delle irregolarità circa i valori ottenuti, che davano evidenza di un comportamento caotico. Tra gli scienziati c'era un certo Lorentz, appassionato di meteorologia, che cominciò a studiare queste irregolarità, attraverso sistemi di equazioni differenziali, ovviamente a più di una variabile incognita. Egli si accorse che se voleva ripetere un fenomeno studiato matematicamente con questi sistemi di equazioni, inserendo di nuovo condizioni iniziali diverse, ma appartenenti sempre alla soluzione, otteneva andamenti differenti da quelli studiati in precedenza, mentre dovevano rimanere gli stessi. In primo luogo pensò ad errori dovuti alla strumentazione, che variava i suoi parametri fisici nel tempo, per una qualsivoglia ragione, ma poi si accorse, che nelle condizioni iniziali ripetute aveva inserito un numero di cifre decimali limitato, rispetto agli esperimenti precedenti.

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pubblicato 4 anni fa, 2.890 visualizzazioni

In questo articolo descriviamo un aspetto statistico, la funzione logistica o le sue equazioni, che risultano molto utili per la gestione delle risorse di una popolazione generalizzata di entità , che si evolvono in una certa maniera nel tempo, che può essere libera o condizionata da determinati fattori. La funzione logistica può essere utilizzata per illustrare il progresso della diffusione di un'innovazione tecnica, lungo il suo ciclo di vita. Storicamente, quando vengono introdotti nuovi prodotti si investe molto in ricerca e sviluppo; ciò conduce a notevoli miglioramenti qualitativi e riduce i costi. Tutto questo comporta un periodo di crescita rapida dell'industria. Ecco alcuni beni e servizi coinvolti in tal fenomeno: ferrovie, lampade a incandescenza, elettrificazione, Ford Model T, trasporto aereo e computer. Infine, i drastici aumenti d'efficienza, nonché le associate opportunità di riduzione dei costi, si esauriscono; al contempo, il prodotto o processo in questione si diffonde saturando il mercato, restando pochi potenziali nuovi acquirenti.

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pubblicato 4 anni fa, 1.049 visualizzazioni

La gamma delle onde elettromagnetica è talmente vasta, che nel variare la loro frequenza cambiano i comportamenti d'interazione con la materia e lo spazio in cui esse si propagano. Queste onde, che si traducono propagazione di campi elettrici e magnetici non stazionari nello spazio, sono irradiate da concentrazioni di campi e di cariche, in base a meccanismi molto veloci di accelerazione della carica elettrica e induttivi. Quindi per questo si può dire che l'irradiazione avviene solo quando le dimensioni dell'oggetto irradiante è comparabile con la lunghezza d'onda della radiazione e capita quindi che un dipolo a mezza lunghezza d'onda sia capace d'irradiare nella banda televisiva. Ma quando ci si avvicina a frequenze vicine a quella della luce o dello spettro visibile, gli effetti dei fenomeni elettromagnetici cambiano e si evidenziano in oggetti dell'ordine di dimensioni molto minori rispetto alle onde che si trovano nello spettro del non visibile. Senza spiegare di più, dato che le frequenze del visibile sono altissime in molti studi si può considerare che la lunghezza d'onda tende a zero e per questo nasce lo sviluppo dell'ottica geometrica e del comportamento dei raggi luminosi in un mezzo differente dal vuoto, dotato di costante dielettrica diversa dal suo valore nel vuoto e indice di rifrazione con valori maggiori di uno.

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pubblicato 6 anni fa, 618 visualizzazioni

Dai segnali di fumo, ai lampi di luce trasmessi da una torretta di guardia, ai postini a cavallo ed ai postali, sono stati fatti tuttora dei prograssi incredibili per trasmettere e ricevere messaggi a distanza: dapprima si sono utilizzati i cavi (anche ora) per portare un messaggio magari da una parte all'altra del mondo, poi l'etere e di nuovo un tipo di collegamento per cavi ad una banda larghissima, con velocità di trasmissioni molto più alte, specialmente nei collegamenti che riguardano internet: le fibre ottiche. Questi sottili tubicini costituiti da composti di silicati permettono alla luce modulata da dispostivi opto-elettronici di transitare e raggiungere la destinazione, senza grosse distorsioni. Per permettere questo, si usano le proprietà di riflessione di un'onda elettromegnetica di fronte alla discontinuità tra due mezzi, che hanno die indici di rifrazioni differenti.

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pubblicato 6 anni fa, 4.319 visualizzazioni

E' utile ogni tanto fare un bilancio termico ed energetico di un ambiente particolare o degli ambienti di una casa, per sapere quanto calore si disperde, specialmente durante la stagione invernale. Se i bilanci dovessero risultare negativi, si possono prendere misure per il reintegro dell'energia persa, come il trattamento delle pareti, dei pavimenti e dei soffitti, con materiali che siano il piu' possibile isolanti oppure integrare sorgenti di calore che ristabiliscano un certo equilibrio termico (termosifoni ed opportune stufe). La teoria del calore ci viene in aiuto con i suoi molteplici aspetti, assieme alla conoscenza di qualche semplice fondamento di edilizia (conoscenza dei materiali, isolanti, ed altro). Incominceremo con una rassegna sui fenomeni e le leggi che regolano il calore e poi entreremo negli argomenti piu' spedcifici, che sono proprio della fisica tecnica, dell'architettura e dell'ingegneria civile, fino ad avere una trattazione soddisfacente di tutti gli elementi fondamentali. Questo articolo non deve dare l'illusione di esaminare in toto tutti gli aspetti possibili e immaginabili dell'argomento in questione, ma verrrano certamente toccati i punti fondamentali, che ci permetteranno di fare delle valutazioni abbastanza affidabili e soddisfacenti per gli scopi preannunciati

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Chi sono

paolo.carlizza - profilo

Nome: paolo carlizza

Reputation: 4.689 2 7 10

Bio: Sono ingegnere elettronico dal 1983, ho lavorato a Roma in MBDA ITALIA e mi sono occupato della sicurezza del prodotto in ambito missili e attrezzature ed apparati militari. Ora sono in pensione dal 2018 e continuo a studiare problematiche attuali, nel campo scientifico.

I miei ultimi post dal forum

  • Metodo Excel di Carlizza

    Saluti a tutti e grazie per i vostri determinanti contributi.... 00:10

  • Metodo Excel di Carlizza

    Allora, la bonta' del metodo si può verificare nella cella che dà la sommatoria delle funzioni implicite al quadrato. Se tale valore viene... 00:10

  • Metodo Excel di Carlizza

    allora, la bonta- del metodo si puo- verificare nella cella che da- la sommatoria delle funzioni implicite al quadrato. Se tale valore viene... 00:10

  • Metodo Excel di Carlizza

    il metodo per verificare te l'ho dato. 00:10

  • Metodo Excel di Carlizza

    stanno nell'articolo. prova a fare una simulazione e vdrai pregi e difetti. 00:10

  • Metodo Excel di Carlizza

    non c'era bisogno di fare una approfondita e bellissima analisi del problema. no infatti... hai ragione... a che serve mai capire se uno... 00:10

  • Metodo Excel di Carlizza

    OK, d'accordo. Non c'era bisogno nel senso, che il risolutore excel era evidente che desse soluzioni approssimate, ma per lo spirito di cultura, si'. 00:10

  • Metodo Excel di Carlizza

    sono d'accordo, la trattazione era gustosa. 00:10

  • Metodo Excel di Carlizza

    oK. Di queste cose mi rendo conto, ma non c'era bisogno di fare una approfondita e bellissima analisi del problema. 00:10

  • L'architetto può fare un progetto elettrico?

    Nel mio ambiente di lavoro, che e' di grande stazza, ovvero una ditta importante, parecchi ingegneri elettronici hanno mani in pasta con edilizia... 10:35

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