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...un macinacaffè vintage

Come immagino abbiate capito dal titolo, sto per raccontarvi di un piccolo elettrodomestico, uno di quelli che oggi, quando si guastano, la soluzione conveniente è di acquistarne uno nuovo con pochi euro, sicuramente più performante del precedente con più accessori e più leggero. Sì insomma, in genere tentare la riparazione può non esser conveniente!

In questo caso però non si tratta di un comune piccolo elettrodomestico dei nostri giorni, ma si tratta di un piccolo elettrodomestico che a mio avviso ha fatto epoca : Rollmix il macinacaffè elettrico della Bialetti, un piccolo elettrodomestico diffusissimo in quegli anni (dal 1960 se non ricordo male).

Rollmix

Rollmix

Indice

Cosa c’entro io con il macinacaffè elettrico d’epoca ? …

Il macinacaffè in questione non è di mia proprietà, bensì di un’anziana signora che, dopo averlo dato in prestito ad una sua conoscente, passato qualche tempo le viene restituito con una triste frase di accompagnamento: “..deve essersi bruciato, non funziona più.”

Non molto entusiasta, l’anziana signora aveva già dato il piccolo elettrodomestico come perduto , ma combinazione mi trovavo lì in quel momento, e nel vedere quel macinacaffè ho avuto un flashback di quando mia madre utilizzava lo stesso identico elettrodomestico per macinare il caffè acquistato in torrefazione. Ne ricordavo ancora la sua robusta realizzazione caratteristica non molto presente nei piccoli elettrodomestici di oggi, probabilmente per l’evoluzione tecnologica dei materiali che rendono questi apparecchi molto leggeri.


A quel punto chiedo all’anziana e dispiaciuta signora di vedere un attimo il macinacaffè elettrico.
A prima vista non sembrava avere sintomi di bruciature e/o peggio, così convinsi la signora, prima di optare per il nuovo acquisto, di concedere un’opportunità al vecchio macinino elettrico.

Mi metto all’opera.

Dapprima verifico se effettivamente funzioni o meno. Alimentandolo non dà segni di vita; controllo la bontà dei collegamenti nella spina da 10 A del tipo commerciale; con buone probabilità è stata a suo tempo cambiata (manca anche il terminale di terra...) ed ora la sua plastica, rigida al punto di rompersi, mostra i segni del tempo. Anche in questo caso i collegamenti sono buoni, ed a questo punto immagino che, avendo lavorato per tutto questo tempo, il suo motorino abbia, o meglio non abbia più, le spazzole per quanto consumate; quindi apro il macinino per accedere al motorino e quindi alle spazzole.


Come per ogni apparecchio di quei tempi che si rispetti, e non per niente è un made in Italy , l’accesso al motorino avviene comodamente togliendo il coperchio di fondo (molto robusto) con tre comode viti parker, liberando poi il cavo di alimentazione, che risulta ben fissato con una fascetta tenuta da due viti nella parte interna dello stesso coperchio.

rollmix fondo

rollmix fondo

Il guasto…

Una volta aperto risulta subito evidente il difetto o guasto del piccolo elettrodomestico : “il pulsante, rotto”.
Mi viene già in mente il pensiero … “ e dove lo vado a prendere un pulsante simile ?” Mentre sto per smontarlo realizzo che lo stesso pulsante non si è rotto ma semplicemente smontato quindi la situazione si va semplificando, e di molto. :)

particolare difetto

particolare difetto

Prima di tentare la riparazione, con il multimetro in portata per ohm, provo a misurare gli avvolgimenti del motore che risultano ok; verifico anche la bontà delle spazzole che, nonostante il tempo, sono ancora efficienti. Pertanto bypasso provvisoriamente il pulsantino e provo ad alimentare il macinino che risponde funzionando perfettamente.
Bene ora mi occupo del pulsantino.

Il pulsantino…

Probabilmente l’eccessiva forza sul pulsantino ha fatto sì che l’elemento di contatto in fondo al pulsante, fuoriuscisse dalla sede di fissaggio, eliminando così di fatto la possibilità di alimentare l’elettrodomestico.

Osservo il pulsantino e trovo che è possibile smontarlo in ogni sua parte,la sua realizzazione è semplice e robusta è rimasto perfettamente efficiente come la molla che fa da rinvio e l’elemento di contatto realizzato con una normale vite di ottone che prima di rimontarla la pulisco dai segni di bruciatura che ha lasciato l’arco elettrico delle varie accensioni eseguite nel tempo.

particolare pulsante

particolare pulsante

Smontarlo e rimontarlo è stato di una semplicità unica, l’elemento di contatto si è reinserito nella sua sede e fissato benissimo.

pulsante smontato

pulsante smontato

pulsante riassemblato

pulsante riassemblato

il Rollimix riprende a funzionare..:)

Prima di alimentare il piccolo elettrodomestico provo con il multimetro se il pulsantino risponde bene ad ogni pressione, ed ovviamente, visto che ci sono, dò un’occhiatina alle spazzole che nonostante il tempo trascorso sono ancora molto buone, poi sostituisco il cavo con un buon cavo gommato 3 x1,5 mm2 con una nuova spina da 10 A Scame, dotando così il piccolo elettrodomestico anche della connessione di terra che non so per qual emotivo a suo tempo qualcuno decise di ommettere.

rollmix cavo e pulsante.JPG

rollmix cavo e pulsante.JPG

Bene richiudo il tutto e provo il macinino che funziona perfettamente ... musica per le mie orecchie ... a questo punto posso riconsegnarlo all’anziana proprietaria che ne farà uso per ancora mooolto tempo rimandando così l’ipotetico acquisto del nuovo e performante macina caffè ultimo grido ....

rolmix riparato.JPG

rolmix riparato.JPG

Concludo così questa riparazione guadagnando il sorriso dell’anziana signora quando le riconsegno il suo macinacaffè, questa volta accompagnato dalla frase: “funzionerà perfettamente per molto altro tempo ancora “ .. :D

Non credo che un approccio del genere sia possibile ad un piccolo ed economico elettrodomestico di oggi che si romperebbe al primo tentativo di aprirlo, proprio perché immagino siano concepiti con un'ottica ben diversa da quella di qualche tempo fa, quando la riparazione era ancora contemplata.
Per me è stato solo un passatempo e un piacere di rivedere un piccolo elettrodomestico d'epoca e riaverlo rimesso in funzione e con un minimo impegno far contenta anche la signora. ;)

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Commenti e note

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Ciao, grazie. Ti riferisci alla foto dove hai evidenziato il difetto? Effettivamente dall'avvolgimento arrivano -da una parte e dall'altra di quella base in plastica- uno vicino al filo blu dell'immagine, l'altro più o meno vicino alla saldtura dal lato opposto- due piccoli fili. Ma come faccio a tirar fuori le spazzole? Sono a pressione o devo smontare quella piastrina metallica che vedo in alto? Insomma, avrai capito che la mia competenza è pari a zero! Se puoi darmi un suggerimento, te ne sono grato...Sei stato tu a farmi venir voglia di mettere mano (si fa per dire) al macinino di mia mamma... (P.s. lo trovo anche usato a poche decine di euro...ma questo ha un odore molto molto evocativo!) Ciao e grazie ancora.

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di ,

Ciao edis. E' passato un pò di tempo, e non ho disponibile quel macinino, comunque se la meoria non mi tradisce si trovano sotto il lato collegamento conduttori che vedi nell'immagine.

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di ,

Ciao,Mir. Sono Nuovo del forum. Ho letto questo tuo vecchio post e vorrei chiederti qualche dritta. Ho trovato in taverna lo stesso modello di macinacaffè. Non funziona. Dove sono le spazzole del motore? Come si tolgono per verificarne l'efficienza? Ti ringrazio infinitamente. Edis

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di ,

hai ragione woodcat, come ho già risposto a Mattew84 avevo notato anch'io il simbolo del doppio isolamento sul fondo (si vede in anche in foto), ma nel risistemarlo ho pensato di lasciare le cose come le avevo trovate, anche se pensandoci bene ... a giudicare dal cavo e dalla spina che c'erano altri avevano messo mani a suo tempo e non escludo che ciò valga anche per la connessione di terra, cercherò di dare un'occhiatina novamente al macinino se ne ho modo (non è di mia proprietà) e verificare meglio questo aspetto. Grazie.

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di ,

Complimenti per il restauro! Io ne ho rappezzato uno simile, forse anche più vecchio, e non ho mai visto il conduttore di terra sulla roba di quell'era.

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Grazie Paolino,troppo gentile.

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di ,

Ottimo lavoro, mir!

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di ,

Mattew84, hai ragione ed hai un occhio fine; avevo notato anch'io il simbolo del doppio isolamento ma ho ritenuto opportuno ripristinare e cose come le ho trovate quando ho aperto il piccolo elettrodomestico.

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di ,

Scusa mir, ma dalla prima foto si evince che il macina caffè è di classe II d'isolamento (due quadratini concentrici), quindi la messa a terra va omessa. O mi sbaglio?

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di ,

Grazie carlomariamanenti. ;)

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di ,

Gran bel lavoro mir!

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di ,

Grazie per l'apprezzamento grandegiove, è vero in un certo senso ci abbiam guadagnato tutti. ;)

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di ,

E bravo mir.. Credo che in questa storia ci abbiamo guadagnato tutti: la signora potrà continuare a macinare il suo caffè (che in caso contrario non sarebbe stato più lo stesso..), tu ci hai guadagnato le sensazioni di un gradito flashback e il sorriso della signora (senza prezzo..) e noi ci abbiam guadagnato quel paio di minuti di sana leggerezza che solo un buon racconto può regalare.

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