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Conviene ancora installare un impianto fotovoltaico?

Fino a poco tempo fa l'installazione di un impianto fotovoltaico portava a molti benefici. Il cosiddetto "Conto Energia" permetteva di guadagnare denaro con la produzione di energia elettrica da fotovoltaico. Più si produceva e più si guadagnava. Gli incentivi delle prime edizioni del Conto Energia erano molto generosi, gli impianti però costavano di più, mano mano sono scesi, fino a toccare il picco minimo con la quinta edizione del Conto.

A luglio 2013 però si sono esauriti (erano disponibili 6,7 miliardi di euro), siamo quindi rimasti orfani di qualsiasi forma di remunerazione. A questo punto la domanda che sorge spontanea è: ha ancora senso installare un impianto fotovoltaico? La risposta è positiva.

E' vero che gli incentivi non ci sono più, ma vigono ancora le detrazioni fiscali. Se affianchiamo questo piccolo vantaggio al fatto che i prezzi dei pannelli solari sono scesi, vedi qui per il costo dei moduli, ci rendiamo conto che la convenienza c'è.

Cosa sono e come funzionano le detrazioni fiscali per l'installazione di pannelli fotovoltaici:

si tratta delle famose detrazioni per le ristrutturazioni edilizie. Di anno in anno sono state prorogate. Attualmente il decreto Letta, legge di Stabilità numero 147/2013) le ha procastinate fino al 31 dicembre 2014. Per i pannelli fotovoltaici abbiamo diritto al 50% di detrazioni per una spesa massima di 96mila euro anche se il nostro impianto non ricade nell'ambito di una ristrutturazione edilizia.

In pratica il 50% della spesa lo recuperiamo sulle tasse. Esempio: impianto costato 10mila euro. Il 50% fa 5 mila euro. Ogni anno possiamo detrarre, per 10 anni, 500 euro. Un bel risparmio, non c'è che dire.

Insieme alle detrazioni possiamo usufruire dello "scambio sul posto", vedi maggiori dettagli: http://www.gse.it/it/Ritiro%20e%20scambio/Scambio%20sul%20posto/Pages/default.aspx.In pratica l'energia elettrica che non riusciamo a consumare durante il giorno, quando la produciamo grazie al sole, il gestore la "ritira" dandoci un credito. Questo credito possiamo girarlo a lui la notte, quando abbiamo bisogno di acquistare luce elettrica perchè non la stiamo producendo.

Un impianto fotovoltaico costa nel 2014 circa 2000/2500 euro per kilowatt. Un investimento che si ripaga circa in 7-8 anni. Ricordiamo che gli impianti fotovoltaici continuano a lavorare anche oltre questo periodo. La garanzia sull'80% della potenza che sono in grado di generare è generalmente di 20-25 anni. Un bell' investimento, non vi pare?

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Commenti e note

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di ,

si, per il fotovoltaico a livello "industriale" è una certa mazzata... ma per chi ha 6kW sopra la testa o lo vuole fare sul tetto di casa non è un grande cambiamento... solo se aumenta la rendita del 15% va pagata una sovrattassa sull'IMU.

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di ,

Non se avete letto, ma il fisco italiano si è inventato un'altra tassa. Se hai troppi pannelli (più di 3kW) sul tetto sono equiparati come una camera in più e perciò aumento rendita catastale della casa con conseguenza aumento tasi, tari, imu e compagnia bella.

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di ,

Se può interessare, nel 2015 la detrazione fiscale per interventi di efficienza energetica come installazione del fotovoltaico, calerà al 40%.

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di ,

Si, confermo che conviene molti di più con la detrazione fiscale....solo che come giustamente qualcuno ha scritto... magari eravamo abituati a vedere il bonifico a fine mese, e quindi soldi tangibili. In questi giorni sto infatti avendo delle chiamate da dei clienti che si aspettano incassi dal GSE con la Detrazione+SSP.

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di ,

Mi riaggancio al post di parolina: Il vero problema è la psicologia sociale, con gli incentivi si aveva una remunerazione mensile tangibile, il bonifico ogni mese era visto come ingresso extra, non importava quanto si era speso per l'investimento, con lo sgravio fiscale pur a conti fatti migliorativo, non è visto allo stesso modo e quindi il meccanismo si è inceppato. I sistemi d'accumulo sono solo l'ennesima buffonata all'Italiana, come già postato flori2 oltre lo spazio occorre considerare l'enorme costo d'acquisto e soprattutto la manutenzione visto che le batterie non sono eterne.

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di ,

Per i sistemi di accumulo serve molto spazio. Non so se avete mai visto il pacco batterie degli UPS da 10kVA che dura 10-30min. Anche riscaldarsi con la pompa di calore quando fuori ci sono temperature basse non è possibile. Purtroppo è vero che c'è da tenere in considerazione l'aumento del costo dell'energia.

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di ,

Il mercato inoltre si sta muovendo sempre di più verso i sistemi fotovoltaici con accumulo, si va sempre più verso l'indipendenza dal Gestore di Rete. Un'altra cosa che fa pendere l'utenza residenziale verso questa soluzione è anche l'elevato costo del gas, che spinge verso a sistemi riscaldamento elettrici (pompe di calore).

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di ,

Flori2: non hai messo in conto che nel corso degli anni l'energia elettrica potrebbe aumentare di prezzo. Se prendi a riferimento le tabelle dell' autorità per l'energia del decennio 2004-2013: http://www.autorita.energia.it/it/dati/eep35.htm ti accorgi che nel 2004 1 kw di corrente per una famiglia con consumo medio annuo di 2700 kWh costava 12,27 cent, nel 2013 18,94 cent. A spanne un 55% di aumento in 9 anni. Circa il 6% annuo di crescita.

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di ,

Una bolletta elettrica da 50€ è alta per una famiglia Io consumo 80-90kWh al mese per una spesa di 13-16€/mese). Facciamo finta che con l'impianto fotovoltaico da 3kw risparmiamo tutti i 50€ al mese che all'anno diventano 600€. L'impianto ci costa 6000€ dei quali recuperiamo 300€ all'anno per 10anni. 6000:900=6,66anni si recupera l'investimento in condizioni ideali. Ipotizzo che in realtà ci vogliono sempre 10anni perchè non tutti consumano 50€ di energia al mese e non riescono a produrre l'equivalente durante il giorno.

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di ,

Fare un impianto adesso è più conveniente di quanto fosse farlo con il conto energia nell'autunno 2012. Un impianto da 3 kW a Roma in conto energia pagato 8.250 euro a settembre 2012 dà su 25 anni un guadagno netto di circa 14.700 euro e un rientro dell'investimento in 8 anni . Adesso invece, pagando 7.500 euro per lo stesso impianto (con lo stessa percentuale di autoconsumo, il 30%) e con la detrazione, l'investimento rientra un anno prima e in 25 anni rende 21.400 euro netti (che per essere precisi, attualizzandoli al netto dell'inflazione diventerebbero circa 16.300 euro).

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