Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

9
voti

No Tav.... No Grazie

Pochi giorni fa viaggiando in auto mi è capitato di vedere una passerella pedonale sopraelevata nella quale il vandalo di turno si era divertito a fare la solita onnipresente scritta "NO TAV", scritta che ormai siamo abituati a vedere a qualunque manifestazione, anche in quelle che non hanno niente a che vedere con trasporti, ferrovie o ecologia.
Ma questa volta si trattava di un vandalo più erudito del solito, non proprio l'ultimo della classe, visto che per fare in modo che gli automobilisti potessero vedere la scritta dal verso giusto dalla copertura in plexiglass della passerella, ha dovuto fare la scritta No TAV al contrario .

A questo punto vorrei domandare al vandalo : Ma se sei così intelligente da escogitare tale sistema pur di scrivere quel banale "NO TAV", perchè non usi la tua intelligenza per capire meglio la Ferrovia ad Alta Velocità ??

Indice

Qualche dato

Navigando in rete si può facilmente vedere come l'Italia in materia di ferrovie sia un paese che si è sempre mantenuto all'avanguardia. Basta guardare ad esempio l'elettrificazione, che è iniziata fin dal 1930, mentre in altri paesi si sviluppavano ancora tratte con treni a carbone; Addirittura nel nostro paese durante gli anni '50 si stava già provvedendo all'evoluzione della trazione elettrica, sostituendo il sistema trifase in corrente alternata con il sistema 3000 V in corrente continua.
Tanto per fare un altro paragone, l'Inghilterra ha mantuto in funzione le locomotive a vapore fino al 1967, anno in cui in Italia si inaugurava la prima locomotiva elettrica veloce : la "Tartaruga" o E444, che poteva raggiungere i 200 km/h.
Con questo mezzo l'Italia delle ferrovie faceva un grande balzo tecnologico, un locomotore che silenziosamente con la sua forza e velocità ha contribuito al miracolo economico italiano degli anni 70-80.

Treno_e444_TartarugaLU.jpg

Treno_e444_TartarugaLU.jpg

Treni Veloci

A stupire il mondo per primi con l'alta velocità ferroviaria furono i Giapponesi, che nel 1964 in occasione delle Olimpiadi, realizzano ed inaugurano il Tōkaidō Shinkansen, treno veloce che tuttoggi collega Tokyo con Osaka.

TrenoL_Shinkansen.jpg

TrenoL_Shinkansen.jpg

Ma in Europa la prima tratta ferroviaria ad alta velocità fu realizzata in Italia : è la Direttissima Firenze Roma, il cui primo tratto fu inaugurato il 24 febbraio 1977. Poi purtroppo le solite pastoie burocratiche hanno rallentato il proseguo dei lavori, tanto che per il completamento si è dovuto attendere addirittura il 1992.



A cosa serve la TAV ??

Tutta questa premessa per dire che l'Italia delle ferrovie era stata in grado di progettare e realizzare in autonomia treni di buona fattura ed elevato contenuto tecnologico, sicuramente meglio di paesi dove l'elettrificazione ferroviaria non è quasi mai stata presa in considerazione.
Ma a questo punto ci dobbiamo chiedere : la TAV a cosa serve ?
In primo luogo la rete ferroviaria ad alta velocità permette ai treni passeggeri (a lunga percorrenza) maggiore sicurezza, maggiore confort, maggiore puntualità ed ovviamente maggiore Velocità.
Niente passaggi a livello o altri incroci critici, lunghi rettilinei, e curve con grandissimi raggi di curvatura (>5000 metri); questo significa anche minori correzioni alla velocità dei convogli, e quindi minor consumo di energia e di freni.
In secondo luogo, liberando i binari tradizionali da alcuni convogli, si dà maggiore spazio a treni merci e treni locali.
Si potrebbero quindi utilizzare maggiormente i treni merci al posto dell'esagerato uso dei TIR, energeticamente perdenti nei confronti dei treni (come giustamente rivendicano i puristi della meccanica, ricordo che il coefficiente di attrito delle ruote di gomma è circa 10 volte maggiore di quello delle ruote di ferro...).
Indirettamente questo significa MENO AUTOTRENI che circolano su strade ed autostrade , e meno necessità di costruire nuove autostrade e nuove tangenziali.
Questo aspetto si potrebbe leggere in un solo modo : MAGGIORE EFFICIENZA dei trasporti del nostro paese, un vantaggio non solo per le aziende, ma per tutti, sia dal punto di vista del costo dei prodotti trasportati, che dal punto di vista ambientale.

Linea Ferroviaria ad Alta Velocità

Linea Ferroviaria ad Alta Velocità

Aspetti Energetici

Un concetto che mi piace sempre ribadire è la flessibilità che hanno i sistemi di trasporto elettrici alimentati dalla rete tramite una linea di contatto, dal punto di vista economico-energetico.
Un mezzo di trasporto alimentato elettricamente, sia esso un Tram, un Treno un Filobus o una Funicolare, è indipendente dal mondo con cui si produce l'energia, che quindi può essere prodotta bruciando carbone o gas, ma anche utilizzando fonti rinnovaibli delle quali l'Italia è molto ricca, come Idroelettrico, Fotovoltaico, Eolico ed altre.
I treni Diesel, utilizzati anche in Italia, ma molto diffusi ad esempio negli Stati Uniti, resteranno sempre treni alimentati a gasolio e quindi "schiavi" del prezzo di questo combustibile.
I mezzi elettrici invece sono alimentati da un "FUEL MIX" tanto che l'incremento del prezzo di uno dei combustibili, o la sua scomparsa dal mercato, non influenzerà il funzionamento dei mezzi.

Vantaggio TENSIONE

Un ulteriore grande vantaggio che hanno le tratte ferroviarie ad Alta Velocità, è la tensione di alimentazione, pari a 25 kV in corrente alternata, contro i 3kV cc della rete ferroviaria tradizionale, un valore veramente troppo basso per una rete ferroviaria con lunghe distanze da coprire e grosse potenze da alimentare.

Treno_AV_Catenaria_semi_es.jpg

Treno_AV_Catenaria_semi_es.jpg

SCHEDA TECNICA del sistema di alimentazione AV : Link sito RFI

Per dirla tutta....
A livello industriale quando le potenze in gioco nei motori superano i 500kW tipicamente si utilizzano tensioni di alimentazione pari a 6000V; e questo fin dagli anni '60.
Quindi, non capisco perchè le Ferrovie dello Stato negli anni '80 non abbiano iniziato progressivamente a dimensionare i locomotori e la rete ordinaria per passare la tensione di alimentazione da 3kV a 6kV cc (indipendentemente dalla necessità di sviluppare la rete ad Alta Velocità).

Conclusioni

Benchè il sottoscritto non sia un esperto del settore, è evidente che le linee ferroviarie ordinarie presenti in Italia presentano una serie di svantaggi e costi di gestione dai quali per uscirne è necessario procedere alla costruzione di una nuova rete.
Il mancato sviluppo di questa rete fin dagli anni '80 ha causato un esplosivo ricorso ai mezzi di trasporto delle merci su gomma, con la conseguente enorme mole di inquinamento da essi scaturita che difficilmente riusciremo a contenere e ridurre in tempi brevi.
Inoltre, se in altri paesi la costruzione di linee ad alta velocità sta procedendo spedita, significa appunto che di questi mezzi c'è sia la necessità nel senso di progresso tecnologico che il ritorno economico.
Certo l'Italia presenta situazioni ambientali e paesaggistiche molto diversificate delle quali non è possibile dare un giudizio univoco, tanto meno possono essere affidate ai tecnici le scelte di tipo politico (ma neanche viceversa).
E' comunque del tutto evidente che il motto "NO TAV", nato in un particolare luogo del nord Italia, sia usato ormai a sproposito, e sia anche uno slogan privo di qualsiasi fondamento.
Uno slogan che finora è servito solo a dare fiato a chi vuole distruggere lo sviluppo del nostro paese.

15

Commenti e note

Inserisci un commento

di ,

Qui a Monaco probabilmente non si farà il secondo tunnel delle ferrovie metropolitane sotto la città per i costi elevati. Si parla di circa 10 km di gallerie per una media di 700 mila persone al giorno. Mi chiedo chi da noi abbia calcolato il rapporto costi/benefici ed abbia deciso che convenga fare il tunnel. Con 50 miliardi (da moltiplicare nel tempo per ...) ci si risanerebbero molte delle linee obsolete che abbiamo. Ad esempio, visto che in Sardegna non è elettrificato si potrebbe fare direttamente a 50 Hz.

Rispondi

di ,

La decrescita ?
Quella ho paura che arriverà con il botto :
[http://marcodalpra.blogspot.it/2014/08/film-apocalittici-qualcosa-di-vero-ce.html]

Rispondi

di ,

Antonino:" Io sono per la decrescita". Non ti preoccupare, quella sta arrivando da sola. E di gran carriera.

Rispondi

di ,

Perchè mai devvo mangiarmi una mozzarelle fatta Bolzano e non il formaggio fatto sotto casa mia? Perchè mai debbo bere l'acqua imbottigliata in val d'Aosta e non quella di casa mia. Perchè mai debbo raggiungere Trapani in soltanto 8 ore? E perchè mai debbo andare a Trapani. Perchè mai cento operai devono spostarsi da Palermo a Bolzano per lavorare in un fabbrica invece di spostare la fabbrica da Bolzano a Palermo? Io sono per la decrescita, posso vivere benissimo rinunciando al 90% delle sciocchezze che si producono: telecomandi, una Tv in ogni stanza, 4 cellulalri, almeno due auto, sempre in viaggio e sempre velocemente, abiti firmati e comunque senza toppe..Grazie al nostro consumismo ed alle nostre genialate melagomane ci stiamo giocando un mondo lasciando ai nostri figli un gran discarica. Ci ammaziamo di lavoro, quando c'è, 5 giorni la settimana, sbrighiamo le faccende di casa il sabato per vivere di corsa la domenica. Per 11 mesi l'anno per godere poi di un'abbuffata di finto riposo di un mese. Mangiamo più del giusto, siamo sedentari per poi sprecare energia in palestra.Viviamo nel terrore del licenziamento. Se si guasta il telecomadno della TV è una tragedia.Desideriamo un SUV per provare l'ebbrezza della potenza del nostro io.

Rispondi

di ,

@Davide : la rete veloce serve per separare i treni veloci dai treni lenti, altrimenti succede come ho visto stamane in una delle stazioni di Mestre (Venezia), con un Frecciargento in attesa della partenza di un treno regionale ("in coda").
Per gli studi indipendenti sulla TAV, non hanno alcun senso se fatti solo con una analisi costi-benefici "aziendali", La vera analisi mette in conto anche l'impatto ambientale del minor traffico di autocarri (i TIR che intasano l'autostrada A4); certo in Italia il Governo non ha ancora la minima idea di come fare questo travaso, ma in altri stati i camion sono "obbligati" ad essere caricati nei treni.

Rispondi

di ,

"...riparliamone quando arriverà a Palermo e quando costerà quanto un normale biglietto e non uno stonfo che supera il biglietto aereo...". Suggerisco, fra l'altro, di non aspettare che le stesse condizioni valgano per chi abita a Cagliari o a Sassari o a Nuoro o a Oristano o in qualunque altro buco di c...o di quell'Isola sotto la Corsica. Quantunque facente parte dello "stato italia" (e anzi avendo pesantemente contribuito a costituirlo e a difenderlo), i suoi abitanti hanno capito da tempo come gira il vento. Nel frattempo continueremo a pagare un biglietto di nave il doppio di un biglietto aereo (andare a Madrid costa la metà di un Olbia-Civitavecchia) e ad avere una ferrovia al di sotto di quella dello Zimbabwe. Grazie lo stesso. A bo'.lu torrare in cosas de bonu.

Rispondi

di ,

Non è possibile condividere le premesse di questo articolo da cui, ovviamente, ne discende che non è possibile condividerne le conclusioni. Intanto si fa confusione tra il generico "TAV" cui l'articolo appare riferirsi al "TAV" (ora divenuto "TAC") relativo al cosiddetto corridoio 5. Il TAC (treno ad alta capacità) è un'opera del tutto inutile secondo tutti gli studi indipendenti mentre non è neanche chiaro se esistano studi pro (seppure non indipendenti) e infatti la movimentazione di merci lungo quelle tratte già avviene abbondantemente su rotaia su treni che viaggiano semivuoti e la cui eventuale maggiore velocità non inciderebbe in alcun modo sul rendimento della linea mentre inciderà molto sui costi. Per quanto riguarda il TAV propriamente detto, riparliamone quando arriverà a Palermo e quando costerà quanto un normale biglietto e non uno stonfo che supera il biglietto aereo, fino a quel momento conviene stendere un velo pietoso.

Rispondi

di ,

L'utilità della TAV la verificheranno le prossime generazioni come tutte le "grandi" opere.

Rispondi

di ,

il problema è che non si tratta di "qualche" ladro...ma forse sento altri telegiornali. 6367 la MM milanese è già di una diversa entità, e comunque tornando alla TAV ci sono dubbi sulla reale utilità dell'opera, e lo dicono i finanziamenti, che se ricordo bene dall'altro versante scarseggiano. Sulla metropolità a Milano credo nessuno abbia mai avuto dubbi. Riguardo l'utilità delle ferrovie non ho dubbi, qualcuno sull'alta velocità si, anche perchè vedo che nel frattempo si continua a spendere altrettanto se non di più in autostrade. Non mi sembra ci sia intenzione di ridurre realmente il trasporto su gomma.

Rispondi

di ,

Ecco, e allora per colpa delle ruberie stiamo tuti fermi come allocchi e non facciamo niente in questo paese che ormai sta retrocedendo a 40 anni fà... No, IO non ci stò, se ci son le ruberie si deve intervenire, beccare chi ruba, metterlo in GALERA per TUTTA LA VITA, e poi al telegiornale la sera dire "Ecco questo HA RUBATO..." e "adesso se ne sta TUTTA LA VITA IN GALERA" non invece sentire che devono votare per mettercelo!!! Ma via dai!! E'ora di smettela altrimenti per colpa di qualche ladro maledetto noi non avremo mai futuro.

Rispondi

di ,

Quando dura "Questo periodo"? Mi ricordo delle proteste di coloro che ai tempi erano contrari alla linea 3 della metropolitana milanese. Gli argomenti erano: costa troppo, soggetta a ruberie e corruzione, bastano le linee esistenti, il sottosuolo di Milano non è idoneo, le vibrazioni rovineranno gli edifici, inquinera la falda acquifera, meglio migliorare i tram, salire e scendere nelle stazioni porta via troppo tempo... Oggi a Milano abbiamo 4 linee più il passante, la quinta e' in costruzione ma c' è chi fa notare che ce ne vorrebbero di più.

Rispondi

di ,

Sugli aspetti tecnici non sono molto preparato, riguardo la tensione il discorso è logico, un po' meno riguardo la TAV in generale. Il nostro è un paese montuoso, la TAV spesso ha snaturato luoghi per natura "tortuosi", come appunto la Val di Susa. Buona parte del vantaggio non è in realtà dovuta alla velocità di punta ma all'ammodernamento dei binari e alla SOPPRESSIONE di molte stazioni intermedie. Quindi la TAV più che hai TIR fa concorrenza all'aereo, e sono due mezzi inquinanti... credo si sarebbe potuto ottenere di più ammodernando le linee esistenti (che già permettevano in molti tratti velocità intorno ai 200 km/h). Detto questo, e premesso che non sono un no TAV, io purtroppo sono contrario a tutte le grandi opere IN QUESTO PERIODO in Italia. Le cronache purtroppo dimostrano che i benefici ipotetici sono annullati dalle ruberie, che fanno lievitare i costi e spesso rendono apparentemente indispensabili opere inutili, sovradimensionate o che in questo momento non possiamo permetterci. Ritengo sarebbe meglio prima cambiare la testa degli italiani e dei loro politici, poi se veramente utili fare grandi opere (TAV, MOSE, centrali nucleari, ponte sullo stretto) che sono inevitabilmente più appetibili per imbroglioni e deliquenti. Meglio investire in ricerca e ammodernamento di piccole e medie imprese. Questa è la mia opinione novviamente polemica e discutibile. Ebbene si lo ammetto, sono praticamente un NO TUTTO! Ripeto però, ORA e in ITALIA...

Rispondi

di ,

Ciao @m_dalpra, come spesso accade ci si può trovare a praticare un difficile esercizio che consiste nel discernere, in tal caso, "il" TAV dal contesto nazionale che inevitabilmente riporta alla tratta ad alta velocità con direzione Francia, della quale dovrebbe iniziare la realizzazione. Una valutazione asettica permetterebbe di ragionare sulla valenza della tecnologia ma rimarrebbe qualcosa di sganciato dalla realtà. Un programma di ammodernamento della rete ferroviaria (in generale) prevederebbe ben altro pur senza escludere il ricorso all'alta velocità: tratte a binario unico da adeguare, tratte da rinforzare o da ripristinare con convogli per pendolari, parco carrozze da rinnovare, servizi e stazioni da adeguare, processo manutentivo dei treni da verificare e così via ... (è tra l'altro di pochi giorni fa l'incidente dove hanno perso la vita in tre, se non ricordo male, mentre lavoravano lungo una tratta). Affrontare l'argomento relativo all'utilità dell'opera in programma nel Piemonte credo che "assorbirebbe molte risorse". Grazie per lo spunto della discussione. Saluti

Rispondi

di ,

Marco, hai utilizzato molti "condizionali" in merito all'efficienza che si potrebbe ottenere, l'apparato statale nazionale (compreso quindi il ministero per le infrastrutture) non mi sembra all'avanguardia nelle politiche di "alta efficienza" a cominciare da quella interna, motivo per cui credo poco a tutti i risvolti che tu (da tecnico) ti auspichi e presumi essere logici, mi sembra un po' il discorso del ponte sullo Stretto. Non entro nel merito dei "No TAV", non volendo aggiungere ulteriore disinformazione.

Rispondi

di ,

Non saprei come commentare. Non sono esperto di treni e ferrovie (e per la verità sono "esperto" di pochissime cose). Leggendo "non capisco perché le Ferrovie dello Stato negli anni '80 non abbiano iniziato progressivamente a dimensionare i locomotori e la rete ordinaria per passare la tensione di alimentazione da 3kV a 6kV cc", una però la dico: che, riguardo allo <>, dalle mie parti viaggia ancora un treno chiamato "littorina" (qualche storico sentirà echi di un certo ventennio), e che di ammodernamento della rete ferroviaria se ne parla da quando avevo i calzoncini corti e andavo a caccia di lucertole (più o meno un'era geologica fa) e, naturalmente, a tutt'oggi se ne discute ancora. Il resto della rete (si fa per dire) viaggia ancora a gasolio, come la suddetta littorina. Per carità di patria non parlo delle navi e del costo del loro trasporto. Comunque, chi volesse farsi un'idea della rete ferroviaria in Sardegna, può accedere tramite Google maps. A patto che abbia un buono zoom.

Rispondi

Inserisci un commento

Per inserire commenti è necessario iscriversi ad ElectroYou. Se sei già iscritto, effettua il login.