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Al Teatro di Imola lo spettacolo non si ferma mai con gli UPS Chloride

Con il recente restauro, un teatro sicuro anche dal punto di vista dell’alimentazione elettrica
All’inizio dell’’800 a Imola c’era tanta voglia di teatro” …ora siamo nel 2010 e la città ha di nuovo a disposizione il proprio luogo per rappresentazioni di grande interesse e concerti prestigiosi. Il Teatro Ebe Stignani, ricavato nel 1810 all’interno di una chiesa gotica, in due secoli ha attraversato varie vicissitudini, tra anni di intensa attività e chiusure, modifiche architettoniche e restauri. La particolarità dell’ambiente ha sempre richiesto misure speciali durante i lavori: da un lato la necessità di rimuovere la parvenza della chiesa e in seguito di valorizzarla, dall’altro l’esigenza di rispondere alle normative di sicurezza che nel tempo si sono modificate e sono divenute sempre più severe. Proprio quest’ultima è la motivazione del recente restauro (2007-2010) che ha visto anche interventi per il riassetto funzionale e per l’abbattimento delle barriere architettoniche.


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SICUREZZA COMPLETA
In un teatro occorre che sia garantita la sicurezza delle persone e delle cose e che venga consentito lo svolgimento degli spettacoli nel miglior modo possibile. Il Dott. Arch. Alessandro Bettini di Imola, che si è occupato della Progettazione e Direzione dei lavori architettonici e del Coordinamento Generale, riferisce che “il primo obiettivo, in sede di progettazione, era quello di ‘riportare’ il teatro alle condizioni di sicurezza, sotto i vari profili, antincendio, impiantistico, strutturale ecc. Abbiamo fatto appello alle più moderne tecnologie”. Ad esempio, per evitare che black out o disturbi dell’alimentazione elettrica provochino danni, sono stati installati due soccorritori in grado di garantire il funzionamento delle lampade per l’illuminazione di sicurezza per almeno un’ora. Inoltre, per proteggere altri tipi di apparecchiature ed in generale assicurare che lo spettacolo non subisca interruzioni, sono stati installati alcuni UPS di Chloride, sistemi appunto che mantengono costantemente alimentati gli apparecchi elettrici e intervengono laddove viene a mancare la corrente. “Nel progetto iniziale avevamo pensato di affidarci ad un gruppo elettrogeno in collocazione remota, poi abbiamo optato per gli UPS perché sono macchine abbastanza silenziose, che possono dunque stare in loco, nel caso specifico in un ambiente sotterraneo, ventilato appositamente, con l’accesso dall’esterno secondo le normative che regolano l’applicazione”, spiega il progettista.


GLI UPS CHLORIDE
Perché gli UPS Chloride? “Nella scelta, insieme allo Studio Grandi, che ha curato gli impianti elettrici e speciali, abbiamo fatto una stima di qualità delle apparecchiature e abbiamo valutato la possibilità di rapporti diretti con il fornitore/costruttore. Chloride è un’azienda rinomata per l’affidabilità delle soluzioni proposte e abbiamo la fortuna di averla vicina geograficamente, a Castel Guelfo”.


Gli UPS installati sono 3: uno di alta potenza (400 kVA), uno da 30 kVA e uno da 6kVA. L’UPS da 30 kVA alimenta i dispositivi di sicurezza del locale, come gli evacuatori di fumo, la pedana di sollevamento per persone diversamente abili e il sistema di supervisione ed allarmi, mentre l’UPS da 6 kVA alimenta gli impianti speciali, come quelli antintrusione, videosorveglianza, comunicazione. L’UPS ad alta potenza è quello che alimenta la sezione ordinaria dell’energia elettrica del teatro in caso di black out ed ha come prerogativa quella di stabilizzare la tensione a tutto vantaggio delle lampade di scena che hanno in tal modo vita maggiore ed emettono una luce più stabile.
Questo UPS è inoltre sorvegliato a distanza da Chloride attraverso il sistema LIFE.net, attivo 24 ore su 24, 365 giorni all’anno. I tecnici Chloride monitorano dal centro di controllo LIFE Command Centre l’andamento dell’UPS installato e inviano immediatamente all’utente segnalazioni relative non solo a possibili guasti ma anche a situazioni ambientali dannose per le apparecchiature, come ad esempio temperature elevate. In caso di necessità, l’intervento è tempestivo.
L’Architetto conclude: “Possiamo affermare che oggi il teatro ha due livelli di sicurezza. I sistemi antintrusione, protezione dagli incendi, videosorveglianza ecc. sono altamente tecnologici e capaci realmente di proteggere gli utenti nonché i beni. A loro volta il funzionamento di questi sistemi è garantito dagli UPS. La nuova stagione sta per iniziare e noi offriamo ai cittadini un luogo non solo esteticamente di valore, ma anche sicuro, in cui possono apprezzare le proposte culturali in tutta tranquillità” .

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