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Saldature a stagno

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: Saldature a stagno

Messaggioda Foto Utentestefanopc » 12 set 2021, 9:56

I componenti passivi realizzati in oriente a poco prezzo hanno spesso i terminali in un metallo diverso dal rame probabilmente ferro - nichel stagnato.
Si capisce molto rapidamente e facilmente avvicinando una calamita ai terminali.
Il rame ha una affinità molto grande con lo stagno e le leghe di saldatura.
I terminali non in rame presentano una affinità minore e occorre un utilizzo più oculato del flussante.
Quando proprio non si può farne a meno utilizzo questo flussante in aggiunta che è veramente efficace.
20210912_093906.jpg

Senza questo saldare SMD è praticamente impossibile.
Per utilizzarlo a livello hobbistico basta aggiungere una punta di siringa molto grande mozzata anteriormente e uno stantuffo.
Se ne utilizzano quantità molto piccole (è molto efficace ) e con la punta è facile mettere la giusta quantità esattamente dove serve.
Meno flussante si mette meno si spreca meno poi va pulito dopo.
Ciao
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[12] Re: Saldature a stagno

Messaggioda Foto UtenteEtemenanki » 12 set 2021, 10:33

> alev:

Per il lavaggio del flussante, sul breve periodo, in genere nulla, ma sul lungo periodo puo succedere che il circuito abbia problemi (parliamo comunque di mesi, se non addirittura di anni)

Il flussante attivo (o "attivato" come dicono in genere), contiene sostanze che diventano corrosive con l'aumento della temperatura, ma anche a temperature ambienti la corrosione puo procedere seppure lentamente, per cui a distanza di parecchi mesi il rame delle tracce, specie se molto sottili, puo finire per dissolversi creando interruzioni, a volte molto difficili da trovare e riparare.

Inoltre alcuni tipi di flussanti (principalmente le versioni piu vecchie, ma anche alcune attuali) sono leggermente igroscopiche, assorbono l'umidita' dall'ambiente, e possono cambiare la loro resistenza elettrica (i flussanti, contrariamente a quandto si crede di solito, NON sono buoni isolanti) creando altri tipi di problemi, specie su circuiti con alte impedenze di ingresso, per cui e' sempre meglio lavare via i residui in ogni caso, anche quando si usano i cosiddetti flussanti "no clean" o non acidi.

Per il plastivel, come per altre lacche protettive, il discorso e' diverso, io principalmente lo uso su circuiti che vanno esposti in continuazione ad ambienti umidi o con il rischio di bagnarsi (piccoli datalogger da usare in esterni, schede per il ROV, schede da installare in scatole esterne che poi non devono piu essere aperte, o in contenitori dove c'e' il rischio di condensazione, e simili), come ulteriore "protezione generica" dall'umidita', se non c'e' questo tipo di rischio o la necessita' di simili installazioni, come per cose da tenere in casa o in ambienti riparati, non e' indispensabile ... la mascheratura a cui mi riferivo era per quei componenti sui quali la vernice protettiva non deve ovviamente andare altrimenti poi non funzionerebbero piu (connettori, header, trimmer aperti, ponticelli, le aperture dei dipswitch, e roba simile)
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[13] Re: Saldature a stagno

Messaggioda Foto Utenteedgar » 12 set 2021, 11:31

Etemenanki ha scritto: specie su circuiti con alte impedenze di ingresso, per cui e' sempre meglio lavare via i residui in ogni caso

Nei manuali di servizio di strumenti ad altissima impedenza, viene addirittura specificato quale sostanza usare per la pulizia. Mi è capitato di trovare indicato il metanolo, che in Italia è difficilmente reperibile dopo le vicende di qualche decina di anni fa.
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[14] Re: Saldature a stagno

Messaggioda Foto UtenteGioArca67 » 12 set 2021, 16:47

Io sono rozzissimo... I vecchi componenti li pulisco con le forbici! 5 o 6 grattatine tutt'intorno, l'ossido si toglie e il (vecchio) stagno non fa una piega.
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[15] Re: Saldature a stagno

Messaggioda Foto UtenteEtemenanki » 12 set 2021, 21:28

edgar ha scritto:... il metanolo ...


Purtroppo essendo stato "classificato" e' diventato quasi introvabile, ma sia alcol isopropilico che puliscicontatti vanno altrettanto bene (isopropanolo o puliscicontatti secco se e' indispensabile che non rimanga alcun residuo, tipo se poi si deve verniciare o per parti sensibili, altrimenti puliscicontatti normale, che lascia anche uno strato leggermente oleoso di protettivo)

L'unico svantaggio e' che sono un po piu costosi del normale alcol, l'isopropanolo al 99.9% si trova fra i 10 ed i 12 Euro al litro, mentre i puliscicontatti solo in bottigliette spray ... alla peggio si puo usare anche alcol normale, ma ne serve di piu e ci si mette un po piu di tempo perche' non dissolve altrettanto bene i flussanti, e poi e' indispensabile soffiare bene il tutto finche' e' perfettamente asciutto, specie sotto i componenti.

Tenete presente anche che tutti questi fluidi di pulizia quando evaporano tendono a raffreddare i circuiti ed a causare una parziale condensazione dell'umidita' ambiente, ed inoltre l'alcol normale lascia una parte di umidita' sua mentre evapora la parte alcoolica (non e' mai 100% alcol), per cui continuare a soffiare bene dappertutto con aria compressa finche' anche l'eventuale condensa o residuo e' completamente sparito e' la cosa migliore ;-)
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[16] Re: Saldature a stagno

Messaggioda Foto Utenteboiler » 12 set 2021, 22:52

Arrivo tardi, ma aggiungo un paio di commenti sparsi:

- nonostante siano parecchi anni che saldo roba sia per lavoro che per hobby, non ho mai osservato l'effetto descritto dall'OP

- siamo sicuri che la tecnica di saldatura ci sia? L'OP riscalda sia la piazzola che il reoforo prima di applicare lo stagno?

- di flussanti ce ne sono di tutti i tipi. Ho già consigliato piú volte quello che uso di solito: un flussante di tipo RMA (Rosin Mildly Activated, o ROM1). Sono i flussanti piú forti nella categoria non corrosiva e sono nella maggiorparte dei casi no-clean (non serve quindi pulire il PCB dopo la saldatura). Io uso una lega che contiene un'anima di Alpha Fluitin 1532. Lo stagno è questo.

- se questo non dovesse bastare c'è la linea Hydro-X. Sinceramente faccio fatica a credere che possa servire in ambito hobbystico. E qui bisogna pulire veramente in modo accurato il PCB. Vi ho messo il link piú che altro per informazione, non ve lo voglio consigliare (benché sia un prodotto molto valido!)

- occhio al test della calamita: i vecchi resistori THT, a dipendenza del processo produttivo, avevano i reofori di nickel, che è ferromagnetico ma si lascia saldare facilmente

- la pulizia del PCB serve solo raramente, quando serve si prende quello che prescrive il produttore. Spesso, spessissimo, oggi sono prodotti acquosi (non sono molto diversi da un prodotto per la lavastoviglie) e non a base di solvente. Per finire si risciacqua con acqua deionizzata.

- per pulire a solvente ci vuole anche la tecnica giusta. Se si immerge il componente da pulire in un recipiente con il solvente, quando lo si estrae, lo sporco si distribuisce su tutta la superficie come un film. La pulizia a solvente si fa solitamente in bagno di vapore, un'operazione non facile da realizzare a livello hobbystico e parecchio pericolosa.

- il metanolo non è stato bandito per la questione del vino adulterato. Il metanolo è un alcol estremamente tossico che viene assorbito facilmente attraverso la pelle (e i guanti di lattice, così come quelli di nitrile non servono a nulla: diffonde attraverso il guanto come se non ci fosse). Oltre al problema della tossicità è facilmente infiammabile. Inoltre (e questo è il problema principale) reagisce violentemente con molte sostanze, soprattutto in presenza di metalli: non a caso è un solvente molto amato in metallogtrafia, ma va usato con cognizione di causa perché ci sono soluzioni che possono detonare spontaneamente. In breve, è una buona cosa che il metanolo non sia piú facilmente accessibile all'utente medio ;-)

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[17] Re: Saldature a stagno

Messaggioda Foto Utenteedgar » 12 set 2021, 23:52

Decenni fa lo spacciatore di prodotti chimici da cui mi fornivo per altri prodotti mi aveva dato questa spiegazione. Il casino del barbera era successo poco tempo prima.
Conoscevo la tossicità della sostanza ma ignoravo l'aspetto dell'inadeguatezza dei guanti. Non si finisce mai di imparare :ok:
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[18] Re: Saldature a stagno

Messaggioda Foto UtenteJocman » 13 set 2021, 13:59

Tecnica di saldatura: beh, prescindendo dal fatto che sono autodidatta (il che già la dice lunga), credo di non farlo nel modo peggiore. Appoggio il saldatore su piazzola e reoforo (che tendo a chiamare "terminale") qualche secondo e poi appoggio lo stagno. Il saldatore lo tengo intorno ai 300°C, e credo che la punta sia pulita, passandola ogni volta sulla spugnetta umida (l'aspetto ha colore argento brillante).

C'è anche chi dice di sciogliere un po' di stagno sulla punta e poi appoggiarla sul PCB (cosa che in realtà sapevo - o pensavo - fosse errata), ma pur avendo provato il "sistema alternativo" non è cambiato granchè....

Non tendo a insistere con il saldatore in loco oltre pochi secondi per non rischiare di staccare il rame.

Con le resistenze, transistor, zoccoli, diodi, etc viene tutto bene. Il problema, come detto, l'ho riscontrato con i connettori pin headers (sia maschio che femmina) che ho (e che sono cinesi, ma dopotutto cosa non lo è più???)
L'unica differenza "a vista" che mi viene da notare è che i pin headers hanno i reofori "dorati" (che ovviamente oro non è) ma il resto dei componenti no.

Ho passato il fine settimana a dissaldare, pulire (x quanto possibile) PCB e pin headers, e a risaldarli (dopo averli sgrattugiati un po' con la carta abrasiva).
Sembra (sembra) che sia riuscito a saldarli (almeno a tester), eppure lo stagno non si è distribuito uniformemente sul piedino, ma spesso si vede ancora (parzialmente) il foro della basetta.
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[19] Re: Saldature a stagno

Messaggioda Foto Utentestefanopc » 13 set 2021, 14:16

Metti una foto così si può essere più precisi nel valutare il problema.
Ciao
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[20] Re: Saldature a stagno

Messaggioda Foto Utentevince59 » 13 set 2021, 15:50

Da quanto scrivi mi sembri sufficentemente esperto riguardo la saldatura a stagno, quindi evito le raccomandazioni di base. Io saldo a stagno da molti anni, oltre componentistica (per hobby) un po' di tutto e mi è capitato qualche volta il tuo inconveniente che ho sperimentato essere legato alla qualità/composizione della lega saldante e talvolta alla temperatura (non aver troppa paura a restare sulla piazzola per più di qualche secondo a meno che tu non stia saldando con un 100W).
Io ho saldatori ERSA 8w per SMD e simili, 16w e 25w per il resto del materiale ed un 100w rapido per saldature ignoranti. NOn so a quanti watt corrispondano 300 c° da te citati ma forse sono pochini.
Hai provato a cambiare lega e(o alzare la T?
Io uso una buona lega, e se necessario abbondo con la "pasta"...la vecchia pasta rosso violetta e poi - se necessario - ripulisco tutto con alcol (quello di csa) e spazzolino da denti.
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