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Verifica periodica SPI con cassetta prova relé

Fonti energetiche e produzione e fornitura dell'energia elettrica.

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[11] Re: Verifica periodica SPI con cassetta prova relé

Messaggioda Foto UtenteDanielex » 30 giu 2021, 9:47

Le verifiche periodiche si possono caricare sul portale produttori solo ed esclusivamente utilizzando l'account del produttore.
Non puoi usare il tuo.
Fatti dare le password se l'account esiste, altrimenti crealo.
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[12] Re: Verifica periodica SPI con cassetta prova relé

Messaggioda Foto Utentegjkfriend » 30 giu 2021, 10:01

Ok grazie, glielo creo anche se un professionista già aveva un account (del professionista) quando installarono l'impianto? Mica creo confusione facendone un altro e legando quel POD anche a questo nuovo account privato?

Inoltre, pare che nell' ottobre 2013 hanno connesso il primo impianto facendo una pratica di scambio sul posto da 16 kWp. Nel 2018 hanno fatto un altro impianto da 10 kWp, su un tetto di una struttura adiacente, collegandolo allo stesso quadro di parallelo AC dell'impianto del 2013, senza fare nessuna altra pratica di SSP o nessuna altra sezione. E senza ulteriori comunicazioni al gse.
Dice hanno fatto soltanto una comunicazione sul portale produttori come aumento di potenza...Ti risulta sia una procedura corretta questa?
Grazie
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[13] Re: Verifica periodica SPI con cassetta prova relé

Messaggioda Foto UtenteDanielex » 30 giu 2021, 10:05

La procedura attuata non è sicuramente corretta se al GSE non è stato comunicato nulla.
Ci sono sempre:
- il distributore;
- Terna (Gaudì);
- il GSE.

L'account devi crearlo a nome del produttore con i sui dati, non ha nulla a che fare con l'account del professionista che ha presentato la domanda di connessione all'epoca.

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[14] Re: Verifica periodica SPI con cassetta prova relé

Messaggioda Foto UtenteFraHD » 30 giu 2021, 10:18

Ma figurati! Anzi, grazie per l'aiuto!


Davvero scusami ancora, non vorrei aver generato più confusione di quella già presente in questo campo.

Quindi quando farò la verifica periodica, non dovrò aggiornare o modificare nessuna soglia?

Effettuo solo le prove di rito ?


Se non è sstato modificato nulla, esegui il test delle soglie come richiesto dalla norma CEI di riferimento ( 0-21 o 0-16) con le medesime impostazioni presenti sul dispositivo, o ancora meglio verifichi e testi quanto presente sul regolamento d'esercizio ancora in vigore.

Perché ho visto che in molti strumenti chiede se la verifica riguarda la Cei 0-21 o la Cei 0-16, ma non entra nel merito delle varie modifiche e aggiornamenti negli anni di tali norme....


Qui ti chiedo scusa in anticipo ma mi sono perso io...

Se intendi che la cassettà prova relè chiede quale norma di riferimento utilizzare, mi pare normale in quanto le prove e le soglie cambiano in base alla norma di riferimento. La NORMA CEI 0-21 ha delle modalità e delle prove, la NORMA CEI 0-16 ne richiede altre. Questo perché una riguarda utenti connessi in BT e l'altra utenti connessi in MT.

Se invece intendi altro, ti chiederei di approfondire ...

Nota personale: eviterei di utilizzare quelle apparecchiature senza conoscerne il funzionamento per evitare danni o guasti, visti i costi e la sensibilità sia di queste apparecchiature che delle protezioni di interfaccia.

Collegamendomi sul mio account sul portale produttori, andando su "Verifiche SPI Del. 786/16" e indicando il pod del mio cliente che deve inviare la verifica, il portale mi dice che:

"L’impianto di produzione sotteso al POD da Lei indicato non risulta nella Sua titolarità. La titolarità dell’impianto sarà verificata dal distributore. Può comunque procedere all’invio della documentazione"

Quindi questa cosa la può fare solo il cliente oppure il tecnico che ha seguito la pratica a suo tempo ?

O devo farmi fare una delega per lavorare nell'account di un altro?

Grazie


Come riferisce anche Foto UtenteDanielex il caricamento della pratica deve essere eseguito con l'account del produttore che deve essere regolarmente iscritto sul portale di E-Distribuzione nella sezione "Produttori".
Quindi o lasci fare al cliente, cosa sconsigliata, oppure ti fai dare le credenziali e procederai all'inseriento dei dati a portale seguendo il form sulla pagina WEB.
Ti serviranno un po di dati anagrafici ed il test report della prova.

Saluti
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[15] Re: Verifica periodica SPI con cassetta prova relé

Messaggioda Foto Utentegjkfriend » 30 giu 2021, 14:58

Ciao, intanto si parla di un impianto da 16 kWp in BT, quindi direi che ci vuole la cassetta di prova relé e la norma Cei 0-21.
Però mi chiedevo, quando seleziono la norma sullo strumento (non lo farò io personalmente, ma ho visto dei video tutorial), chiede solo se è 0-21 o 0-16, e non chiede a quale anno si fa riferimento, perché alcune soglie negli anni sono cambiate.
Devo poi aggiornare manualmente le soglie cambiate negli anni dal 2013 in poi, oppure va lasciato tutto così e limitarsi a fare le prove con la cassetta prova relé. Per gli impianti del 2013 vanno lasciate le soglie che erano corrette nel 2013 oppure vanno aggiornate ad oggi? E lo strumento come fa a sapere come controllare le soglie se non sa in quale anno è stato fatto l'impianto?
Grazie
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[16] Re: Verifica periodica SPI con cassetta prova relé

Messaggioda Foto UtenteFraHD » 30 giu 2021, 15:25

Inoltre, pare che nell' ottobre 2013 hanno connesso il primo impianto facendo una pratica di scambio sul posto da 16 kWp. Nel 2018 hanno fatto un altro impianto da 10 kWp, su un tetto di una struttura adiacente, collegandolo allo stesso quadro di parallelo AC dell'impianto del 2013, senza fare nessuna altra pratica di SSP o nessuna altra sezione. E senza ulteriori comunicazioni al gse.
Dice hanno fatto soltanto una comunicazione sul portale produttori come aumento di potenza...Ti risulta sia una procedura corretta questa?


Non credo sia assolutamente corretta, e anzi, occhio perché superando i 20kW (16+10= 26 kW) sotto unica utenza POD ti potrebbe rendere l'impianto soggetto a vigilanza fiscale da parte di AdD. Devi quindi richiedere l'apertura di una officina elettrica e denunciare la produzione all'organo fiscale.

Quindi in soldoni, ti consiglio di fare un controllo delle carte.

Ciao, intanto si parla di un impianto da 16 kWp in BT, quindi direi che ci vuole la cassetta di prova relé e la norma Cei 0-21.
Però mi chiedevo, quando seleziono la norma sullo strumento (non lo farò io personalmente, ma ho visto dei video tutorial), chiede solo se è 0-21 o 0-16, e non chiede a quale anno si fa riferimento, perché alcune soglie negli anni sono cambiate.


Se PI esterna, allora serve la cassetta prova relè e con molta probabilità stiamo parlando di CEI 0-21, corretto. Sulla strumentazione selezioni CEI 0-21 o CEI 0-16 in quanto le prove da eseguire sono differeti, sta poi all'operatore aggiusta le operazioni da eseguire. In questo caso stiamo parlando di strumenti con la capacità di eseguire prove in automatico secondo un plan definito. Gli stessi strumenti hanno la possibilità di essere pilotati manualmente e stà alla competenza e conoscenza dell'operatore eseguire le prove.

Devo poi aggiornare manualmente le soglie cambiate negli anni dal 2013 in poi, oppure va lasciato tutto così e limitarsi a fare le prove con la cassetta prova relé. Per gli impianti del 2013 vanno lasciate le soglie che erano corrette nel 2013 oppure vanno aggiornate ad oggi?


Come dicevo se non hai fatto modifiche non devi aggiornare nulla.
Se invece hai effettuato modifiche ai sistemi di protezioni o (apparentemente nel tuo caso) aggiunto sezioni, allora bisogna aggiornare il tutto alla normativa in vigore al momento della modifica.
In aggiunta alla mera modifica dei parametri di intervento dovresti anche verificare che gli stessi strumenti siano conformi (con le dichiarazioni dei costruttori) alla norma.
Mi spiego meglio: un apparecchio del 2013 potrebbe non essere documentalmente ed intrinsecamente, a livello di elettronica e modo di analizzare i dati elettrici, conforme con quanto richiesto dalla norma del 2018. Devi quindi chiedere al costruttore la documentazione e verificare che non debba subire aggiornamenti HW o FW.

E lo strumento come fa a sapere come controllare le soglie se non sa in quale anno è stato fatto l'impianto?


Qui, come dicevo, entra in gioco il professionista e le sue capacità
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[17] Re: Verifica periodica SPI con cassetta prova relé

Messaggioda Foto UtenteFraHD » 30 giu 2021, 21:21

Qui, come dicevo, entra in gioco il professionista e le sue capacità


Preciso a scanso di equivoci:
la cassetta prova relè non è altro che un mero strumento che permette di eseguire delle prove. Inserisco dei valori dentro la strumentazione e in uscita avrò dei segnali che mi faranno intervenire la PI.

Chiaro è che la macchina esegue istruzione che l'operatore di "ordina".

Quindi sarà l'operatore che dovrà conoscere la materia, le norme, i regolamenti ed essere in possesso di tutte le informazioni necessarie per permettere di ottenere un "qualcosa di utile" in uscita al processo di verifica.
La sola macchina non può e (a mio avviso) non deve risolvere il processo in maniera autonoma.
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[18] Re: Verifica periodica SPI con cassetta prova relé

Messaggioda Foto UtenteGioArca67 » 1 lug 2021, 10:09

FraHD ha scritto:Come dicevo se non hai fatto modifiche non devi aggiornare nulla.

Anche legato al successivo paragrafo potrebbe essere fuorviante poiché l'impianto potrebbe non aver subito modifiche, ma impropriamente.
Lui ora deve verificare che l'impianto sia a norma ORA.
Quindi a seconda della data di entrata in esercizio e delle modifiche normative intercorse deve regolare soglie e tempi di intervento nello strumento di misura come da regolamento di esercizio (le soglie non sono scolpite nella pietra e ogni distributore può stabilire soglie proprie, vedi ad es. aReti) valido al momento di esecuzione delle prove. Se il regolamento di esercizio non è aggiornato occorre prima aggiornarlo e poi fare le prove.

FraHD ha scritto:Se invece hai effettuato modifiche ai sistemi di protezioni o (apparentemente nel tuo caso) aggiunto sezioni, allora bisogna aggiornare il tutto alla normativa in vigore al momento della modifica.
In aggiunta alla mera modifica dei parametri di intervento dovresti anche verificare che gli stessi strumenti siano conformi (con le dichiarazioni dei costruttori) alla norma.
Mi spiego meglio: un apparecchio del 2013 potrebbe non essere documentalmente ed intrinsecamente, a livello di elettronica e modo di analizzare i dati elettrici, conforme con quanto richiesto dalla norma del 2018. Devi quindi chiedere al costruttore la documentazione e verificare che non debba subire aggiornamenti HW o FW.

E lo strumento come fa a sapere come controllare le soglie se non sa in quale anno è stato fatto l'impianto?


Qui, come dicevo, entra in gioco il professionista e le sue capacità
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[19] Re: Verifica periodica SPI con cassetta prova relé

Messaggioda Foto UtenteFraHD » 1 lug 2021, 11:12

Anche legato al successivo paragrafo potrebbe essere fuorviante poiché l'impianto potrebbe non aver subito modifiche, ma impropriamente.
Lui ora deve verificare che l'impianto sia a norma ORA.


Chiedo nuovamente scusa se si è creata confusione.
Sono CERTAMENTE IN ACCORDO con te nel dire che DEVE VERIFICARE lo STATO ATTUALE dell'impianto, mi sembrava sottointeso visto che l'intenzione di Foto Utentegjkfriend è quella di regolarizzare il tutto.

Però ci tengo a precisare che le norme non sono retroattive pertanto non dovrebbe essere conforme alla norma cogente, ma alla norma al momento dell'allaccio/modifica.
Cosa contraria per le delibere che hanno effetto retroattivo.

Quindi a seconda della data di entrata in esercizio e delle modifiche normative intercorse deve regolare soglie e tempi di intervento nello strumento di misura come da regolamento di esercizio (le soglie non sono scolpite nella pietra e ogni distributore può stabilire soglie proprie, vedi ad es. aReti) valido al momento di esecuzione delle prove. Se il regolamento di esercizio non è aggiornato occorre prima aggiornarlo e poi fare le prove.


Personalmente io qui dividerei la questione:
1- Richieste speciali del gestore di rete: mi trovi d'accordo. Qualora il gestore di rete chieda modifiche al regolamente, alle soglie o ai sistemi di protezione è giusto regolare a quanto richiesto. Ma solitamente questo avviene al momento dell'allaccio o a seguito di condizioni particolari. In ogni caso il gestore tartassa il produttore inviando PEC e raccomandate anche perché in caso di non allieneamento a quanto richiesto il produttore potrebbe rischiare sanzioni, revoca di incentivi o addirittura lo sgancio dalla rete.
Quindi se fosse questo il caso direi che al 70% se ne sarebbe accorto.
2- Aggiornare alla norma cogente in automatico in base al momento delle prove: qui sono completamente in disaccordo.
la norma non è retroattiva, pertanto se non sono state applicate modifiche che, da contratto, obbligano il produttore a modificare ed aggiornare l'impianto, il produttore non è tenuto a farlo (se lo vuole fare per suo piacere e sicurezza ben venga!).
Ti dirò di più, sullo stesso portale di E-Distribuzione, nella sezione dedicata alla 786, viene chiesto a quale norma o delibera faccia riferimento l'impianto e le prove che ne conseguono.

In più, seguendo il principio da te proposto di aggiornamento, ci sarebbero tutti quegli impianti che ancora oggi dispongono di SPI a 4 soglie da aggiornare, modificare ed adeguare... e senza nulla di scritto come lo si spiega al cliente?

Poi questo è il mio pensiero, e sono ben disposto a cambiare il mio modo di pensare ... a ragion veduta.
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[20] Re: Verifica periodica SPI con cassetta prova relé

Messaggioda Foto UtenteGioArca67 » 1 lug 2021, 12:03

Non siamo lontani. Anzi, più vicini di quel che sembra.
Non intendo la norma cogente in assoluto, ma quella applicabile al caso particolare con le varie modifiche (vedi adeguamenti ex delibera 243/13).

FraHD ha scritto:In più, seguendo il principio da te proposto di aggiornamento, ci sarebbero tutti quegli impianti che ancora oggi dispongono di SPI a 4 soglie da aggiornare, modificare ed adeguare... e senza nulla di scritto come lo si spiega al cliente?

Poi questo è il mio pensiero, e sono ben disposto a cambiare il mio modo di pensare ... a ragion veduta.


Chi attesta e fa la verifica dell'SPI non deve verificare l'SPI con le soglie in esso impostate nel momento della verifica (cioè non deve verificare che funziona "bene" ovvero: entrare nell'SPI, rilevare le impostazioni, impostarle nella cassetta, fare le prove), ma con le soglie che per quello specifico impianto sono applicabili ai sensi della norma vigente al momento della verifica (vigente per quello specifico impianto ovvero: in base alla data di entrata in esercizio e alle modifiche richieste per legge/norma/delibera/ecc. per quello specifico impianto, individuare le soglie "vigenti", impostarle nella cassetta, fare le prove).

Che in effetti è ciò che vorrebbe fare l'OP chiedendosi che norma impostare nello strumento.
La risposta è complessa, viste le possibili varianti delle soglie (anche a parità di data di entrata in esercizio): non è solo la Cei 0-21 0-16
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