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Black out in Texas

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[21] Re: Black out in Texas

Messaggioda Foto Utentefpalone » 21 feb 2021, 20:38

EdmondDantes ha scritto:Bisogna considerare anche le aree a disposizione.

Stiamo parlando di potenze veramente basse (100 MW) per il sistema texano, che ha un carico di punta maggiore di quello Italiano. Una stazione di conversione back-to-back da 100 MW non occuperebbe più di 10'000 m2, e da quelle parti, al confine tra Texas e New Mexico o tra il Texas e e l'Oklahoma non credo che manchino aree vuote e disponibili :mrgreen: .

Credo che la ragione sia da cercarsi nella volontà di adottare dispositivi elettromeccanici, manutenibili direttamente da personale non addestrato all'elettronica di potenza. Non vedo troppi altri vantaggi in questo dispositivo rispetto a moderni convertitori back-to-back.

MarcoD ha scritto:una conversione da alternata a continua e poi riconversione in alternata possa avere
un rendimento simile se non minore

Una stazione di conversione back-to-back ha perdite pari a circa l'1.4% per tecnologia a corrente impresa ( tiristori) e il 2% per tecnologia a tensione impressa (IGBT, IEGT, IGCT), includendo anche le perdite dei trasformatori di conversione.
Il trasformatore rotante ha perdite ben maggiori rispetto ad un trasformatore stazionario: un grande alternatore sincrono ha perdite dell'1.5 % circa; questa, essendo una macchina asincrona le avrà un bel po' più alte. A queste devi aggiungere le perdite dei trasformatori elevatori (0.25-0.3% circa per ciascuno dei due TR), visto che il trasformatore rotante non può essere costruito con tensione nominale superiore alla ventina di kV.

Per cui le perdite della soluzione "statica" in questo caso sono significativamente minori, soprattutto per la soluzione a tiristori.
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[22] Re: Black out in Texas

Messaggioda Foto UtenteEdmondDantes » 22 feb 2021, 0:37

:ok:
Il Conte di Montecristo

Se non studio un giorno, me ne accorgo io. Se non studio due giorni, se ne accorge il pubblico.

Io devo studiare sodo e preparare me stesso perché prima o poi verrà il mio momento.
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[23] Re: Black out in Texas

Messaggioda Foto Utentelemure64 » 22 feb 2021, 9:40

Fantastica la spigolatura di Joule e la birra, non me la ricordavo, o forse non l'ho mai incontrata.
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[24] Re: Black out in Texas

Messaggioda Foto Utentemagoxax » 22 feb 2021, 10:16

Credo che anche in mercato in modalità "capitalismo sfrenato" abbia le sue colpe.
Sono convinto che non abbiano staccato nessuna grande utenza per massimizzare i guadagni.

Mi riferisco alla notizia delle "folli" cifre raggiunte dal prezzo del kWh a causa della domanda, ad esempio:
https://www.dallasnews.com/business/202 ... -in-texas/
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[25] Re: Black out in Texas

Messaggioda Foto Utentefpalone » 24 feb 2021, 8:57

magoxax ha scritto:Credo che anche in mercato in modalità "capitalismo sfrenato" abbia le sue colpe.


Salve Foto Utentemagoxax,
di "mercato" c'è veramente poco quando si hanno situazioni di monopoli locali , più o meno verticalmente integrati, tipo utility texane.
Il problema è appunto nella (scarsa) regolamentazione/competitività e nel mancato trasferimento verso le utilities dei danni derivanti da un inadempimento contrattuale (continuità del servizio) verso gli utenti: e questo è figlio anche dell'anomalia regolatoria dell'ERCOT.

E' invece pratica comune, per i concessionari di servizio pubblico che operano in un contesto di mercato, prevedere dei livelli minimi di servizio per non incorrere in penali più o meno gravi.
Ad esempio, le penali per l'energia non fornita nel sistema regolatorio Italiano arrivano a 40 €/kWh: queste sono un forte "incentivo" per investire in interventi di resilienza.

magoxax ha scritto:Sono convinto che non abbiano staccato nessuna grande utenza per massimizzare i guadagni.

Personalmente, sono invece convinto che le utenze energivore si siano staccate da sole, visti i prezzi raggiunti dall'energia. Per un energivoro non conviene produrre se il prezzo dell'energia diventa più alto del normale, figurarsi se schizza nel modo che è successo in Texas: i grandi utenti energivori sono appunto quelli che danno elasticità alla curva di domanda-offerta dell'energia.
Questo non esclude che non ci siano state posizioni di arbitraggio, in una situazione prossima a monopoli locali; anzi: niente di più facile .
Le cifre folli per le bollette capitano perché si sono sottoscritti dei contratti senza un cap (che tipicamente hanno un costo più basso dell'energia), ignorando però i segnali di prezzo al momento del consumo: gli utenti domestici sono infatti praticamente anelastici sulla curva di domanda/offerta dell'energia.
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