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DICO e sua presentazione al comune

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] DICO e sua presentazione al comune

Messaggioda Foto Utenteplanaremagico » 20 set 2020, 22:58

Ciao a tutti,
in una casa n fase di totale ristrutturazione ho realizzato un piccolo impianto fotovoltaico.
Si tratta di un impianto che mi ha commissionato una impresa del settore, orientata alla vendita ed alla progettazione e che - proprio per questo - delega l'installazione a piccole imprese come la mia.
In genere il mio lavoro si conclude con il rilascio della dichiarazione di conformità, al collaudo provvede in genere l'ingegnere titolare dell'impresa.

Il direttore dei lavori di questo cantiere, un architetto che io ho conosciuto durante l'installazione, mi ha chiesto di firmare un documento che non avevo mai avuto la necessità di firmare prima: si tratta del Modulo di presentazione delle Dichiarazioni di Conformità degli Impianti, documento che verrà firmato anche dal proprietario di casa e che poi il direttori dei lavori presenterà al comune.

Ho delle perplessità a firmarlo per due motivi:
1) la DiCo è un documento tecnico, i dati che ho inserito posso sottoscriverli perché ne ho consapevolezza.
2) la Presentazione della DiCo è, a mio avviso, un atto burocratico e contiene dei dati a me sconosciuti (Estremi del certificato agibilità, titolo edilizio, proprietario dell'immobile...)

Sono riuscito ad ottenere che quei dati me li fornissero, per email, prima e non dopo la mia firma.
Sperando che non ci sia qualche refuso, vorrei andare incontro all'architetto, compilare quel documento coi dati che mi sono stati comunicati, firmarlo e chiudere la questione.

Ciononostante continuo a non capire perché un impiantista debba firmare non solo la DiCo ma anche la sua presentazione al comune.

Vi è mai capitato di doverlo sottoscrivere o farlo sottoscrivere quel documento?

Grazie a chi vorrà rispondermi.
Ciao
Allegati
pres-dich-conf-imp.pdf
Modulo di presentazione delle Dichiarazioni di Conformità degli Impianti
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[2] Re: DICO e sua presentazione al comune

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 21 set 2020, 7:20

Mai visto, non so in base a quale disposizione possano richiederlo.
Forse a Roma si sono inventati il modulo per presentare il modulo ... :shock:

Vedo che arriva da qui: https://www.comune.roma.it/web/it/scheda-servizi.page?contentId=INF40494

e nella "descrizione del servizio" fa riferimento a dichiarazioni "riguardanti immobili con domanda di Condono in corso (non ancora definita), o ricadenti nei Piani di Zona (L. 167/62)" che non so cosa significhi.
Fra l'altro aggiunge: "La presentazione delle Dichiarazioni di Conformità Impianti si esegue presso la stanza n. 2 del Piano Terra dello stabile di Viale della Civiltà del Lavoro n.10 - 00144 Roma, dove è possibile reperire la relativa modulistica"
Credevo che ormai si facesse tutto tramite il portale informatico dello sportello unico.


P.S.
Proprietario, ubicazione e committente devi metterli anche nella dichiarazione di conformità, qui aggiungono titolo edilizio e agibilità: credo che il tutto derivi da una vecchia questione, per me assurda, in base alla quale se un elettricista installa l'impianto in una costruzione che risultasse in qualche modo abusiva diventerebbe corresponsabile dell'abuso.
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[3] Re: DICO e sua presentazione al comune

Messaggioda Foto UtenteGiuliano58 » 21 set 2020, 9:04

Proprietario, ubicazione e committente devi metterli anche nella dichiarazione di conformità, qui aggiungono titolo edilizio e agibilità: credo che il tutto derivi da una vecchia questione, per me assurda, in base alla quale se un elettricista installa l'impianto in una costruzione che risultasse in qualche modo abusiva diventerebbe corresponsabile dell'abuso.


confermo questa cosa!
Mi è capitato di essere coinvolto in un abuso edilizio per il solo fatto di aver presentato la DICO dei locali interessati.
In poche parole avrei dovuto "sapere" che l'immobile su cui stavo lavorando non era in regola. Nel caso specifico alcune demolizioni e ricostruzioni non erano state autorizzate.
Quindi io, l'installatore idraulico, l'edile sono diventati corresponsabili dell'abuso.
Dopo di che mi sono sempre rifiutato di firmare altro se non la DICO e documenti di cui ero consapevole.
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[4] Re: DICO e sua presentazione al comune

Messaggioda Foto Utenteplanaremagico » 21 set 2020, 9:12

Goofy ha scritto:Mai visto, non so in base a quale disposizione possano richiederlo.
Forse a Roma si sono inventati il modulo per presentare il modulo ... :shock:
....
Credevo che ormai si facesse tutto tramite il portale informatico dello sportello unico.


Grazi Goofy per la risposta.
Effettivamente a Roma funziona un po' così, tu pensa che ad Acea (il distributore locale) fino a poco tempo fa non avevano neanche una PEC per l'invio della documentazione, bisognava inviargliela tramite raccomandata AR e se perdevano qualche documento (è successo) dichiaravano che non gli era stato consegnato. La ricevuta del resto dimostra che il pacco è stato ricevuto ma sul contenuto non ci dice niente.

Proprietario, ubicazione e committente devi metterli anche nella dichiarazione di conformità, qui aggiungono titolo edilizio e agibilità: credo che il tutto derivi da una vecchia questione, per me assurda, in base alla quale se un elettricista installa l'impianto in una costruzione che risultasse in qualche modo abusiva diventerebbe corresponsabile dell'abuso.


Il proprietario di casa non l'ho mai inserito nella DiCo a meno che non lavorassi direttamente per lui. Il committente abituale per me è l'impresa che al proprietario di casa ha venduto l'impianto.
Se ci sono abusi edilizi io non posso saperlo. Quindi a questo punto potrebbe essere un mio diritto rifiutarmi di firmare quel documento.

Però il tetto di quella casa esiste da sempre e dubito che sia abusivo: la casa fa parte di un comprensorio piuttosto noto ed elitario in cui gli abusi normalmente non sono presenti e se ci sono piccole cose.
Il campo fotovoltaico e moduli ed inverter li ho installati come da disposizioni del progettista.

A questo punto, anche nel caso in cui qualche abuso ci fosse, cosa mai potrebbero imputarmi?
Ho installato i prodotti su indicazione di un progettista ed alla presenza del direttore dei lavori.
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[5] Re: DICO e sua presentazione al comune

Messaggioda Foto Utenteplanaremagico » 21 set 2020, 9:37

Giuliano58 ha scritto:
... credo che il tutto derivi da una vecchia questione, per me assurda, in base alla quale se un elettricista installa l'impianto in una costruzione che risultasse in qualche modo abusiva diventerebbe corresponsabile dell'abuso.


confermo questa cosa!
Mi è capitato di essere coinvolto in un abuso edilizio per il solo fatto di aver presentato la DICO dei locali interessati.
In poche parole avrei dovuto "sapere" che l'immobile su cui stavo lavorando non era in regola. Nel caso specifico alcune demolizioni e ricostruzioni non erano state autorizzate.
Quindi io, l'installatore idraulico, l'edile sono diventati corresponsabili dell'abuso.
Dopo di che mi sono sempre rifiutato di firmare altro se non la DICO e documenti di cui ero consapevole.


Grazie Giuliano 58, è esattamente quello che ho detto io al direttore dei lavori, firmo solo documenti di cui ho consapevolezza. Se in quel documento devo inserire dati a me ignoti (me li comunicano peraltro a voce o per email) e poi sottoscriverlo c'è qualcosa che non va.
Ma lui dice che tutti gli impiantisti che hanno preso parte alla ristrutturazione lo hanno firmato senza battere ciglio.
Allora potrei chiedergli di inviarmeli per PEC dichiarando che non esiste alcun abuso nei locali e porzioni della villa in cui ho installato l'impianto fotovoltaico.

Che ne pensi?
Vorrei tutelarmi e chiudere la questione, c'è chi sostiene che sto bloccando la richiesta di agibilità della casa.
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[6] Re: DICO e sua presentazione al comune

Messaggioda Foto Utenteplanaremagico » 21 set 2020, 9:54

....anche se, a ben pensarci, se basta il rilascio della DiCo per coinvolgerti in un abuso di cui non avevo consapevolezza, la firma di quel modulo dovrebbe cambiare poco da questo punto di vista.
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[7] Re: DICO e sua presentazione al comune

Messaggioda Foto Utenteguzz » 21 set 2020, 9:59

planaremagico ha scritto:In genere il mio lavoro si conclude con il rilascio della dichiarazione di conformità, al collaudo provvede in genere l'ingegnere titolare dell'impresa.

Ma già firmare una DiCo senza aver collaudato l'impianto, secondo me, è abbastanza rischioso. Non fai qualche prova per vedere se l'impianto è a posto prima di rilasciare la certificazione?
Almeno l'itagliano sallo...
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[8] Re: DICO e sua presentazione al comune

Messaggioda Foto Utentelillo » 21 set 2020, 10:05

pesante abuso scaricabarile sulle responsabilità altrui.

siete installatori non altro.

che si assumi la responsabilità il direttori dei lavori (che tra l'altro è suo compito ed è ben pagato per questo)

poveri noi.

faccio un esempio: e se l'abusivismo viene effettuato dopo l'intervento dell'installatore?
chi, cosa, e come si identifica l'esatta data dell'abusivismo?
follia.

Foto Utenteplanaremagico ha scritto:In genere il mio lavoro si conclude con il rilascio della dichiarazione di conformità, al collaudo provvede in genere l'ingegnere titolare dell'impresa.

qui mi dispiace, ma l'errore è tuo.
tu monti, tu collaudi, tu emetti Di.Co.
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[9] Re: DICO e sua presentazione al comune

Messaggioda Foto Utenteplanaremagico » 21 set 2020, 10:26

MI fa piacere che le mie perplessità non sono solo mie! Mi stavano convincendo di questo! GRAZIE!!!!

DICO E COLLAUDO [OT]
Non mi risulta che l'impiantista abbia l'obbligo di rilasciare il collaudo dell'impianto.
Certo, come precisato nel modello di una DiCo, l'installatore controlla "l’impianto ai fini della sicurezza e della funzionalità con esito positivo, avendo eseguito le verifiche richieste dalle norme e dalle disposizioni di legge", questo certamente si.
Tra l'altro dovendo fare il commissioning dell'inverter, la funzionalità dell'impianto la constati inevitabilmente.
Gli inverter sono così evoluti oramai che eseguono tutta una serie di controlli, resistenza di isolamento, resistenza di terra.... se c'è un problema, l'inverter non parte.
Poi, per scrupolo, poi anche fare una verifica coi tuoi strumenti.

MA il collaudo è altra cosa. Se un modulo è poco performante te ne rendi conto collaudando l'impianto.
Ma un modulo poco performante non è un difetto di installazione.

Comunque avevamo deciso che a firmare il collaudo non fossi io solo perché al cliente finale fa piacere che ci siano due professionisti a prendersi ciascuno la sua responsabilità.
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[10] Re: DICO e sua presentazione al comune

Messaggioda Foto Utenteguzz » 21 set 2020, 10:50

planaremagico ha scritto:l'installatore controlla "l’impianto ai fini della sicurezza e della funzionalità con esito positivo, avendo eseguito le verifiche richieste dalle norme e dalle disposizioni di legge"

Che sappia io il collaudo di un impianto elettrico è questo. Prova dei differenziali, controllo della resistenza di terra e della continuità, ecc.

Poi se c'è un ingegnere che collauda altri aspetti dell'impianto, ok.
Ma tu, prima di firmare la DiCo, qualche controllino lo devi fare...
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