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Ricarica dalla rete di casa per auto ibrida plug-in.

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] Ricarica dalla rete di casa per auto ibrida plug-in.

Messaggioda Foto UtenteFranco012 » 3 ago 2020, 0:53

Avrei intenzione di acquistare un'auto ibrida plug-in, ed avendo un posto auto situato al piano pilotis del condominio dove abito, vorrei sfruttare per la ricarica lenta la linea elettrica esistente, che attualmente alimenta una cantinetta di mia proprietà attigua al posto auto, e anch'essa al coperto nel piano pilotis.
Tale linea elettrica è attestata direttamente al contatore ENEL dell'appartamento, con interposizione di un interruttore magnetotermico differenziale da 10 A (sensibilità 30 mA), lunghezza totale della tratta 18 metri, 3 fili (fase, neutro e conduttore di protezione) ciascuno da 1,5 mmq. La linea arriva all'interno della cantinetta per alimentare la lampadina led per l'illuminazione e una presa da 10 ampere per l'eventuale utilizzo di elettrodomestici (congelatore, aspirapolvere per pulire l'auto, ecc.)

Schema impianto da realizzare.png
Schema dell'impianto esistente + modifiche (tratteggio in rosso).

Quello che vorrei fare è di utilizzare il cavo per la ricarica di tipo 2 di modo 2 fornito dal costruttore per la ricarica da normale presa schuko. Tale cavo viene fornito con un'unità di controllo che, tra le varie funzioni, limita la potenza massima prelevabile a 2,3 kW. Il lavoro è relativamente semplice, in quanto basterebbe forare il muro in corrispondenza della scatola ad incasso tipo 503 ubicata all'interno della cantinetta, ed uscire all'esterno in posizione ottimale per l'installazione della presa esterna. Per questioni di sicurezza, prevederei anche un interruttore bipolare all'interno della scatola ad incasso per togliere tensione alla presa esterna quando non utilizzata, ed una presa esterna di tipo stagno, con possibilità di blocco con lucchetto a cavo inserito.
Aggiungo che l'attuale impianto d'illuminazione è stato oggetto, circa due anni fa, di modifica da parte di una ditta abilitata (con rilascio del certificato di conformità), consistente in:
  • eliminazione della linea elettrica originale, che partiva dal contatore condominiale e forniva emergia a 3 diverse cantinette condominiali (di proprietà di altrettanti condòmini), con addebito dei consumi indifferenziato per i vari utenti;
  • realizzazione di 3 nuove linee elettriche che partono dal contatore ENEL di ciascuno dei proprietari e raggiungono la rispettiva cantinetta, previa interposizione (vicino al contatore) di un interruttore magnetotermico differenziale per ciascuna linea.
Il passaggio dei fili è stato realizzato utilizzando per la maggior parte della tratta i tubi corrugati esistenti, per cui in alcuni punti i fili stanno come le sardine in scatola, visto che dove prima passavano tre fili ora ne passano molti di più. E' pertanto molto improbabile che sia possibile, anche per una sola linea, sostituire i fili da 1,5 mmq con altrettanti da 2,5 mmq, soluzione che risolverebbe molti problemi.
Dopo questa lunga ma necessaria premessa, passo alle domande:
  1. E' possibile far effettuare questa modifica mantenendo l'attuale interruttore magnetotermico differenziale da 10 ampere? Oppure vado incontro a possibili interruzioni dell'alimentazione a causa del fatto che la limitazione è di 10 ampere per entrambi i dispositivi posti in serie (MTD a monte e unità di controllo nel cavo)? Preciso che nella cantinetta non ho alcun carico elettrico collegato, e che la ricarica della batteria dell'auto richiederebbe circa 7 - 8 ore, presumo non più di 2 o 3 volte la settimana.
  2. Considerate le sezioni dei cavi, la loro lunghezza e tipologia di posa, sarebbe possibile far installare un MTD da 16 ampere a monte, in sostituzione di quello da 10 ampere? Oppure non vale nemmeno la pena d'interpellare una ditta abilitata?
  3. Nel caso di risposta positiva alla precedente domanda, sarebbe possibile installare una vallbox al posto della presa schuko esterna, mantenendo sempre i cavi da 1,5 mmq, ed evitando naturalmente d'impostare una ricarica vicina al limite dei 16 ampere?
  4. L'attuale MTD installato ha un potere d'interruzione di 4,5 kA. Se non sbaglio, la norma CEI 021 ne prevede uno da 6 kA in caso di nuovo impianto o di ristrutturazione. La modifica a suo tempo apportata dalla ditta è da considerarsi nuovo impianto? In altre parole, dovrei far cambiare l'attuale MTD con uno da 6 kA?
Ringrazio chi è riuscito ad avere la pazienza di leggere fino a questo punto. Ho provato a compilare lo schema senza utilizzare FidocadJ, allo scopo di rendere possibile la risposta solo leggendo le domande (o quasi) e guardando le figure. Non so se ci sono riuscito. Ci sono alcune inesattezze (ad esempio, la messa a terra non è presente nella conduttura che arriva dai contatori), ma ho cercato di semplificare al massimo.
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[2] Re: Ricarica dalla rete di casa per auto ibrida plug-in.

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 3 ago 2020, 9:29

Scusa sono in partenza e non sono un impiantista, unica osservazione per ora è che 1,5mmq su 18m potrebbero causare una casuta di tensione non trascurabile, che il caricabatterie dell'auto potrebbe interpretare come "linea guasta".

Verificherei se l'auto carica anche a meno di 2,3 kW, e con auto di prova se carica con 20m di prolunga
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[3] Re: Ricarica dalla rete di casa per auto ibrida plug-in.

Messaggioda Foto UtenteFranco012 » 3 ago 2020, 10:56

Grazie per l'informazione ed il consiglio.
Ho visto che i cavi per la ricarica tramite presa schuko di altri produttori prevedono una limitazione a 1.800 watt oppure a 1.850 watt, ma ovviamente non posso condizionare l'acquisto di una vettura al tipo di unità di controllo del cavo schuko! Proverò ad informarmi per quanto riguarda le possibilità di intervento sull'intensità di ricarica (c'è un'apposita app per programmare gli orari di ricarica, facile che sia possibile anche intervenire sull'intensità di corrente accettata).
Per quanto riguarda le wallbox, hanno sicuramente la possibilità di limitare la carica, però non vorrei rinunciare all' utilizzo del cavo con presa schuko, per la comodità di poterlo usare praticamente ovunque.

P.S.
Non ho la possibilità di utilizzare alcuna auto ibrida per fare le prove.
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[4] Re: Ricarica dalla rete di casa per auto ibrida plug-in.

Messaggioda Foto Utente6367 » 3 ago 2020, 12:34

Alcune risposte varie senza pretesa di completezza.

- immagino sia cavo modo 2, non tipo 2
- per la ricarica si applica la sezione 722 della CEI 64-8 (anche se è modo 2, cioè da una presa Schuko)
- tra le varie cose si dovrebbe avere un circuito dedicato, con protezioni individuali e coefficiente di impiego 1 (cosa non difficilissima da realizzare con un quadretto locale se la corrente di ricarica è max 10)
- il differenziale deve essere almeno tipo A
- esistono in commercio schuko ad hoc per la ricarica EV (es Green'up access di Legrand)
- da valutare eventuale controllo VVF che richiede ulteriori requisiti e/o requisiti condominiali (non possono impedire la ricarica ma il condominio può richiedere che sia fatta "a norma")

Allego link attinenti
https://www.electroyou.it/6367/wiki/pos ... sa-di-casa
https://www.electroyou.it/6367/wiki/n-a
viewtopic.php?f=53&t=76109
https://www.electroyou.it/6367/wiki/la- ... -in-modo-3
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[5] Re: Ricarica dalla rete di casa per auto ibrida plug-in.

Messaggioda Foto Utente6367 » 3 ago 2020, 12:41

Franco012 ha scritto:Proverò ad informarmi per quanto riguarda le possibilità di intervento sull'intensità di ricarica (c'è un'apposita app per programmare gli orari di ricarica, facile che sia possibile anche intervenire sull'intensità di corrente accettata).


Tutte le auto limitano la ricarica in base al segnale PWM inviato dal dispositivo di ricarica, portatile (carichino modo 2) oppure fisso (stazione fissa modo 3).

Il minimo per il PWM è 6 A ma alcune auto non digeriscono valori così bassi (non caricano, caricano male, vanno in blocco...).

Il segnale PWM del dispositivo di ricarica può essere fisso, regolabile a mano o in automatico secondo diversi criteri (per esempio alcuni carichini hanno il sensore di temperatura nella spina e abbassano la corrente se essa supera un valore critico).

"Normalmente" i carichini con spina Schuko hanno PWM max 10 A, ma esistono diverse visioni e alcuni prodotti sono un po' più prudenti.

Alcune auto permettono anche direttamente la regolazione della potenza massima di ricarica (APP, comandi sul cruscotto, ecc).
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[6] Re: Ricarica dalla rete di casa per auto ibrida plug-in.

Messaggioda Foto UtenteFranco012 » 3 ago 2020, 13:43

Grazie per le sollecite risposte. Avevo già letto gli articoli su ElectroYou che hai citato, però mi sono limitato a chiedere informazioni solo sulla possibilità di utilizzare la linea elettrica attuale, in quanto dal depliant delle caratteristiche tecniche del cavo con spina schuko (fornito di serie da Volvo) ho visto che l'unità di controllo (lo "scatolotto" che fa parte integrante del cavo stesso) incorpora già un sensore di temperatura e un interruttore differenziale e, stando alle informazioni sulla pagina web, è previsto che il cavo possa essere impiegato su una comunissima presa schuko di un impianto domestico, senza altri particolari requisiti (come invece è necessario per l'installazione di una wallbox).
Ho visto anche le caratteristiche dei kit di ricarica domestica GREEN'UP ACCESS citati (accipicchia, che prezzi!), e ne deduco che:
  • per quanto riguarda la possibilità d'installare l'MTD da 16 A, meglio lasciar perdere;
  • di conseguenza, decade anche l'ipotesi wallbox;
  • installando una presa schuko di buona qualità posso impiegare l'attuale linea elettrica, con l'accortezza di limitare la corrente massima a circa 8 ampere, in ogni caso mai più di 10, senza altri carichi contemporanei sulla medesima linea.
E' corretto il discorso?
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[7] Re: Ricarica dalla rete di casa per auto ibrida plug-in.

Messaggioda Foto Utente6367 » 3 ago 2020, 14:10

Franco012 ha scritto:ho visto che l'unità di controllo (lo "scatolotto" che fa parte integrante del cavo stesso) incorpora già un sensore di temperatura e un interruttore differenziale e, stando alle informazioni sulla pagina web, è previsto che il cavo possa essere impiegato su una comunissima presa schuko di un impianto domestico, senza altri particolari requisiti (come invece è necessario per l'installazione di una wallbox).


Si scontrano due opposti punti di vista.

Quello dell'impianto che considera il veicolo elettrico un "carico speciale" anche quando ricarica da una "presa qualunque" (i requisiti della 722 si applicano anche al modo 2 anche se sappiamo bene che ciò non può essere affatto assicurato). Aggiungerei anche il punto di vista dei VVF che, quando l'area è sottoposta al loro controllo, impongono modo 3/4 senza se e senza ma (quindi no schuko, no presa industriale).

E il punto di vista del veicolo, che vuole essere caricato dalla presa comunissima senza alcun ulteriore requisito. Per questo limitano la corrente a valori bassini per renderlo più simile a un qualunque apparecchio domestico. Alcuni costruttori di veicoli (per esempio VW) nelle istruzioni comunque specificano che il carichino a spina schuko è solo per "uso occasionale" (così, se succede qualcosa...).

installando una presa schuko di buona qualità posso impiegare l'attuale linea elettrica, con l'accortezza di limitare la corrente massima a circa 8 ampere, in ogni caso mai più di 10, senza altri carichi contemporanei sulla medesima linea


Mi sembra ragionevole. Poi bisogna anche vedere cosa sono gli altri carichi: se fosse solo una lampadina a led non mi fare problemi.... ma se ci metti una seconda presa, l'utente non addestrato è imprevedibile e potrebbe attaccarci una stufetta!
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[8] Re: Ricarica dalla rete di casa per auto ibrida plug-in.

Messaggioda Foto UtenteFranco012 » 3 ago 2020, 15:11

6367 ha scritto:Mi sembra ragionevole. Poi bisogna anche vedere cosa sono gli altri carichi: se fosse solo una lampadina a led non mi fare problemi

Nel mio caso si tratta infatti di una semplicissima lampada a led da 11 watt, che oltretutto non viene mai accesa: la cantinetta ha una superficie di 2,5 mq, è adibita a ripostiglio per le cose che si utilizzano raramente (leggasi: al 90% roba da buttare nella spazzatura), e di giorno la luce non serve, perché ci si vede benissimo (il piano pilotis è aperto su due lati). E io di notte nel ripostiglio non ci vado mai. In casa ci siamo solo io e mia moglie, che nella cantinetta sarà andata due o tre volte in circa vent'anni.
La presa da 10 ampere ce l'ho messa io (come hanno fatto tutti nel condominio), l'ho utilizzata qualche volta per il mantenitore di carica della batteria dell'auto (qualche decina di watt).

Mi rimane un solo piccolo dubbio da chiarire: normativamente parlando, è prevista l'installazione di una presa schuko da 16 A nominali sulla mia linea da 18 metri con fili da 1,5 mmq e MTD da 10 A? O meglio, un installatore abilitato avrà problemi a rilasciarmi la relativa dichiarazione di conformità dei lavori?
So che qualcuno potrebbe dire: "metti la presa e basta, se ti dicono qualcosa dì che ti serve per il caricabatterie", però voglio fare le cose per bene (devo pur presentare la dichiarazione di conformità all'amministratore del condominio, una volta ottenuto il permesso di effettuare la modifica), anche perché durante la ricarica il cavo è ben visibile da tutti i condòmini che passano di lì, e non si sa mai che qualche invidioso/rompiballe per natura (ci sono quelli che lo fanno "per mestiere") si metta a piantar grane, magari per il solo gusto di farlo.
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[9] Re: Ricarica dalla rete di casa per auto ibrida plug-in.

Messaggioda Foto Utenteguzz » 3 ago 2020, 15:45

Franco012 ha scritto:Mi rimane un solo piccolo dubbio da chiarire: normativamente parlando, è prevista l'installazione di una presa schuko da 16 A nominali sulla mia linea da 18 metri con fili da 1,5 mmq e MTD da 10 A? O meglio, un installatore abilitato avrà problemi a rilasciarmi la relativa dichiarazione di conformità dei lavori?

Normativamente, a monte di una presa da 16 A puoi mettere anche un interruttore da 1 A, l'importante è che la corrente nominale dell'interruttore sia al massimo quella sopportata dalla presa e dai cavi, quindi che quanto è installato a valle dell'interruttore sia protetto.
I cavi da 1,5 sopportano tranquillamente i 10 A, teoricamente anche qualcosa in più (dipende poi dal cavo e dalle condizioni di posa). Spannometricamente, in quelle condizioni di posa potresti avere diversi volt di caduta di tensione, come ti è stato già detto potrebbe darti dei problemi.

Poi se mi chiedi se sia il caso di installare a valle di un interruttore da 10 A un carico che assorbe per svariate ore correnti dell'ordine dei 10 A, mi viene qualche dubbio. A lungo andare l'interruttore potrebbe "cuocersi" ed iniziare a scattare anche prima delle correnti nominali. Ma dipende comunque da vari fattori...
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[10] Re: Ricarica dalla rete di casa per auto ibrida plug-in.

Messaggioda Foto UtenteFranco012 » 3 ago 2020, 16:10

guzz ha scritto:Spannometricamente, in quelle condizioni di posa potresti avere diversi volt di caduta di tensione, come ti è stato già detto potrebbe darti dei problemi.

Grazie, vorrà dire che chiederò al costruttore del cavo informazioni tecniche più precise, ossia qual è la tensione al di sotto della quale il dispositivo considera inadeguata la tensione. Normalmente ho 233-235 volt sulla linea, da quel che posso vedere piuttosto stabili. Ed effettuando la carica in ore notturne, penso non vi siano variazioni significative.
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