Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

differenziali classe A o classe AC DILEMMA

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

Moderatori: Foto UtenteMike, Foto UtenteMASSIMO-G, Foto Utentelillo, Foto Utentesebago

0
voti

[1] differenziali classe A o classe AC DILEMMA

Messaggioda Foto Utenteboobie80 » 18 gen 2008, 11:27

Su che tipo di differenziale utilizzare nelle varie situazioni che propone il mondo elettrico se ne sono dette di tutti i colori
-c'è chi dice che è più facile uno scatto intempestivo di uno piuttosto che dell'altro
- chi dice che un differenziale di tipo AC in presenza di dispersioni unidirezionali si possa saturare e possa anche non scattare in presenza di guasto a terra con corrente bidirezionale (AC)
COSA C'E' DI VERO IN TUTTO QUESTO?
Avatar utente
Foto Utenteboobie80
58 1 4 6
Expert
Expert
 
Messaggi: 878
Iscritto il: 5 mar 2007, 11:39

0
voti

[2] Re: differenziali classe A o classe AC DILEMMA

Messaggioda Foto Utentecrit » 18 gen 2008, 13:14

I diff in classe A sono sensibili anche alle correnti pulsanti ovvero correnti con dispersione assimilabile ad una corrente continua. Si usano per alimentare apparecchiature elettroniche che hanno si l'alimentazione a 230V AC ma che poi al proprio interno la convertano in DC. Essendo di una classe superiore all AC ovvero più costosi sono anche dotati di migliori filtri antidisturbo e per questo più resistenti agli scatti intemperstivi anche se dipende ovviamente dalla natura dello scatto.
Avatar utente
Foto Utentecrit
133 1 3 5
Expert EY
Expert EY
 
Messaggi: 739
Iscritto il: 31 mag 2007, 12:23
Località: Pistoia

0
voti

[3] Re: differenziali classe A o classe AC DILEMMA

Messaggioda Foto Utente6367 » 20 gen 2008, 1:21

I tipo A sono sensibili a tutta una serie di forma d'onda in più rispetto ai tipo AC (le "parzializzate pulsanti").
Sono forme d'onda che si possono generare con tutti gli elettrodomestici moderni che potrebbero acciecare un tipo AC (sarebbe un caso raro ma potrebbe succedere).
A giorno d'oggi non ha alcun senso utilizzare i tipo AC (a meno che non servano unicamente per la protezione addizionale dai contatti diretti) visto che gli elettrodomestici elettronici ci sono in tutte le case.
Per altro in molte nazioni i tipo AC da parecchi anni sono proibiti.....

Essendo di una classe superiore all AC ovvero più costosi sono anche dotati di migliori filtri antidisturbo e per questo più resistenti agli scatti intemperstivi anche se dipende ovviamente dalla natura dello scatto.

Può essere che per qualche apparecchio sia così. Ma non è una caratteristica generale. Potrebbe anche essere il contrario. In ogni caso da un punto di vista normativo, ai fini della tenuta ai disturbi, tipo AC e tipo A sono assolutamente identici.
Aggiungo che sempre più spesso i fabbricanti costruiscono solo tipo A che vengono venduti declassati AC per meri motivi commerciali nei paesi in cui si usano ancora gli AC (ma il cliente non lo sa!).
Comunque, se si veramente si vogliono prevenire gli scatti intempestivi, non si deve prendere un tipo A qualunque, ma uno di quelli ad hoc per questo problema: AP-R di ABB, SI di Merlin Gerin, HPI di BTicino, G di Moeller, etc etc
Avatar utente
Foto Utente6367
20,0k 6 9 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 6378
Iscritto il: 9 set 2005, 0:00

0
voti

[4] Re: differenziali classe A o classe AC DILEMMA

Messaggioda Foto UtenteToneo » 24 mar 2008, 15:30

Ma perché le più grosse case fanno ancora gli AC (non penso che siano A declassati), vedi Bticino e Merlin-Gerin
Da qualche parte si può sapere se si possiede un declassato ?
Avatar utente
Foto UtenteToneo
0 2
New entry
New entry
 
Messaggi: 77
Iscritto il: 20 mag 2006, 18:41

0
voti

[5] Re: differenziali classe A o classe AC DILEMMA

Messaggioda Foto Utente6367 » 24 mar 2008, 23:22

Ma perché le più grosse case fanno ancora gli AC (non penso che siano A declassati), vedi Bticino e Merlin-Gerin
Da qualche parte si può sapere se si possiede un declassato ?
Ma perché le più grosse case fanno ancora gli AC (non penso che siano A declassati), vedi Bticino e Merlin-Gerin
Da qualche parte si può sapere se si possiede un declassato ?


Boh! potresti fare tutte le prove previste per i tipo A e vedere se vanno (tutte, non alcune).
Magari gli AC sono gli scarti degli A.....

Comunque si allunga la lista dei paesi esteri dove i tipo AC non sono più ammessi dalle norme, o sono ammessi solo in casi limitati.
Chi a casa non ha una lavatrice elettronica? O un condizionatore?
Avatar utente
Foto Utente6367
20,0k 6 9 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 6378
Iscritto il: 9 set 2005, 0:00

0
voti

[6] Re: differenziali classe A o classe AC DILEMMA

Messaggioda Foto UtenteToneo » 25 mar 2008, 9:44

Ovviamente inItalia siamo ancora alla preistoria, ma mi domandavo, anche una lavatrice, un frigo,un televisore, un computer, una caldaia a gas, ecc con elettronica all'interno sono alimentati tramite un trasformatore da 230 v a 12/24/48 v quindi a che serve un A ? Per esempio che prove potrei fare ? io ho un MTD (16A curva C, 30mA AC) della Merlin-Gerin cod. 19277 .
Solo forse un condizionatore e un UPS possono dare problemi.
Avatar utente
Foto UtenteToneo
0 2
New entry
New entry
 
Messaggi: 77
Iscritto il: 20 mag 2006, 18:41

0
voti

[7] Re: differenziali classe A o classe AC DILEMMA

Messaggioda Foto Utente6367 » 25 mar 2008, 11:17

anche una lavatrice, un frigo,un televisore, un computer, una caldaia a gas, ecc con elettronica all'interno sono alimentati tramite un trasformatore da 230 v a 12/24/48 v quindi a che serve un A ?



beato te che sai come sono fatte dentro le lavatrici!

ad oggi la norma distingue fra apparecchiature in classe 1,2, o 3

Normalmente i grandi elettrodomestici sono di classe 1.
Quindi vanno collegati al PE e protetti da differenziale di tipo conforme all'elettronica che ha a bordo.
Se per ipotesi un apparecchio in classe 1 fosse per costruzione esenti da gausti non sinusoidali a tensione pericolosa, solo il suo fabbricante potrebbe specificarlo (non mi risulta che sia così per i grandi elettrodomestici!).

Se invece un apparecchio è isolato in classe 2 non ha bisogno di alcun differenziale ( a meno che non sia per la protezione addizionale, ma allora basta sempre l'AC).
Avatar utente
Foto Utente6367
20,0k 6 9 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 6378
Iscritto il: 9 set 2005, 0:00

0
voti

[8] Re: differenziali classe A o classe AC DILEMMA

Messaggioda Foto UtenteToneo » 25 mar 2008, 11:26

L'elettronica, che io sappia è sempre in bassissima tensione (non resiste certo a 230 v, vedi),altrimenti gli AC sarebbero proprio inutili, solo se metti le dita nella presa, non ti pare ?
Il problema sorge secondo me, solo se hai un UPS che fa così, AC-DC(batteria)-AC senza abbassare la tensione.
Tutto quello che succede dopo un trasformatore cioè al secondario (vedi quelli di isolamento 230v/230v) il primario e quindi il differenziale non lo vede, per essere più chiaro se tocco la fase del secondario di un trasformatore non prendo la scossa perche la corrente non si richiude da nessuna parte a meno che non tocco contemporaneamente anche il neutro, ma la corrente che circola è anche in funzione della potenza del trasformatore, o no ?.
Mi fai la cortesia di rispondere anche alle altre domande ?
Come provare se si ha un A declassato ad AC ?
Avatar utente
Foto UtenteToneo
0 2
New entry
New entry
 
Messaggi: 77
Iscritto il: 20 mag 2006, 18:41

0
voti

[9] Re: differenziali classe A o classe AC DILEMMA

Messaggioda Foto Utente6367 » 25 mar 2008, 19:01

L'elettronica, che io sappia è sempre in bassissima tensione (non resiste certo a 230 v, vedi)


No, non mi risulta. Quella a cui ti riferisci è la cosidetta "elettronica di segnale", ma esiste anche l'"elettronica di potenza".
Azionamenti, inverter, convertitori,... fra cui appunto gli UPS, ma non solo gli UPS.

altrimenti gli AC sarebbero proprio inutili, solo se metti le dita nella presa, non ti pare ?

in effetti più o meno è così (cioé AC per la protezione addizionale dai contatti diretti)
diciamo che gli AC vanno anche bene per i carichi puramente resistivi
tipo una lampada a incandescenza e non regolabile
o un boiler o una stufetta
Infatti tieni conto che in Europa c'è una tendenza generale ad abbandonare gli AC (Germania, Svizzera, alcuni paesi nordici e in parte la Francia).

Il vero problema è più generale, tuttavia. Le norme impianti definiscono per bene le apparecchiature per cui devi fare la protezione dai contatti indiretti tramite differenziale (isolati in classe 1) e quelli in cui non è necessaria (es isolati in classe 2).
Tuttavia quando nell'ambito della classe 1 si tratta di decidere se ci vuole il tipo AC, A o B, le norme sono molto lacunose.
Dicono ancora che l'argomento è "allo studio".
Nel commento ti dicono del problema dei circuiti elettronici non lineari (raddrizzatori di vario tipo) che ci sono in molti apparecchi e ti dicono di tenerne conto, per esempio utilizzando differenziali di tipo A o B.

In realtà, l'unico che con certezza può sapere che differenziale ci vuole è.... il costruttore dell'apparecchio alimentato.
Non basta per esempio, come dici tu, che la parte non il alternata sia a bassissima tensione, ma che fra la parte in ac e quella in dc, per costruzione, non vi siano possibilità di guasto.....

L'unica cosa in cui le norme, in modo esplicito, obbliano il costruttore dell'apparecchio alimentato a indicare se ci vuole il tipo A o il tipo AC o il tipo B sono le norme degli UPS.
Casi in cui è prescritto senza se e senza ma il tipo A o il tipo B sono i locali medici e gli impianti fotovoltaici (non sempre, ma in determinate circostanze).

Questo non significa che in tutti gli altri casi non siano mai richiesti! significa che l'installatore deve assumersene la responsabilità e decidere lui... in attesa di un pronuciamento definitivo delle norme che prima o poi arriverà.

Come ti dicevo, è possibile che vi sia una "abolizione" del tipo AC come in molti paesi esteri. Almeno per le prese visto che non si può sapere cosa ci andrà collegato.
Ovviamente resterà da discutere se ci vuole il tipo A o il tipo B. E sono dolori al portafoglio perché il tipo B costa parecchio.

Come provare se si ha un A declassato ad AC ?


L'unico titolato a rispondere è il fabbricante che lo dichiara. Se vuoi fare una provetta fallo scattare creando una corrente a mezza onda, con un diodo in serie alla resistenza. Stai attento anon farti male.
Se scatta "dovrebbe" essere un tipo A. Ma guarda che le forme d'onda da provare per i tipo A sono molto numerose, e dubito che si possano fare senza le attrezzature di laboratorio....


Mi fai la cortesia di rispondere anche alle altre domande ?


ho dimenticato qualcosa?
Avatar utente
Foto Utente6367
20,0k 6 9 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 6378
Iscritto il: 9 set 2005, 0:00

0
voti

[10] Re: differenziali classe A o classe AC DILEMMA

Messaggioda Foto UtenteToneo » 25 mar 2008, 19:23

No!
Siccome a casa come ti ho già detto ho un MTD 16A curva C 30mA AC Merlin-Gerin cod 19277, mi consigli di sostituirlo con un A ?
Non ho aria condizionata, di elettronico, computer, caldaia, televisore, videoregistratore, frigo, lavatrice penso che le loro parti elettroniche siano o in bassa tensione o ben isolate (p.es.televisore)
Avatar utente
Foto UtenteToneo
0 2
New entry
New entry
 
Messaggi: 77
Iscritto il: 20 mag 2006, 18:41

Prossimo

Torna a Impianti, sicurezza e quadristica

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 46 ospiti