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Il problema delle masse in comune e dei differenziali guasti

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] Il problema delle masse in comune e dei differenziali guasti

Messaggioda Foto Utenteattilio » 18 set 2015, 23:03

Sono alle prese con la ricerca di un "guasto" non franco in un appartamento facente parte di una palazzina con quattro unità abitative più un box/autoclave.

Finora ho fatto solo un primo sopralluogo in cui non ho potuto verificare tutto quello che mi ero prefissato.

Il problema è che gli inquilini di un appartamento avvertono una fastidiosa "scossa elettrica" quando fanno la doccia.
Nell'abitazione vi sono due bagni, asserviti dallo stesso collettore idrico. Uno dei bagni è dotato di vasca idromassaggio, ma né in tale vasca né durante l'uso degli altri servizi avvertono il problema, che invece si manifesta solo nel box doccia appena toccano il miscelatore/docciatore.

L'appartamento presenta tra l'altro due collettori idrici separati, da un primo esame uno sembra asservire a cucina e lavanderia, l'altro i due bagni.

La Rt è di 15 ohm e il differenziale da 30 mA, interviene nei tempi previsti.
Gli inquilini successivamente mi riferiscono che hanno provato a fare la doccia staccando l'interruttore generale dell'appartamento e dicono di avere avvertito ugualmente la scossa.
In altra circostanza hanno coinvolto anche l'inquilino del piano di sopra a fare la doccia per avere conferma che non fosse una loro "ipersensibilità" e in effetti anche costui riferisce di aver sentito la scossa.

Il problema dicono, si è presentato negli ultimi tempi ed è andato via via peggiorando.

Sulla base di queste informazioni nel corso del sopralluogo ho quindi preferito investigare sulla messa a terra della palazzina e sulla possibilità di verificare se gli altri condomini presenti in casa avvertissero problemi simili.

C'è sempre un po' di reticenza e confusione nello spiegarsi della gente, ma pare che nella palazzina in più di uno abbia avuto dei problemi di scosse e di interruttori che staccavano, anche se pare che adesso nessuno lamenti più nulla.

Sta di fatto che in uno dei due appartamenti in cui ho potuto eseguire alcune misure ho notato che:
a. La Rt è di 1 ohm
b. Il differenziale non è funzionante (prova strumentale)

Successivamente sono andato alla ricerca del dispersore. Esso si trova nel box/autoclave (con quest'ultimo da anni fisicamente scollegato dalla rete elettrica tramite la sua bella spina), da questo si dipartono tre cordine giallo/verdi, una asserve al box stesso, le altre due asservono all'appartamento col problema in atto e quello soprastante (nel quale ho eseguito le stesse verifiche ottenendo sempre i 15 ohm di Rt e il funzionamento regolare del differenziale).

A questo punto mi manca di verificare il quarto appartamento, ma che dall'idea che mi sono fatto, dovrebbe avere la terra in comune con quello dell'utente col differenziale K.O. e con Rt di 1 ohm.

Domani verificherò a cosa è attaccato quest'ultimo impianto di terra, non so se la tubazione di adduzione sia metallica o in polietilene, escludo vi sia comunque presenza di collegamenti EQP e mi pare che non vi sia nemmeno la conduttura del metano (che avrei volentieri utilizzato, a monte del dielettrico come riferimento 0 V per le misure che mi proponevo di fare).

Nell'intervento dell'altro giorno, mi sono limitato ad eseguire l'EQS sul collettore entrante nei bagni, che per altro ha a monte dello stesso almeno due metri di tubazione in multistrato. Consapevole di non avere risolto il problema.

Per due giorni però il problema sembrava stranamente sparito, ieri sera mi chiama il mio collega (è un suo cliente) e mi dice che questi si è fatto vivo perché hanno sentito nuovamente la scossa.

Domani eseguirò tutte le verifiche possibili, prima sull'appartamento, poi sulle parti comuni.
Già da subito avevo consigliato di collegare i due impianti disperdenti (sebbene debba verificare che quello con Rt = 1 ohm non sia attaccato dove non deve!)

Allo stesso modo avevo invitato l'inquilino col differenziale non funzionante, a correre ai ripari ed è qui che si focalizza il motivo per cui ho aperto questa discussione.

E' palese che non si possa obbligare [nel senso letterale del termine] tale soggetto alla sostituzione del dispositivo, ma è altrettanto vero che in caso di guasto a terra, il rischio di folgorazione diventa comune a tutti gli altri condomini, in relazione alla bassa resistenza delle "masse comuni".

In molti casi il problema non è nemmeno palesato, lo stesso giorno avevo installato un differenziale in un appartamento (di un'altra palazzina) che ne era sprovvisto (chissà se gli altri ce l'hanno?!).
Ma quando la questione viene evidenziata in corso di verifica, voi di solito cosa proponete quando il buon senso latita?

Domani, a margine delle verifiche, proporrò comunque di mettere un differenziale "provvisorio" subito a valle del contatore dell'utente che ha il "suo" dispositivo guasto.

Saluti
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[2] Re: Il problema delle masse in comune e dei differenziali gu

Messaggioda Foto Utentemesagne » 19 set 2015, 17:49

Il buon senso latita...

Per stare con la coscienza pulita e,tranquilla,bisognerebbe avvisare i diretti interessati,del potenziale pericolo.

Hai detto bene,non puoi obbligare,ma,almeno cercare d instillare la paura,nei confronti di un problema che,potrebbe incancrenirsi ancora di più.
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[3] Re: Il problema delle masse in comune e dei differenziali gu

Messaggioda Foto Utentegabrisav » 19 set 2015, 19:05

Se posso suggerirei di eseguire l'EQS anche sulla tubazione in uscita dall'autoclave
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[4] Re: Il problema delle masse in comune e dei differenziali gu

Messaggioda Foto UtenteCandy » 19 set 2015, 19:39

Interessante il post 1. Leggerò volentieri il proseguo delle tue scoperte e conclusioni, perché 15 ed 1 non stanno bene assieme, ma non avendo visione del problema in essere resto curioso.

Una domanda: con che tecnica hai misurato RT? Io ho la sensazione che qualcuno abbia fatto il ponte terra con neutro portando la tensione di neutro ai restanti inquilini.
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[5] Re: Il problema delle masse in comune e dei differenziali gu

Messaggioda Foto UtentePierluigi2002 » 19 set 2015, 20:19

Mauro Bottizzo ha scritto:
Io ho la sensazione che qualcuno abbia fatto il ponte terra con neutro portando la tensione di neutro ai restanti inquilini.


:ok: Condivido
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[6] Re: Il problema delle masse in comune e dei differenziali gu

Messaggioda Foto Utenteivano » 19 set 2015, 21:12

inanzitutto sincerati che non ci sia continuita' tra terra e neutro.
se c'e' va individuato il punto d'unione e vanno divisi.
potrebbe essere che uno dei due impianti di terra sia collegato alla tubazione di distribuzione pubblica.
e' capitato che veicoli dispersioni anche lontane. nel qual caso occorre separare con un tubo di plastica di 2 metri
posto all'ingresso della tubazione idrica.
unisci i due impianti di terra.
fai presente all'anquilino potenziale sede della dispersione che e' obbligato a mettere a posto gli impianti
se non lo fa' e' passabile di denuncia alle competenti autorita' ( se chiamati i vigili del fuoco staccano la corrente e la riattaccano SOLO dopo la presentazione della dichiarazione di conformita').
quindi: prima fai misure mirate , POI se veramente la dispersione proviene dal vicino invitalo a collaborare
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[7] Re: Il problema delle masse in comune e dei differenziali gu

Messaggioda Foto Utenteattilio » 19 set 2015, 22:32

Foto Utentemesagne,
è implicito cha abbia avvertito i diretti interessati del problema in essere. Ho anche fatto leva sull'irrisorietà dell'intervento, stando bene attento a delegare dell'intervento il loro tecnico di fiducia.
Quest'ultimo è un autogol forzato, perché da un lato avvertivo perplessità e una velata reticenza alle mie confutazioni, anche se di fatto annuivano, e quindi inutile propormi di effettuare la sostituzione, di contro so bene che c'è un discreto numero di "tecnici" che testa i differenziali col tasto di prova, se gli capita uno di questi il differenziale "andrà bene".


Foto UtenteCandy,
la verifica è stata fatta con loop tester, collegato fase/terra. Normalmente mi da misure attendibili. Da queste parti i terreni sono argillosi e non è difficile raggiungere valori di Rt di poche decine di ohm con anche un solo dispersore a croce da 1,5 m.
Il valore di 1 ohm non è poi così strano, ma merita di essere approfondito.

Foto Utenteivano,
sono verifiche che avevo già messo in elenco. Oggi hanno disdetto rimandando a lunedì.
Sulla denuncia però ho qualche dubbio. Vediamo se si riesce a trovare la via della persuasione.
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[8] Re: Il problema delle masse in comune e dei differenziali gu

Messaggioda Foto UtenteMassimoB » 19 set 2015, 23:12

Attilio con le misure di isolamento cosa hai ottenuto?
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[9] Re: Il problema delle masse in comune e dei differenziali gu

Messaggioda Foto Utenteattilio » 19 set 2015, 23:24

Il primo sopralluogo è durato un'ora circa e ho deciso di dare credito al fatto che avvertissero la scossa anche dopo avere staccato l'interruttore generale che alimenta l'appartamento. Anche le misure di isolamento faranno parte del round 2.

Lo confesso: Avevo sperato nel tassello biricchino...
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[10] Re: Il problema delle masse in comune e dei differenziali gu

Messaggioda Foto Utentemesagne » 20 set 2015, 8:30

Non è necessario che,sussista un collegamento fisico tra ct e neutro...
Potrebbe anche essere fisiologico.Data la natura del terreno e,l estrema promiscuità che a volte si riscontra tra terra utente e,neutro ammarrato del distributore.
E' bene tener presente,che questi potenziali,possono risalire da molto lontano...
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