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LED alimentato a 230 V

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[21] Re: LED alimentato a 220 V

Messaggioda Foto UtenteSediciAmpere » 16 lug 2014, 5:28

PietroBaima ha scritto:Una resistenza oltre che avere una potenza massima sopportabile, ha anche una tensione massima sopportabile.

Le resistenze da 1W hanno una tensione massima maggiore di quelle da 0,25W , per questo motivo nelle applicazioni soggette a tensione di rete si usano sempre resistenze da almeno 1W (come avevo consigliato nel post [4] senza accorgermi che già avevi scelto una resistenza da 1W) , ancora meglio se da 2W per essere più sicuri in caso di sovratensioni nella rete.

Sempre per motivi di sicurezza in caso di sovratensioni consiglio di usare condensatori classe X1, X2, Y1 o Y2 , condensatori resistenti ai picchi di tensione e certificati per connessione alla rete elettrica.

Volendo fare un circuito con meno componenti possibile da inserire in un interruttore, potresti usare un led bicolore del tipo con in due led in antiparallelo (in modo da risparmiare il diodo e utilizzare entrambe le semionde), con un solo condensatore in serie alla fase.
Con un condensatore da 100nF circolerebbe una corrente di circa 7,2mA eff. Un condensatore X1 di questa capacità misura 26.5 x 6 x 15mm (*)
Da verificare anche la tensione di isolamento tra i terminali e il corpo del led



*) http://it.rs-online.com/web/p/condensat ... e/4419559/
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[22] Re: LED alimentato a 230 V

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 16 lug 2014, 9:50

E' vero che le resistenze da 1W hanno una tensione massima sopportabile superiore, ma conviene dividerle per avere il margine più ampio possibile (essere quindi molto al di sotto della tensione massima sopportabile), proprio per questioni relative alla robustezza nei confronti di surge o altre amenità che spesso circolano sulla rete.
L'ultimo circuito postato NON funziona.
Basta costruirlo e provarlo per osservare che:
  1. fa esplodere il led appena connesso: non c'è alcuna resistenza in serie al condensatore che limiti la corrente a condensatore scarico;
  2. il condensatore è troppo piccolo: non è corretto il calcolo della capacità perché bisogna considerare la potenza mediata, nel periodo, in ciascun diodo;
  3. non c'è alcun isolamento nel caso in cui la spina venga inserita al contrario;
  4. non c'è nessuna resistenza posta in parallelo al condensatore, quindi quest'ultimo resta carico a tensione di rete.
Come dicevo, inoltre, il diodo in serie al led non serve, perché, con le resistenze, si comporta come uno zener, quando la tensione arriva dalle parti di 80V in polarizzazione inversa.
I problemi possono crearli i led blu o bianchi.
Ottima l'idea di porre in antiparallelo due led per raddoppiare la luminosità.
Secondo me il circuito migliore è quello che utilizza tre resistori, due nel "ramo di sopra" e uno nel "ramo di sotto", magari con i due led in antiparallelo per raddoppiare la luminosità.

Ciao,
Pietro.
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[23] Re: LED alimentato a 230 V

Messaggioda Foto UtenteSediciAmpere » 18 lug 2014, 19:39

PietroBaima ha scritto: surge

scusa l'ignoranza, cosa si intende per surge?
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[24] Re: LED alimentato a 230 V

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 18 lug 2014, 20:48

per spiegarla in supersoldoni (sono in ferie e ho con me solo i generi di prima necessità: PC, tester, oscilloscopio, cacciavite multipunta... :mrgreen: ) gli spike sono sovratensioni presenti sulla linea di breve durata (quando si stacca un carico induttivo e ai capi dell'interruttore si ha una scintilla, per esempio) mentre i surge sono sovratensioni di durata più lunga (per esempio la scarica di un fulmine).
Poi possiamo andare a precisare cosa si intenda per breve e lunga durata. So che la descrizione del fenomeno è ben posta e che ci sono dati e tabelle, utili soprattutto per il dimensionamento di dispositivi di protezione, dai più semplici ai più complessi.
Dovresti provare a chiedere a qualche elettrotecnico del sito, proviamo ad invocare Foto UtenteRenzoDF.
Se potesse darci qualche dritta ci sarebbe solo da imparare, seppure "idraulicamente", almeno nel mio caso :D

Ciao,
Pietro.

PS: sono a cena seduto a tavola sotto un pino, che relax! perché non posso lavorare tutto l'anno da qui, come si pensa bene alle equazioni, le scrivo in cielo con la punta di un dito ...
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[25] Re: LED alimentato a 230 V

Messaggioda Foto UtenteSediciAmpere » 19 lug 2014, 2:14

grazie
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[26] Re: LED alimentato a 230 V

Messaggioda Foto Utentetinto101 » 3 nov 2017, 17:02

mi aggrego..... ma quindi Pietro


volevo anche io realizzare quello a inizio post con solo diodo in serie , led e resistenza ma leggo

sia MOLTO pericoloso.


ma allora cosa usare per fare una semplicissima spia a led blu che magari stia dentro a una

presa 220 V ? grazie O_/
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[27] Re: LED alimentato a 230 V

Messaggioda Foto Utentemir » 3 nov 2017, 17:19

tinto101 ha scritto:led e resistenza ma leggo
sia MOLTO pericoloso.

Esatto, è molto pericoloso perché questo genere di circuito presenta un lato sottoposto ad un lato attivo della tensione di rete, quindi un rischio di elettrocuzione elevato.
Una soluzione rapida e sicura può essere quella di considerare quella fornita da costruttori tipo la BTicino. ;-)
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[28] Re: LED alimentato a 230 V

Messaggioda Foto Utentetinto101 » 3 nov 2017, 18:25

si ma quella e' una spia, credo luce meno di zero.


allora ho fatto questo :

EDIT PB: immagini contarie al regolamento e quindi rimosse.

sembra andare benissimo e le resistenze NON scaldano neppure.

solo che la cosa davvero strana e' questa :

Fatto cosi appena collegato si e' BRUCIATO il led blu (che va sui 3 volt) messo invece

un led verde ( che dovrebbe essere sui 1,6V ) andava perfettamente !


Infatti ora ho aggiunto in serie alla resistenza da 330 ohm una da 470 ohme va con un

led BIANCO e tutto ok....

ora chi mi pisega come mai si e' bruciato il led blu ,mentre il verde andava ? boh... ?%
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[29] Re: LED alimentato a 230 V

Messaggioda Foto Utentemir » 3 nov 2017, 19:27

Foto Utentetinto101, le immagini (in jpg 480x640 max) si postano con la funzione Invia allegato, in basso alla finestra rispondi , link e/o collegamenti esterni non sono ammessi.
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[30] Re: LED alimentato a 230 V

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 3 nov 2017, 19:41

Non ho guardato le immagini perché non sono state postate in linea con le regole del forum, e quando finisco di scrivere questo post le rimuovo.

Comunque, se hai collegato resistenza e LED in serie, senza altri diodi, nel caso di un LED verde, rosso o giallo, quello che succede è che in inversa quei LED si comportano come diodi Zener e la corrente viene limitata dalla resistenza. Il LED non è molto contento ma sopravvive. Al limite invecchia prima.

Un LED bianco o blu ha invece un buffer al trinitruro di Si interno, che serve per alzare la tensione di soglia e la frequenza emessa, andando a finire nel blu.
Questo strato si perfora facilmente con la tensione inversa e il LED defunge quando si trova polarizzato inversamente oltre la sua tensione di Zener.
Mi pare che LED defunti in quel modo emettano comunque in IR.
Puoi provare a bruciarne uno e riprenderlo col telefonino per vedere se è vero, io non ho mai provato. :mrgreen:

Per risolvere il problema è opportuno collegare un diodo al Si in antiparallelo, tipo un 1N4007, oppure un altro LED uguale in antiparallelo.
Se non sbaglio ci sono già dei LED collegati in antiparallelo in un unico case. Ignoro se ci siano entrambi di colore bianco. Per la versione rossa o verde so che ci sono.

Ciao,
Pietro.
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