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Intervento differenziale in sistema IT

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[11] Re: Intervento differenziale in sistema IT

Messaggioda Foto Utentealphabit » 28 ott 2013, 16:43

dagnomoto ha scritto:Da quanto mi hanno detto dal cantiere...a mano a mano che alimentavano le macchine, sul dispositivo si accendevano i vari LED che segnalavano l'avvicinarsi della soglia fono a quando è intervenuto...


Normalmente il sistema IT è usato per la continuità di servizio, in caso una utenza vada in guasto a terra viene segnalato dal controllore di isolamento (tramite un allarme ottico acustico) affinché i manutentori tramite apposite strumentazioni ricerchino il guasto prima che un secondo guasto a terra faccia intervenire le protezioni ( corto circuito) . Quindi se è usato con questo scopo il dispositivo non agisce sugli interruttori come ti hanno riferito ma segnala solo che il circuito presenta una fase a terra. (sono poi gli interruttori di protezione che scattano da soli se il guasto coinvolge due fasi diverse). Probabilmente ci sono due utenze su due diverse fasi che sono contemporaneamente in collegamento con la terra.

Un saluto
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[12] Re: Intervento differenziale in sistema IT

Messaggioda Foto Utenterosino » 28 ott 2013, 16:55

E' normale direi.
Più aumenti l'estensione della rete IT più diminuisce l'isolamento del sistema a causa delle capacità verso terra.
L'IT non si presta infatti per sistemi di grande estensione.
Il problema ora è calcolare la soglia corretta di isolamento.
La soglia di allarme dovrebbe essere impostata con un valore di resistenza inferiore alla resistenza di isolamento verso terra dell’impianto con tutti i carichi inseriti.
Questo aspetta merita comunque un approfondimento in relazione all'estensione della linea ed al valore della resistenza di terra.

Circa lo scatto dell'interruttore, il controllore di isolamento è solitamente provvisto di un contatto di allarme che commuta al superamento della soglia impostata.
Può essere che a questo contatto sia associato lo sgancio dell'interruttore.
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
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[13] Re: Intervento differenziale in sistema IT

Messaggioda Foto Utentedagnomoto » 30 ott 2013, 17:22

Infatti il presentimento che ho io è che il cliente abbia ampliato l' impiando produttivo senza adeguare a dovere le protezioni o l' impianto di terra....

é possibile che il suo impianto di terra adesso abbia un' impedenza con un valore non sufficiente a "gestire" tutto l'ampliamento che ha acquistato??
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[14] Re: Intervento differenziale in sistema IT

Messaggioda Foto Utentedemos81 » 30 ott 2013, 17:58

Una domanda al cliente la farei intanto..

cliente carissimo lei ha il neutro non distribuito e su questo ci siamo , ma mi dica precisamente... il centro stella del secondario del trasformatore (do per scontato sia una stella con centro accessibile) è sicuro non sia collegato a terra?
lo dico perché qualcuno fa confusione tra il fatto che il neutro sia distribuito e il fatto che i conduttori attivi siano a potenziale flottante verso terra.
è un attimo il passare da IT a TN..
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[15] Re: Intervento differenziale in sistema IT

Messaggioda Foto Utentedemos81 » 30 ott 2013, 18:22

Inoltre riflettevo sul fatto che avete molti convertitori e apparecchiature elettroniche che per natura hanno una terra funzionale.
Se uno considera che l'IT nasce per funzionare in presenza di dispersioni notevolmente contenute rispetto agli altri sistemi non mi sembra una scelta ottimale.

Inoltre la differenza di correnti di dispersione (che con apparecchiature con terra funzionale hai) ti espone a un potenziale di terra flottante in funzione delle condizioni di carico.

premesso che il differenziale è accessorio per un IT fatto come da nostre normative l'unica spiegazione a quel che trovi sull'impianto e che vedo è:

1. c'è da tarare il misuratore di isolamento considerando a tensione nominale e un valore di corrente pari alla somma delle correnti di dispersione ordinarie delle apparecchiature verso terra.

2. dato che tale corrente sarà alta serviranno i differenziali a monte di ogni macchina per effettuare la protezione da contatti indiretti.

Insomma alla fin dei conti anche se è all'estero e magari han riferimenti normativi differenti non vedo l'utilità pratica di un sistema di distribuzione del genere.

... insomma a
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[16] Re: Intervento differenziale in sistema IT

Messaggioda Foto Utenterosino » 30 ott 2013, 19:17

Una soluzione potrebbe essere quella di installare un ulteriore trasformatore di isolamento dedicato solo all'ampliamento....
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[17] Re: Intervento differenziale in sistema IT

Messaggioda Foto Utentemesagne » 30 ott 2013, 22:37

Insomma alla fin dei conti anche se è all'estero e magari han riferimenti normativi differenti non vedo l'utilità pratica di un sistema di distribuzione del genere.

P4robabilmente,hannpo bisogno di garantire la massima continuità di servizio.
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[18] Re: Intervento differenziale in sistema IT

Messaggioda Foto Utenterosino » 30 ott 2013, 23:33

mesagne ha scritto:P4robabilmente,hannpo bisogno di garantire la massima continuità di servizio.


:ok: Esatto; è lo scopo del sistema IT
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[19] Re: Intervento differenziale in sistema IT

Messaggioda Foto Utentedemos81 » 31 ott 2013, 9:47

Il problema è che con un sistema strutturato così non ce l'hai.
Il sistema garantisce un elevata continuità grazie al fatto di preservare i requisiti di sicurezza contenendo la dispersione di corrente da primo guasto ma permettendone al contempo l'individuazione.

Alla presenza di una somma di correnti di dispersione in regime ordinario superiori a quelle pretarate su un misuratore di isolamento direi che la funzione di individuazione preventiva si va a far benedire.
è da verificare , prima di impostare una nuova soglia, se probabilmente sommate son superiori a un valore tale da dar luogo a potenziali pericolosi con la resistenza di terra.

l'idea di spezzettare il sistema inserendo una altro trasf di isolamento per la parte di nuova installazione mi pare un idea perseguibile, la condivido a pieno.
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[20] Re: Intervento differenziale in sistema IT

Messaggioda Foto Utenterosino » 31 ott 2013, 9:52

demos81 ha scritto:l'idea di spezzettare il sistema inserendo una altro trasf di isolamento per la parte di nuova installazione mi pare un idea perseguibile, la condivido a pieno.


Infatti il sistema IT come abbiamo detto ha dei limiti di estensione; se il committente amplia il sistema non è detto che questo continui ad andar bene (come pare stia succedendo).
Voi siete i fornitori delle macchine non della rete di alimentazione.
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