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selettività magnetica in cortocicuito in ambito residenziale

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[1] selettività magnetica in cortocicuito in ambito residenziale

Messaggioda Foto Utenteelettro » 17 nov 2005, 10:21

In ambito civile è consentito realizzare impianti elettrici residenziali utilizzando bobine di sgancio per gli interruttori magnetotermici a monte, così da isolare l'eventuale guasto in cortocircuito .....
Senza dovere utilizzare le tabelle degli interruttori magnetotermici delle casqe costruttrici...che non danno, come si sà, nessuna certezza...
Chiaramente si parla di sistemi in BT - TT.......
Mi pare che in ambito civile non è consentito l'uso di dispositivi di protezione ritardanti nell'apertura dei contatti....????
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Messaggioda Foto UtenteMike » 17 nov 2005, 17:49

Perdonami ma io non ho capito cosa intendi :? , puoi spiegarti meglio per favore?
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[3] selettività magnetotermica...

Messaggioda Foto Utenteelettro » 18 nov 2005, 20:49

Mi spiego meglio....

Premessa: Ambito residenziale in BT con sistema TT....

Intendevo riferirmi all'isolamento del guasto franco a valle del magnetotermico in un impianto in residenziale in BT..
Le tabelle fornite dai costruttori in fatto di selettività magnetica non garantiscono un intervento certo dei dispositivi di protezione in caso di guasto
Pertanto mi chiedevo se in ambito residenziale le norme permettono l'installazione di dispositivi di sgancio ritardati mediante bobine di comando...al fine di ottenere la selettivita in ambito dei "cortocircuiti"..
Es pratico.....

"Elettrodomestico che va in corto circuito e fa intervenire contemporaneamente tutte le protezioni in serie a quella .....e pertanto viene a meno l'alimentazione a tutto l'appartamento..."

Le norme in questo ambito permettono l'utilizzo di questo particolare tipo di dispositivi....????

A me pare di no, l'intervento con un ritardo prestabilito in ambito residenzziale è vietato.....ma aspetto conferma di ciò.....
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Messaggioda Foto UtenteMike » 19 nov 2005, 12:08

Ok ho capito, scusami ma l'età avanza... :D
Allora, parlare di selettività magnetica (cortocircuito) in ambiente residenziale e civile è alquanto ridicolo. Non ha alcun senso per vari motivi, tra cui il presupposto principe: la continuità di servizio non è affatto necessaria. Se la signora Maria ha un cc e interviene l'interruttore generale, male che vada perderà qualche minuto di cottura della torta in forno... Diversamente in una fonderia se si ferma l'altoforno sono ..zzi...
La normativa degli interruttori da utilizzare in ambito residenziale non prevede dispositivi regolabili proprio per questo motivo.
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Messaggioda Foto Utente6367 » 1 mag 2007, 20:30

Aggiungo che, per fortuna, un corto circuito in casa è un evento non frequentissimo......
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Messaggioda Foto Utentealphabit » 4 mag 2007, 6:51

Il vero problema della selettività per correnti relativamente basse e' nel caso dei locali ad uso medico (sale operatorie) nei quali la selettività e' richiesta dalla norma ma è quasi impossibile da realizzare, (un trasformatore di isolamento di una taglia già considerevole 7.5 kVA ha una In di 35 A) tant' è che addirittura i quadri per locali ad uso medico già bell'assemblati dalle case costruttrici es ticino abb ecc. non la realizzano..
Una domanda ma perché le tabelle di selettività dei costruttori non sarebbero attendibili quando sono l'unico strumento che la norma ammette? Forse è il contrario...
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