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Considerazioni sull'energia elettrica da fissione nucleare

Fonti energetiche e produzione e fornitura dell'energia elettrica.

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[31] Re: Finalmente ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto UtenteEdmondDantes » 30 ott 2009, 20:39

Propongo di chiudere tutte le centrali elettriche tradizionali e sostituirle con Farm Wind e campi fotovoltaici...
alla prima variazione di potenza (richiesta o prodotta) accenderemo le candele!
Il Conte di Montecristo

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[32] Re: Finalmente ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto Utenteadmin » 30 ott 2009, 20:54

Com'era da immaginare il problema suscita pareri contrastanti ed innesca polemiche: io direi com'è giusto che sia.
Mi piacerebbe però che la discussione avvenisse in questo modo: chi è favorevole alle nuove centrali nucleari, spiega il perché, e così deve fare chi è contrario. Il tutto senza giudicare la persona che è favorevole all'ipotesi contraria alla sua, o per lo meno senza mettere per iscritto nell'intervento il suo giudizio quasi sempre molto negativo, perché alla fine la rissa diventa inevitabile.
Raccogliamo dunque oltre alle opinioni di ognuno, soprattutto i dati di cui ognuno dispone a sostegno della sua tesi.
Io credo che ci sia bisogno di dati espressi in maniera neutra, citando le fonti da cui provengono.
Abbiamo tutti il bisogno di poterci fare un' opinione personale analizzando i dati veri e non essere influenzati dal modo in cui sono esposti.
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[33] Re: Finalmente ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto UtenteBluettino » 30 ott 2009, 21:20

Purtroppo la base minima della potenza necessaria a un paese generico, non puo dipendere da bacini imbriferi, vento e sole. Siccità, alluvioni, eccessiva calura, neve...sono fattori che mettoni in crisi moduli PV, bacini imbriferi ...Al contrario centrali nucleari, combinate turbogas, carbone e simili, dipendono solo dal fattore stoccaggio del combustibile (certo anche l'acqua di raffreddamento, ma sono meno sensibili delle altre). Ovviamente è più facile accorgersi che sta finendo il carbone nel piazzale, che guardare il bollettino meteo e incrociare le dita facendo la danza del sole o della pioggia. Avere tanti impianti piccoli (e qua citiamo il PV, il mini idroelettrico) che immettono energia in rete è più complesso da gestire che averne tanti e grandi, anche se ha una ridondanza maggiore ai guasti. Premetto che non sono un pro-nucleare, ma sicuramente negli anni passati l'atmosfera è stata inquinata da centinaia di test nucleari, quindi ora non gridiamo al "lupo" se una valvola di una centrale da una sfiatata di vapore in atmosfera. Io sfido a dimostrare che tutti gli incidenti ACCIDENTALI (escludo Chernobyl e Three mile island perché sono stati causati da un folle esperimento e da scarsa preparazione) abbiano creato un danno paragonabile alla Tszar Bomb russa (50 Megaton) o ai giochi pirotecnici USA, Francesi o Coreani...I danni vanno paragonati si alla stessa classe di impianti ma vediamo anche cosa si è lasciato fare e si è fatto in passato..e si è dimenticato.
L'atmosfera è sporca, i rifiuti sono dappertutto. Oggettivamente parlando, penso che il tirare in ballo "la scoria nucleare" impossibile da smaltire, andrebbe rivisto in un ottica di quello che è successo e sta succedendo. Io so che una carica iniziale di un reattore è mediamente dell'ordine di 10 tonnellate (almeno sul libro che sto leggendo cita più volte tale dato)...bisognerebbe sapere mediamente dopo quanto tempo le barre non sostengono più la reazione e sopratutto mediamente quante tonnellate di scorie si producono l'anno. Io questi dati non li so con certezza quindi do il beneficio del dubbio a tali impianti, voi fate altrettanto ? Poi è possibile che un giorno qualche personaggio inventi un sistema per trasmutare l'uranio impoverito e il plutonio in ORO..chi lo sa. Come detto e ribadito, la base energetica di un paese non può dipendere da nulla di imprevedibile nel breve termine, e deve garantire una facile regolazione e la possibilità di seguire improvvise variazioni di carico. E' ovvio che il PV aiuta, ma ad esempio, in un impianto non a inseguimento abbiamo il punto di massima potenza in un istante che può non coincidere con la richiesta (sempre se c'è il sole). L'acqua di un impianto idroelettrico scende a valle..e su non ci ritorna da sola, bisogna aspettare che il bacino si riempia (oppure si paga l'elettricità nucleare alla francia e di notte, con le pompe si rimanda l'acqua dal bacino a valle a quello a monte, per poter il giorno dopo rifare tanti soldini). Condivido il parere di Admin e sopratutto facci a tutti i complimenti per l'alto livello tecnico della discussione (ma vista questa stupenda community non avevo dubbi) che si mantiene sempre sul pratico/scientifico e non è sfociato (e spero non lo farà mai) in battaglie politiche e visionarie crociate.
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[34] Re: Finalmente ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto Utenteorlando » 30 ott 2009, 21:32

admin,saggia idea.Io sono della opinione di EdmondDantes e prossimamente, visto che ho un braccio immobilizzato da tutore per
via di una banale caduta, spiegherò perché.Naturalmente un saluto ed il rispetto erano impliciti : ora sono certi per tutti.
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[35] Re: Finalmente ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto UtenteEdmondDantes » 30 ott 2009, 21:53

Ogni tecnologia presenta vantaggi e svantaggi.
Qualsiasi opera umana, se usata impropriamente, è pericolosa.
--------------------------------------------------------------------------
L'argomento centrali nucleari sì, centrali nucleari no è ormai inficiato da disinformazione e leggende.
In televisione, quando si tratta un argomento tecnico-scientifico, a parlare sono (quasi sempre) i giornalisti della energia misurata in chilowatts, i cantanti, le veline e, se tutto va bene, i divulgatori scientifici.
Non vedo mai, se non di rado, fisici, ingegneri e tecnici.
Primo risultato: una serie di sciocchezze accompagnate da unità di misura dal suono esotico!
Secondo risultato: disinformazione.

Ormai è certo che le risorse fossili sono in esaurimento (petrolio meno di 40 anni e gas metano 100 anni).
Queste sono le centrali che riescono a coprire la base del diagramma di carico...e quando saranno dismesse? Che faremo?
Di certo non possiamo alzare l'asse delle ascisse e far finta di niente :mrgreen:
Purtroppo la soluzione al problema non è né il solare né l'eolico (allo stato attuale). Sono fonti rinnovabili, certamente, ma non sono fonti alternative! Sono fonti integrative e basta.
Spegniamo una centrale termica tradizionale importante e sostituiamola con un parco eolico di pari potenza. Il sistema collasserebbe! Altro che regolazione frequenza-potenza!!

E poi, si pensa sempre a installare centrali e centrali...ma alle linee di trasmissione chi ci pensa?
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[36] Re: Finalmente ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto UtenteGattomom » 30 ott 2009, 21:55

Appoggio in pieno Admin.
Per Edmond Dantes =D> =D> =D> =D> =D>
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[37] Re: Finalmente ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto UtenteRenzoDF » 30 ott 2009, 22:11

A mio modestissimo parere, il futuro può essere solo spingere l'acceleratore sul progetto ITER

http://www.iter.org/default.aspx
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[38] Re: Finalmente ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto UtenteMike » 30 ott 2009, 22:26

RenzoDF ha scritto:A mio modestissimo parere, il futuro può essere solo spingere l'acceleratore sul progetto ITER

http://www.iter.org/default.aspx


Si, per il futuro bisogna sperimentare di tutto, ma per il medio periodo intanto bisogna usare quanto c'è già di pronto e disponibile.
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[39] Re: Finalmente ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto Utenteorlando » 30 ott 2009, 22:31

RenzoDF, ancora un saluto.Vorresti dire fusione fredda?
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[40] Re: Finalmente ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto UtenteGattomom » 30 ott 2009, 23:14

Allora vorrei partire dal funesto referendum del 1987: contrariamente a quanto la maggioranza degli italiani credono, il referendum abrogativo del 1987 non abrogò il nucleare: la totale eliminazione delle centrali termonucleari fu una scelta politica.
Il primo quesito, infatti, abrogò la norma che consentiva al CIPE di decidere sulla localizzazione delle centrali in caso di inerzia degli enti comunali, il secondo il compenso ai comuni che ospitavano centrali nucleari e a carbone. Il terzo la norma che consentiva all'Enel di partecipare ad accordi internzionali per la costruzione e la gestione di centrali nucleari all'estero.
In sostanza gli italiani, ancora presi dalla paura di chernobyl, credettero di votare no al nuclare, ma non fù così.

Argomento scorie:
Sicuramente il costo iniziale dell'impianto è elevato, però, una volta avviata la produzione, la si può praticamente definire continua (24 ore su 24, per 365 giorni all'anno) per tutta la durata di vita della centrale. Questo rende ammortizzabile in breve tempo l'investimento iniziale e i vari costi di manutenzione. E questo è sicuramente un punto di forza non indifferente del nucleare. Lo fai partire, lo controlli e lui va... e va.... espellendo continuamente, dalle gigantesche torri di raffreddamento, innocuo vapor d'acqua.
Ovviamente il problema principale sono le scorie, non lo nego, ma solo in parte. Un reattore da 1000 MW produce ogni anno (in totale tra alta, media e bassa emissività) 5 mc di scorie. Quindi 1000 reattori = 5000 mc di scorie.... è anche vero che per le scorie di categoria bassa e media i tempi di decadimento (tempo nel quale la scoria riduce il suo tenore radioattivo fino confondersi con materiale non classificabile come non radioattivo) è nell'ordine dei cento anni ed è quindi un tempo molto breve.
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