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Per iniziare con l'elettronica

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[21] Re: Per iniziare con l'elettronica

Messaggioda Foto UtenteMbiella » 27 gen 2021, 11:05

IsidoroKZ ha scritto:Pomodori per Foto UtenteEnChamade no, ma sto preparando le uova :D

Prima di darti un consiglio bisogna sapere da dove parti e dove vuoi arrivare: e` come domandare consigli su come fare un viaggio senza dare altre spiegazioni. Ti si puo` consigliare un paio di scarpe comode, magari con pad di gel all'interno, oppure di volare con Emirates per il servizio a bordo. Magari potresti anche usare una bicicletta supertecnologica...

Da dove parti? Quali sono le tue conoscenze di matematica e fisica? Le tue esperienze pratiche? Come sei messo con l'inglese tecnico?
A che livello vuoi arrivare? Montare un circuito? Avere una idea di come funziona? Saperlo analizzare? Saperlo progettare?

In generale sono molto contrario a nuova elettronica e tutti i suoi prodotti, forse serve solo per il per il primo livello, montare un kit, ma spesso le spiegazioni che da` sono fuorvianti o addirittura sbagliate.

Prova anche a vedere qui, nella biblioteca di EY.


Parto da zero, ma mi sembra di averlo scritto.
L'inglese tecnico lo leggo bene, a matematica sono messo malino e in fisica così così.
Dove voglio arrivare? Bho, sinceramente non saprei, So dove NON voglio arrivare, o almeno, per evidenti motivi anagrafici dove NON credo arriverò mai, e cioè, a farlo in maniera professionale.
Mi accontenterei, infatti, di essere un ottimo hobbysta. Ho una buona base di programmazione e, in verità, del tutto all'oscuro di elettronica non sono. Diciamo che i componenti più usati li conosco, come esempio ti potrei dire che so che il transistor lo si può usare sia come "interruttore" che come "amplificatore" (se non dico cazzate...), però, ad esempio, faccio molta fatica a capire bene il condensatore. Conosco le leggi di Ohm e sto "digerendo" le due leggi di Kirchhoff. Però, nonostante ciò, potendo preferirei poter seguire un corso basico in modo da assimilare e "digerire" meglio tutto quanto. Spero di essere stato più esaustivo!
Ciao e grazie
Maurizio
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[22] Re: Per iniziare con l'elettronica

Messaggioda Foto Utenteabusivo » 27 gen 2021, 11:16

Mbiella ha scritto:...Spero di essere stato più esaustivo!

La penso uguale a te!
Consigli non ne, ho in quanto ho fatto le scuole basse, e mi ritengo perciò solo un pragmatico.
Permettimi di suggerirti di iniziare come un po' tutti abbiamo cominciato.
Realizza un semplice alimentatore e poi giraci intorno.
Il resto verrà da se...
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[23] Re: Per iniziare con l'elettronica

Messaggioda Foto Utentelemure64 » 27 gen 2021, 11:27

abusivo ha scritto:Realizza un semplice alimentatore e poi giraci intorno.
Il resto verrà da se...


Anche comprendere il criterio di raggiungibilità, controllabilità, etc. in un sistema dinamico? Ovviamente scherzo e sto volutamente tirando il collo al contesto. Volevo in realtà dire che ammiro molto le persone con senso pratico che riescono a dare la priorità al "fare". Io se non domino un argomento (e non ne domino nessuno) sono incapace persino di alzare un dito :D In radio sentivo spesso di persone che mettevano le mani sul proprio baracchino (anche parecchi ham non scherzano a riguardo :D) e da come parlavano mi era chiaro che sapevano pochissimo. Però alla fine riuscivano a fare le cose. Da parte mia, tanto di cappello :)
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[24] Re: Per iniziare con l'elettronica

Messaggioda Foto Utenteabusivo » 27 gen 2021, 11:42

lemure64 ha scritto:...In radio sentivo spesso di persone che...

Nonostante l'età sono una di quelle!
lemure64 ha scritto:...le persone con senso pratico che riescono a dare la priorità al "fare"...

Già, li/mi definisco "spippolatori compulsivi", qualche volta dice bene ma il più delle volte è un disastro!
lemure64 ha scritto:...Però alla fine riuscivano a fare le cose...

Testardaggine e caparbietà oltre una notevole dose di fortuna sono elementi importanti.
lemure64 ha scritto:...Da parte mia, tanto di cappello

Troppo buono!
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[25] Re: Per iniziare con l'elettronica

Messaggioda Foto UtenteEnChamade » 27 gen 2021, 12:43

IsidoroKZ ha scritto:Pomodori per EnChamade no, ma sto preparando le uova

Tranquillo, siccome sapevo che qualcosa arrivava, mi ero già attrezzato con un ombrello bello grande e robusto. :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

IsidoroKZ ha scritto:In generale sono molto contrario a nuova elettronica e tutti i suoi prodotti, forse serve solo per il per il primo livello, montare un kit, ma spesso le spiegazioni che da` sono fuorvianti o addirittura sbagliate.

In linea di principio hai ragione, ma non sono d'accordo ad assumerla come posizione valida in assoluto. Non a caso ho usato due termini precisi nel mio intervento: "divulgativo" e "hobbista della domenica". Le cose andrebbero sempre valutate in proporzione allo scopo che hanno, e mai in senso assoluto. Ora, i limiti della rivista sono evidentissimi e ne abbiamo discusso molto anche in questo forum (cosa, per altro, che ho segnalato subito). Ma lo scopo di NE non era quello di fare un trattato rigoroso di elettronica, ma di attrarre appassionati e fornire una chiave di lettura semplificata e di gradevole anche a chi si approcciava senza specifiche conoscenze o, addirittura, solo con la terza media. Direi quasi una rivista con taglio da "bagno", nel senso di quelle che puoi metterti a leggere per rilassarti. Se dovessimo applicare la tua linea in generale, allora dovremmo sconsigliare la quasi totalità delle riviste hobbistiche che si trovano in edicola. Siamo proprio sicuri che abbia senso?

Nel caso dell'utente, che scrive
Mbiella ha scritto:Venendo al dunque, avete qualcosa di veramente istruttivo per chi, come me, vuole iniziare da zero in questo fantastico mondo?

oppure
Mbiella ha scritto:Tieni presente che "ho una certa età" :D :D :D e che lavoro e non studio.

mi chiedo se abbia senso consigliarli la lettura di un tomo da oltre 1100 pagine o qualche altro libro sacro, rigorosamente in inglese perché è più figo. Non è forse più sensato consigliare oltre ai testi sacri da tenere per un domani una gradevole lettura con delle belle figure colorate che possa aiutarlo a rompere il ghiaccio e a fare quel passo che ancora, su sua ammissione, non gli riesce? qual è lo scopo finale? avvicinare qualcuno alla disciplina o il contrario?

Infine, aggiungo due riflessioni:
1) Io ho iniziato l'elettronica grazie a NE. Se non l'avessi trovata per caso sullo scaffale dell'edicola, mai mi sarei avvicinato a questa disciplina. Non mi vergogno a dirlo, perché è la verità. Quanti hanno seguito lo stesso percorso? Molti, anche dentro qui.
2) La mancanza di prodotti del genere in questa era digitale si inizia a vedere. Lo vedo costantemente anche negli studenti che vedo passare nei miei corsi. Sono privi di interesse, di passioni e di ambizioni. Quelle belle discussioni che facevamo ai tempi dell'università con Foto Utentebrabus e altri riguardo a progetti più o meno fantasmagorici o a come allestire un laboratorio casalingo, negli studenti di oggi non esistono quasi più. Non si trova quasi più nessuno che abbia preso in mano un OpAmp o che, a casa, abbia fatto qualche esperimento o si stia chiedendo come reperire una scorta di componenti a basso costo, magari acquistando lotti di resistenze e di condensatori in società con altri compagni. Cose che io ho fatto e che hanno contribuito a quello che sono oggi. Non si trova più la passione.

Ora vado a rinforzare l'ombrello. :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
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[26] Re: Per iniziare con l'elettronica

Messaggioda Foto UtenteMbiella » 27 gen 2021, 13:22

Concordo su tutto con te!
Grazie
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[27] Re: Per iniziare con l'elettronica

Messaggioda Foto Utenteabusivo » 27 gen 2021, 13:55

EnChamade ha scritto:... Molti, anche dentro qui...

Sono uno dei molti!
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[28] Re: Per iniziare con l'elettronica

Messaggioda Foto Utentelemure64 » 27 gen 2021, 13:57

EnChamade ha scritto:mi chiedo se abbia senso consigliarli la lettura di un tomo da oltre 1100 pagine o qualche altro libro sacro, rigorosamente in inglese perché è più figo. Non è forse più sensato consigliare oltre ai testi sacri da tenere per un domani una gradevole lettura con delle belle figure colorate che possa aiutarlo a rompere il ghiaccio e a fare quel passo che ancora, su sua ammissione, non gli riesce? qual è lo scopo finale? avvicinare qualcuno alla disciplina o il contrario?


Intervengo solo sulla faccenda dell'inglese. Non credo sia in questione una qualche ostentazione da parte di chiunque consigli un testo in inglese, caso mai ci sarebbe se si trattasse di russo o tedesco, che sono lingue meno diffuse. Ci possono essere buoni motivi per testi in inglese.

1) Il più banale è che non siano tradotti e quasi mai esiste un'alternativa italiana. I motivi di questo primo motivo a sua volta sono storici e di mentalità: gli anglosassoni hanno una tradizione didattica che noi non avremo mai e l'abbiamo sfiorata solo in rari casi, pochissimi dei quali riguardano le materie scientifiche. Ditemi quello che vi pare ma il docente italiano non può sbilanciarsi nemmeno se volesse, per non perdere punti ai concorsi (la didattica è valutata pochissimo rispetto ai papers di ricerca quindi scrivere per la didattica "non rende") ed esiste ed è ben vivo lo stesso fenomeno per cui da noi chiunque ambisce a essere chiamato dottore, mentre in USA sei sig. tal dei tali anche se sei il più grande ingegnere del mondo e "dr." si riserva solo a chi ha il PhD. Questa sfumatura di dover apparire e quindi non volersi abbassare a essere chiari a costo di sembrare semplici, da noi paga, in USA è un grande disvalore o mal che vada non è nelle loro corde. Ecco perché testi didattici di valore in italiano se mai ci sono non li conosco io :D. Ammesso che qualcuno in Italia per caso avesse vocazione e capacità, semplicemente non può esercitarli a meno che non viva di rendita. E forse non è un caso che quel mattone quasi inutile del Millman, che si discosta dalla tradizione USA ed è vicino a incorporare parecchi difetti della nostra, guarda un po' è stato tradotto (sì potreste portarmi il controesempio dell'Horowitz anch'esso tradotto ma è una mosca bianca). E chi gliel'ha suggerito all'editore che sarebbe stata un'operazione commercialmente pagante? Non dico il mondo accademico per non sembrare uno scontento complottista, ma un certo clima che si respira sicuramente sì.

2) Da noi il prezzo di un libro si porta dietro un costo del lavoro assurdo e possibile solo lasciando crollare il nostro paese. Morale della favola, mi spiace dare i miei denari all'Amazzone ma un buon libro inglese di robe tecniche costa spesso molto meno dell'equivalente italiano. E non dimentichiamo che per vie traverse si trovano i testi destinati al mercato indiano; il mio libro di segnali è stampato in India, prende il volo solo soffiando nell'altra stanza e diventa una poltiglia avvicinandoci una goccia d'acqua dal quartiere adiacente, ma a 15 eurozzi ho un libro originale della McGraw Hill.

3) La tradizione di revisione editoriale anglosassone ce la sognamo; da noi ci sono solo tre case editrici che gli possono stare a pari, sono di nicchia e stampano testi afferenti a discipline umanistiche. I nostri se va bene hanno diversi refusi, se va male, interi passi tradotti male o termini italiani inappropriati. Trovare un errore in un testo tecnico-scientifico "nato" in USA o in GB e altri posti è veramente molto difficile. Passi un romanzo, ma un termine sbagliato in ingegneria è spesso un grosso problema.

Mi viene in mente altro ma penso che posso fermarmi qui :D
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[29] Re: Per iniziare con l'elettronica

Messaggioda Foto UtenteEnChamade » 27 gen 2021, 16:04

lemure64 ha scritto:Intervengo solo sulla faccenda dell'inglese. Non credo sia in questione una qualche ostentazione da parte di chiunque consigli un testo in inglese, caso mai ci sarebbe se si trattasse di russo o tedesco, che sono lingue meno diffuse.


Attenzione. Non ho messo in dubbio la bontà della letteratura inglese. Tanto meno la sua utilità. Quello che metto in dubbio è la prassi di consigliare testi di un certo tipo, per lo più accademici, a chi non è ancora pronto ad affrontarli. Non si può confondere l'ambito accademico/professionale con quello hobbistico. Sono due mondi differenti, con esigenze e obiettivi differenti. Se un accademico scrive un libro tecnico sulla propria materia, lo scrive per un ambiente accademico o di alta istruzione.

lemure64 ha scritto:gli anglosassoni hanno una tradizione didattica che noi non avremo mai e l'abbiamo sfiorata solo in rari casi, pochissimi dei quali riguardano le materie scientifiche.

Questo è più un luogo comune che una realtà. Sono due approcci didattici differenti, con al contorno ambienti culturalmente differenti. Raramente sono confrontabili e tantomeno non è possibile decretare quale sia il migliore fra "la tradizione anglosassone" e quella nostrana.

lemure64 ha scritto:Questa sfumatura di dover apparire e quindi non volersi abbassare a essere chiari a costo di sembrare semplici, da noi paga, in USA è un grande disvalore o mal che vada non è nelle loro corde.

Anche questo non è del tutto vero. Esistono libri "italiani" accademici che sono interessanti. Il problema è che forse non si trovano quasi mai in rete e serve comprarli.

lemure64 ha scritto:Trovare un errore in un testo tecnico-scientifico "nato" in USA o in GB e altri posti è veramente molto difficile. Passi un romanzo, ma un termine sbagliato in ingegneria è spesso un grosso problema.

Sono contento che esista un punto di riferimento assoluto e perfetto. Io ci aggiungerei però anche i paper scientifici delle riviste specializzate: quelli sono addirittura di perfezione divina.

Comunque, sono solo mie idee, che potrebbero essere sbagliate. Cerco solo di pensare con la mia testa e non sposare "guerre di religione".
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[30] Re: Per iniziare con l'elettronica

Messaggioda Foto Utentespeedyant » 27 gen 2021, 16:32

Il perché i testi italiani siano difficili da trovare in rete, credo sia legato ad un potenziale problema burocratico legale (ogni riferimento alla siae e copyright é puramente voluto).
Se si vuole leggermente salire come hobbista, si potrebbe cercare qualcosa riguardante gli istituti tecnici o volendo i "professionali".
Poi tanto capita come al sottoscritto, l'ultima volta che ha usato il teorema di "Kirchoffocomecacchiosicihama" era nel 95, quando ho provato un circuito con due resistenze...
Son quello delle domande strane!
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