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Nuovo impianto mono o trifase?

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] Nuovo impianto mono o trifase?

Messaggioda Foto UtenteArinZ » 21 mag 2020, 14:49

Salve, scusate se potrò fare una richiesta banale... mi rivolgo qui per farmi un'idea...

Sto acquistando una nuova abitazione unifamiliare piuttosto datata, nella quale intendo rifare l'impianto elettrico [oltre altri impianti tecnologici].
Sarà catastalmente una unica abitazione ma intendiamo dividerla fisicamente in due unità, dove vivremo io e mia moglie e nell'altra mia suocera con una badante che l'assiste.

Per contenere costi fissi e semplificare la gestione pensavamo di attivare un solo contratto di fornitura che poi a valle nell'abitazione verrà ripartito tramite due circuiti interni indipendenti [ognuno col suo q.e. chiaramente] a servire i due appartamenti.
Ogni appartamento sarà dotato di piano cottura induzione, forno elettrico, frigo, 2 tv, 1 PC, lavatrice e asciugatrice.
Inoltre tutta la casa sarà servita da una unica pompa di calore, opportunamente dimensionata [al momento il termotecnico stimava un modello da 16kW] e da due impianti di ventilazione meccanica controllata, uno per ciascun appartamento.
Verranno installati pannelli fotovoltaici per circa 14kW e un accumulo da circa 8kW per ottimizzare l'autoconsumo.
L'abitazione ha un ampio giardino, con sistema di irrigazione da pozzo [non conosco assorbimento della relativa pompa] e diffusa illuminazione.
Nella precedente abitazione, dove vivevamo in una situazione di consumi analoga [esclusa la pompa di calore] avevamo un contratto di fornitura da 6 kW.

Alla luce di queste informazioni, per quanto scarne, volevo sottoporvi la domanda in oggetto.

Al riguardo ho ricevuto pareri contrastanti, chi mi dice sia meglio il monofase [sicuramente più "semplice"] chi invece mi dice che col trifase l'abbinamento FTV e pompa di calore apposita ottimizza il tutto.

Se gentilmente poteste darmi qualche chiarimento anche riguardo a costi di realizzazione [considerando che comunque farò un cablaggio ex novo per tutta casa] ma anche di manutenzione nel tempo, sopratutto per quel che riguarda le componenti legate al fotovoltaico [tipo gli inverter] che spesso leggo sono fonte di malfunzionamenti...

Scusate se pongo domande magari banali ma cerco sempre di avere informazioni non di parte per poi confrontarmi con i professionisti da cui raccogliere proposte e preventivi, cosi da riuscire a capire di cosa si parla e valutare con cognizione di causa!

Grazie a tutti per la comprensione
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[2] Re: Nuovo impianto mono o trifase?

Messaggioda Foto UtenteMSilvano » 21 mag 2020, 15:04

Intanto non tutti i distributori ti lasciano prelevare la piena potenza impegnata su una sola fase se hai una fornitura trifase.
Cioè... se impegni 6 kW e-distribuzione ti permette di prelevare anche 6 kW su una sola fase (le altre 0). (fino a 10 kW mi pare).

Noi e altri distributori, se hai 6 kW ne puoi impegnare solo 2 + la tolleranza per ognuna delle tre fasi.
Quindi già una lavatrice in funzione potrebbe farti intervenire il limitatore.
Dovresti quindi impegnare almeno 10 kW e i costi lieviterebbero.
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[3] Re: Nuovo impianto mono o trifase?

Messaggioda Foto UtenteArinZ » 21 mag 2020, 15:36

Già una info che ignoravo, grazie...

Quindi però nell'ideando impianto di cui sopra potrei usare una fase per ciascun appartamento, distribuendo il carico già su due?
Ma riguardo al fotovoltaico e alla pompa di calore che ne pensi, meglio mono o trifase?
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[4] Re: Nuovo impianto mono o trifase?

Messaggioda Foto UtenteMSilvano » 21 mag 2020, 15:52

ArinZ ha scritto:Già una info che ignoravo, grazie...

Quindi però nell'ideando impianto di cui sopra potrei usare una fase per ciascun appartamento, distribuendo il carico già su due?


In teoria si...non saprei come gestire la terza fase e relative protezione se volessi usarla per entrambi i locali...Dovresti farti due conti di quanto ti serve e quanto ti costa una fornitura monofase a 6 kW o una trifase a 10 kW


ArinZ ha scritto:Già una info che ignoravo, grazie...

Ma riguardo al fotovoltaico e alla pompa di calore che ne pensi, meglio mono o trifase?


Qua non posso (non so) risponderti. Non è il mio campo. ;-)
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[5] Re: Nuovo impianto mono o trifase?

Messaggioda Foto UtenteArinZ » 21 mag 2020, 23:43

Grazie lo stesso, sperando che qualcun altro volonteroso si aggiunga!
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[6] Re: Nuovo impianto mono o trifase?

Messaggioda Foto UtenteFilippo995 » 22 mag 2020, 8:52

Un impianto fotovoltaico da 14kW mi risulta difficile in monofase con un contatore da 6 kW! io ti consiglierei trifase ma sicuramente avrai un aumento del costo dell'impianto elettrico ma sicuramente una migliore continuità del servizio!
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[7] Re: Nuovo impianto mono o trifase?

Messaggioda Foto Utenteconsole6 » 22 mag 2020, 10:05

Probabilmente 10 kW trifase potrebbe fare al caso vostro, ma devi tenere conto dei costi aggiuntivi. Magari chiama Enel e vedi cosa ti rispondono
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[8] Re: Nuovo impianto mono o trifase?

Messaggioda Foto UtenteArinZ » 24 mag 2020, 13:42

Grazie degli interventi ragazzi... Su capisce la mia ignoranza in materia ma aggiungo una domanda: il carico che eroga il contatore non deve essere uguale a quello che producono (di massimo picco) i pannelli fotovoltaici, no? Cioè se perni ns. consumi bastassero 6 o 10 kW ciò non mi limita nel mettere 14 o 15 kW di FTV giusto?
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[9] Re: Nuovo impianto mono o trifase?

Messaggioda Foto UtenteDavideDaSerra » 24 mag 2020, 14:40

Io andrei di trifase, portando tutte e tre le fasi ad ogni appartamento, così che carichi 'grossi' come cucina a induzione e motore del climatizzatore possano essere trifase, inoltre è più semplice distribuire le singole linee tra le varie fasi (ovviamente i montanti potrebbero essere più sottili, già con un 4mmq puoi portare 25A che in trifase sono 17kW). I montanti sarebbero la sola differenza.

Per il discorso solare in monofase puoi installare anche pannelli per 14kW, ma l'inverter deve essere da massimo 6 kW (10 kW monofase li danno praticamente solo dove la distribuzione è 125/230).
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[10] Re: Nuovo impianto mono o trifase?

Messaggioda Foto UtenteArinZ » 18 nov 2020, 15:28

Ragazzi torno a rispolverare questa vecchia discussione per aggiornarvi sulla situazione: a seguito del sopralluogo tecnico di Areti [gestore distribuzione per la zona di Roma] scopro una cosa che ignoravo, ovvero che esiste una "trifase a 220 senza neutro" [l'hanno chiamata cosi #-o ]

In pratica al contatore trifase entrano 3 fili, il neutro è mancante. Pare si tratti di una caratteristica di alcune zone di Roma, servite da vecchie centrali e cabine.

Il termotecnico che mi sta seguendo per progettare l'impianto [che, come me, non è di Roma] ignorava che esistesse una cosa del genere, perché da noi in Umbria non s'è mai vista...

A questo punto mi chiedo: ma per apparecchi che nascono per essere alimentati in trifase [3 fasi + neutro] tipo la pompa di calore ma anche il piano cottura a induzione, come diavolo si fa a collegarlo in maniera sicura, efficiente e sopratutto funzionante senza che l'apparecchio dia problemi?

P.S. mi è stato anche detto che si può richiedere l'allaccio alla trifase "normale" ma i tempi sono biblici. A detta del tecnico i costi a carico del distributore. Viceversa altre persone che ho sentito mi parlano di migliaia di euro di costi per scavi e allacci... Il solito ginepraio italiano. Temo che per semplificarmi la vita mi dovrò orientare sul monofase
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