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Tesi su ATEX

Impiantistica dedicata alla sicurezza antincendio, iter procedurali e sicurezza nel luogo di lavoro

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[31] Re: Tesi su ATEX

Messaggioda Foto UtenteRenzo87 » 16 dic 2016, 13:00

Mike, vorrei chiederti cortesemente alcune cose.

- Nel libro sulla classificazione delle zone si fa riferimento alle SE rappresentative. Nello specifico a cosa si riferiscono?

- Quando nella norma 31-33 si fa riferimento al luogo pericoloso, più precisamente a cosa ci si riferisce? Es: Ho il mio capannone grande che è suddiviso in zone, queste zone però non racchiudono tutto il capannone, ma solo determinate parti. In questo caso il luogo pericoloso è tutto l'ambiente del capannone o solo le zone classificate 20 21 22 ?

- Supponiamo di avere dei sensori in zona 20 che fanno capo ad un PLC (24/250 V) installato nel quadro di automazione all'ingresso del capannone. In questo caso la procedura per il dimensionamento di conduttori come deve essere effettuata? Cioè tu seguiresti solo la 31-79 (60079-25) o anche la 60079-11 ? Dovrei collegare la barriera ad isolamento galvanico nel quadro e portare i cavi schermati sui vari sensori?

Scusami, ma tra tutte queste norme faccio molta confusione :roll:
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[32] Re: Tesi su ATEX

Messaggioda Foto UtenteMike » 16 dic 2016, 15:36

Renzo87 ha scritto:- Nel libro sulla classificazione delle zone si fa riferimento alle SE rappresentative. Nello specifico a cosa si riferiscono?


Quando hai tante SE di caratteristiche simili prendi come riferimento solo quelle più rappresentative del fenomeno e più sfavorevoli in termini di emissione. Per le SE di 2° grado è sufficiente una SE, quella più gravosa, per quelle di 1° grado devi considerarne un certo numero in funzione di quante sono (c'è una tabella nella guida CEI 31-35 con alcune indicazioni), quelle di grado 0 vanno considerate tutte e contemporanee.

Renzo87 ha scritto:- Quando nella norma 31-33 si fa riferimento al luogo pericoloso, più precisamente a cosa ci si riferisce? Es: Ho il mio capannone grande che è suddiviso in zone, queste zone però non racchiudono tutto il capannone, ma solo determinate parti. In questo caso il luogo pericoloso è tutto l'ambiente del capannone o solo le zone classificate 20 21 22 ?


Il luogo pericoloso è convenzionalmente il volume della zona pericolosa individuata o l'inviluppo delle zone o tutto l'ambiente se si espande completamente.

Renzo87 ha scritto:- Supponiamo di avere dei sensori in zona 20 che fanno capo ad un PLC (24/250 V) installato nel quadro di automazione all'ingresso del capannone. In questo caso la procedura per il dimensionamento di conduttori come deve essere effettuata? Cioè tu seguiresti solo la 31-79 (60079-25) o anche la 60079-11 ? Dovrei collegare la barriera ad isolamento galvanico nel quadro e portare i cavi schermati sui vari sensori?


Dipende. Se i sensori sono certificati Atex Ex-ia mi dovrò attenere alle prescrizioni del costruttore per le modalità di alimentazione e/o mi viene fornito il cavo apposito, quindi applichi solo la norma impiantistica (CEI EN 60079-25). Se invece è di tipo Ex-ib, devo verificare i coordinamenti con le caratteristiche dei componenti devo entrare nel merito della norma di prodotto (CEI EN 60079-11) se ho componenti passivi non certificati.

Renzo87 ha scritto:Scusami, ma tra tutte queste norme faccio molta confusione :roll:


Figurati, il forum serve per questo, ti assicuro che sull'Atex pochi hanno le idee chiare, compreso il sottoscritto che se ne occupa dal 1994 (ex CEI 64-2). Sconsiglio lo studio teorico delle norme senza un'applicazione pratica, la cosa migliore è avere dei casi concreti da progettare o verificare, ragionandoci sopra senza nemmeno aprire la norma e una volta redatto la bozza, prendere per mano la norma e capire il motivo di quella prescrizione e se applicabile al caso specifico.
Se hai la possibilità ti consiglio di partecipare a qualche corso, come quelli che organizza l'amico Ugo Fonzar o Marzio Marigo.
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[33] Re: Tesi su ATEX

Messaggioda Foto UtenteRenzo87 » 17 dic 2016, 2:20

Grazie Mike, disponibilissimo come sempre :ok: Seguirò il tuo consiglio, se organizzano qualcosa cercherò di partecipare a qualche corso. Per quanto riguarda le norme sono d'accordo, non avrebbe alcun senso leggerle non avendo una precisa idea della problematica impiantistica che si va ad affrontare. O_/
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[34] Re: Tesi su ATEX

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 17 dic 2016, 10:24

grande Foto UtenteMike, io ammetto che di Atex non so un tubo, una volta all'anno , ma anche meno, facciamo delle cassettine per un luogo dove caricano dei prodotti chimici che presumo sia una zona classificata , prendiamo le cassette stagne e le apparecchiature prescritte dal cliente, con i relativi accessori per il cablaggio, ma io non ho mai approfondito.
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[35] Re: Tesi su ATEX

Messaggioda Foto UtenteRenzo87 » 31 gen 2017, 12:56

Ciao Mike! Ritorno sull'argomento Atex per chiederti un paio di cose se non ti dispiace.

1) Vorrei sapere se per la scelta degli organi illuminanti all'interno del capannone è possibile utilizzare lampade a led senza certificazione Atex, in quanto questi dovrebbero essere posti ad una altezza superiore alle zone interessate dall'atmosfera esplosiva e quindi non rientranti (secondo me) nella classificazione.

2) Quando si parla di sistemi elettrici di riscaldamento (Cei 31-33) a cosa ci si riferisce in particolare, al riscaldamento dei gas e dei vapori? Rientra nell'ambito del progetto relativo alle polveri?

3) Faccio un po' di confusione tra le terminologie utilizzate nella norma. Cosa significa di preciso "entrate in cavo" ? Sono i pressacavi che fasciano i conduttori?

Grazie :D
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[36] Re: Tesi su ATEX

Messaggioda Foto UtenteMike » 31 gen 2017, 14:23

1) Se gli apparecchi di illuminazione ("organi" è la prima volta che lo leggo :lol: ) sono installati al di fuori della zona pericolosa classificata possono essere di qualsiasi tipo, idonei all'ambiente di installazione, ma di certo non è necessario siano certificati Atex.

2) Specifica l'articolo della norma perché non so a cosa ti riferisci.

3) Entrata in cavo sono i pressacavo che devono essere della categoria idonea e compatibili con la custodia
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[37] Re: Tesi su ATEX

Messaggioda Foto UtenteRenzo87 » 31 gen 2017, 15:07

Sì, è il capitolo 13 (Sistemi elettrici di riscaldamento) :ok:
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[38] Re: Tesi su ATEX

Messaggioda Foto UtenteMike » 31 gen 2017, 17:06

Renzo87 ha scritto:Sì, è il capitolo 13 (Sistemi elettrici di riscaldamento) :ok:


Ho la CEI EN 60079-14:2004 (CEI 31-33) del 2004, ma il capitolo 13 ho "prescrizioni aggiuntive per il modo di protezione "P" ...". Nella versione attuale probabilmente hanno aggiunto e modificato dei capitoli. Se riesci a pubblicare la parte posso aiutarti, io aggiorno le norme di volta in volta quando ne vale la pena e/o ho un incarico da svolgere nel merito.
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[39] Re: Tesi su ATEX

Messaggioda Foto UtenteRenzo87 » 7 feb 2017, 13:33

Scusa Mike se non ti ho risposto prima. E' un paragrafo riguardante gli elementi riscaldanti che credo servano per il riscaldamento dei fluidi utilizzati in luoghi che non hanno a che vedere con le polveri . Non ho valutato questo caso specifico, l'ho tralasciato.
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[40] Re: Tesi su ATEX

Messaggioda Foto UtenteRenzo87 » 7 feb 2017, 17:40

Mike, ho quasi terminato di scrivere la tesi, ma ho lasciato per ultimo l'argomento riguardante l'applicazione pratica per i circuiti a sicurezza intrinseca. Volevo inserire un esempio riportante la scelta di sensori capacitivi di livello per i silos, ma non ho ben chiaro il modo di procedere in questi casi. Sulla norma 60079-25 è scritto che, nel caso in cui i componenti rispondano ai modi di costruzione indicati nella 60079-11, allora si può procedere con i calcoli riportati nella prima norma. Tra l'altro sulla 60079-25 vengono riportati solo esempi riguardanti apparecchiature per il gruppo II e non per il gruppo III.

Supponiamo di avere un sensore capacitivo, che dovrebbe essere considerato come un circuito semplice. Questo dovrebbe essere collegato ad un trasmettitore di segnale che andrà a sua volta a collegarsi ad una barriera di sicurezza. Scelgo la tensione di alimentazione del sensore (supponiamo 12 V dc), dopodichè andremo a installare un trasmettitore con una tensione di alimentazione <12, immagino. Dobbiamo anche considerare il modo di limitazione della corrente della barriera, che nella maggior parte dei casi dovrebbe essere a caratteristica trapezoidale o rettangolare. Non capisco perché un trasmettitore (sicurezza intrinseca) posssa avere connessioni con più barriere di sicurezza. A questo punto come si potrebbe procedere? #-o
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