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Obbligo deposito di progetto impianto elettrico

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] Obbligo deposito di progetto impianto elettrico

Messaggioda Foto Utenteenea » 29 dic 2020, 21:14

Ho progettato un impianto elettrico con gli schemi unifilari dei quadri, gli schemi topografici, e la relazione tecnica. Mi viene un dubbio sul deposito. Si tratta d un 'abitazione , l'impinato è monofase ed è stato strutturato per reggere fino ad 8Kw avendo come generale un MTD da 40A e un montante da 10 mmq.E' stato fatto cosi perché l'abitazione inizia grande , ha quattro sottoquadri e untenza importante rivestita dalla pompa di calore. La cliente però ha attivato un contratto da 5 kW.
Riguardo la definizione del dl 248/05 e mi viene un dubbio:
"impianti di cui all’art.1, comma 2, lettera a) per tutte le utenze
condominiali e per utenze domestiche di singole unità abitative aventi
potenza impegnata superiore a 6 kW, o per utenze domestiche di singole
unità abitative di superficie superiore a 400mq
La potenza attualmente impegnata è sotto i 6 kW ma lapotenza impegnabile è sopra ...io pensavo di consegnare/fare il deposito...voi che fareste? Mi rivolgo ai professionisti ...non agli appassionati iscritti.
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[2] Re: Obbligo deposito di progetto impianto elettrico

Messaggioda Foto UtenteDanielex » 30 dic 2020, 13:26

Art. 2 comma 1 D.M. 37/08:
b) potenza impegnata: il valore maggiore tra la potenza impegnata contrattualmente con l'eventuale fornitore di energia, e la potenza nominale complessiva degli impianti di autoproduzione eventualmente installati;


Non capisco perché fai riferimento al DL 248/05.

Comunque c'è un errore di fondo a mio parere.
Un impianto monofase da 8 kW non ha senso di esistere, in particoalre perché la Norma CEI 0-21 non permette uno squilibrio fra le fasi superiore a 6 kW.
D'accordo che ad oggi i distributori concedano tale possibilità, ma siamo sicuri che durerà per sempre?

Infine, hai fatto un progetto, quindi perché non allegarlo alla dichiarazione di conformità cosicchè risulti utile?
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[3] Re: Obbligo deposito di progetto impianto elettrico

Messaggioda Foto Utenteenea » 31 dic 2020, 10:46

Daniele faccio riferimento al dpr 248/05 perché è quello che ha decodificato l'obbligo del deposito in comune prima dell'inizio dei lavori per gli impianti in cui il progetto deve essere firmato da un professionista abilitato e il deposito antro 30 gg dalla chiusura dei lavori assieme alla DICO per quelli firmati dal direttore tecnico dell'impresa.Io però avevo bisogno di una risposta amministrativa, non sui criteri di progettazione. Sicuramente sarà anche allegato alla DICO ma vorrei che fosse in regola amministrativamente.

Sono d'acccordo con te, che sarebbe stato meglio fare un impianto trifase. Oggi però l'ente fornitore fino 10 kW monofase, gli utenti lo richiedono e noi dobbiamo farci i conti ...con tutto quello che ne consegue.

C'è nessuno fa progettazione che può aiutarmi?
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[4] Re: Obbligo deposito di progetto impianto elettrico

Messaggioda Foto Utentearabino1983 » 31 dic 2020, 11:14

Secondo me si deve vedere per quale potenza è strutturalmente progettato. Non quella per la quale si richiede la fornitura.
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[5] Re: Obbligo deposito di progetto impianto elettrico

Messaggioda Foto Utentesebago » 31 dic 2020, 12:05

arabino1983 ha scritto:Secondo me si deve vedere per quale potenza è strutturalmente progettato. Non quella per la quale si richiede la fornitura.

Concordo. Anche perché in tal modo si eviterebbe l'italica tendenza ad aggirare le leggi.
Della serie: progetto un impianto da 10 kW ma il cliente "chiede" 6 kW, quindi, erroneamente, "non c'è obbligo di progetto"; successivamente il cliente, con una semplice telefonata, chiede al distributore l'aumento di potenza contrattuale; l'ente distributore concede, visto che gli porta maggior introito, e se ne fotte allegramente dell'obbligo o meno del progetto, tanto più che non è tenuto a verificarne l'esistenza ma al massimo a richiedere l'esibizione di una dichiarazione di conformità (e molto spesso non chiede neppure quella).
Riporto dal DM 37/08 l'art.8 comma 3:
3. Il committente entro 30 giorni dall'allacciamento di una nuova fornitura di gas, energia elettrica, acqua, negli edifici di qualsiasi destinazione d'uso, consegna al distributore o al venditore copia della dichiarazione di conformità dell'impianto, resa secondo l'allegato I, esclusi i relativi allegati obbligatori, o copia della dichiarazione di rispondenza prevista dall'articolo 7, comma 6. La medesima documentazione è consegnata nel caso di richiesta di aumento di potenza impegnata a seguito di interventi sull'impianto, o di un aumento di potenza che senza interventi sull'impianto determina il raggiungimento dei livelli di potenza impegnata di cui all'articolo 5, comma 2 o comunque, per gli impianti elettrici, la potenza di 6 kW.
Sta di fatto che anche nella Dichiarazione di Conformità è chiaro che occorre "Per gli impianti elettrici specificare la potenza massima impegnabile". E' scritto in Nota e, come al solito, il diavolo si nasconde nei dettagli.

Piccola postilla: il DM 37/08 ha usato la parola "progetto" indifferentemente per la documentazione a carico dell'installatore al disotto dei limiti previsti dall'art. 5 e per quella in capo al tecnico abilitato iscritto all'albo professionale. In sostanza un "progetto" è sempre obbligatorio e, come suggerisce l'etimo della parola stessa, va redatto prima della messa in opera. Ma all'idea (buona) secondo la quale un impianto deve essere sempre pensato, ipotizzato e calcolato prima dell'esecuzione (e possibilmente concordato con il committente), l'aver usato lo stesso termine ha contribuito a favorire la confusione tra le due documentazioni e le relative figure professionali.
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[6] Re: Obbligo deposito di progetto impianto elettrico

Messaggioda Foto UtenteDanielex » 31 dic 2020, 12:05

enea ha scritto:Daniele faccio riferimento al dpr 248/05 perché è quello che ha decodificato l'obbligo del deposito in comune prima dell'inizio dei lavori per gli impianti in cui il progetto deve essere firmato da un professionista abilitato e il deposito antro 30 gg dalla chiusura dei lavori assieme alla DICO per quelli firmati dal direttore tecnico dell'impresa.


Io non conosco questo decreto.
Puoi indicare il link Normattiva da cui si evinca che il provvedimento esiste ed è in vigore?
Io non lo trovo.

Nel post precedente ti ho citato la definizione di potenza impegnata definita dal D.M. 37/08 (da leggere insieme alla definizione di potenza massima impegnabile indicata nella DICO), cosa ti serve ancora?
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[7] Re: Obbligo deposito di progetto impianto elettrico

Messaggioda Foto UtenteRedlight » 31 dic 2020, 12:24

Tratto dal sito di Sorgenia: Potenza impegnata: "È il livello di potenza indicato nei contratti e reso disponibile dal venditore (tecnicamente si parla di potenza contrattualmente impegnata). È definita in base alle esigenze del cliente al momento della conclusione del contratto, in funzione del tipo (e del numero) di apparecchi elettrici normalmente utilizzati e, per i clienti domestici, utilizzando altresì le informazioni disponibili in merito ai livelli massimi prelevati in ciascun mese (si veda oltre). Per la maggior parte delle abitazioni, e quindi dei clienti domestici, la potenza impegnata è attualmente di 3 kW."
Inoltre come è già stato detto, bisogna considerare che:
Nel caso in cui l'utente voglia in futuro aumentare la potenza impegnata, oltre i 6 kW, dovrà trasmettere al gestore elettrico copia della dichiarazione di conformità/rispondenza, che ovviamente non potrà essere rilasciata senza un progetto redatto da un tecnico abilitato.
Quindi stando alle definizioni, se il contratto è inferiore a 6 kW, non è necessario il progetto a firma di un tecnico abilitato, anche se l'impianto è progettato per una potenza superiore. Se poi il cliente fa il furbo o il gestore non chiede la dichiarazione di conformità oppure se l'elettricista scrive sulla DICO potenza impegnata 10 kW senza allegare il progetto del tecnico ,.... ci sono le sanzioni penali e amministrative.
Ma è anche vero che se ho già il progetto pronto e conforme all'impianto perché non dovrei allegarlo alla DICO? Si tratterebbe solo di una precauzione in più. Il progetto poteva essere fatto anche dall'elettricista, ma il cliente ha deciso per maggior sicurezza di incaricare un tecnico abilitato.
Ultima modifica di Foto UtenteRedlight il 31 dic 2020, 12:43, modificato 3 volte in totale.
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[8] Re: Obbligo deposito di progetto impianto elettrico

Messaggioda Foto UtenteDanielex » 31 dic 2020, 12:32

Ho riletto i post precedenti, non sono stato chiaro.
Allego una riflessione da TNE, che peraltro coincide con la perfetta spiegazione di Foto Utentesebago.
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[9] Re: Obbligo deposito di progetto impianto elettrico

Messaggioda Foto Utentepaolo a m » 31 dic 2020, 13:14

enea ha scritto:Daniele faccio riferimento al dpr 248/05 perché

così ti perdi nel ginepraio della modalità italica di formazioni delle leggi. Quello che citi è una legge, per l'esattezza la legge di conversione, da parte del Parlamento, del Decreto Legge 30.9.2005 ad oggetto: Misure di contrasto all'evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria. Materia che con gli impianti ha poco che vedere, se non che il legislatore ha inserito l'impegno ad una revisione della normativa in materia di sicurezza degli impianti (art. 11 quaterdecies, comma 13):

13. Entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto, il Ministro delle
attivita' produttive, di concerto con il Ministro dell'ambiente e
della tutela del territorio, emana uno o piu' decreti, ai sensi
dell'articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, volti a
disciplinare:
a) il riordino delle disposizioni in materia di attivita' di
installazione degli impianti all'interno degli edifici;
b) la definizione di un reale sistema di verifiche degli impianti
di cui alla lettera a) con l'obiettivo primario di tutelare gli
utilizzatori degli impianti garantendo una effettiva sicurezza;

Non proprio tempestivamente, nel marzo del 2008, il legislatore ha pubblicato il DM 27 gennaio 2008, n. 37. Come del resto recita il primo comma dell'articolo 1 del DM. Che è poi il testo al quale far riferimento per tutte le questioni poste, senza altre complicazioni.
PS. per il merito della questione ritengo perfettamente condivisibile quanto sopra detto da Foto Utentesebago e da Foto UtenteDanielex
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[10] Re: Obbligo deposito di progetto impianto elettrico

Messaggioda Foto Utenteenea » 31 dic 2020, 17:19

Scusate ho fatto un errore io andando a memoria ...
in attuazione del DM 37/08 c'è la LEGGE 248/05 ecco il link :
https://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=&cad=rja&uact=8&ved=2ahUKEwjih4C_vvjtAhWj2eAKHZIsDQcQFjAEegQIAhAC&url=http%3A%2F%2Fwww.technosharing.it%2Fmappa_prevenzione_incendi%2FDECRETI%2FLegge%2520n.%2520248%2520del%25202%2520dicembre%25202005.pdf&usg=AOvVaw0nRbM14F1YQ8KijA8btz9u

Mi spiace avere creato tanti contrasti, anch'io seguendo il buon senso volevo depositarlo presso gli uffici comunali.Ma nel caso specifico avevo un sassolino nella scarpa: in definitiva pensando di essere sotto i 6 kW avevo prospettato al cliente un onorario modesto per questo progetto. Poi mi sono fatto i conti dell'impianto termico (dispersioni) e mi sono reso conto che per montare la pompa di calore avrei dovuto strtturare l'impianto sopra i 6 kW. Il cliente è abbastanza "braccine corte" , io a posteriori non me la sono sentita di chiedere dei soldi in più e quindi vorrei fare solo lo stretto necessario, ponendo la questione in questi termini: "se è obbligatorio si deposita se non lo è non si deposita". Ringrazio comunque tutti , soprattutto Sebastiano e Daniele, che mi hanno posto all'attenzione che nella dichiazione di conformità per chiarire la questione è stato scritto POTENZA IMPEGNABILE e non potenza impegnata come era stato scritto più ambiguamente sulla parte delle definizioni dell'Art 2 del DM 37/08 :ok:
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