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Sondaggio: Quanto valutiamo la sicurezza elettrica?

MessaggioInviato: 17 mar 2019, 13:11
da fpalone
Quanto valutiamo economicamente la sicurezza elettrica?
Alcune norme, adottano un approccio probabilistico, considerando il rischio come prodotto della probabilità di accadimento dell'evento per il danno causato.
Ad esempio quella sulla protezione dalle scariche atmosferiche (CEI EN 62305) assume come rischio accettabile quello di 1 fatalità su 100'000 anni uomo: ovvero ogni anno per un individuo c'è una probabilità su 100'000 di incorrere in un incidente fatale.
Quanto sareste disposti a pagare annualmente per ridurre tale rischio da 1 / 100'000 anni a 1/110'000 anni?

Re: Quanto valutiamo la sicurezza elettrica?

MessaggioInviato: 17 mar 2019, 14:46
da Goofy
Questi valori probabilistici fatico a "figurarmeli"; così di botto, probabilmente sbagliando, direi che mi cambia poco e voto 10-15 euro.
Anche se mi rendo conto che 15 euro sono nulla per avere circa un 10% di rischio in meno

Re: Sondaggio: Quanto valutiamo la sicurezza elettrica?

MessaggioInviato: 17 mar 2019, 16:16
da TITAN
Nessun importo ripaga la vita di una persona.

Re: Sondaggio: Quanto valutiamo la sicurezza elettrica?

MessaggioInviato: 17 mar 2019, 18:25
da Guerra
Di primo acchito ti risponderei dipende.
Ovviamente una struttura pubblica non dovrebbe porsi nemmeno il problema e rendere più sicure le proprie strutture, dato che le cifre da te prospettate sono comunque sostenibili.
Un privato (imprenditore) si farebbe già qualche conto in più, valutando quel 10%.
A casa mia probabilmente mi avvicinerei al discorso fatto per il pubblico.

Re: Sondaggio: Quanto valutiamo la sicurezza elettrica?

MessaggioInviato: 17 mar 2019, 18:54
da Goofy
Se ho capito il meccanismo dire 10 €/ anno significa attribuire il valore di 11'000'000 € alla vita umana. O sbaglio?

Re: Sondaggio: Quanto valutiamo la sicurezza elettrica?

MessaggioInviato: 17 mar 2019, 20:12
da fpalone
Sono già venuti fuori alcuni punti di grande interesse:
La differente valutazione del rischio tra privato e pubblico

Guerra ha scritto:Ovviamente una struttura pubblica non dovrebbe porsi nemmeno il problema e rendere più sicure le proprie strutture, dato che le cifre da te prospettate sono comunque sostenibili.
Un privato (imprenditore) si farebbe già qualche conto in più [...]


E la considerazione etica di carattere generale
TITAN ha scritto:Nessun importo ripaga la vita di una persona.


La seconda osservazione nasce da un tipico misunderstanding. Il punto della domanda non è stabilire il valore di una specifica vita umana, ma capire quanto siamo disposti a spendere per diminuire il rischio di un infortunio fatale.
La differenza è sottile, ma fondamentale: se fossimo disposti a spendere una cifra indefinitamente alta (e se avessimo risorse infinite) per diminuire di un delta piccolo la probabilità di un infortunio mortale da fulminazione allora tutti gli edifici, compresi case e condomini, sarebbero dotati di un LPS esterno ed interno, mentre nei fatti pochissimi ne sono provvisti.

Relativamente all'osservazione di Foto UtenteGuerra, il bias dovuto alla dicotomia pubblico/privato è tipica nell'analisi di queste valutazioni sul costo della sicurezza.
Relativamente alla sostenibilità di tali spese, non sono poi così piccole: translate su scala nazionale, le cifre del sondaggio portano a valori compresi tra i 600 milioni ed i 6 miliardi di euro all'anno!

Re: Sondaggio: Quanto valutiamo la sicurezza elettrica?

MessaggioInviato: 17 mar 2019, 20:19
da fpalone
Goofy ha scritto:dire 10 €/ anno significa attribuire il valore di 11'000'000 € alla vita umana. O sbaglio?

Il parametro al quale ti riferisci è il valore di una vita statistica (value of a statistical life- VSL), un nome veramente infelice per valutare quanto siamo disposti a spendere per una piccola variazione nel rischio.
Per arrivare a stabilire questo valore servono meta-analisi ben più complesse di questo sondaggio: diciamo però che se da tali analisi venisse fuori un valore di VSL pari a 11 milioni di euro, per una riduzione del rischio da 1/100'000 ad 1/110'000 per anno si sarebbe disposti a spendere circa 10 euro.

Re: Sondaggio: Quanto valutiamo la sicurezza elettrica?

MessaggioInviato: 17 mar 2019, 21:08
da Goofy
Ovviamente per passare da 1/100 a 1/110 saremmo disposti a spendere di più pur restando il 10% la differenza

Re: Sondaggio: Quanto valutiamo la sicurezza elettrica?

MessaggioInviato: 17 mar 2019, 22:39
da fairyvilje
L'effetto dei problemi di sicurezza elettrica sulla mortalità è un termine esclusivo rispetto agli altri casi di morte. Significa che per una persona di n anni, la probablità di sopravvivere all'anno è q_n=1-p_n-(1-p_n)\cdot p_e con p_n la probabilità di morire per altre cause all'età n e p_e quella di morire di rischio elettrico. Il valore medio che una persona ha per la società in base alla sua età è v_n. Il costo medio che quindi le morti costano (ma possono anche essere "costi" negativi) alla società è c_n=v_n\cdot q_n. Vogliamo valutare la differenza di questo c_n nello scenario 1 e 2. Il \delta c_n rappresenta il guadagno (o la perdita) che si sostiene in termini di valore della vita pro capite. Quello equivale alla cifra massima che si dovrebbe essere disposti a pagare per un miglioramento nella della sicurezza elettrica ottenendo un ricavo o alla peggio un pareggio. Sopra sono tutte misure in perdita che socialmente potremmo considerare giuste, ma economicamente non risulterebbero raccomandabili.
Tutto questo senza considerare la probabilità di rischio che questa spesa aggiuntiva non comporti nessun beneficio ma si tratta di un altro discorso.

Se si vuole entrare nel regno delle misure che hanno un costo, perseguendo quindi un fine che non è meramente quello economico, andrebbe considerato se non ci siano altre misure che impattano in modo più significativo sulla mortalità.

Per mettere dentro un paio di numeri a caso visto che non ho le distribuzioni di mortalità disponibili, partiamo da un valore calcolato da ISTAT. Un cittadino italiano medio vale 342.000€. La sua mortalità media è dell'8.4 per mille. Scorporando il rischio elettrico già integrato otteniamo 8.39/1000. Integrando il nuovo rischio più basso abbiamo 8.399/1000. La differenza è quindi dello 0.001/1000. Se lo moltiplichiamo per il valore medio della vita sono poco più di 34 centesimi.
In media quindi per garantire quell'intervento non considererei di pagare più di 34 centesimi all'anno pro capite.

Re: Sondaggio: Quanto valutiamo la sicurezza elettrica?

MessaggioInviato: 18 mar 2019, 10:50
da fpalone
fairyvilje ha scritto: Quello equivale alla cifra massima che si dovrebbe essere disposti a pagare per un miglioramento nella della sicurezza elettrica ottenendo un ricavo o alla peggio un pareggio. Sopra sono tutte misure in perdita che socialmente potremmo considerare giuste, ma economicamente non risulterebbero raccomandabili.
[...]
Per mettere dentro un paio di numeri a caso visto che non ho le distribuzioni di mortalità disponibili, partiamo da un valore calcolato da ISTAT. Un cittadino italiano medio vale 342.000€. La sua mortalità media è dell'8.4 per mille. Scorporando il rischio elettrico già integrato otteniamo 8.39/1000. Integrando il nuovo rischio più basso abbiamo 8.399/1000. La differenza è quindi dello 0.001/1000. Se lo moltiplichiamo per il valore medio della vita sono poco più di 34 centesimi.
In media quindi per garantire quell'intervento non considererei di pagare più di 34 centesimi all'anno pro capite.


Anche il discorso di Foto Utentefairyviljeè coerente, anche se segue un'altra strada per determinare il VSL: parte infatti dalle risorse individualmente disponibili, nello specifico il dato ISTAT (il MIT segue un approccio simileper stimare i costi sociali degli incidenti stradali) Questo approccio tende praticamente sempre ad ottenere valori inferiori rispetto a quelli stimati con le analisi "willingness to pay"