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Differenziale trifase usato in monofase

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[31] Re: Differenziale trifase usato in monofase

Messaggioda Foto Utentemarkus5 » 29 gen 2019, 13:34

Quindi dovrei collegare il climatizzatore con un suo cavo di terra dedicato e collegato al nodo di terra del piano notte. Tieni presente che anche le altre prese luce e di forza del piano notte hanno la placca metallica collegata a terra. Di conseguenza, seguendo il tuo ragionamento, se anche collego i clima con conduttore di terra direttamente al nodo di terra del piano notte, in caso di dispersione inferiore a 300 mA dei climatizzatori rischierei toccando le placche del piano notte?
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[32] Re: Differenziale trifase usato in monofase

Messaggioda Foto UtenteGiovanni123 » 29 gen 2019, 13:49

Si presume, in caso di sistema TT, che l'impianto in questione sia collegato ad un dispersore di terra funzionante. Quindi anche in caso di cortocircuito diretto tra Fase e terra, la corrente di guasto non attraverserebbe mai il corpo della persona che tocca una qualunque massa dell'impianto.
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[33] Re: Differenziale trifase usato in monofase

Messaggioda Foto Utentemarkus5 » 29 gen 2019, 14:09

Allora, la resistenza totale dell'impianto di terra misurata dal mio elettricista è di 5 Ohm.
So per certo che con tale resistenza posso impiegare benissimo un differenziale da 300mA perché abbondantemente coordinato con l'impianto di messa a terra. Quello che non riesco a capire è perché dovrebbe essere pericoloso collegare la terra del climatizzatore alla presa da 10A mentre non corro alcun pericolo per le altre placche collegate a terra dello stesso piano.

Quindi anche in caso di cortocircuito diretto tra Fase e terra, la corrente di guasto non attraverserebbe mai il corpo della persona che tocca una qualunque massa dell'impianto


Questa affermazione non la capisco ....... sembrerebbe rendere inutile l'impiego di un differenziale.....
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[34] Re: Differenziale trifase usato in monofase

Messaggioda Foto UtenteGiovanni123 » 29 gen 2019, 14:51

Non ho mai detto che è pericoloso. [-X Volevo solo farti notare che usi il top dei differenziali e poi rischi di fare un collegamento non a regola d'arte, derivando il PE dalla prima presa che hai a portata di mano. La cosa migliore sarebbe ripartire da un nodo equipotenziale (se presente). Se proprio non hai alternative, fai come ritieni meglio. ;-)
markus5 ha scritto:Questa affermazione non la capisco ....... sembrerebbe rendere inutile l'impiego di un differenziale.....

Scusa per cosa dovresti usarlo il differenziale? :shock:
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[35] Re: Differenziale trifase usato in monofase

Messaggioda Foto UtenteDanielex » 29 gen 2019, 15:26

1. Nulla vieta di derivare il PE dalla presa (compatibilmente con la necessità di utilizzare una sezione dello stesso pari a quella del conduttore di fase).
2. Se c'è un guasto sulla presa o comunque sui suoi conduttori (es. fase-PE), interverrà l'interruttore differenziale da 30 mA che è presente a monte della presa stessa (sempre se presente, comunque esplicitamente richiesto per la protezione delle prese in ambiente civile dalla Norma CEI 64-8).
3. A proposito della questione degli interruttori differenziali di tipo F, io propenderei per l'installazione di un tipo A immune ai disturbi (a meno che nel manuale non sia chiaramente riportato che è prescritto l'utilizzo di un tipo B o tipo F).

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[36] Re: Differenziale trifase usato in monofase

Messaggioda Foto Utentemarkus5 » 29 gen 2019, 16:02

Danielex, la presa è gestita da un differenziale tipo A da 30mA. Il manuale del climatizzatore richiede un differenziale di tipo F. Volevo chiederti un chiarimento, in modo da crearmi un certo ordine mentale.
Il differenziale da 30 mA è una protezione addizionale che (non sempre) può salvarmi la vita in caso di contatto diretto (tocco il conduttore di fase ad esempio). Nel caso del differenziale da 300 mA, chiaramente non mi protegge da contatto diretto ma da contatto indiretto, tocco la carcassa di metallo del clima che è collegata a terra. In quest'ultimo caso, nel range di intervento del differenziale da 300 mA, questo scatterà impedendo correnti di guasto pericolose sulla carcassa di metallo. Qualora la corrente differenziale rilevata dal dispositivo da 300 mA sia di 100 mA, chiaramente il differenziale non scatta ma il cavo di terra è percorso da questa corrente di guasto. Nel caso del cavo di terra del climatizzatore derivato da presa, scorre questa corrente di guasto. Se dovessi venire in contatto con questa corrente di guasto (placca di metallo della presa collegata a terra) non corro alcun pericolo elettrico, visto che pur essendo da 100 mA, il differenziale da 300 mA è coordinato con l'impianto di messa a terra e quindi predilige quel percorso (verso i dispersori) e non il mio corpo. E' corretto secondo te?

Per Giovanni123, scusa ma probabilmente ho frainteso qualcosa ....
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[37] Re: Differenziale trifase usato in monofase

Messaggioda Foto UtenteGiovanni123 » 29 gen 2019, 16:17

Probabilmente entrambi abbiamo frainteso, tranquillo :lol:
markus5 ha scritto:Se dovessi venire in contatto con questa corrente di guasto (placca di metallo della presa collegata a terra) non corro alcun pericolo elettrico, visto che pur essendo da 100 mA, il differenziale da 300 mA è coordinato con l'impianto di messa a terra e quindi predilige quel percorso (verso i dispersori) e non il mio corpo

E' proprio a questo che serve un impianto di terra fatto a regola d'arte, come nel tuo caso da 5ohm :ok:

markus5 ha scritto:Nel caso del differenziale da 300 mA, chiaramente non mi protegge da contatto diretto ma da contatto indiretto

Intendiamoci, al di là delle varie scuole di pensiero citate anche in alcuni testi sulla sicurezza che ho avuto modo di leggere, dal contatto DIRETTO proteggono solo le barriere, gli involucri, l'isolamento e il Padre Eterno :mrgreen:
In alcuni casi, ho letto che il differenziale da 30mA istantaneo è assimilabile alla protezione dal contatto diretto... Ma a un corso CEI a cui ho partecipato mi hanno detto che è da considerarsi solo come protezione addizionale (ma obbligatoria) all'isolamento. Non può essere l'unica protezione atta al contatto diretto, quindi non è scontato che ti salvi la vita se tocchi direttamente la fase O_/
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[38] Re: Differenziale trifase usato in monofase

Messaggioda Foto Utentemarkus5 » 29 gen 2019, 16:57

In casa ho anche delle elettropompe monofase che, per esigenza di continuità di servizio, sono gestite da un differenziale da 300 mA. Anche in questo caso, se dovesse svilupparsi una dispersione sotto la soglia di intervento del differenziale, con una corrente di guasto che scorre nel conduttore di terra e anche sull'involucro metallico della pompa, solo con un opportuno coordinamento con l'impianto di terra si evitano pericoli, altrimenti ..... arrosto. In pratica, con il corretto coordinamento tra resistenza impianto di terra e differenziale, evito di arrostirmi in caso di contatto con la carcassa dell'elettropompa per valori di corrente inferiori alla soglia di intervento del differenziale da 300 mA. Corretto?
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[39] Re: Differenziale trifase usato in monofase

Messaggioda Foto UtenteDanielex » 29 gen 2019, 17:09

Giovanni123 ha scritto:Ma a un corso CEI a cui ho partecipato mi hanno detto che è da considerarsi solo come protezione addizionale (ma obbligatoria) all'isolamento.


Non lo dicono solo ai corsi, è anche semplicemente scritto all'art. 412.5.1 della Norma CEI 64-8.

Giovanni123 ha scritto: non è scontato che ti salvi la vita se tocchi direttamente la fase O_/


Fammi capire, se entro in contatto con una fase che cosa c'è che non va con l'interruttore differenziale?


Per il resto Foto Utentemarkus5, il tuo ragionamento sull'impianto di terra è tendenzialmente corretto.
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[40] Re: Differenziale trifase usato in monofase

Messaggioda Foto Utentemarkus5 » 29 gen 2019, 17:11

Tendenzialmente corretto cosa vuole dire ...... mi preoccupa.
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