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dispersioni energetiche da neutro a terra.

Circuiti, campi elettromagnetici e teoria delle linee di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica

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[11] Re: dispersioni energetiche da neutro a terra.

Messaggioda Foto UtenteDanilo Tarquini » 31 ago 2007, 9:40

Ti chiedevo questo perché tu specifichi che 0-0' in un caso è nulla e nell'altro è un "vettore rotante".
Le due terminologie non sono mutuamente esclusive (anche 0-0' nel caso di carichi perfettamente equilibrati è un vettore rotante (fasore) DI MODULO ZERO!).
Non so se sono stato chiaro.

Danilo
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[12] Re: dispersioni energetiche da neutro a terra.

Messaggioda Foto Utente_mark » 31 ago 2007, 9:47

si certo. grazie. non sono stato precisissimo comunque come dici tu, quando dico "nulla" intendo un fasore rotante con modulo zero
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[13] Re: dispersioni energetiche da neutro a terra.

Messaggioda Foto Utente_mark » 31 ago 2007, 13:13

Un altro quesito delle domanda che non ho mai osato fare: quando una persona tocca accidentalmente una fase di un sistema trifase senza neutro:
Immagine
si ha che il circuito non si richiude al centro stella dei generatori (come del caso col neutro e a terra), ma semplicemente che la corrente a un certo potenziale, ad esempio 220 V, fluisce alla terra a 0V senza chiudere una vera e propria maglia.
Le attività industriali umane come e quanto influiscono sul potenziale del pianeta terra ? cosa implica una variazione del potenziale elettrico della terra? grazie ciao.
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[14] Re: dispersioni energetiche da neutro a terra.

Messaggioda Foto UtenteDanilo Tarquini » 2 set 2007, 9:26

Ciao.
[...]ma semplicemente che la corrente a un certo potenziale, ad esempio 220 V, fluisce alla terra a 0V senza chiudere una vera e propria maglia.

Quale è la corrente che circola in un circuito aperto (=nessuna maglia)?
Se il sistema è isolato da terra un contatto a tera diretto (guasto monofase a terra ) o mediato tramite impedenza (come nel caso di figura) NON provoca circolazione di corrente (trascurando l'effetto di accoppiamenti capacitivi di cui prima).Questo tipo di esercizio del neutro viene utilizzato proprio per questa caratteristica (ad esempio in applicazioni che richiedono una elevata continuità di esercizio (ospedali ad esempio).

Detto questo veniamo alla tua singolare domanda (io non ho mai riflettuto su una simile questione ma ti faccio i complimenti per la fantasia (senza ironia!)).
Le attività uname hanno un pesantissimo impatto sullo stato di salute del pianeta me certamente non per colpa delle applicazioni elettriche del "conduttore terra
cosa implica una variazione del potenziale elettrico della terra?

Variazione rispetto a che cosa?
A questo punto potrei invocare il principio di conservazione della carica e dirti che, rispetto all'universo, tutte le attività elettriche umane rappresentano riallocazioni di cariche (dinamiche) perfettamente neutre dal punto di vista di una "misura esterna". In definitiva non provocano variazioni del potenziale del conduttore terra.
Oltre non so dirti.

Ciao

Danilo
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[15] Re: dispersioni energetiche da neutro a terra.

Messaggioda Foto Utente_mark » 2 set 2007, 12:05

Danilo Tarquini ha scritto:Ciao.
[...]ma semplicemente che la corrente a un certo potenziale, ad esempio 220 V, fluisce alla terra a 0V senza chiudere una vera e propria maglia.

Quale è la corrente che circola in un circuito aperto (=nessuna maglia)?
Se il sistema è isolato da terra un contatto a tera diretto (guasto monofase a terra ) o mediato tramite impedenza (come nel caso di figura) NON provoca circolazione di corrente (trascurando l'effetto di accoppiamenti capacitivi di cui prima).Questo tipo di esercizio del neutro viene utilizzato proprio per questa caratteristica (ad esempio in applicazioni che richiedono una elevata continuità di esercizio (ospedali ad esempio).


E' proprio qui che sta la difficoltà nell'inquadrare perfettamente cosa sia la terra: fin dai tempi delle superiori so che toccando il dome di un generatore di van der Graf carico, piglio la scossa (sono attraversato da corrente) perché il dome, carico a un certo potenziale, usa il mio corpo per scaricarsi a terra. E quindi questa è a tutti gli effetti una maglia aperta (dome+corpo+terra) nella quale circola corrente.

Un ulteriore spunto è : se è vero che in un trifase senza neutro, in caso di guasto monofase a terra, quello che tocca accidentalmente la fase, non prende la scossa, mi chiedo se è cosi' fondamentale la precisione nella selettività del guasto (ottenuta grazie sistema quattrofili con neutro a terra) sulla sicurezza delle persone (io stesso ho preso 2-3 scariche nell'ambiente domestico).



Danilo Tarquini ha scritto:Detto questo veniamo alla tua singolare domanda (io non ho mai riflettuto su una simile questione ma ti faccio i complimenti per la fantasia (senza ironia!)).
Le attività uname hanno un pesantissimo impatto sullo stato di salute del pianeta me certamente non per colpa delle applicazioni elettriche del "conduttore terra
cosa implica una variazione del potenziale elettrico della terra?

Variazione rispetto a che cosa?
A questo punto potrei invocare il principio di conservazione della carica e dirti che, rispetto all'universo, tutte le attività elettriche umane rappresentano riallocazioni di cariche (dinamiche) perfettamente neutre dal punto di vista di una "misura esterna". In definitiva non provocano variazioni del potenziale del conduttore terra.
Oltre non so dirti.

Ciao

Danilo


E' vero si ha "solo" una riallocazione di cariche dinamiche, ma il sistema rimane neutro rispetto all'universo.

Grazie .ciao.
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