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Re: coppia meccanica e resistente nelle macchine rotanti

MessaggioInviato: 25 nov 2011, 10:54
da cianfa72
in generale sono d'accordo con te.....

il punto e' che per la mia applicazione (sostituzione motore monofase del tornietto con un MAT) le dimensioni meccaniche del motore (MEC 63) rappresentano un vincolo e quindi mi chiedevo come veniva impattata la potenza elettrica dissipata...

Ho avuti contatti con una ditta che costruisce MAT e mi dicevano che in pratica - a parita' di dimensioni meccaniche del motore (MEC 63) - il modello da 0,37Kw (0,5HP) differisce dal modello 0,25Kw (0,33HP) per l'avvolgimento statorico (il rotore resta lo stesso nei 2 casi)

Ho immaginato quindi che nel caso 0,37Kw in pratica venga ridotto il numero di spire dell'avvolgimento statorico (a 2 poli - 3000 rpm) per diminuire cosi' il "rapporto di trasformazione" verso il rotore

Che ne pensate :ok:

Re: coppia meccanica e resistente nelle macchine rotanti

MessaggioInviato: 25 nov 2011, 11:17
da g.schgor
A parità di rotore, se diminuisci le spire statoriche,
aumenti la tensione rotorica, quindi la potenza.
Ma questo non significa sottodimensionare il motore?
(cioè tirargli il collo)

Re: coppia meccanica e resistente nelle macchine rotanti

MessaggioInviato: 25 nov 2011, 11:54
da cianfa72
yes, sembra sovradimensionarlo...

Pero' - a parita' di carico resistente dovuto al tornio (e quindi di curva Cr vs rpm)- la maggiore tensione al rotore e' controbilanciata da una diminuzione dello scorrimento (al punto di lavoro statico) con potenza dissipata nel rotore minore....

Pensi ci possano esser problemi ad usare un tale motore ?
grazie

Re: coppia meccanica e resistente nelle macchine rotanti

MessaggioInviato: 25 nov 2011, 15:11
da g.schgor
Il mio ragionamento è questo: se 2 motori hanno le stesse
dimensioni dovrebbero avere parità di potenza nominale,
ma può essere utile "forzare" le prestazioni per impieghi
particolari (ad es. per maggior coppia di spunto, ma poi
limitando il tempo di funzionamento).
Per intenderci. il motorino di un frullatore va bene se
lo adoperi per 2 minuti, ma non puoi farlo lavorare in
modo continuato.
Quindi dovresti controllare col costruttore se quel motore
è adatto al tuo impiego.

Re: coppia meccanica e resistente nelle macchine rotanti

MessaggioInviato: 25 nov 2011, 17:41
da cianfa72
ok chiaro......grazie :D

Re: coppia meccanica e resistente nelle macchine rotanti

MessaggioInviato: 26 nov 2011, 22:47
da cianfa72
.....aggiungo (riflettendoci....) che poiche' il carico resistente offerto da una tornio parallelo e' di tipo "a potenza costante" il motore "maggiorato" fornira' anch'esso - al punto di lavoro - la stessa potenza meccanica del primo accompagnato pero' da una minore potenza dissipata

In sostanza al diminuire dello scorrimento (al punto di lavoro) diminuisce la corrente di rotore e la potenza dissipata per effetto Joule....

Re: coppia meccanica e resistente nelle macchine rotanti

MessaggioInviato: 26 nov 2011, 23:09
da g.schgor
Allora non mi sono spiegato:
Il tuo ragionamento è valido se il motore a maggior potenza
è anche "più grosso" (cioè dimensionato in proporzione),
ma se questo è (per altri motivi) "tirato", allora non è detto
che si comporti come tu pensi.

Re: coppia meccanica e resistente nelle macchine rotanti

MessaggioInviato: 27 nov 2011, 8:51
da cianfa72
ok.....quali potrebbero essere gli altri aspetti da considerare ?

Mi viene in mente l'assorbimento all'avvio (che nel modello circuitale equivalente dovrebbe corrispondere a rotore in corto circuito)

Re: coppia meccanica e resistente nelle macchine rotanti

MessaggioInviato: 27 nov 2011, 9:01
da g.schgor
cianfa72 ha scritto:quali potrebbero essere gli altri aspetti da considerare ?

Solo il costruttore può dirti se il motore "maggiorato"
sia adatto a quel tipo di impiego (di solito le informazioni
fornite nei listini non sono sufficienti a capire le vere prestazioni)

Re: coppia meccanica e resistente nelle macchine rotanti

MessaggioInviato: 28 nov 2011, 10:21
da cianfa72
visto che l'appetito vien mangiando...

Ho provato a disegnare l'iperbole "potenza meccanica costante" sul piano C vs Nr

caratteristica MAT.jpg
caratteristica MAT.jpg (10.49 KiB) Osservato 3613 volte

E' corretto che il punto di coppia massima della caratt. meccanica del MAT si trova ben al di sopra della curva relativa alla potenza meccanica nominale dello stesso ? In altre parole una piccola regione nell'intorno del punto di coppia massima e' di fatto "proibita" (come possibile punto di lavoro) dal punto di vista della potenza nominale del motore stesso ?