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Re: Reattanze di dispersione di un trasformatore reale

MessaggioInviato: 12 ago 2019, 15:31
da Carmine12
Ringrazio entrambi per le risposte. EdmondDantes, io non so cosa fare per ringraziarti. Davvero. Sapendo che tu scrivi qua con disinteresse, vedendo quanto sei chiaro, quanto ci tieni a far capire al meglio ogni cosa a gente che non conosci, che non sai neanche se merita il tuo tempo, la tua attenzione, se ha studiato o meno, io provo tanta, tanta ammirazione. Non ho nulla da darti per ringraziarti. Nulla di concreto. Perché siamo su un forum. Ma vedere quanta minuzia ci metti a rispondere a ogni mio dubbio senza conoscermi e senza mai tirarti indietro mi fa emozionare. Spero che, per te, la mia stima e il mio rispetto per un uomo, che al di là di tutto, crede così tanto in ciò che fa ed è sempre disponibile a fornire le proprie competenze al prossimo, siano importanti. Siano motivo di orgoglio personale, siano un incentivo a continuare così. Sicuramente non tutte le persone a cui rispondi ti seguono o si impegnano per capire veramente ciò che dici. Sicuramente non tutti apprezzano. Ma io, come sicuramente altri, anche se pochi, davvero sono sorpreso che al mondo esista gente così, e davvero traggo un grande aiuto dalle risposte di questo forum. Quindi non fermarti mai. Non fermatevi mai. Grazie.

Re: Reattanze di dispersione di un trasformatore reale

MessaggioInviato: 12 ago 2019, 15:58
da EdmondDantes
Non ho mai (o quasi mai) risposto ad un ringraziamento dopo aver aiutato un utente.
Questa volta sono quasi costretto. :evil:

Non devi ringraziarmi, per me e' un piacere. E lo sento quasi come un dovere.
Diciamo che su EY mi diverto a fare il professore di scuola superiore :mrgreen: , cercando di dare una risposta ai dubbi proposti nel forum, se la conosco (tempo, voglia e simpatia, permettendo).
Sei stato molto gentile e ho apprezzato il tuo pensiero. :-P

E poi sono un moderatore globale, anche se a molti non piaccio, come naturale che sia: devo mantenere un forum pulito e con il minor numero di argomenti non risolti possibili. :ok:

Re: Reattanze di dispersione di un trasformatore reale

MessaggioInviato: 13 ago 2019, 8:18
da Carmine12
Lele_u_biddrazzu ha scritto:


Stavo rileggendo e ho visto che fra circuito primario e secondario sono disegnate quelle colonnine (nella zona di spazio fra le due bobine). Poiché anche sui miei appunti ci sono in alcuni circuiti (quasi in nessuno in verità), ma non si spiega cosa rappresentano, sapreste togliermi anche questo dubbio? Grazie.

Re: Reattanze di dispersione di un trasformatore reale

MessaggioInviato: 13 ago 2019, 10:33
da EdmondDantes
In elettrotecnica quel simbolo non si dovrebbe utilizzare.
Quello corretto e' il seguente:



In altri ambiti in mezzo ai due induttori puoi trovare altri simboli (per indicare il nucleo in materiale ferromagnetico ad esempio); spesso senza verificare se la simbologia utilizzata e' standardizzata.

Re: Reattanze di dispersione di un trasformatore reale

MessaggioInviato: 13 ago 2019, 11:35
da Carmine12
Quindi nel mio caso, in cui in un paio di disegni (anche degli appunti presi a lezione) ho trovato lo stesso identico schema postato da Lele_u_biddrazzu, quel simbolo cosa dovrebbe indicare compiutamente? Il materiale ferromagnetico? Posto che, comunque, in elettrotecnica è fuoriluogo utilizzarlo, per quanto detto.

Re: Reattanze di dispersione di un trasformatore reale

MessaggioInviato: 13 ago 2019, 11:45
da EdmondDantes
Dovrebbe essere come dici tu.
In pratica si desidera trasmettere un'informazione: nel modello elettrico del trasformatore e' necessario descrivere anche le perdite nel ferro (mediante il ramo parallelo ohmico-induttivo).
Se ho "indovinato" le dispense sulle quali stai studiando, il simbolo del trasformatore adottato e' quasi corretto (non dovrebbero esserci i ricci interni degli induttori :mrgreen: ).
A lezione utilizzate un simbolo diverso?

Re: Reattanze di dispersione di un trasformatore reale

MessaggioInviato: 13 ago 2019, 12:42
da Carmine12
Si, sulle mie dispense i ricci interni non ci sono effettivamente. A lezione un paio di volte è stato utilizzato lo schema che ti ho citato sopra, ma quasi sempre no. Utilizziamo quello che hai postato tu. Ecco perché non capivo quell' "affare" fra gli induttori cosa rappresentasse. Grazie per l'ulteriore precisazione in ogni caso.

Re: Reattanze di dispersione di un trasformatore reale

MessaggioInviato: 13 ago 2019, 19:24
da Lele_u_biddrazzu
Carmine12 ha scritto:...Stavo rileggendo e ho visto che fra circuito primario e secondario sono disegnate quelle colonnine (nella zona di spazio fra le due bobine)... ma non si spiega cosa rappresentano, sapreste togliermi anche questo dubbio? Grazie.


Ciao, come già detto dal buon Foto UtenteEdmondDantes, in effetti quel simbolo non è quello standard previsto dalla norma CEI 3-18 (se non erro) ma è soltanto uno dei vari simboli che Fidocadj mette a disposizione e che ho utilizzato per comodità. Quelle colonnine, come le chiami tu, dovrebbero indicare la presenza del nucleo ferromagnetico attorno al quale sono avvolte le spire dei due avvolgimenti.

Re: Reattanze di dispersione di un trasformatore reale

MessaggioInviato: 15 ago 2019, 17:56
da Rodolfo
Ammesso che si voglia rappresentare il flusso disperso con due reattanze inserite in serie sui circuiti primario e secondario del trasformatore (cosa per me del tutto nuova), la tensione applicata all'avvolgimento primario viene controbilanciata dalla tensione che si forma con la corrente di magnetizzazione del nucleo (funzionamento a vuoto) a cui si deve aggiungere questa caduta di tensione dovuta alla reattanza inserita sul primario. Nel funzionamento sotto carico, quando cioè anche il secondario è percorso da corrente, si dovrà anche qui considerare la caduta di tensione provocata dalla reattanza in serie sul secondario, per cui la tensione di uscita sarebbe leggermente inferiore. Stiamo comunque parlando di lana caprina, perché le reattanze causano cadute di tensione, ma non dissipazione di potenza.

Re: Reattanze di dispersione di un trasformatore reale

MessaggioInviato: 15 ago 2019, 21:22
da clavicordo
Interessante