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Icc erogata da un gruppo elettrogeno

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[11] Re: Icc erogata da un gruppo elettrogeno

Messaggioda Foto Utenteadmin » 23 mar 2011, 12:51

Devi dividere per radice quadrata di due i valori del grafico, che rappresenta il modo in cui diminuisce l'ampiezza dell'oscillazione. I valori che calcoli applicando la formula sono i valori efficaci.
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[12] Re: Icc erogata da un gruppo elettrogeno

Messaggioda Foto UtenteZaga » 23 mar 2011, 14:15

Quindi, se ho capito bene, per arrivare ad avere quei 20,6 kA, dovrei prendere il valore massimo della curva rosa relativa alla corrente di corrente di cortocircuito monofase e dividerlo per la radice quadrata di due.
E' giusto?
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[13] Re: Icc erogata da un gruppo elettrogeno

Messaggioda Foto Utenteadmin » 24 mar 2011, 12:14

Stavo per risponderti sì. Però in realtà non ho capito bene la differenza tra le due curve. Io mi riferivo a quella tratteggiata. Hai solo quei fogli tecnici?
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[14] Re: Icc erogata da un gruppo elettrogeno

Messaggioda Foto UtenteZaga » 24 mar 2011, 15:11

Purtroppo si.
Secondo me, da quanto ho potuto vedere leggendo sulla "guida blu" relativa ai gruppi elettrogeni, ho associato alla curva rosa la I"k1 mentre alla curva blu (quella trattegiata) l'andamento della Ip, visto che quest'ultima è data dalla "somma" della corrente I"k1 più la componente unidirezionale ed assume un valore dato dalla Ip=2*radq(2)*I"k1. Non so se prima mi ero spigato bene, ma mi sto riferendoo al cortocircuito monofase, essendo la Icc erogata maggiore rispetto agli altri due casi (trifase e bifase).
Può essere corretto?

Il fatto è che non combaciando il valore ottenuto tramite relazione Icc =0,14*In/xd”, con quello sul grafico (curva rosa), mi trovo in difficoltà nella scelta degli interruttori di protezione sul quadro a valle del generatore.
Inoltre dovrei anche verificare che Icm>2,82*I"k1.
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[15] Re: Icc erogata da un gruppo elettrogeno

Messaggioda Foto Utenteadmin » 24 mar 2011, 16:51

L'interruttore di macchina si sceglie in base al calcolo che usa la reattanza subtransitoria,che fornisce la massima corrente che si ha ai morsetti della macchina. Quindi se la reattanza subtransitoria è 9,8%, la corrente di cortocircuito monofase, che è il 40% maggiore della corrente di cortocircuito trifase, vale I_{cc}=1,4 \frac {230}{X^{\prime \prime}_d}=20,6 \, \text{kA}
essendo X^{\prime \prime}_d=\frac {230}{I_n} \frac {9,8}{100}=15,6 \, \text{m} \Omega.
I grafici non possono indicare l'andamento delle correnti I_k che sono valori ben definiti, ma dovrebbero rappresentare l'andamento nel tempo dell'ampiezza della componente sinusoidale della corrente di cortocircuito subtransitoria, in due particolari condizioni, +u load e no-load, che da una qualche parte devono essere specificate. Eventualmente si chiede al costruttore.
La curva blu fornisce un valore massimo di 29 kA dopo 10 ms. Questo è il valore massimo che assume l'ampiezza della componente subtransitoria. Il corrispondente valore efficace è la I_k^{\prime \prime} che si calcola con la formula
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[16] Re: Icc erogata da un gruppo elettrogeno

Messaggioda Foto UtenteZaga » 24 mar 2011, 18:03

Intanto grazie per la disponibilità.

Tornando al generatore.............

admin ha scritto:I grafici non possono indicare l'andamento delle correnti I_k che sono valori ben definiti, ma dovrebbero rappresentare l'andamento nel tempo dell'ampiezza della componente sinusoidale della corrente di cortocircuito subtransitoria, in due particolari condizioni, +u load e no-load, che da una qualche parte devono essere specificate. Eventualmente si chiede al costruttore.


Il problema è che mi hanno semplicemente detto che la curva blu è comprensiva della componente unidirezionale della corrente di corto mentre quella rosa non è comprensiva della componente unidirezionale ed entrambe sono curve che rappresentano i valori di cortocircuito.

admin ha scritto:La curva blu fornisce un valore massimo di 29 kA dopo 10 ms.


Mi hanno anche detto che i valori sull'ordinata sono valori per unità, ovvero tante volte la corrente nominale In.
Questo significa che non sono kA, la Icc vista come un certo numero di volte la corrente nominale.
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[17] Re: Icc erogata da un gruppo elettrogeno

Messaggioda Foto Utenteadmin » 24 mar 2011, 21:18

Zaga ha scritto:Mi hanno anche detto che i valori sull'ordinata sono valori per unità

Hanno più che ragione: c'è scritto chiaramente scritto I_{pu}. e, tra l'altro, è il modo corretto di tracciare i grafici.
Il valore che leggevo in ordinata, simile a quello che mi aspettavo, mi ha fatto dimenticare la u ed ho letto soloI_p :oops:

Quanto detto vale allora per la curva magenta. Il valore massimo è quasi 19 volte la corrente nominale. Se si divide per 1,41 si trovano circa 19 kA. Si deve considerare poi che il valore della corrente di cortocircuito monofase è compreso in genere tra il 30% ed il 40% in più del cortocircuito trifase, quindi in pratica tra 19 e 20,6 kA. (La formula con la reattanza subtransitoria, considera, come detto,il 40% in più, cioè il valore più alto.
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[18] Re: Icc erogata da un gruppo elettrogeno

Messaggioda Foto UtenteZaga » 25 mar 2011, 10:38

admin ha scritto:Quanto detto vale allora per la curva magenta. Il valore massimo è quasi 19 volte la corrente nominale. Se si divide per 1,41 si trovano circa 19 kA. Si deve considerare poi che il valore della corrente di cortocircuito monofase è compreso in genere tra il 30% ed il 40% in più del cortocircuito trifase, quindi in pratica tra 19 e 20,6 kA. (La formula con la reattanza subtransitoria, considera, come detto,il 40% in più, cioè il valore più alto.


Adesso la curva magenta ha un senso :ok:

Detto questo però non capisco il motivo per cui viene fornita anche la curva blu.
Ma soprattutto non ha molto senso quello che mi hanno detto, ovvero che la curva blu è comprensiva della componente unidirezionale della corrente di corto mentre quella rosa non è comprensiva della componente unidirezionale ed entrambe sono curve che rappresentano i valori di cortocircuito.
Secondo me la differenza tra le due curve non è solo questa!!!!
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[19] Re: Icc erogata da un gruppo elettrogeno

Messaggioda Foto Utenteadmin » 25 mar 2011, 20:19

La corrente di cortocircuito di un circuito ohmico-induttivo si può scomporre, durante il transitorio, nella somma di una componente unidirezionale, e di una componente alternata.
Se l'induttanza del circuito fosse una costante, la componente alternata avrebbe un'unica ampiezza e quella unidirezionale si smorzerebbe secondo un esponenziale caratterizzato da un'unica costante di tempo, come rappresentato qui.
Nella macchina sincrona l'induttanza non è una costante, ma varia notevolmente quando si verifica un cortocircuito. In pratica, semplificando, si possono distinguere tre induttanze corrispondenti alle tre reattanze subtransitoria, transitoria e sincrona.
L'ampiezza della componente alternata non è perciò una costante, essendo determinata nei primi istanti dalla reattanza subtransitoria, quindi da quella transitoria ed infine a da quella sincrona. L'ampiezza è massima durante il subtransitorio, minima a regime. Lo smorzamento della componente unidirezionale avviene pure secondo tre diverse costanti di tempo. Resta comunque il fatto che le due componenti, unidirezionale ed alternata, si possono distinguere. La curva magenta rappresenta l'andamento dell'ampiezza della componente alternata; quella blu tratteggiata, l'andamento della componente unidirezionale sommato all'ampiezza della componente alternata.Così ti hanno detto, e non c'è nulla di strano.
Resta sempre il fatto che la corrente di cortocircuito da considerare per la scelta del potere di interruzione dell'interruttore, è il valore efficace della componente alternata subtransitoria.
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[20] Re: Icc erogata da un gruppo elettrogeno

Messaggioda Foto UtenteZaga » 26 mar 2011, 19:13

admin ha scritto:Se l'induttanza del circuito fosse una costante, la componente alternata avrebbe un'unica ampiezza e quella unidirezionale si smorzerebbe secondo un esponenziale caratterizzato da un'unica costante di tempo, come rappresentato qui.


Scusa,ma non riesco ad apreire quello che vuoi farmi vedere

admin ha scritto:Resta comunque il fatto che le due componenti, unidirezionale ed alternata, si possono distinguere. La curva magenta rappresenta l'andamento dell'ampiezza della componente alternata; quella blu tratteggiata, l'andamento della componente unidirezionale sommato all'ampiezza della componente alternata.Così ti hanno detto, e non c'è nulla di strano.


Ma allora,ragionado come fatto in precedenza per la curva magenta

admin ha scritto:Quanto detto vale allora per la curva magenta. Il valore massimo è quasi 19 volte la corrente nominale. Se si divide per 1,41 si trovano circa 19 kA. Si deve considerare poi che il valore della corrente di cortocircuito monofase è compreso in genere tra il 30% ed il 40% in più del cortocircuito trifase, quindi in pratica tra 19 e 20,6 kA. (La formula con la reattanza subtransitoria, considera, come detto,il 40% in più, cioè il valore più alto.


il max valore rappresentato dalla curva blu dovrebbe essere pari al valore di primo piccco Ip=2*radq(2)*I"k1 della corrente di cortocircuito, dato appunto dalla somma della componente alternata e quella unidirezionale. Se applico la formula, essendo la I"k1=20,6 kA, ottengo un valore di picco pari a 58kA, mentre sul grafico questo valore è circa 29 volte la In, ovvero 42kA.
Non dovrebbero coincidere questi due valori?
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