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soppressore

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[21] Re: soppressore

Messaggioda Foto UtenteEtemenanki » 22 mar 2023, 13:01

Si, e' possibile, la pinza misura tramite il campo magnetico, se nelle vicinanze c'e' un campo magnetico in grado di interferire ovviamente la misura e' falsata.

Del resto lo vedi se fai la misura tenendo la pinza vicina ma senza mettere il filo all'interno, se misuri qualcosa ovviamente non puo essere corrente che circola, quindi deve essere disturbo esterno ;-)

Con i puntali aperti e niente altro collegato al secondario, la corrente non circola, quindi e' zero.
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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[22] Re: soppressore

Messaggioda Foto Utentegam » 27 mar 2023, 17:24

Buon giorno a tutti,
rispondo all'ultimo scritto di Elemanki e di claudiocedrone : è esattamente così. La pinza toccava il trasformatore, non me ne ero accorto, e la misura veniva falsata. Ritorno quindi a ridare i dati di quello che leggo :
al primario senza carico: 230 V / 2,2 A
al secondario " " 2,2 V 0 A
al primario con puntali chiusi 220 V / 17 A c.ca
al secondario secondo il tempo di contatto tra i 150 e i 650 A .
Mi permetto quindi di il chiedere il Vs. aiuto per riuscire a realizzare questo soppressore.
Grazie anticipate e buona giornata a voi tutti
Gam
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[23] Re: soppressore

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 29 mar 2023, 8:32

A naso direi che un semplice soppressore RC sia risicato, anche pilotare con un transistor da 16A un carico da 17A lo sarà.

Il famoso soppressore lo vuoi mettere perche ti da problemi?

Ovviamente le metti all'ingresso del trafo!

Come intendi pilotare la rete? A volt si possono usare pilotaggi zero-crossing, che non danno picchi di correnti e sganciano a corrente zero.

tutto questo però senza adeguata strumentazione è solo teoria. Come funziona il tuo circuito è ignoto.

saluti.
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[24] Re: soppressore

Messaggioda Foto Utentestefanodelfiore » 29 mar 2023, 11:40

Per dimensionare un soppressore di picchi di tensione oltre a conoscere le correnti in gioco, bisogna conoscere i componenti induttivi anche parassiti presenti nel circuito come ad esempio il cavo di alimentazione specialmente se lungo.
I triac sono anche permalosi al dv/dt ai loro capi che bisogna limitare con un RC ai capi degli stessi o in alternativa usare i triac snubberless. Attenzione che i resistori utilizzati nella rete RC devono essere a bassa induttanza per evitare che la cura sia peggiore del male.
Alimentare un trasformatore al passaggio per lo zero come ti hanno suggerito è una pessima idea in quanto il nucleo del trasformatore satura.
In ogni caso per verificare l'efficacia del soppressore ti serve un oscilloscopio con una elevata banda passante al fine di verificare la presenza o meno di picchi di tensione anche molto brevi che alla lunga degradano il componente.
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[25] Re: soppressore

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 29 mar 2023, 11:46

stefanodelfiore ha scritto:Alimentare un trasformatore al passaggio per lo zero come ti hanno suggerito è una pessima idea in quanto il nucleo del trasformatore satura.
Non ho mai usato trasformatori da kW, magari questi hanno problemi, ma mi spieghi il perché satura se lo alimento con un treno di onde sinusoidali, partendo alla semionda a 0V e aprendo con corrente a zero?
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[26] Re: soppressore

Messaggioda Foto Utentestefanodelfiore » 29 mar 2023, 12:24

Considera il grafico B-H dove viene rappresentato l'andamento di B(induzione magnetica) al variare di H (campo magnetico). Nel nucleo del trasformatore quando esso lavora a regime B si muove tra -Bmax e +Bmax. Bmax è un valore tale da non far saturare il nucleo. Quando tu applichi una tensione sinusoidale che parte da zero e ritorna a zero in 10 ms al primario del trasformatore, B si muove tra -Bmax e +Bmax e viceversa. In pratica hai una variazione di 2*Bmax. Se colleghi il trasformatore a rete e la tensione sinusoidale parte da zero, B arriva a 2 *Bmax e visto che normalmente Bmax è vicino a Bsat per motivi di costo il nucleo satura.
Nei trasformatori di piccola potenza è la resistenza del filo di primario che limita la corrente e il tutto tende a stabilizzarsi. Nei trasformatori di maggior potenza non hai limitazione della corrente e interviene il magnetotermico.
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[27] Re: soppressore

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 29 mar 2023, 17:31

Capito.
Non lo sapevo.

stefanodelfiore ha scritto:Quando tu applichi una tensione sinusoidale che parte da zero e ritorna a zero in 10 ms al primario del trasformatore, B si muove tra -Bmax e +Bmax e viceversa. In pratica hai una variazione di 2*Bmax.
Quindi, il problema si pone solo se mando un solo ciclo, (onda intera), od anche se mando cicli continuativi per tot tempo?

saluti.
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[28] Re: soppressore

Messaggioda Foto Utentestefanodelfiore » 29 mar 2023, 20:04

Quando colleghi il trasformatore alla linea elettrica potresti avere il comportamento descritto sopra, uso il condizionale perché non sai in che punto temporale della sinusoide colleghi il trasformatore. Se sei nel punto di massimo ( 5ms ) hai la condizione migliore. In ogni caso se non hai interventi delle protezioni a monte ( questo per trasformatori di una certa potenza ) ai cicli sucessivi si normalizza tutto.
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[29] Re: soppressore

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 30 mar 2023, 8:24

stefanodelfiore ha scritto:Se sei nel punto di massimo ( 5ms ) hai la condizione migliore
Ma pensa te, io avrei detto esattamente il contrario. :mrgreen:
Ti ringrazio per le info, nel caso mi potesse servire ne farò buon uso.

saluti. :ok:
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[30] Re: soppressore

Messaggioda Foto Utentegam » 30 mar 2023, 10:31

Buonasera Lerelele,
dalla tua ultima annotazione a risalire:
il circuito è presto detto: dopo la dipartita del regolatore di tensione (50-220V 2000W) acquistato da Amazon
vado dalla rete direttamente al trafo e da quello ai puntali.
In verità pensavo di mettere il soppressore, a protezione del triac, in parallelo sullo stesso.
(secondo te è meglio in parallelo al primario del trafo?
Condivido, il Bta 16 non è sufficiente, d'altra parte era quello montato sulla scheda di regolazione tensione,
acquistata ovviamente a lume di naso, non sapendo quali valori l'apparecchio mi avrebbe dato.
All'inizio, per concludere, il regolatore l'avevo sistemato prima del trafo ed il triac riceveva gli impulsi dal relè montato su una scheda c.c 12 V, anche questa presa da Amazon
Stefanodelfiore gentilmente mi avverte che otre alle correnti in gioco, bisogna conoscere i valori induttivi,
giusto, come si fa? Il cavo, 35 mm^2. è lungo c.ca 1,60 m comprese le tre spire sul nucleo. Che certi dv/dt diano fastidio al triac lo so, ma non so come trovarli. Certo, potrei farmi la vita più semplice e scegliere un triac snubberless, magari esagerando. Il problema mio però sarebbe quello di acquistare conoscenze che non ho e anche di rinfrescare quelle dimenticate. Infine l'oscilloscopio: ce l'ho, un Textronic, due canali, 35 MHz, quasi mai usato e revisionato da "banjoman". Permettetemi ora due parole per spiegare queste incongruenze. Dopo il diploma in Germania nel lontanissimo 1969 ho lavorato quasi due anni in modo pratico, dopo di che mi hanno, mio malgrado, rifilato al commerciale e da lì, pur cambiando poi società, nel commerciale sono rimasto. (si vede che ero più bravo a vendere che a fare!) Ritornando quindi all'oscilloscopio, un acquisto fatto allora, pieno di ricordi a me carissimi ma.....di cui ho scordato l'uso pratico. (c'è qualche buon libro con test o simulazioni che mi possa rinfrescare le meningi?). Questo è quanto, mi scuso di avere approfittato del vs. tempo e se c'è qualche suggerimento questo è benvenutissimo . Grazie Gam.
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