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Per iniziare con l'elettronica

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[31] Re: Per iniziare con l'elettronica

Messaggioda Foto Utentelemure64 » 27 gen 2021, 16:55

speedyant ha scritto:Il perché i testi italiani siano difficili da trovare in rete, credo sia legato ad un potenziale problema burocratico legale (ogni riferimento alla siae e copyright é puramente voluto).


Non lo so... Esiste una ben nota risorsa dove c'è ogni cosa e non la cito per ovvi motivi, che alla SIAE potrebbe tranquillamente fare pernacchie uscendone incolume, ed è molto aggiornata; se c'è qualcosa che vale inevitabilmente ci va a finire. I testi italiani di scienza, ingegneria e tecnica lì sopra sono pochissimi; sarebbe molto interessante fare un piccolo calcolo in modo da compensare gli effetti del rapporto tra quelli che leggono l'italiano e quelli che leggono l'inglese, compensarne parecchi altri che nemmeno immagino come dare un peso (inteso come moltiplicatore) che tenga conto del bacino di utenza e tanto altro. Se scoprissimo che anche con tutte le compensazioni più precise l'inglese fosse sempre preponderante, sarebbe un dato su cui riflettere. Sicuramente non dipenderebbe solo dalla causa che stiamo discutendo ma sospetto che qualche relazione ci sia lo stesso.

Del resto leggevo or ora su un gruppo FB che il nostro istituto di metrologia non sta manu-tenendo un campione importante per mancanza di fondi, e considerato che se pur degradata (altro che G8 di quando ero adolescente...) siamo una potenza industriale figuriamoci se si riesce a pensare alla didattica, della quale frega zero a chiunque. :(
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[32] Re: Per iniziare con l'elettronica

Messaggioda Foto UtenteGioCosco » 27 gen 2021, 18:13

Ciao, io inizierei da Arduino. In rete c'è di tutto sia come hardware che come software. Prendi un kit generico con tastierina, display, motore, sensori a 20 o 30 euro e hai tutto per iniziare. Per usarlo all'inizio lo puoi considerare una scatola chiusa, lo colleghi ad un PC e segui le istruzioni di base, già comprese nell' IDE e in pochissimo tempo (e spesa) riesci a fare lampeggiare un led. Sembra poco, ma se ti chiedi il perché ci vuole anche una resistenza in serie si inizia ad aprire un mondo da studiare.
Poi dopo il led puoi passare ad un relè e qui ci vuole anche un transistor e qualcos'altro... E anche qui puoi chiederti il perché dei componenti e del loro valore. Poi puoi aggiungere un motorino oppure una connessione ethernet o bluetooth, in modo molto semplice. E per farlo devi però studiare e capire anche il software. Poi Arduino non è una scatola chiusa e basta, i modelli più grossi hanno un processore degno di rispetto con cui collegare display, touch e altro ed ottenere belle applicazioni amatoriali.
Tutto dipende anche dalla direzione che vuoi prendere, semplificando moltissimo: audio e quindi analogica oppure automazione quindi digitale ? Oppure entrambi, anche insieme con DSP ?
Infine servirà qualche strumento: un tester, un saldatore, un alimentatore. Volendo strafare potresti anche prendere un oscilloscopio di quelli da 20 euro, almeno per "vedere" qualcosa va bene.
Io sono un professionista, progetto e programmo schede con micro a 32 bit e fpga ma se devo consigliare qualcuno lo indirizzo su Arduino o compatibili: costano pochissimo, si trovano dappertutto, c'è una infinità di software gratuito (nel bene e nel male...).
E infine bisogna studiare. Sempre.
Se te la cavi con l'inglese lascia perdere i testi in italiano, oltretutto da un certo livello in su non esiste più quasi nulla e i datasheet dei componenti sono solo in inglese (o cinese).
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[33] Re: Per iniziare con l'elettronica

Messaggioda Foto UtenteMbiella » 28 gen 2021, 13:05

Grazie, molto utile!
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[34] Re: Per iniziare con l'elettronica

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 28 gen 2021, 13:21

GioCosco ha scritto:Ciao, io inizierei da Arduino.

NO :D

Il gattone è abbastanza contrario a NE e io sono abbastanza contrario ad Arduino.
Se compri l’hardware e poi usi il toolkit di Microchip (o il vecchio Atmel studio che ancora funziona) va bene, ma se ti impigrisci a scaricare funzioni già fatte da qualcuno finirai per prendere cattive abitudini, difficili da rimuovere.

Capisco il discorso: “mi accontento, mi va bene utilizzare qualcosa fatto da altri”, però io preferisco far lampeggiare un LED con un software fatto bene, da me, su microcontrollore, piuttosto che fare un server wifi domotico con mille funzioni fatte da altri.
(a proposito, far lampeggiare un LED su microcontrollore fatto in modo giusto, cioè costruendo un modulo HAL, senza fare cicli di ritardo che bloccano tutta la macchina, ma imparando ad utilizzare i timer/counter interni, costruendo alla fine una funzione ad alto livello non è così banale e lo trovo molto educativo)

Come già detto dipende da cosa si vuole fare. Io sono per il poco, ma homemade.

Ciao e buono studio
Pietro
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[35] Re: Per iniziare con l'elettronica

Messaggioda Foto UtenteMbiella » 28 gen 2021, 13:25

PietroBaima ha scritto:NO :D ...


Sono assolutamente d'accordo con te. Il toolkit di cui parli è, ad esempio, il pickit3?
Ultima modifica di Foto UtentePietroBaima il 28 gen 2021, 13:30, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: Non citare tutto il messaggio precedente, cita solo il necessario. Grazie
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[36] Re: Per iniziare con l'elettronica

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 28 gen 2021, 13:28

yes.

Per ora microchip sostiene la politica di conservare gli strumenti atmel, mentre integra quei processori nei propri strumenti microchip.

Nulla da dire, alla fine cambia poco, è una questione di mera abitudine.
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[37] Re: Per iniziare con l'elettronica

Messaggioda Foto UtenteEcoTan » 28 gen 2021, 13:58

PietroBaima ha scritto:preferisco far lampeggiare un LED con un software fatto bene, da me, su microcontrollore, piuttosto che fare un server wifi domotico con mille funzioni fatte da altri

Sì, e poi certi risultati nel comportamento realtime li ottengo meglio progettando l'intera applicazione a tutti i suoi livelli senza ricucire librerie che userebbero a modo loro il tempo macchina.
Però.. fino a un PIC, un dspic, un attiny, ci riesco.
Già con un pic32 non riesco a dichiarare una ISR.
Il raspberry non lo conosco, ma mi sembra una specie di personal computer.
Certe volte mi chiedo se complicare la vita sia una scelta commerciale o una necessità.
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[38] Re: Per iniziare con l'elettronica

Messaggioda Foto Utentelemure64 » 28 gen 2021, 14:10

EcoTan ha scritto:Il raspberry non lo conosco, ma mi sembra una specie di personal computer.
Certe volte mi chiedo se complicare la vita sia una scelta commerciale o una necessità.


La mia personale collocazione di Rasp è al 90% un computer e al 10% alcune funzionalità dei controllori. Oltretutto sarà che ho pescato gli esemplari usciti male (mi venne risposto in altro topic che è un problema che a quanto pare non si verifica) basta che cada l'alimentazione e possono essere scocciature.
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[39] Re: Per iniziare con l'elettronica

Messaggioda Foto UtenteGioCosco » 28 gen 2021, 14:13

Capisco il no deciso ad Arduino, e sono anche completamente d'accordo ma per uno alle prime armi questi oggettini eliminano almeno il problema dell'hardware, e non è poco. Adesso poi si fa sempre più farica a trovare componenti non SMD.
Poi, se si vuole o si deve crescere davvero, si butta Arduino e tutto il suo software e si fa lo schema e il PCB con il CAD, si programmano i registri della CPU, gli interrupt e i DMA e tutto il resto... ma è un passo successivo che dipende anche dalle esigenze.
Se l'argomento è "per iniziare" non scomoderei il realtime e altre cose più impegnative.
E sono d'accordo anche sull'uso di librerie personali, ma non so se hai lavorato con uno stack ethernet completo (dal messaggio TCP al connettore RJ), o USB. Io sì e garantisco che le librerie Microchip sono state fondamentali !!!
Raspberry è già quasi un PC, Linux, quindi arrivare a controllare l'hardware è ancora più complesso. E ci si può quasi scordare di giocare con i registri del processore.
p.s. è più facile dichiarare una ISR con il PIC32 che con il PIC18
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[40] Re: Per iniziare con l'elettronica

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 28 gen 2021, 14:27

GioCosco ha scritto:Capisco il no deciso ad Arduino, e sono anche completamente d'accordo ma per uno alle prime armi questi oggettini eliminano almeno il problema dell'hardware, e non è poco. Adesso poi si fa sempre più farica a trovare componenti non SMD.
Poi, se si vuole o si deve crescere davvero, si butta Arduino e tutto il suo software e si fa lo schema e il PCB con il CAD, si programmano i registri della CPU, gli interrupt e i DMA e tutto il resto... ma è un passo successivo che dipende anche dalle esigenze.
Se l'argomento è "per iniziare" non scomoderei il realtime e altre cose più impegnative.
E sono d'accordo anche sull'uso di librerie personali, ma non so se hai lavorato con uno stack ethernet completo (dal messaggio TCP al connettore RJ), o USB. Io sì e garantisco che le librerie Microchip sono state fondamentali !!!

Per me la scheda hardware Arduino la si può tranquillamente acquistare, se ci si vuole concentrare sul software e non sull’hardware.
Se poi ci si vuole concentrare sull’hardware, componenti TH se ne trovano ancora e una millefori o una breadboard sono molto semplici da utilizzare. Inoltre esistono adattatori per millefori.
Comunque, per tornare al firmware, prima di arrivare al DMA o agli stack, si può lavorare tranquillamente in GCC e formarsi la mente in modo corretto, cioè che si deve programmare a moduli, programmare una HAL, un substrato che non blocchi l’esecuzione di tutta la macchina (utilizzando interrupt periodici e magari non uno scheduler da subito) e costruirsi uno schema mentale anti spaghetti programming.
Per registri macchina e tutto quanto intimamente connesso al funzionamento del processore io rimanderei a quando si deciderà di scendere a livello assembler, ma al giorno d’oggi è raramente necessario.
Le librerie per gestire USB o ETH sono rilasciate da costruttori seri, e non da gente che (visto davvero su questo sito) per far funzionare un motore con arduino (oltre a non distinguere il collettore dall’emettitore di un BJT, anche se questo è un problema hardware) faceva lavorare il contatore interno generando un interrupt ad ogni tick e poi si lamentava se il PWM veniva generato a 30 Hz. Quando vedo queste cose mi parte l’istinto omicida.
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