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Re: Resistenze ed audio... Audiofilo

MessaggioInviato: 21 mag 2019, 13:13
da DarwinNE
Se ho capito bene come funziona il tremolo di Audacity, nel secondo file ho applicato una modulazione di 1dB. I conti è questo, partendo da una modulazione di 11%:

m|_\mathrm{dB}=20\log _{10}(1-m|_\mathrm{lin})

Re: Resistenze ed audio... Audiofilo

MessaggioInviato: 21 mag 2019, 13:23
da DarwinNE
Provo a riassumere:

- Il brano di de Andréproposto da Foto UtenteBrunoValente in con una intera strofa amplificata di 3dB in [125] viewtopic.php?f=1&t=77574&start=120#p813681 dà un effetto appena percettibile se non si sa cosa succede. Sapendo invece cosa succede, l'aumento del volume diventa percepibile (osservazione mia corretta poi da Foto UtentePiercarlo) in [162] viewtopic.php?f=1&t=77574&start=160#p814057

- Una modulazione brusca di 3dB ad intervalli regolari di 1s è chiaramente udibile e sgradevole all'ascolto di un altro brano di de André (primo file mio in [161] viewtopic.php?f=1&t=77574&start=160#p814054 )

- Una modulazione brusca di 3dB ad intervalli regolari di 1s è chiaramente udibile all'ascolto di un brano suonato al piano (primo file mio in [175] viewtopic.php?f=1&t=77574&start=170#p814217 )

- Una modulazione brusca di 1dB ad intervalli regolari di 1s è alla soglia dell'udibilità nell'ascolto di un brano suonato al piano (secondo file mio in [175] viewtopic.php?f=1&t=77574&start=170#p814217 )

Non è un test affidabile perché non è condotto in doppio cieco, ma permette di avere qualche ordine di grandezza sui fenomeni udibili o non udibili. Sarebbe interessante fare un lavoro simile filtrando solo una certa parte dello spettro, oppure provare con brani diversi (per esempio, un corale di Bach all'organo) o toni puri.

Re: Resistenze ed audio... Audiofilo

MessaggioInviato: 21 mag 2019, 13:27
da claudiocedrone
Ah ok, era "solo" 1 dB allora; l'andamento della modulazione è sinusoidale ?
Si possono provare diverse forme d'onda del tremolo (a parità di profondità di modulazione e brano) per vedere l'effetto che fa ? Ovvero se risulta più o meno percepibile e/o sgradevole ?

Re: Resistenze ed audio... Audiofilo

MessaggioInviato: 21 mag 2019, 13:39
da DarwinNE
claudiocedrone ha scritto:Ah ok, era "solo" 1 dB allora; l'andamento della modulazione è sinusoidale ?


No, onda quadra

claudiocedrone ha scritto:Si possono provare diverse forme d'onda del tremolo (a parità di profondità di modulazione e brano) per vedere l'effetto che fa ? Ovvero se risulta più o meno percepibile e/o sgradevole ?


Certamente! Non so se è cambiato in versioni recenti di Audacity, ma nella mia basta che vai nel menu "Effetti" (non so come si chiama in italiano, il mio è in francese). Ne hai una caterva, quello che ho usato io si chiama "Tremolo", vedi [174] per le impostazioni.

Re: Resistenze ed audio... Audiofilo

MessaggioInviato: 21 mag 2019, 13:45
da claudiocedrone
Capisco... proverò a scaricarmi Audacity sperando abbia una interfaccia abbastanza intuitiva (si dice così ?) per me che sul PC so a malapena cliccare sulle iconcine :lol: ...

Re: Resistenze ed audio... Audiofilo

MessaggioInviato: 21 mag 2019, 14:27
da Piercarlo
Audacity non ha molto di intuitivo; sebbene disponibile gratuitamente, non è un giocattolo...

Re: Resistenze ed audio... Audiofilo

MessaggioInviato: 22 mag 2019, 0:03
da Toldo
" attualmente le resistenze (originali) sono in gran parte ad impasto di carbone con tolleranza 5% (da 1/8 sino a 1/2W escluse quelle a filo), esiste un REALE vantaggio nel sostituirle (tutte, sia nel circuito di alimentazione che in quello audio) con resistenze di fattura e tolleranza migliore e più precise?"; "se uso ad esempio resistenze a film metallico (di qualità tipo le PR9372) o quelle (esagero) al tantalio, ho un amplificatore migliore?";"suonerà meglio?";"sarà più affidabile/efficiente nel tempo?"
Ovviamente la sostituzione rispettando i valori di resistenza.



Tornando all'origine dell'argomento, per mantenere la qualità audio originale devi per forza di cose avere gli stessi resistori.


Se anche passi a resistori al 1% film metallico tipo Caddok o Vishay, cambia completamente la sostanza. Se il finale suona bene é perché nello stampato e nel posizionamento dei componenti si sono raggiunti valori ottimali nonostante le tolleranze ed a volte sono proprio le tolleranze combinate ad altri fattori che danno un risultato perfetto.

Te lo dico perché realizzando antenne, se io ad esempio utilizzo resistori Caddok o Vishay in film metallico e tolleranza 1% con stesso valore ohmmico, i condensatori accoppiati per mandare l'antenna in risonanza hanno valori diversi.

La teoria é una cosa, l'elettronica applicata ben altra cosa.
Ricordiamoci anche che quello percepito a livello biologico é ben ben differente a ciò che é il risultato elettronico perfetto.

Se l'ampli é buono, per ottenere di più vedi il pre-ampli o trasduttori.

Re: Resistenze ed audio... Audiofilo

MessaggioInviato: 22 mag 2019, 0:32
da claudiocedrone
:-) Proprio come immaginavo... bene grazie dell'informazione Foto UtentePiercarlo :ok:
O_/

Re: Resistenze ed audio... Audiofilo

MessaggioInviato: 22 mag 2019, 9:25
da Piercarlo
Un'ottima fonte di informazioni sull'influenza dei componenti sulle prestazioni (non il "suono") del circuito la si trova in Douglas Self, "Small Signal Audio Amplifier Design". Il libro costa una sessantina di euro ma li vale sempre tutti.

Re: Resistenze ed audio... Audiofilo

MessaggioInviato: 22 mag 2019, 12:41
da BrunoValente
Toldo ha scritto:Se anche passi a resistori al 1% film metallico tipo Caddok o Vishay, cambia completamente la sostanza.


Evitiamo di dare informazioni sbagliate, qui certe affermazioni prive di fondamento, basate su leggende metropolitane, non sono tollerate.

Cambiare tipo di resistori non produce alcuna modifica al segnale audio, solo nei circuiti di ingresso a basso segnale la tipologia di resistori potrebbe incidere sul livello di rumore ma solo se i resistori sono soggetti a componenti continue, altrimenti strato metallico o impasto non fa alcuna differenza neanche lì.
Toldo ha scritto:Se il finale suona bene é perché nello stampato e nel posizionamento dei componenti si sono raggiunti valori ottimali nonostante le tolleranze ed a volte sono proprio le tolleranze combinate ad altri fattori che danno un risultato perfetto.

E' vero che il risultato può dipendere dalla disposizione dei componenti ma questo non significa che la disposizione dei componenti o il layout dello stampato possono in qualche modo determinare la qualità del suono, significa invece che se la disposizione di componenti o il layout sono sbagliati il circuito potrebbe captare ronzio o interferenze oppure potrebbe oscillare e in questo caso l'amplificatore non funzionerebbe affatto e si potrebbe rompere.

La combinazione delle tolleranze che darebbe un risultato perfetto è una concezione del funzionamento degli amplificatori (e non solo) priva di fondamento.. direi surreale.

Scusate ma a me questa affermazione ne ha fatta tornare alla mente un'altra fatta da una ragazza intervistata nel programma TV Propagande Live del 10/05/2019: "L'Italia deve migliorare in meglio, non in peggio". :mrgreen:

Toldo ha scritto:Te lo dico perché realizzando antenne, se io ad esempio utilizzo resistori Caddok o Vishay in film metallico e tolleranza 1% con stesso valore ohmmico, i condensatori accoppiati per mandare l'antenna in risonanza hanno valori diversi.

Ecco, questa affermazione la dice lunga: una cosa è il comportamento dei componenti in banda audio dove le grandezze parassite sono quasi sempre trascurabili, altra cosa è il comportamento in alta frequenza dove invece ricoprono un ruolo determinante.
Toldo ha scritto:La teoria é una cosa, l'elettronica applicata ben altra cosa.

Se la teoria differisce dalla pratica vuol dire che si sta utilizzando una teoria sbagliata o incompleta o inappropriata.
Toldo ha scritto:Ricordiamoci anche che quello percepito a livello biologico é ben ben differente a ciò che é il risultato elettronico perfetto.

Credere a questa cosa è come credere ai fantasmi, vuol dire che si è vittima di suggestioni.