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Eolico o non Eolico, questo e' il problema

Indice

Eolico e paesaggio

Pochi giorni fa al TG1 hanno presentato la prima pala eolica montata in Veneto. Ne hanno parlato ampiamente e molto positivamente, soprattutto, naturalmente, in termini ambientali.

Personalmente condivido l'uso dell'eolico dato che può contribuire seriamente alla riduzione dell'inquinamento. Però mi sono posto alcune domande su cui ritengo valga la pena riflettere.

In Sicilia ci sono circa 200 pale eoliche, tante che la regione ha ritenuto di fermarne la proliferazione al fine di regolamentare meglio la loro installazione.

Chiaramente non si può che condividere il fatto che l'installazione di questi mastodonti di 70 e più metri venga ben regolamentata, quello che non condivido è l'atteggiamento di alcuni al riguardo, infatti pare che molti ecologisti siano contrari all'uso dell'eolico perché deturpa il paesaggio.


Monti siciliani con pale eoliche

Monti siciliani con pale eoliche

Perfino Sgarbi, Sindaco di Salemi, si è scagliato contro l'eolico perché imbruttisce i bucolici pendii siciliani.


Non si può non prendere in esame l'opinione di un esperto d'arte per quanto riguarda l'estetica, ma come ecologista non posso non fare una valutazione positiva dell'eolico perché, nel momento in cui lo si dovesse decidere, le pale si potranno smontare mentre l'inquinamento che avremmo in alternativa sarebbe irreparabile.

Disponibilità e costi

Parliamo un po' di costi: attualmente il tipo più diffuso di aerogeneratore è quello medio, alto circa 50 metri con 2 o 3 pale lunghe 20 metri e in grado di erogare una potenza elettrica giornaliera di 500/600 kW (pari al fabbisogno elettrico giornaliero di 500 famiglie), ma probabilmente ci si orienterà verso il tipo da 3MW il cui costo è di circa 3 milioni di euro, che è molto meno di quanto costa al watt una centrale nucleare. Vero è che la pala eolica lavora a intermittenza, ma è anche vero che il suo "carburante" è del tutto gratuito. Inoltre non produce scorie di alcun tipo.


Per di più, l'eolico in Italia ha notevoli potenzialità di ampliamento, come rilevato nel dossier ENEA "Tecnologie per l'ambiente e il territorio, il caso delle fonti rinnovabili di energia" [1]: "l’idroelettrico copre oltre il 75% della produzione da rinnovabili. Al di là di un incremento dell’efficienza degli impianti, la realizzazione di nuova potenza idroelettrica appare limitata a interventi di piccola taglia...OMISSIS Diverso è il discorso relativo all’utilizzo energetico di biomasse e rifiuti (pari a 5 TWh del 2004), e dell’eolico (1,8 TWh) sia per il trend di positivo fatto segnare negli ultimi cinque anni ma soprattutto per le potenzialità di crescita".


In pratica l'energia eolica potenziale in italia è di almeno 6GW tra terra e mare (ENEA: [2]) dato che "l'Italia può contare, specie nelle zone mediterranee meridionali e nelle isole, su venti di buona intensità, quali il maestrale, la tramontana, lo scirocco e il libeccio", e seppure l'eolico possa avere alcuni effetti negativi (oltre al già citato problema estetico, anche rumorosità, disturbo della fauna, ecc.) i benefici appaiono di gran lunga superiori. Da considerarsi che 6GW per una media di 2200 ore di vento all'anno danno 13,2TWh di energia annuale fornita.

Chiaramente, data l'intermittenza di produzione non potranno soppiantare le centrali a generazione continua (nucleari, combustibili fossili, ecc) ma sicuramente potranno ridurre notevolmente le emissioni e la produzione di scorie; magari insieme al solare, ma questa è un'altra storia.

Conclusioni

Per concludere, da appassionato d'arte, mi permetto di dire che le file di queste snelle figure che si stagliano sui panorami siciliani hanno il loro fascino.


Altri riferimenti

  • Installazione di una torre
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Commenti e note

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di ,

Le dico la mia interpretazione molto tranquillamente e non volevo buttarla sul personale. Credo ci sia un errore di base nell'articolo, da come l'ho descritto io; non mi ritengo un sofista e non ho assolutamente voglia e tempo di "combattere" nessuno, mi piace discutere e dialogare, senza buttarla alla viva il parroco su temi importanti come questi, dopo posso anche sbagliarmi e lo ammetterei in caso; il dire quello che pensano le persone al posto loro, é abbastanza immaturo. P.S. Io credo sia un bene confrontarsi, soprattutto con chi é certificato nei propri studi ed ha una qualifica riguardo ai temi trattati. Ci siamo focalizzati su quell'errore che tralaltro puó sí essere interpretato in modo diverso, io poi dico la mia, ma oltre a questo, ritengo che se veramente cominciano a fare informazione su temi come questi, chi non ne sa, e si vede che l'autore non ne sa (con tutto il rispetto, mi assumo le responsabilitá), allora ne vale anche dello stesso sito e di chi ne é l'inventore. Mi auguro che i lettori, sicuramente critici ed informati di Electroyou, si prendano la briga di avvalersi anche di altre fonti per saperne di Eolico oltre a questo scarno, inconsistente e molto lacunoso articolo. Grazie

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di ,

quando dico (in termini puramente elettrici ovvero Tensione-Corrente) intendo i vaolri massimi!

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di ,

No, forse mi sono spiegato male. Avviene eccome BI-direzionalemente, il transito di energia, ma, "su larga scala" (oltre i 700,800, 1000 km), abbiamo l'effetto delle onde regressive e progressive sfasanti e amplificanti (o smorzanti) che in una connessione AC (non avviene in CC ) sono presenti. L'unico modo per avere una, passami il termine, "buona" trasmissione dell'energia é quella che sia il piú possibile "costante" (in termini puramente elettrici ovvero Tensione-Corrente) in modo da far si che nelle grandi reti di distribuzione (dai 380 kV in su), non si verifichino questi fenomeni, anzi, che si verifichino, ma in maniera costante; é un discorso abbastanza complesso , lo é stato per me quando lo affrontai nell'esame di "Trasmissione dell'Energia Elettrica" (se si chiama ancora cosí) ,bella gatta da pelare alla Magistrale di Elettrica e Energetica. Ti devo dire che non ne sono un esperto, ma, a fine corso si era capito proprio che le GRANDI distribuzioni soffrono di questi continui disturbi tanto che , da zona a zona, abbiamo la transazione di Energia Elettrica a questi livelli Solo ed esclusivamente a regime, anche nelle linee in AAT AC. Per cui, se ad esempio l'Eolico siciliano si attacca alle tre di notte e l'utenza é in Veneto, a reti "ferme" é molto difficile farla trasformare tre quattro volte (da BT eolica a MT centrale, a AAT linea a, MT Veneto) e portarla in Veneto, i rendimenti si moltiplicano e non si é nemmeno sicuri della trasmissione; conviene al Veneto "disturbare la sua rete" e piuttosto fare meno km ed attaccare un'idroelettrica.. P.S. con l'espressione "filosofi dell'energia" non intendevo l'Autore dell'articolo, intendevo quelli che parlano ai media nazionali, con tutto il rispetto, con piú visualizzazione di ElectoYuo. E non volevo buttarla sul personale , per l'amor di Dio!

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di ,

Questo discorso dell'energia che non si può muovere in modo bidirezionale sulle linee mi giunge del tutto nuova. Perchè mai l'energia prodotta in sicilia non sarebbe utilizzabile in veneto? Da tutto ciò che sapevo avevo capito che le linee elettriche sono fatte in modo che l'energia si possa muovere da qualunque zona venga prodotta verso qualunque zona possa utilizzarla. Da sempre la Sicilia produce più energia di quanta ne consuma (anche se non ci viene riconosciuto alcun bonus per questo), ma la connessione può anche lavorare al contrario.

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di ,

intendevo ACQUA.. scusate.. P.S. é possibile, per scrivere un articolo, allegare un lavoro fatto in pdf o word? Sinceramente, non mi trovo bene con il programma di scrittura adottato, forse devo prendere confidenza. Grazie!

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di ,

Mi aggrego alla proposta di diminuzione (anche drastica di srpechi e usi inutili), ma a parte questo, l'Eolico purtroppo é talmente aleatorio che la rete sentirebbe eccome le sue "improvvisazioni", in quanto una rete elettrica é molto influenzata dalla CAPACITÁ delle sue linee. É molto intelligenete la rete europea in quanto trasporta in alta tensione grandi quantitativi energetici tra aree molto vaste, vedi Francia-Italia, ma "lascia" alle piccole reti post trasformazione, una sorta di auto-gestione, che é quella che permette il locale dispacciamento energetico, tipico delle nostre aree. In soldoni, arriva il grande tubo e poi con un collettore ci attacchiamo tutti i rubinetti che vogliamo e pure le nostre fonti d'acqua, che aiuteranno l'adduzione dell'aqcua dal tubone (AAT). Ma se, ad esempio, in Sicilia abbiamo un surplus addirittura di energia prodotta dalle fonti locali, il Veneto non la puó utilizzare, perché bisognerebbe ripompare l'acqua su per il tubone, portarla fino in Veneto, e qui utilizzarla. Questo si fa molte volte, ma per ingenti quantitativi energetici (a pagamento) di cui si é certi la transazione. Metti che stai facendo uno stacco e ti salta l'Eolico, che fai? É vero quello che dicevi, se le pale sono molte si puó fare rete, ma dovrebbero essere garantiti i funzionamenti, per CENTRARE LA SPINA DORSALE DELLA PRODUZIONE ELETTRICA SU QUESTE. Per ora, e mi auguro ancora per molto, l'Eolico rimane un "DISTRUBO" sulla rete, un bel, ecologico ed ,anche secondo me, affascinante da vedere (non come dicono gli sgarbi di turno) sulle colline. Guarda questa cartina, e dimmi se ci metteresti la firma su un contratto di una grossa azienda del nord che chiede al gestore la fornitura quinquennale di Eolica AUTOPRODOTTA ITALIANA DOC. http://www.livornoforum.com/?p=48562&upm_export=print

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di ,

INGiuseppe, hai intepretato male il testo e basta. Nel testo non c'è confusione tra potenza ed energia. Tu volevi ci fosse, ma non c'è: ed ora, per combattere i "filosofi dell'energia" fai il sofista della fisica.

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di ,

Quando scrivo "Per l'eolico vale un altro discorso..." ovviamente intendevo il solare. Chiedo scusa.

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di ,

Ringrazio admin per le precisazioni sul mio articolo, che ovviamente rispecchiano ciò che effettivamente intendevo esprimere. Vorrei aggiungere un'altra cosa: 500kW di produzione giornaliera media così come inteso significa 500kW x 24h = 1200kWh che non è roba da poco e parliamo di una sola pala! Non è costante, ha alti e bassi ecc ecc sono obiezioni lecite soltanto nel senso che resta necessario un sistema che garantisca un minimo di produzione costante di fondo. Ma quando le installazioni integrate nel sistema sono migliaia (quindi per far contento INGiuseppe oltre 1GWh per ogni mille pale) distribuite su vasti territori, entra in gioco la statistica e le condizioni meteo di una singola area diventano irrilevanti e salvo che non si verifichi una bonaccia catastrofica sull'intera europa, statisticamente è calcolabile una produzione media costante. Per l'eolico vale un altro discorso, dato che mezzo mondo per volta è al buio la produzione si ha solo per mezza giornata, ma qui entrano in ballo altri fattori e cioè, ferma restando la necessità di una produzione costante di base, il maggior consumo energetico si ha durante le ore del giorno, proprio quando i pannelli lavorano a pieno regime. L'influenza positiva di queste fonti energetiche non è affatto trascurabile, ovviamente in termini di inquinamento risparmiato, e parliamo di migliaia di tonnellate di CO2, mica di bruscolini. Unendo tutto questo a dispositivi a basso consumo (lampade BC, led, ecc), dispositivi di distacco dei carichi non utilizzati (ciabatte che staccano la TV col fatidico led rosso, ecc) per non parlare di qualche grado di raffreddamento in meno nelle nostre pompe di calore (non c'è bisogno che in casa ci siano 20 gradi quando fuori ce n'è 37 per stare bene), si può fare.

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di ,

Perché la potenza installata é un dato del costruttore, ed é uguale giorno per giorno (a meno di un ripotenziamento della macchina). Quella istantanea invece,che si vorrebbe eventualmente misurare durante il funzionamento, sarebbe: " "eroga, durante il giorno, la potenza media" di X kW .." secondo me é "erogare l'energia X [kWh], durante il giorno, ALLA potenza media é Y [kW] " dove per potenza media si intende quella di un funzionamento medio che permetterebbe di EROGARE l'energia X (in realtá sappiamo che la potenza varia e dá un integrale Y). ES: un'auto prima del tunnel viaggia ai 50 [km/h], esce dal tunnel ai 150 [km/h]; abbiamo due energie cinetiche diverse C1 e C2; il tunnel "dá" all'auto un incremento energetico pari alla differenza C2-C1 durante la lunghezza l del tunnel. Per ogni dl abbiamo un incremento dC di energia cinetica, cioé una EROGAZIONE o DISTRIBUZIONE di ENERGIA dal tunnel all'auto. Che passimo duecento auto o trecento, ad ogni dl la macchina cede energia alle auto sempre portandole ai 150 [km/h], se ad ogni dl corrisponde un dC fisso (funzionamento a Potenza Costante), oppure variabile, e ci saranno macchine piú fortunate che usciranno ai 150, altre ai 100 e cosí via. Totale, alla fine del giorno saranno stati ceduti tanti "pacchettini" di energia alle auto, da dare il totale dell'energia EROGATA, poi, se durante il funzionamento si sará misurata, si avrá un andamento di dC/dl per ogni auto a dare il grafico della potenza. La macchina eroga Energia, in che modo? Ce lo dice la Potenza. Che io sia avverso o meno alle rinnovabili é di poco conto, e non é vero, altrimenti mi sarei scagliato contro l'Idroelettrico; mi schiero fortemente contro chi pensa che l'Eolico sia la soluzione per il futuro; vorrei vederlo in centrale Terna con tutti i parchi eolici che si attaccano e staccano a piacere, senza previsione, quando vogliono.. intasano solo la rete. Credo che un punto di valutaziome di sistema energetico sia prorpio la sua affidabilitá e la capacitá di controllarlo e previsionare il suo funzionamento; e questo, per l'Eolico , dipende da chi? Dal vento!

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di ,

Perché mai non si può dire eroga una potenza? e per quale motivo non si potrebbe aggiungere l'aggettivo giornaliera? È chiaro che la frase non va interpretata come tu stai facendo, cioè "eroga la potenza di X kW in un giorno", ma con "eroga, durante il giorno, la potenza media" di X kW. L'energia consumata in un giorno è ovviamente la potenza media per la durata del giorno, che non è altro che l'integrale della potenza istantanea.
La tua avversione per le energie rinnovabili, non ti deve far vedere errori ed ignoranza dovunque, anche quando non ci sono. Detto questo, so e sappiamo da molto tempo, quale sia la confusione tra kW e kWh, ma anche chi conosce bene la differenza, non consce la ricetta infallibile per risolvere il problema energetico.

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di ,

Salve admin e grazie della risposta. Credo che una macchina (qualsiasi) non eroghi potenza ma energia; questo é chiaro dal fatto che lo stesso quantitativo di energia puó essere prodotta nell'arco del funzionamento a diversi livelli di potenza istantanea. Io insegno ai miei studenti, per evitare confusione, che una macchina é costruita AD UNA POTENZA (detta anche Potenza Installata). Dire, come nell'articolo, "erogare una potenza giornaliera" crea confusione, se non si ammetta come ipotesi un funzionamento costante (cosa non sempre vera, e quasi mai,purtroppo, nell'Eolico). Purtroppo le Fonti Rinnovabili, come sappiamo, e soprattutto l'Eolico, sono saturabili con poche installazioni (soprattutto in Italia) a parte il FV, non raggiungibili (il 90% sta sopra i 2000 [m], per l'Eolico) e drasticamente aleatoria, a tal punto da essere piú un problema che un beneficio al sistema elettrico (mi sto riferendo a tutte le Rinnovabili tranne Idraulico e Geotermico, benedette siano quest'ultime). Il calcolo da Lei eseguito sull'investimento specifico é corretto, anche se per investimenti statali (come il nucleare) non ha alcun valore, mentre per un privato quello che interessa é il VAN ed il PBT, legati alla producibilitá (ed anche all'investimento, quindi al costo specifico, ma lí il conto é banale, o ce li hai o non ce li hai i soldi!)

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di ,

Non c'è alcun errore concettuale nella frase da te citata, INGiuseppe. Non c'è la confusione cui tu accenni tra kW e kWh. Che poi tu ritenga confrontare il costo dei kWh prodotti e non dei kW installati, sarebbe sicuramente preferibile. Però bisogna aspettare che siano prodotti e vedere quanto si è speso per produrli. Solo allora si potrà conoscere il costo vero del kWh prodotto dividendo la somma dei costi di installazione e di produzione per gli effettivi kWh prodotti. Per quanto riguarda l'installazione, è perfettamente legittimo parlare di costo per watt installato. Se per costruire una centrale nucleare da 1,5 GW si spendono 4,5 miliardi di euro, quella centrale ha avuto un costo di 3 euro/watt; se per installare una pala eolica da 3 MW si spendono tre milioni di euro, il costo è di 1 euro/watt. Questo è un calcolo che si può fare e si fa prima che inizi la produzione. L'effettivo costo unitario dell'energia prodotta si saprà a produzione avvenuta.
Ps: il cappa di kWh e di kW deve essere minuscolo.

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di ,

Salve, mi spiace commentare questo articolo negativamente, ma, da ingegnere energetico, mi sento in dovere di intervenire. Vede, vedo molti "filosofi dell'energia" che scrivono senza sapere che il KW (o i suoi sottomultipli) non é energia, ma ne é la sua "velocitá"; la frase "..e in grado di erogare una potenza elettrica giornaliera di 500/600 kW (pari al fabbisogno elettrico giornaliero di 500 famiglie), ma probabilmente ci si orienterà verso il tipo da 3MW il cui costo è di circa 3 milioni di euro, che è molto meno di quanto costa al watt una centrale nucleare..." non ha alcun senso! 1 - Anche le pale spente sono di 500/600 kW, ma non producono energia, proprio perché sono spente. Lei puó descrivere una potenza installata ma mai una energia prodotta, semplicemente perché non la sa; la potenza é una caratteristica della macchina, intrinseca, fatta dal costruttore, il consumo (motrice) o la produzione (operatrice) di energia, dipende dall'uso, o meglio dalle ore di funzionamento. 2 - Una famiglia piú o meno necessita un'alimentazione caratterizzata da 3,5 / 4 KW di potenza (l'energia non la SAPPIAMO PERCHÉ DIPENDERÁ DA CHI, COME E QUANDO LA USA!!!!) e quindi 600 KW installati sono 200 famiglie, e non due e volte e mezza in piú come Lei sostiene. 3 - Certo che il "watt" di una centrale nucleare costa di piú di quello eolico, ma perché una centrale nucleare costa 5 migliardi di euro, una pala 3 milioni, e con questo?? NON SI VALUTA IL COSTO ALLA POTENZA INSTALLATA MA AL KWh PRODOTTO! Finendo. Credo che si necessiti piú informazione energetica e meno politicizzazione energetica, perché sentir discutere persone non certificate da enti, quali l'Universitá, parlare di temi per cui tu hai speso tempo e denaro e sacrificio, é veramente frustrante! Specilamente anche quando questi "cosiddetti" sapientoni energetici, a basi errate, discutono prendendo voti ed elogi da parte di gente ancor piú ignorante in materia. "L'ENERGIA BISOGNA PRODURLA COME IL SISTEMA ELETTRICO LA VUOLE".

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di Davide La Mantia,

andrea, il problema della aleatorietà del vento è già ampiamente considerata non solo nel mio articolo, ma anche nella progettazione delle pale, se rileggi ti accorgerai che c'è un fattore di fruibilità perfettamente definito per il calcolo dell'energia prodotta dalle pale. Per quanto riguarda la catena di distribuzione, le dorsali che mancano vanno solo costruite, non è che si smette di usare l'eolico perchè non ci sono le dorsali, sarebbe come non prendere l'acqua dal pozzo perchè non c'è la catena per calare il secchio, che ragionamento è? Infine ti ricordo che la Sicilia da sempre esporta energia verso il continente, quindi l'intensificazione delle linee AT sarebbe solo un fatto avvenuto in ritardo rispetto a quando sarebbe già dovuto avvenire.

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di ,

Io rispondo al dubbio amletico con: "Eolico!"

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di andrea86,

L'eolico è difficilmente dispacciabile, quindi non si può contare in un massiccio utilizzo dello stesso (base del carico) in quanto presenta dei problemi di disponibilità in produzione dovuto all'aleatorietà del vento. Comunque riguardo al blocco degli allacci, ciò è dovuto alla scarsità di reti AT in Sicilia (è presente un solo anello periferico a 220 kV e una linea 380 ad est). Vi consiglio di consultare il sito di Terna per le considerazioni a riguardo.

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di ,

Crestus, perchè non raccogli queste foto in un articolo per ElectroYou? Sarebbe interessante!

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di ,

Come non concordare sul fascino di questi enormi "mulini a vento"..............
decisamente particolari....

In Spagna ho scattato fantastiche fotografie in cui splendide colline verdeggianti si fanno belle mostrando anche campi di fiori bianche alti 70 metri in lontananza.....
penso che sia una risorsa malamente sfruttata al momento....ci vorrebbe qualche incentivo in più.............

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