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Roswell (USA-New Messico) luglio 1947

Indice

Una storia (forse) reale.

Antefatto

Gli avvenimenti che vorrei presentare e commentare sono ormai lontani nel tempo ma da sempre rappresentano una pietra miliare tra coloro che pensano che gli alieni abbiano ormai una presenza ben consolidata sulla terra.

Personalmente sono molto scettico, ma profondamente curioso e casualmente testimone giovanile di un episodio che non e' stato mai spiegato nella sua realta', quello dei "dischi" apparsi sullo stadio di Firenze durante la partita Fiorentina Pistoiese del 27 ottobre 1954.

In queste note riporto solo i fatti accaduti a Roswell di cui sono a conoscenza senza commentare gli avvenimenti, riportando alcuni documenti pubblici e non contestabili ed il racconto della mia visita nella contea alla fine del 1979.

Ho anche alcune foto, successivamente digitalizzate, che feci a Roswell, ma non mi fu permesso di andare nella zona del presunto "schianto".

Bisogna considerare che la zona di cui si tratta anche attualmente (2021) e' abbastanza disabitata. Le strade statali sono poche e le foto satellitari, molto dettagliate, riportano fattorie disseminate su una grande superficie.

Da notizie piu' recenti di quelle ottenute dal mio viaggio si rileva che la cittadina di Roswell ottiene una buona meta' del proprio reddito dal turismo "UFOLOGICO", e questo fatto merita almeno una meditazione.

Riporto per quanto disponibile e nell'osservanza dei diritti di copyright, le mappe della zona del presunto ritrovamento.

Roswell e citta' limitrofe - New Messico - USA

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La citta' di Roswell, capitale della contea di Chaves nel New Mexico, ha una popolazione di circa 50.000 abitanti. Si trova, stranamente direbbero molti appassionati, tra le localita' di Los Alamos (a notd) e Alomogordo (a sud ovest), note per le attivita' legate alla prima bomba atomica della storia. Roswell e' posizionata all'incrocio di tre interstatali, la 70, la 380 e la 285.

Roswell aveva nel 1947 un indiscutibile primato strategico: ospitava nelle vicinanze una base aerea dell'Esercito Americano, nel cui perimetro era stanziato il 509 Gruppo Bombardieri, l'unico gruppo da bombardamento al mondo che in quel periodo era armato con ordigni nucleari, lo stesso che due anni prima avevano posto termine, con le incursioni su Hiroshima e Nagasaki, alla seconda Guerra Mondiale.

Corona è un villaggio nella contea di Lincoln, nel New Mexico, ed e' la comunita' popolata più vicina al presunto incidente UFO nel 1947 e' situata lungo la U.S. Route 54. La popolazione era di 172 abitanti al momento del censimento del 2010 . Il luogo di cui parliamo e' situato a circa 30 miglia (48 km) a sud-est di Corona.

Los Alamos è una città della contea di Los Alamos nel Nuovo Messico, negli Stati Uniti. Qui è stata costruita la prima bomba atomica al mondo, principale obiettivo del Progetto Manhattan da parte del Los Alamos National Laboratory durante la seconda guerra mondiale. La città è situata su quattro mesa dell'altopiano di Pajarito e ha una popolazione di 12 000 abitanti. È il capoluogo della contea e uno dei due centri abitati della contea designati come Census-Designated Place (CDP); l'altro è White Rock.

Alamogordo è il capoluogo della contea di Otero, Nuovo Messico, Stati Uniti. Una città nel bacino di Tularosa nel deserto di Chihuahua, confina a est con i monti Sacramento e ad ovest con la Holloman Air Force Base. La popolazione era di 31.700 abitanti al censimento del 2018. Alamogordo è conosciuta per la sua connessione con il test Trinity, la prima esplosione di una bomba atomica.

Gli umani vissero nell'area di Alamogordo per almeno 11.000 anni. L'attuale insediamento, fondato nel 1898 per sostenere la costruzione della El Paso and Northeastern Railroad, è il primo esempio di comunità pianificata. La città fu incorporata nel 1912. Il turismo divenne un importante fattore economico con la creazione del White Sands National Monument nel 1934. Durante gli anni 1950-60, Alamogordo era un centro non ufficiale per la ricerca sulla sicurezza dei piloti e il programma spaziale degli Stati Uniti in via di sviluppo.


Fatti narrati prima e dopo martedi' 8 luglio 1947

Il "caso" inizia il 2 luglio - durante il fine settimana festivo del 4, giorno dell'Indipendenza statunitense - quando il Sig. Dan Wilmot e sua moglie osservano verso le 21.50 un oggetto luminoso, discoidale, sfrecciare in direzione della localita' di Corona. Di questo avvistamento si parla ma non molto nella comunita' di Roswell durante il fine settimana.

Altri abitanti della zona dissero di aver visto, diversi giorni prima del ritrovamento, una striscia luminosa nettamente visibile sullo fondo del cielo.

Nella notte del 2 luglio1947 scoppia un violento temporale, il cielo e' coperto, a tratti illuminato da bagliori e squassato dai tuoni. E' in quelle ore, prima dell'alba del 3 luglio che, probabilmente, avviene l'incidente: un UFO (alcuni ricercatori sostengono la tesi di due oggetti coinvolti), per cause mai accertate, sarebbe precipitato nel deserto. Roswell Daily Record

L'aeronautica militare americana (RAAF=Roswell Army Air Field) diffuse, il 7 luglio, uno stupefacente e ufficiale comunicato stampa:

A circa 120 chilometri (nord est) dalla cittadina di Roswell, nel Nuovo Messico, era stato recuperato il relitto di un "disco volante" o come era descritto nel coumnicato "Flying saucher".

La zona del ritrovamento

La zona del ritrovamento

Il giornale di Roswell

Il giornale di Roswell

Anche il giornale "Sacramento Bee" del 8 luglio 1947 riportava la notizia

Il giornale Sacramento bee

Il giornale Sacramento bee

Sintesi del contenuto del giornale locale (traduzione e sintesi personale).

Il comunicato e gli articoli della stampa locale dicevano che le autorita' americane erano finalmente riuscite a entrare in possesso di uno dei misteriosi dischi volanti di cui si parlava tanto da alcuni giorni.

Non veniva dichiarato il giorno del ritrovamento ne' le successive operazioni di recupero e neppure i dettagli e le caratteristiche del materiale rinvenuto. Anche il luogo del presunto incidente era indicato in modo abbastanza generico.

L'allevatore, W. W. Brazel, che rilevo' l'incidente, prima ando' a Corona per segnalarlo ad alcuni residenti, poi su suggerimento degli abitanti ando' a Roswell per dirlo ai funzionari governativi.

Il ten. Warren Haught, dell'aeroporto di Roswell, nel Nuovo Messico, dichiaro' che uno di quegli ordigni era caduto la settimana precedente (14 luglio) nei pressi di una fattoria a nord ovest dell'abitato di Roswell.

Il disco volante, a quanto informava l'U.P., fu inviato ad un non meglio precisato "Quartier generale delle ricerche".

Il trasporto, per maggior sicurezza, e' stato compiuto per mezzo di una superfortezza volante.

Circa l'aspetto e le dimensioni del disco gli ufficiali dell'aeroporto di Roswell si rifiutarono di fornire particolari di sorta.

Commento personale

Cosi', durante i primi dieci giorni del luglio 1947, il "caso Roswell" fini' sulle pagine di tutti i principali giornali del mondo, per poi essere dimenticato.

Chiacchere e rumors riportati dagli abitanti di Roswell

L'ingegnere civile Barney "Grady" Barnett di Socorro confida ai coniugi Maltais, suoi vecchi amici cui richiede di mantenere il segreto, che il 3 luglio 1947, mentre si trovava per servizio nel deserto nella zona fra Magdalena e Socorro, si era trovato improvvisamente davanti un oggetto metallico disco di 9 metri di diametro, cui si era avvicinato a piedi, sino quasi a poterlo toccare.

Sul posto intanto erano giunte altre persone (fra cui anche dei giovani, forse studenti) facenti parte di un gruppo archeologico dell'Universita' della Pennsylvania. Accanto al veicolo schiantato tutti avevano visto, proiettati all'esterno, degli esseri umanoidi ormai privi di vita, di corporatura esile, con teste molto grandi, di carnagione chiara e completamente glabri. Di li' a poco era entrato in scena un camion militare carico di soldati che avrebbero bloccato prontamente e poi allontanato i civili, intimando loro di non fare parola su quanto avevano visto ("per ragioni patriottiche nazionali"), perimetrando la zona.

Teatro del fatto sarebbe stato, secondo Barnett, un costone roccioso a ridosso dei cosiddetti Piani di San Agustin, oggi divenuta sede dei radiotelescopi del VLA (Verv Large Array) dell'Osservatorio Nazionale di Radioastronomia degli Stati Uniti.

La credibilita' della testimonianza di Barnett e' rimasta dubbia, in quanto nessuno e mai stato in grado di interrogarlo in merito, essendo deceduto quando ancora del caso Roswell non si era riparlato. Per quanto riguarda il gruppo di archeologi, non e' stato possibile verificare le identita' di nessuno di loro.

Rottami sul campo di Brazel

Lo stesso 3 luglio l'allevatore di bestiame William W. "Mac" Brazel (il cui ranch si trova nella parte sud-orientale della regione di Corona) rinviene, sparse nel terreno di sua proprieta', una quantita' di "lamine metalliche" e pensa ad un incidente avvenuto nei pressi della base aerea.

Parla della cosa con un vicino, Floyd Proctor, e quindi, non disponendo di un apparecchio telefonico, il 5 luglio si reca a Corona, dove la gente gia' parlava di "dischi volanti" (la stampa aveva riportato le notizie dell'avvistamento di Kenneth Arnold del 24 giugno).

Brazel ricollega il suo ritrovamento alla faccenda dei "dischi" e la mattina del 6 luglio decide di recarsi in citta' con dei frammenti del materiale presso l'Ufficio Meteorologico, lo sceriffo George Wilcox.

Una "piega" inaspettata

Wilcox prende atto della situazione e informa subito il comando militare di Roswell ed il comandante della Base, il Colonnello William Blanchard, da' ordine al capo del CIC (corpo di controspionaggio), il Maggiore Jesse Marcel, di recarsi sul luogo con Brazel, il quale si trova ancora nell'ufficio dello sceriffo.

E' in quest'arco di tempo che l'allevatore viene intervistato dalla stazione radio locale KGFL. Marcel, accompagnato dal collaboratore Sheridan Cavitt (anch'egli del CIC), preleva Brazel nell'ufficio di Wilcox e i tre si recano in macchina sul posto.

Passata la notte presso la fattoria dell'allevatore, il 7 effettuano una ricognizione e riscontrano la presenza dei misteriosi frammenti, di cui Marcel raccoglie una buona quantita' che sistema nella sua auto. Nella notte, prima di rientrare alla base, Marcel passa da casa e mostra alla moglie e al figlio Jesse Jr. i materiali. Una testimonianza quella di Marcel Jr. di importanza fondamentale.

Interrotto il primo annuncio

Sette luglio: W.E. Whitmore, proprietario della stazione radio KGFL di Roswell, sta per mandare in onda l'intervista con Brazel registrata il giorno prima, ma e' bloccato da una telefonata del segretario della Commissione Federale Comunicazioni di Washington che gli ingiunge di non farlo.

Il giorno 8, verso le 16.00, John McBoyle, cronista della stazione KSWS di Roswell, telefona a Lydia Sleppy, telescriventista della KOAT Radio di Albuquerque e le dice di trasmettere per telescrivente all'American Broadcasting Company (ABC) la seguente notizia: "Un disco volante e' caduto in prossimita' di Roswell… E' come un grosso catino, sfasciato… Un allevatore lo ha trascinato con un trattore sotto un capannone per il bestiame. E' intervenuto I'esercito che si accinge a recuperarlo. L'intera zona e' bloccata... Si parla di piccoli uomini che si troverebbero a bordo...". Ma la notizia non filtra sul filo, perché la trasmissione viene stranamente interrotta.

Sotto il controllo diretto del Mag. Marcel, i rottami del disco, inizialmente sistemati nell'Hangar 84, sono poi trasferiti con un "B-29" dalla base di Roswell a Fort Worth (oggi Carswell) nel Texas. Jesse Marcel Di qui il materiale viene inviato a Wright Field (Ohio) su di un aereo da trasporto con ai comandi il Cap. pilota O.W. "Pappy" Henderson, per ordine "superiore" fatto eseguire dal Generale Roger Ramey.

La smentita

La smentita del generale

La smentita del generale


La smentita dell

La smentita dell'allevatore

La sera stessa dell'otto luglio venne diramata una clamorosa smentita. Riporto la foto di due dei molti articoli basati sia sulla smentita dell'esercito che della ritrattazione della persona che trovo' i rottami.

Il Pentagono cerco' di insabbiare la vicenda nonostante che decine di testimoni sostenessero che l'incidente era realmente avvenuto, e che sul posto erano stati ritrovati alcuni corpi di extraterrestri.

Parola d'ordine "dimenticare"

Subito dopo la Sleppy riceve una telefonata da McBoyle che le dice "dimentica tutto, non ne hai mai sentito parlare" (in seguito il cronista dira' alla Sleppy di avere assistito al decollo di un aereo da trasporto con destinazione Wright Field, contenente i rottami del "disco").

Nel frattempo il Mag. Hughie Green della RAF (Royal Air Force) britannica, in viaggio dalla California a Filadelfia, sta attraversando il Nuovo Messico da ovest e est in macchina, e da un notiziario radio locale (forse la KSWS) apprende che un "disco volante" era caduto nella zona e che "lo sceriffo e i suoi uomini erano giunti in vista del relitto".

Viene dunque da chiedersi se Wilcox e i suoi non avessero individuato il corpo centrale dell'UFO. Contemporaneamente, "Mac" Brazel viene prelevato dai militari e tenuto sotto stretta custodia fino al giorno 15 quando verra' rilasciato, ormai convinto di dover cambiare versione dei fatti, a tal punto da non confidare la verita' neppure alla moglie.


La situazione non e' sotto controllo

L'otto luglio pressato dai giornalisti che pretendono particolari, il Col. Blanchard chiama l'addetto stampa della base, Ten. Walter Haut, e redige con lui un comunicato stampa ufficiale.

Questi confermera' al Col. Blanchard la contrarieta' del Pentagono, espressagli dal Gen. Hoyt Vandenberg da cui dipendeva, nei confronti del comunicato stampa diffuso dal Ten. Haut, e assume il controllo operativo di una situazione che, evidentemente, e' gia' sfuggita di mano ai vertici militari.

L'8 luglio interviene l'FBI (Federal Bureau of Investigation) da Dallas (Texas) che in un telegramma, a firma di un non meglio identificato "Wyly", inoltrato in copia a Edgar Hoover (capo dell'FBI) e al SAC (Strategic Air fornisce le seguenti indicazioni:

"Informazioni riguardanti il disco volante di Roswell e il suo trasporto da parte del Q.G. dell'8 Air Force - disco volante o pallone sonda alla base aerea di Wright Field (Ohio) - Censurate le notizie. Firmato Wyly".

Scatta la contro infomazione

A questo punto il Generale Roger Ramey, alla radio di Fort Worth nel Texas (WBAP), dichiara che il "disco volante" era solo un pallone sonda. Giunto poi a Roswell, Ramey convoca i giornalisti e mostra loro - costringendo il Mag. Marcel a posare in silenzio per i fotografi - i frammenti di un pallone meteorologico cui ribadisce la responsabilita' dell'incidente.

Durante la conferenza stampa i giornalisti non poterono fare domande e tutti notarono l'estremo imbarazzo delle persone che mostravano i rottami del pallone sonda.

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Il provvedimento successivo e' nei confronti di Blanchard, che viene spedito in licenza e viene sostituito dal Ten. Col. Payne Jennings, poi disperso col suo aereo diretto in Inghilterra mentre sorvolava l'Atlantico nella zona delle Bermude.

Il Mag. Marcel avrebbe dovuto accompagnarlo, ma fu trattenuto dall'intervento personale del Col. Blanchard. Ritiratosi col grado di generale a tre stelle, Blanchard usci' di scena con estrema discrezione da tutta la vicenda. Anche il Ten. Haut manterra' fino al suo pensionamento "un dovuto riserbo". Dopo la sua morte, la vedova di Blanchard dichiaro' che il marito sapeva che "il relitto non era un pallone sonda". Ma per i militari americani lo rimase, con il benestare dell'allora presidente Harry Truman.

In realta' i fatti confermarono che le versioni ufficiali erano del tutto "addomesticate". Qualsiasi cosa fosse accaduta, la versione fornita dall'esercito era costruita per la stampa, la consegna era di smorzare la diffusione di notizie e passare oltre.

Il Gen. Ramey Svuota il Disco di Roswell

Quando il 9 luglio 1947 il quotidiano "Roswell Daily Record" pubblica le dichiarazioni del generale Roger R. Ramey, comandante dell'Ottava Air Force, dal quartier generale di Fort Worth, Texas, il caso Roswell per il Pentagono e' ufficialmente chiuso. Non si e' trattato del recupero di un disco volante precipitato e del suo equipaggio, ma di un semplice pallone sonda.

Il comunicato dell'esercito era cosi' scarno e "militaresco" che non lasciava margini ai giornalisti. D'altra parte era iniziata la guerra fredda, era stata alzata la "cortina di ferro", tra gli stati dell'Europa sotto l'influenza sovietica e quelli dell'Europa occidentale, era iniziato il piano Marshall come aiuti alle nazioni del Patto Atlantico. L'evento di Roswell usci' quasi subito, spinto da altri eventi ed aiutato dall'esercito, da tutte le pagine dei giornali.

Solo gli abitanti di Roswell, supportati dallo spirito di intraprendenza americano, capirono cosa si apriva per una piccola cittadina collocata in un territorio tra montagne deserti e grandi fattorie agricole.

Anche gli appassionati di UFO continuarono a dissertare sull'incidente, ma per la mancanza di contraddittorio ufficiale l'evento si ritrovo' relegato nelle ultime pagine delle riviste specializzate.

L'evoluzione dell'evento

Periodicamente tra gli "UFOLOGI" si parlava di Roswell, ma tutto sarebbe finito come centinaia di altri fatti legati alla tematica UFO se non fosse pubblicata una notizia agli inizi degli anno '80.

Alcuni libri pubblicati nel 1981/82, portarono ad un pubblico piu' vasto degli appassionati una serie di prove documentali, non tanto della natura dell'incidente di Roswell, ma sulle pratiche pianificate e ordite dai militari per mettere a tacere tutta la faccenda. E per esperienza posso dire che basta scavare tra le parole, tra le foto, tra i comunicati emessi e gestiti da persone diverse, che emerge sicuramente qualche contraddizione.

Forse mancavano notizie piu' importanti ma diversi giornali nel 1982 censirono e commentarono i libri pubblicati sull'argomento non trovando di meglio che dimostrare che nel luglio del 1947 venne attuata una messa in scena per ordine delle alte sfere militari statunitensi.

Iniziava a funzionare una forma primitiva ma molto efficiente di internet e le notizie circolavano con maggiore facilita', una parola poteva diventare in breve tempo un discorso, si poteva conoscere facilmente il contenuto di giornali anche di altri continenti, ed anche le fake-news circolavano molto velocemente.

Poi la prima comunicazione sensazionale. Nel 1989, inizio' a circolare per la prima volta un'immagine di un presunto alieno vittima del crash, e anche se si tratta di una ricostruzione provoco' un terremoto mediatico su giornali televisioni, riviste specializzate e primi siti internet.

Seguiranno nuovi e piu' sconvolgenti documenti, fino alla divulgazione del controverso filmato di una autopsia su un umanoide non appartenente alla specie Homo Sapiens.

Intorno al 1990 si riapri' "ufficiosamente" il caso Roswell. Uno stuolo di ricercatori ne hanno ripercorso millimetricamente i fatti, giungendo alla conclusione che l'incidente accadde realmente e che il Governo statunitense lo mise a tacere, come e' stato, nel corso degli anni, per la maggioranza dei testimoni che vi furono direttamente coinvolti.

Il "caso Roswell" fu il piu' importante e documentato incidente di UFO dell'era moderna, se la sua esatta datazione e ancora incerta, collocandosi comunque fra il 2 ed il 4 di Luglio 1947, certi sono i luoghi, gli avvenimenti ed i protagonisti che li vissero in prima persona.

Tutto questo, nonostante che sul caso il Pentagono abbia all'epoca deciso di calare una pesante coltre di silenzio, ufficialmente mantenuta sino ad oggi. Questo evento e' molto emblematico dei rapporti tra autorita' governative e fenomeni UFO, e' un episodio che nella sua ambiguita' e data la vasta documentazione pone qualche domanda sulle posizioni ufficiali del governo americano.

Nell'agosto del 1947 qualche cosa e' accaduto nella fattoria poco distante da Roswell, forse un velivolo militare sperimentale, forse un pallone sonda, oppure un oggetto non identificabile di costruzione terrestre.

Una ipotesi molto, molto fantasiosa.

Riporto una ipotesi descritta su un foglietto trovato in uno dei musei di Roswell, e' sicuramente affascinante ma non facilmente giustificabile con le nostre attuali conoscenze:

Due anni prima, ad Alamogordo, non distante da Roswell e' avvenuta la prima esplosione nucleare terrestre, sicuramente un test che fece vibrare i campi di energia oscura con onde antigravitazionali la cui velocita' e' superiore (circa 1800 volte) a quella delle onde elettromagnetiche nel vuoto. Questo segnale raggiunse in circa tre mesi terrestri i sistemi solari a circa 40 anni luce dalla terra ove furono allertati i servizi di monitoraggio di "inizio civilta' atomica". Furono inviate alcune missioni da sistemi diversi, una delle quali aveva l'obiettivo di fermare in ogni modo lo sviluppo della tecnologia nucleare. Questa missione fu fermata (!!) ed uno dei velivoli fu fatto cadere prima che i siti di sviluppo della tecnologia venissero disattivati. Nonostante questo fatto alcuni degli scienziati che lavoravano al progetto nucleare furono contattati e convinti a cessare il lavoro di sviluppo, altri contatti furono presi con personaggi legati alle nazioni avversarie degli Stati Uniti d'America.

Sintesi del rapporto speciale sulle notizie dell'aeronautica " Rapporto Roswell"

Poi una svolta. Alcuni enti governativi egli Stai Uniti fecero una inchiesta molto approfondita e documentata sugli avvenimenti di Rosweel del 1947. In calce allego i titoli dei pdf che furono redatti.

Sono disponibile, a chi me ne faccia richiesta a fornirli. Sono documenti ufficiali

Nel luglio 1994, l'Ufficio del Segretario dell'Aeronautica ha concluso un'esauriente ricerca di documenti in risposta a un'indagine del General Accounting Office (GAO) su un evento comunemente noto come "Incidente di Roswell".

L'obiettivo dell'indagine GAO, avviata su richiesta di un membro del Congresso, era determinare se l'aeronautica statunitense, o qualsiasi altra agenzia governativa statunitense, fosse in possesso di informazioni sul presunto incidente e sul recupero di un veicolo extraterrestre e dei suoi occupanti alieni nelle vicinanze Roswell, Nuovo Messico nel luglio 1947.

Il rapporto dell'Air Force del 1994 concluse che il predecessore dell'U.S. Air Force, l'U.S. Army Air Forces, recuperò i detriti da un progetto di ricerca in mongolfiera dell'Army Air Forces chiamato MOGUL. I documenti trovati che descrivono la ricerca effettuata nell'ambito del progetto MOGUL, la maggior parte dei quali non sono mai stati classificati (e disponibili al pubblico), sono stati raccolti, forniti al GAO e pubblicati in un volume per facilitare l'accesso al pubblico.

Questo rapporto discute i risultati di questa ricerca esaustiva e identifica le probabili fonti delle affermazioni di "corpi alieni" a Roswell.

Contrariamente alle accuse, molti dei resoconti sembrano essere descrizioni di risultati scientifici dell'Air Force non classificati e ampiamente pubblicizzati. Altre descrizioni di "corpi" sembrano essere incidenti reali in cui membri dell'Air Force sono stati uccisi o feriti nell'esercizio del loro dovere.

Le conclusioni di questa inchiesta

Le attività dell'Aeronautica che si sono verificate in un periodo di molti anni sono state consolidate e ora sono rappresentate come avvenute in due o tre giorni nel luglio 1947.

Gli "alieni" osservati nel deserto del New Mexico erano in realtà manichini di prova antropomorfi che venivano trasportati in alto dai palloni ad alta quota dell'aeronautica americana per la ricerca scientifica.

Le attività militari "insolite" nel deserto del New Mexico erano operazioni di lancio e recupero di palloni di ricerca ad alta quota. I rapporti di unità militari che sembravano sempre arrivare poco dopo lo schianto di un disco volante per recuperare il disco e "l'equipaggio", erano in realtà descrizioni accurate del personale dell'Air Force impegnato in operazioni di manichini antropomorfi.

Le affermazioni di "corpi alieni" presso l'ospedale Roswell Army Air Field erano molto probabilmente una combinazione di due incidenti separati: un incidente aereo KC-97 del 1956 in cui persero la vita 11 membri dell'aeronautica militare e un incidente aereo con equipaggio del 1959 in cui dell'aeronautica furono feriti.

Questo rapporto si basa su ricerche accuratamente documentate supportate da documenti ufficiali, rapporti tecnici, filmati, fotografie e interviste con le persone coinvolte in questi eventi.

La mia visita a Roswell

Nel giugno del 1979 ero negli Stati Uniti per lavoro e ebbi la possibilita' di prendermi alcuni giorni di vacanza. Arrivai a Roswell dalla statale 375. Non mi fu possibile andare nell'area del presunto ritrovamento, Il terreno era di proprieta' privata e in quel periodo non venivano concessi permessi di visita. Negli stati Uniti e' molto problematico entrare in una proprieta' privata senza permesso.

All'ingresso di Roswell mi accolse un TOTEM di benvenuto. Una stele con raffigurazioni molto fantasiose di visitatori stellari. Non me la sento di commentare queste opere d'arte: sono toscano ed ho visitato molte volte la galleria degli Uffizi a Firenze.

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Non c'era bar, negozio, drive-in, albergo che non riportasse almeno l'immagine di un omino verde. Un paio di musei vendevano patacche di plastica a "pellegrini" dell'impatto.

Ricordo che alcuni pulman facevano fare a turisti, tipicamente "americani", una specie di giro "UFOLOGICO" gia' muniti con shopper con immagini stampate di improbabili extraterrestri. Libri, poster, book fotografici e sottobanco, a carissimo prezzo, ritagli metallici di "inDUBBIA" provenienza.

Ottimo il ricordo del cibo, tipicamente messicano che io amo particolarmente, e del servizio, fatto da persone abituate ad accogliere un turismo mordi e fuggi. Ottimi, veramente ottimi, i tacos.

E gli extraterrestri? Io non li ho visti, ma ho contribuito a migliorare il reddito di almeno il 60% dei cittadini di Roswell, molto ben preparati a ricevere i visitatori. Amanti o meno degli Ufo.

Sulla mia scrivania, a Milano, ho un piccolo omino verde su una base di alluminio che rappresenta un UFO. Chissa' che non mi porti ancora molta fortuna.

Un'ultima considerazione su Roswell. Gli abitanti dal 1947 al 2020 sono raddoppiati ed il reddio pro capite e' salito portando la citta ad un buon livello di benessere.

Sara' merito degli alieni???.

A proposito una delle piu' grandi fabbrica di MOZZARELLA ha sede a Roswell.

Le mie conclusioni (Per quello che contano)

Non sapremo mai quello che e' realmente accaduto a Roswell, ma penso che se esistessero Alieni in grado di raggiungere questo sperduto pianeta del sistema solare non si prenderebbero la briga di venirci a trovare. Col rischio di prendere il Covid19? o di acquistare una statuetta rappresentante un omino verde?. Lasciamo le fantasie e facciamo i complimenti alla comunita' di Roswell per come ha saputo sfruttare un evento forse mai avvenuto.

Pero', c'e' sempre un pero'. Una persona di Roswell, un radioamatore, il contatto locale che mi avevano indicato, mi disse, e siamo nel 1979, che gli Stati Uniti erano stati molto bravi a fare reverse engineering costruendo metalli opachi alle onde radar, realizzando transistor e circuiti integrati, anche se ancora non avevano capito la spinta antigravitazionale ed il viaggio attraverso la materia oscura. Si, nel 1979, una persona mi parlo' di materia non visibile che predominava come presenza nello spazio interstellare.
Alcuni link
https://roswell-nm.gov/
AFD-101027-030.pdf
AFD-101201-038.pdf
IL-GIORNO-DOPO-ROSWELL-Philip-J.-Corso.pdf
nsiad-95-187.pdf
report_af_roswell.pdf
roswell-2.pdf
roswellcaseclosed.pdf

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Commenti e note

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di ,

Mah... se si vuol viaggiare con la fantasia (anche e sopratutto senza altri stimoli che non sia l'uso dell'immaginazione) si può andare ovunque. Ma è bene rimanere in ogni con almeno un piede per terra. Quanto ai nostri presunti "doveri" o "missioni" di espanderci nell'universo, a parte che proprio non è possibile farlo, cerchiamo di non essere ridicoli per favore. Ripeto: per favore,

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di ,

Tutti sanno che ci sono solo due soluzioni e dipende dalla peculiarita' della razza umana. Se siamo soli nell'universo abbiamo una grandissima responsabilita' e dobbiamo espanderci, colonizzare, esplorare andare in tutta la galassia ed anche oltre. A questo proposito una delle posibili soluzioni e' l'uso della tiotimolina, molecola di incredibili proprieta' endocroniche che in un battibaleno ci porterebbe ovunque nell'universo. Se invece non siamo soli, ed altre civilta' ci hanno preceduto e ci seguiranno, abbiamo anche la possibilita' di poltrire e lasciare ad altri il lavoro sporco e vendere loro patacche, specchietti e gadget belli, fantasioni ed inutili. Questa e'una delle attivita' che ci riescono meglio, sopratutto a noi italiani. Basta vedere il successo nella moda che vende cose, nella maggioranza dei casi solo belle ma inutili nella loro essenzialita'.

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di ,

Il limite di "C" si supera spostandosi nell'interplenum, dove la mappa e', tassativamente, il territorio :) (scusa, non ho resistito ;) )

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di ,

Gli alieni esistono senz'altro ma, ahiloro, hanno il nostro stesso problema: non possono andare molto lontani da casa loro... "c" è un limite inesorabile per tutti, contro il quale non c'è proprio niente da fare.

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di ,

Qualcuno una volta scrisse che la prova che gli alieni sono intelligenti, e' il fatto che ancora non si sono messi in contatto con noi ... e guardando ai nostri governucoli (tutti), non mi sento di dargli poi cosi tanto torto :) Comunque, la verita', quale che sia, probabilmente non la sapremo mai ;)

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di ,

Più avanti...nel senso che noi siamo indietro di almeno 1000 anni rispetto a loro...la nostra intelligenza è invece utilizzata per fare solo il reverse engineering della loro tecnologia....insomma siamo bravissimi nel copiare ma non nell'inventare:-)

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di ,

E'probabile che ne esistano molti, forse moltissimi. Alcuni piu' avanti, altri piu' indietro. Bisogna solo intendersi cosa vuol dire piu' avanti oppure piu' indietro......

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di ,

Gli alieni esistono e sono anni luce più avanti noi....ormai è un fatto assodato!

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