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Il restauro di un radiogrammofono LORENZ

Uno dei miei hobby e' il restauro, elettrico e funzionale di radio d'epoca sia quelli della mia collezione personale sia quelli che occasionalmente, molto occasionalmente, amici mi portano e mi chiedono di restaurare.
Questo lavoro riguarda un apparecchio radio di propieta' di un noto avvocato milanese. Fu restaurato nel 2011 ma qualche mese fa si e' resa improrogabile la sostituzione di tre condensatori a carta che il calore e la vecchiaia avevano guastato.
In queste pagine racconto il restauro originale (2011) con la descrizione dell'ultimo intervento (marzo 2021). Sono a disposizione per suggerimenti e approfondimenti.
Se l'argomento interessa ho molto materiale e abbastanza esperienza riguardante la radio (e la televisione) dal 1918 al 1960.

Indice

Descrizione del lavoro

Restauro funzionale ed estetico dell'apparecchio radio Lorenz windsor_75_J tipo 7137

Situazione iniziale - Scheda di analisi preventiva

  • Radio in legno con giradischi e cambiadischi,
  • Dimensioni: altezza 83cm, larghezza 62cm, profondita' (max) 42cm.
  • Peso circa 35 kg
  • Solo per corrente alternata, tensioni 110-117-155-220 Volt
  • Assorbimento 155-220V 0.6 amper; 110-127V 1 amper
  • Valvole: ECC85 ECH81 EF93 EABC80 EZ80 EL84 EM85
  • Anno di costruzione presunta: 1959
  • Documentazione presente: Nessuna
  • Documentazione recuperata: Nessuna
  • Schema: No - La mancanza dello schema e' particolarmente importante per questa radio in quanto la Lorenz non esiste piu' e l'unico documento e' stato trovato in un museo della Polonia, ma si tratta di un circuito che invece della valvola EF93 monta una EF89. Il circuito e' praticamente quello della radio in restauro e lo allego. Le scritte sono in caratteri cirillici in quanto lo schema e' della radio commercializzata in Romania chiamata "MELODIA".
  • La radio monta una valvola di indicazione di sintonia EM85, mentre sullo schema e' indicata una EM80, le due valvole sono praticamente intercambiabili.
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Esame esterno

    Il mobile si presenta in condizioni discrete.
  • La vernice di tipo poliestere risulta in qualche punto screpolata, il colore e' leggermente virato verso il verde.
  • Alcuni graffi hanno inciso la parte superiore del coperchio del giradischi.
  • Con interventi estemporanei (ed apparentemente sprovveduti) e' stato fatto un foro nel piano di supporto del cambiadischi per inserire un interruttore a pulsante.
  • Nella parte posteriore il pannello di cartone pressato risulta rotto ed in parte mancante.
  • Il filo di alimentazione originale e' stato sostituito con uno di qualita' modesta che porta un interruttore.
  • I tasti e le manopole sono tutte presenti e in discrete condizioni anche se abbastanza sporchi
  • La scala parlante (in vetro) risulta praticamente perfetta.
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Esame funzionale dell'apparecchio

  • Risulta evidente che nella tastiera anteriore il tasto AUS non funziona.
  • La frizione della sintonia slitta e risulta possibile selezionare correttamente le emittenti.
  • Il sistema di orientamento dell'antenna in ferrite risulta rotto, la cordicella di comando risulta troppo tesa e non e' possibile reinserire il perno del sistema nella propria sede.
  • Il cambiadischi e' stato estratto e non e' possibile far rientrare nelle proprie sedi le molle di ammortizzamento ed i perni di posizionamento.
  • L'apparecchio funziona, le valvole sono state provate sul provavalvole e risultano molto efficienti (tra 90 e 100%) tranne l'indicatore di sintonia che risulta efficente al 70%.
  • La radio e' stata conservata in locali asciutti ed e' stata usata poco nonostante l'eta'. Questo fatto ha consentito ai componenti (soprattutto i condensatori) di essere in condizioni, al momento del primo intervento, molto buone.
  • Manopole e tasti buoni, il tasto della modulazione di frequenza presenta una piccola fessura (appena visibile) nella parte inferiore.
  • Tutte le viti ed i grani presentano segni di ossidazione.

Intervento

Disossidante e sbloccante su tutte le viti.
Smontaggio della parte elettrica, controllo delle spine, recupero di alcuni connettori dissaldati.
Sostituzione di tutti i condensatori eletrrolitici sia quello di filtro che quelli catodici.
IL tasto della modulazione di frequenza viene consolidato con resina epossdlica a due componenti. Per farla penetrare nella piccola fessura il tasto viene leggermente riscaldato con un fon.
Tutto l'apparecchio viene pulito con un piccolo compressore/aspiratore.
Le valvole sono pulite e provate su provavalvole Hickock.

Restauro del cartone posteriore.

Le condizioni del cartone non erano disperate,ma sicuramente preoccupanti. Ho utilizzato la tecnica della cartapesta per ricostruire le parti mancanti (Carta da cucina e colla vinilica diluita), per congiungere le parti rotte, ricostruire quelle mancanti e rinforzare il cartone indebolito dal calore e dal tempo.
Le parti non originali sono state colorate con vernice acrilica marrone.
I fori di aerazione sono stati rifatti ma nella parte ricostruita non e' stato fatto alcun intervento.
Fornisco due immagini del cartone nella fase di restauro..
Nel cartone manca la presa originale a pannello in bachelite per l'altoparlante esterno. La presa e' stata rifatta e incollata invece che fissata con due rivetti in ottone come in origine dato che il cartone non sarebbe stato in grado di tenere, sono state collegate due spine a banana per garantire il collegamento elettrico. Le prese sono rifatte con lamierino in ottone da 3/10 di mm.
Per migliorare la tenuta delle viti di fissaggio del cartone sono state usate delle rondelle abbastanza sovradimensionate e viti autofilettanti di maggiori dimensioni di quelle originali.
La qualita' di questo restauro la giudico sufficiente e coerente con la sua funzionalita', importante e' avere mantenuto le scritte originali impresse in fase di fabbricazione e la funzionalita' completa originale.

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Antenna in ferrite e relativo sistema di orientamento

Tutto il sistema e' stato smontato e verificato
La corda di comando risulta integra ma troppo corta.
L'antenna ed il sistema di rotazione e' stato estratto dal suo alloggiamento, ho verificato che e' strappato un filo di collegamento tra il condensatore variabile e la bobina di oscillazione.
Non risultano parti mancanti ma i grani di fissaggio del perno di rotazione sono fortemente arrugginiti, e la delicatezza del materiale di supporto (bachelite) richiede molta attenzione per evitare rotture.
La corda di comando e' stata liberata aprendo un connettore in ottone ed e' stata inseria una molletta di tensione allungando in questo modo di circa 1 cm la corda stessa.
Il perno di rotazione e' stato reinserito nella sua sede e lubrificato con grasso al bisolfuro di molibdeno, i grani sono stati stretti con una chiave a dinamometro con una forza di circa 300 grammi, molto minore del carico di rottura della bachelite.
Il collegamento elettrico e' stato ripristinato e inguainato con un tubetto auto restringente. Nelle foto e' visibile il sistema di rotazione e orientamento dell'antenna in ferrite.
Il sistema riparato funziona in modo egregio e non presenta difetti.

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Interruttore generale (tasto AUS)

Ad un primo esame non riesco a capire quale sia il il problema che impedisce all'interruttore di funzionare. Tutte le parti meccaniche sono integre e funzionanti.
Distaccati i fili di collegamento elettrico si rileva che i levismi interni all'interruttore non sono azionati in quanto la posizione e' sempre chiuso.
Decido di togliere l'interruttore eliminando con una piccola fresa diamantata i due piccoli rivetti che lo fissano al supporto di lamiera.
Un rapido esame dimostra che i levismi interni in zama (metallo bianco) sono rovinati e presentano una fessurazione che rende impossibile l'azionamento da parte del perno collegato al sistema dei tasti di accensione e spegnimento.
Una rapida ricerca nei negozi (anche virtuali) mi convince che non esiste un dispositivo simile nel mercato dei ricambi anche considerando che le sue dimensioni sono molto obbligate.
Ho pertanto deciso una piccola digressione dal restauro fedele pensando a quello funzionale.
Ho trovato un micro interrutore (commutatore) a leva di dimensioni tali che i fori di fissaggio coincidano con due fori presenti nella lamiera del telaio, ed ho usato una vite di ottone che ho saldato sul perno originale per allungarlo in modo importante.
Per avere una resistenza meccanica sufficiente a garantire una vita abbastanza lunga e permettere un eventuale intervento di riparazione successivo, ho forato assialmente la vite nella parte della testa per circa 3 mm con una punta di diametro leggermente maggiore del perno originale di comando.
Ho poi saldato a stagno la vite facendo entrare il perno nel foro praticato e collaudato la sua tenuta con un peso di circa 1 kg in trazione.
Ho poi posizionato il nuovo interruttore con due viti di 2,5 mm e doppio dado regolando la corsa della leva per ottenere la giusta funzionalita'.
I fili elettrici di alimentazione sono stati risaldati inguainati in tubetti autorestringenti.
Il tutto e' stato poi stato provato svariate volte per controllare la tenuta fisica.
Purtroppo non ho trovato un ricambio adeguato, ma ho risolto il problema senza alterare in alcun modo il supporto, permettendo, nel caso si potesse reperire un ricambio adeguato, di intervenire molto facilmente.
L'interruttore originale e' stato messo all'interno della radio con le parti sostituite.

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Frizione di comando sintonia

Il problema che si pone e' un classico del restauro delle radio: La rotella di gomma che funziona come rimando dei movimenti invecchiando (tempo e calore) perde la sua elasticita' e non trascina piu' le varie carrucole del comando di sintonia.
Esistono due modalita' di intervento, la prima e' quella di ridare alla gomma la primitiva elasticita', l'altra e' quella di ricostruire la rotella.
Tutto il dispositivo e' stato smontato e pulito, i grani del volano ingrassati, la rotella di gomma ppo giudicata assolutamente inutilizzabile.
Ho ricavato un pezzo di gomma di dimensioni adeguate da un blocco usato come sistema antivibrazione di una grossa macchina utensile. E' un tipo di gomma molto robusto e particolarmente adatto a questo scopo.
Non avendo a disposizione un tornio ho utilizzato un trapano stretto in una morsa e come utensile di taglio una lama da seghetto per ferro.
Nella figura e' visibile la vecchia rotella e la nuova quasi terminata

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Ho posto molta attenzione a non forzare il taglio e la velocita' del tornio (o del trapano) per non far aumentare la temperatura della gomma per non perdere le caratteristiche di vulcanizzazione.
Questa riparazione e' soddisfacente senza essere perfetta, comunque una eventuale sostituzione della frizione richede meno di un'ora di lavoro.
La vecchia rotella e' stata inserita in un sacchetto di plastica incollata nella parte interna della radio assieme a queste note e al vecchio interruttore.

Il mobile

Il mobile nel complesso era in condizioni discrete ma presenta, nello zoccolo che appoggia sul pavimento, molti segni di tarli, cio' e' dovuto al fatto che questa parte e' realizzata in legno pieno e non con compensato.
Il legno, probabilmente pioppo, e' attaccato dai tarli molto facilmente e la sua disinfestazione e' molto difficile, ho fatto solo un intervento con un liquido anti-xilofago, ma e' un palliativo che puo' solo posticipare un intervento piu' importante e radicale.
Nel contenitore del giradischi ho chiuso il foro fatto per alloggiare l'interruttore a pulsante cercando di colorare al meglio il restauro.
Sono state ritoccate tutte le scalfitture ed i piccoli segni di ammaccatura.
La verniciatura e' fatta con resine poliestere che con l'invecchiamento virano il propio colore al verde e tendono a screpolarsi. Per ridare elesticita' al poliestere e per riportare il colore originale e' stato usata una miscela di olio paglierino (colore medio) e petrolio bianco al 40-60.
Con stracci leggermente imbevuti sono stati fatti impacchi di circa 15 minuti su ogni parte del mobile.
La vernice ha reagito molto bene ed il colore e' tornato quasi normale.
Questo sistema pulisce in profondita' il legno dalla polvere ed i risultati sono apparsi subito confortanti.
Le parti in plastica ed i fregi sono state pulite con vecchio spazzolino da denti (molto rigido) ed una miscela di acqua ragia e cera d'api. I tasti e le manopole sono state sbiancate con una miscela di acqua ossigenata a 120 volumi e ammoniaca (2%). lavorare con guanti e per qualche decina di secondi alla volta. Questa operazione e' molto delicata, deve essere fatta con molta cautela e solo da persone con una certa esperienza..
Dopo due giorni, tempo necessario alla perfetta asciugatura del legno, tutto il mobile (interno ed esterno) e' stato ricoperto da uno strato molto leggero di cera di colore neutro successivamente lucidata con una spazzola di setola naturale.
Il risultato, come appare dalle foto, e' veramente interessante.
Nell'immagine si puo' notare il sostegno anteriore del mobile con i fori dei tarli. Ho deciso di non intervenire lasciando ad interventi futuri l'eventuale sostituzione della base in legno pieno.

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Tela dell'altoparlante

Presenta una piccola rottura ma in questa sede non si e' provveduto ad un rammendo ne' alla sua sostituzione sia per la piccola dimensione dello strappo che per la possibile necessita' tra tre/quattro anni, di un intervento globale per la sanificazione dai tarli

Giradischi cambiadischi

Nel cambiadischi manca il riduttore automatico per i 45 giri, particolare praticamente introvabile nel mercato dei ricambi.
Il giradischi e' stato completamente smontato, pulito e lubrificato.
Nessuna parte risulta logorata e con un disco stroboscopico sono state misurate le velocita' di rotazione che sono risultate praticamente esatte.

Cavi e connettori

Sono stati tutti esaminati e sostituiti quelli logori. Non ho montato una spina in bachelite (di epoca anni '50) per espressa richiesta del proprietario, in un altro apparecchio aveva avuto un corto circuito con principio di incendio, Ha espressamente chiesto una spina piu' sicura avendo dei bambini piccoli in casa. Una spina di bachelite e' stata inserita all'interno del mobile tra il materiale per futuri restauri.
Del connettore dell'altoparlante esterno e' gia' stato detto.

Circuiti, indicazioni per i futuri restauratori,manuali

All'interno del mobile e' stato inserito lo schema del pannello delle connessioni delle antenne unitamente ai pezzi originali sostituiti. Questo diagramma e' stato ricavato esaminando il circuito in quanto non e' stato possibile recuperare alcun manuale

Schemi e diagrammi.

Come gia' detto lo schema elettrico allegato e' quello reperito nel museo polacco,e nel sito bulgaro. Le scritte sono in caratteri cirillici bulgari. Lo schema e' quasi perfetto ma non identico..

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Diagrammi di collegamento delle corde di sintonia

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Interventi del marzo 2021

Il suono,in origine molto buono, era distorto ed era anche presente il classico ronzio della tensione alternata.

Titolo sezione

Lavori fatti

  • Verifica del funzionamento, tranne la qualita' del suono non ci sono altri problemi. Il legno non ha subito altro degrado da parte dei tarli. Il pannello di cartone posteriore e' rimasto nelle condizioni del primo restauro. La vernice in poliestere e' in buono stato, non presenta eccessive screpolature. La tela dell'altoparlante e' nelle condizioni del primo restauro.
  • Smontaggio della parte elettronica della radio. Pulizia dalla polvere, i tasti e le manopole sono in condizioni eccellenti. Viene sostituita la valvola EM85 ormai quasi esaurita.
  • Viene sostituito il condensatore di filtro ed i condensatori catodici
  • Con un signaltracer viene seguito il segnale e viene individuato un condensatore di accoppiamento che sembra completamente "andato".
  • E' un tubetto di vetro con tappi di catrame una scritta in tedesco.
  • Per tranquillita' sono stati sostituiti tutti i condensatori di accoppiamento con componenti equivalenti prelevati dal mio magazzino (!!) di materiale "storico".
  • Lubrificati con grasso al bisolfuro di molibdeno tutti i ruotismi.
  • Un particolare intervento e' stato fatto sul cono dell'altoprlante che e' stata "reidradata" con un prodotto di mia preparazione (gommalacca molto, molto, molto diluita, glicole etilenico molto molto diluito e tanta, tanta pazienza)
  • Ed infine una bella lucidatura del mobile con cera neutra e spazzola morbida.

FINITO (almeno per ora)

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Commenti e note

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di ,

Congratulazioni per la pazienza e la passione che si percepiscono dal racconto. Ottimo lavoro!

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di ,

Complimenti per il lavoro e la descrizione! Il radiogrammofono conserva un fascino vintage tutto suo, rinnovatosi negli ultimi anni dalla (folle) ripresa della produzione di vinili!

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