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I concetti generali alla base del funzionamento e della programmazione dei PLC
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Le principali forme per la memorizzazione delle informazioni all'interno dei controllori programmabili
38 domande 38 risposte sui controllori programmabili
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Cos'è rete Profibus DP? Perché si usa, di quale hardware ha bisogno, dove posso trovare del materiale?
Su alcuni contattori, di varie marche, c'è la sigla AC3, oppure AC1, e mi èstato detto che indica la classe di appartenenza di quel contattore. E' così? In questo caso quali sono le differenze fra le varie classi?
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I criteri da seguire nella progettazione di un'autoimazione con controllore programmabile
Introduzione alla norma internazionale sui PLC
Articoli, manuali, ecc. per tutti i tipi di PLC
Una bozza di un libro (file scaricabili in formato pdf) sui controllori programmabili, con le nozioni principali sulla struttura dei controllori programmabili, sulla progettazione di impianti che li utilizzano, sulla configurazione del sistema di supervisione.
Dispense sui controllori programmabili. Formato pdf (44 pag.)
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Salve a tutti, sto utilizzando un panel view simatic OP7 per collegarlo ad un PLC S7 300, chiedevo se gentilmente potreste inviarmi il manuale dell'OP7 visto che ho girato tutto il web e non riesco a trovarlo. Grazie per il vostro aiuto.
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Il PLC ha ormai quasi sostituito la tecnologia elettromeccanica, specialmente nel campo industriale . L' utilizzo di questo dispositivo comporta diversi vantaggi, quali: -costi e ingombri ridotti; -minore probabilità di guasti dovuti all'usura dei relè; -possibilità di adattare l' impianto alle diverse esigenze produttive, semplicemente modificando o sostituendo il programma. Un PLC è fondamentalmente costituito da una cpu che comunica con l' ambiente esterno attraverso terminali di ingresso ed uscita . I terminali di ingresso rilevano lo stato dei sensori installati sulla macchina (ad es. finecorsa, pulsanti, fotocellule). Mediante i terminali di uscita vengono invece comandati i dispositivi di azionamento e segnalazione .
PLC è l'acronimo di Programmable Logic Controller, cioè di controlllore logico programmabile . Ho evidenziato l'ultima parola perchè lì sta l'essenza di questo formidabile apparato che ha rivoluzionato il mondo del controllo industriale. Rivoluzione che risale a quarant'anni fa (in pieno boom della logica statica "cablata") e che ho avuto la ventura di vivere di persona. Ero infatti allora progettista di sistemi di automazione industriale e l'impiego di elementi a transistor in sostituzione dei tradizionali relè era ancora considerata una tecnologia avanzata, ma già era nell'aria l'innovazione di programmare la logica di controllo invece che cablarla. In effetti solo negli anni '70 (dopo l'avvento del microprocessore) apparvero i primi apparati industrialmente applicabili: non era infatti responsabilità da poco affidare il controllo di un'intera area produttiva ad un apparato che in caso di malfunzionamento avrebbe bloccato tutto! (per non parlare della sicurezza fisica del personale addetto alla produzione).
Il file allegato [2] (e qui descritto) contiene un programma ladder che ho realizzato con software step7 e simulato su PLC S7200. Si tratta di un sistema di movimentazione, costituito da tre nastri trasportatori ed un braccio meccanico. Quest' ultimo, ruotando in entrambi i sensi, preleva i pezzi dai nastri 1 e 2 e li deposita sul nastro 3; in fase di rotazione rimane sollevato grazie ad un pistone pneumatico a singolo effetto (l' elettrovalvola che lo comanda è alimentata dalle stesse uscite che abilitano i teleruttori di rotazione). Inizialmente il braccio si trova in posizione HOME. Premendo il pulsante i nastri si avviano. Non appena la fotocellula del nastro 1 o 2 rileva la presenza di un pezzo si attiva l' uscita Q0.3, che alimenta l' elettrovalvola di sollevamento e il teleruttore di rotazione antioraria del braccio (le bobine dei teleruttori di rotazione si eccitano con ritardo).
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