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PLC

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Articoli Corsi: visualizza tutte le risorse di questa categoria

PLC: Numeri binari e variabili

Dal corso PLC - Controllori a logica programmabile. La codifica dei dati

PLC: Criteri e obbiettivi principali

Dal corso PLC - Controllori a logica programmabile. Cosa vogliamo e come ottenerlo

PLC: Concetti base nell'hardware

Dal corso PLC - Controllori a logica programmabile. Architettura interna ed esterna

PLC: La programmazione di base

Dal corso PLC - Controllori a logica programmabile. Esempi

PLC: Caratteristiche Software

Dal corso PLC - Controllori a logica programmabile. Memoria, indirizzamento, istruzioni, organizzazione dei dati

PLC: La progettazione del programma

Dal corso PLC - Controllori a logica programmabile. Strutturare il lavoro di programmazione

PLC: Programma e schema funzionale

Dal corso PLC - Controllori a logica programmabile. Come "insegnare" al PLC i compiti da eseguire

PLC: Cenni storici

Dal corso PLC - Controllori a logica programmabile. All'inizio c'era l'Elettrotecnica, e l'automazione si realizzava con relé...

PLC: Modi di funzionamento e Scansione

Dal corso PLC - Controllori a logica programmabile. Run e program

Corsi: visualizza tutte le risorse di questa categoria

PLC - Controllori a logica programmabile

  • a cura di
  • 9 articoli,
  • 4 September 2004,
  • 0 Commenti

I concetti generali alla base del funzionamento e della programmazione dei PLC

Riceviamo e Pubblichiamo: visualizza tutte le risorse di questa categoria

L'interpretazione dei dati nel PLC

  • scritto da Ivan_Iamoni,
  • 25 January 2008,
  • 1 Commenti

Le principali forme per la memorizzazione delle informazioni all'interno dei controllori programmabili

PLC questo sconosciuto FAQ

  • scritto da Marco Dal Prà,
  • 17 April 2006,
  • 5 Commenti

38 domande 38 risposte sui controllori programmabili

Domande e Risposte: visualizza tutte le risorse di questa categoria

Profibus DP?

Cos'è rete Profibus DP? Perché si usa, di quale hardware ha bisogno, dove posso trovare del materiale?

Classe dei contattori

  • Risponde Marco Dal Prà,
  • 24 August 2004,
  • 0 Commenti

Su alcuni contattori, di varie marche, c'è la sigla AC3, oppure AC1, e mi èstato detto che indica la classe di appartenenza di quel contattore. E' così? In questo caso quali sono le differenze fra le varie classi?

ElectroLinks: visualizza tutte le risorse di questa categoria

  • di Massimo Barezzi,
  • 24 May 2006,
  • 0 Commenti

I criteri da seguire nella progettazione di un'autoimazione con controllore programmabile

  • di Marco Mauri,
  • 11 September 2004,
  • 0 Commenti

Introduzione alla norma internazionale sui PLC

  • di Autori vari,
  • 16 August 2004,
  • 0 Commenti

Articoli, manuali, ecc. per tutti i tipi di PLC

  • di Marco Dal Prà,
  • 25 October 2003,
  • 0 Commenti

Una bozza di un libro (file scaricabili in formato pdf) sui controllori programmabili, con le nozioni principali sulla struttura dei controllori programmabili, sulla progettazione di impianti che li utilizzano, sulla configurazione del sistema di supervisione.

  • di Marina Indri, Michele Taragna,
  • 11 February 2003,
  • 0 Commenti

Dispense sui controllori programmabili. Formato pdf (44 pag.)

  • di redazione sito,
  • 1 December 2002,
  • 0 Commenti

  • di redazione sito,
  • 1 December 2002,
  • 0 Commenti

  • di redazione sito,
  • 1 December 2002,
  • 0 Commenti

Discussioni notevoli dal Forum: visualizza tutte le risorse di questa categoria

Discussioni scelte dal forum: Manuale pannello SIMATIC OP7

Salve a tutti, sto utilizzando un panel view simatic OP7 per collegarlo ad un PLC S7 300, chiedevo se gentilmente potreste inviarmi il manuale dell'OP7 visto che ho girato tutto il web e non riesco a trovarlo. Grazie per il vostro aiuto.

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Primi passi con l' S7-200

Il PLC ha ormai quasi sostituito la tecnologia elettromeccanica, specialmente nel campo industriale . L' utilizzo di questo dispositivo comporta diversi vantaggi, quali: -costi e ingombri ridotti; -minore probabilità di guasti dovuti all'usura dei relè; -possibilità di adattare l' impianto alle diverse esigenze produttive, semplicemente modificando o sostituendo il programma. Un PLC è fondamentalmente costituito da una cpu che comunica con l' ambiente esterno attraverso terminali di ingresso ed uscita . I terminali di ingresso rilevano lo stato dei sensori installati sulla macchina (ad es. finecorsa, pulsanti, fotocellule). Mediante i terminali di uscita vengono invece comandati i dispositivi di azionamento e segnalazione .

PLC : prove di simulazione

PLC è l'acronimo di Programmable Logic Controller, cioè di controlllore logico programmabile . Ho evidenziato l'ultima parola perchè lì sta l'essenza di questo formidabile apparato che ha rivoluzionato il mondo del controllo industriale. Rivoluzione che risale a quarant'anni fa (in pieno boom della logica statica "cablata") e che ho avuto la ventura di vivere di persona. Ero infatti allora progettista di sistemi di automazione industriale e l'impiego di elementi a transistor in sostituzione dei tradizionali relè era ancora considerata una tecnologia avanzata, ma già era nell'aria l'innovazione di programmare la logica di controllo invece che cablarla. In effetti solo negli anni '70 (dopo l'avvento del microprocessore) apparvero i primi apparati industrialmente applicabili: non era infatti responsabilità da poco affidare il controllo di un'intera area produttiva ad un apparato che in caso di malfunzionamento avrebbe bloccato tutto! (per non parlare della sicurezza fisica del personale addetto alla produzione).

Esempio di programmazione con PLC Siemens S7200

Il file allegato [2] (e qui descritto) contiene un programma ladder che ho realizzato con software step7 e simulato su PLC S7200. Si tratta di un sistema di movimentazione, costituito da tre nastri trasportatori ed un braccio meccanico. Quest' ultimo, ruotando in entrambi i sensi, preleva i pezzi dai nastri 1 e 2 e li deposita sul nastro 3; in fase di rotazione rimane sollevato grazie ad un pistone pneumatico a singolo effetto (l' elettrovalvola che lo comanda è alimentata dalle stesse uscite che abilitano i teleruttori di rotazione). Inizialmente il braccio si trova in posizione HOME. Premendo il pulsante i nastri si avviano. Non appena la fotocellula del nastro 1 o 2 rileva la presenza di un pezzo si attiva l' uscita Q0.3, che alimenta l' elettrovalvola di sollevamento e il teleruttore di rotazione antioraria del braccio (le bobine dei teleruttori di rotazione si eccitano con ritardo).



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