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Guida introduttiva ai filtri digitali (3)Nel precedente articolo abbiamo visto i filtri non-ricorsivi senza però introdurre il concetto di ricorsività. Torniamo allora al più semplice tipo di filtro visti nel primo articolo di questa serie: il circuito RC. Per ottenerne la sua funzione di trasferimento (cioè il rapporto fra segnale d'uscita e quello di ingresso), avevamo applicato al circuito il metodo di Laplace, ed avevamo poi sostituito jω ad s, per ricavarne la risposta in frequenza. Un approccio diverso è applicare al circuito le relazioni differenziali che definiscono il comportamento dei singoli componenti: per un circuito RC (senza carico sull'uscita) possiamo scrivere che la corrente nel condensatore C è uguale alla corrente nella resistenza R: |
inserito 4 mesi fa | 12 | 3 |
Equazione di Laplace e metodo delle differenze finiteQualsiasi fenomeno elettromagnetico è governato dalle equazioni di Maxwell , alle quali bisogna aggiungere le condizioni al contorno per individuarlo univocamente. La soluzione analitica del problema, descritto dal modello matematico precedente, può essere ottenuta solo in casi semplici caratterizzati da elevate simmetrie. E' ovvio che l' approccio ai problemi di interesse pratico non può che essere di tipo numerico , il quale non presenta alcuna limitazione di carattere teorico sulla forma dei contorni della regione da studiare. Utilizzando un metodo numerico, il sistema di equazioni differenziali è sostituito da un sistema di equazioni algebriche risolvibile con un metodo diretto o iterativo. Qualora si adottasse un metodo di risoluzione iterativo , occorre porre particolare attenzione alla stabilità e convergenza dello schema numerico utilizzato, nonché al tempo di calcolo. Nel seguito si farà riferimento al metodo delle differenze finite . |
inserito 5 mesi fa | 16 | 3 |
Letture di elettrostatica - prima parteI fenomeni elettrostatici sono stati osservati fin dall'antichità, tant'è che elettricità deriva, come noto, dal nome greco dell' ambra . L' elettrotecnica , cioè la tecnica per sfruttare i fenomeni elettromagnetici, ha poco più di due secoli di vita. I fenomeni elettrostatici non sono certo scomparsi, com'è logico, ma, per un elettrotecnico, sembrano, come dire, relegati in secondo piano, come se servissero solo a ricordare le origini. Il condensatore ne è il componente-fulcro, ed una recente discussione nel forum mi ha costretto ad un ripasso dell'elettrostatica, che ho pensato di riassumere in qualche articolo. Questo è il primo. E' opportuno comprendere di cosa ci si occupa con precisione. Consultando un dizionario, troviamo ciò che ci aspettiamo: l' elettrostatica è la parte dell'elettrologia relativa ai fenomeni cui danno luogo le cariche elettriche in quiete (Devoto-Oli). Però non è una definizione soddisfacente e richiede senz'altro precisazioni sulle cariche elettriche di cui si parla e sulla loro quiete. |
inserito 1 anno fa | 9 | 5 |
Regolazione: da analogica a digitaleRecenti richieste nel Forum, mi inducono a richiamare i metodi di trasformazione dei tradizionali regolatori di tipo analogico (ad es. PI) in equivalenti soluzioni digitali. Le basi concettuali di tali trasformazioni sono già illustrate nel Corso " Elaborazione Numerica dei Segnali " da tempo presente nel sito di ElectroiPortal, ma è forse opportuno sottolinearne qui i principali passaggi per una più rapida comprensione. Il cap.21 introduce il principio del controllo in anello chiuso , che è appunto la base della regolazione automatica e a questo punto si dà per scontata la conoscenza della rappresentazione dei blocchi costituenti l'intero sistema in forma di funzioni di trasferimento . Ovviamente queste sono state introdotte in precedenza nel Corso (in particolare nei cap.6 e 7 ). |
inserito 1 anno fa | 1 | 4 |
Da Laplace a BodeLe attuali possiibilità grafiche di ElectroYou permettono di ampliare un argomento già affrontato all'inizio di quest'anno nel Forum ( vedi ), che poneva a confronto funzione di trasferimento e risposta in frequenza. La Funzione di Trasferimento (FdT) di un blocco espressa in termini s di Laplace è definita come il rapporto delle funzioni, sempre espresse in s, del segnale d'uscita rispetto a quello di ingresso. La variabile s è complessa, cioè costituita da una parte reale, σ , e da una parte immaginaria, ω , per cui : Vediamo di chiarire questa definizione. Supponiamo di avere un blocco che modifichi il segnale al suo ingresso con relazioni integro-differenziali (cioè esprimibili con integrali e derivate) e di applicare il metodo di Laplace di sostituzione dei simboli di derivazione con s e di integrazione con 1/s, a queste relazioni. Otterremo un'espressione in s che rappresenta la "trasformata di Laplace" del blocco. |
inserito 1 anno fa | 14 | 2 |
Laplace ..... in praticaViene ripreso un argomento trattato nel Forum il gennaio scorso , con un approfondimento reso possibile dalle innovazioni grafiche di ElectroYou. Per la basi teoriche del metodo di Laplace, si rimanda ad articoli già pubblicati, come ad es. questo , sottolineando soltanto che il metodo permette di passare dalle equazioni integro-differenziali nel tempo ad equazioni algebriche in s (operatore di Laplace). Questa trasformazione consente quindi una facile elaborazione, puramente algebrica, delle equazioni per raggiungere un risultato in una forma di cui sia già nota la relativa "antitrasformata" (cioè il passaggio inverso da s al tempo). Poiché lo scopo preminente è qui la soluzione relativa ai circuiti elettrici, si ritiene utile riportare un prontuario delle relazioni che governano tensione e corrente istantanee nei principali elementi circuitali (resistenze, capacità ed induttanze). |
inserito 1 anno fa | 12 | 4 |
Trasformata di LaplaceTeoremi e tabelle. |
inserito 2 anni fa | 0 | 0 |
F.d.T.Cap. 6,7 |
inserito 4 anni fa | 24 | 2 |
Elaborazione numerica dei segnaliCorso pratico con esempi e simulazioni mediante calcolatore. |
inserito 4 anni fa | 17 | 3 |
Sistemi e paroleUn glossario introduttivo alla trattazione matematica dei sistemi |
inserito 5 anni fa | 27 | 7 |
Trasformata di LaplaceAncora una lezione... |
inserito 5 anni fa | 0 | 0 |
Campi vettoriali ed altroAppunti di matematica applicata ai fenomeni fisici |
inserito 7 anni fa | 0 | 0 |
Lezioni di ElettrotecnicaDai principi base dell'elettromagnetismo, ai modelli circuitali ed alle tecniche di analisi e progettazione dei circuiti.Testo universitario completo.Formato pdf |
inserito 7 anni fa | 0 | 2 |
Trasformata di LaplaceDispense universitarie. Formato pdf |
inserito 7 anni fa | 0 | 0 |
Trasformata di LplaceChiedo chiarimenti e materiale sulle trasformate ed antitrasformate di La Place. Sono uno studente al quinto anno di elettronica e telecomunicazioni e studiando sistemi automatici trovo difficoltànell'usare i suddetti argomenti. |
inserito 7 anni fa | 3 | 0 |
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