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Esempio di programmazione con PLC Siemens S7200Il file allegato [2] (e qui descritto) contiene un programma ladder che ho realizzato con software step7 e simulato su PLC S7200. Si tratta di un sistema di movimentazione, costituito da tre nastri trasportatori ed un braccio meccanico. Quest' ultimo, ruotando in entrambi i sensi, preleva i pezzi dai nastri 1 e 2 e li deposita sul nastro 3; in fase di rotazione rimane sollevato grazie ad un pistone pneumatico a singolo effetto (l' elettrovalvola che lo comanda è alimentata dalle stesse uscite che abilitano i teleruttori di rotazione). Inizialmente il braccio si trova in posizione HOME. Premendo il pulsante i nastri si avviano. Non appena la fotocellula del nastro 1 o 2 rileva la presenza di un pezzo si attiva l' uscita Q0.3, che alimenta l' elettrovalvola di sollevamento e il teleruttore di rotazione antioraria del braccio (le bobine dei teleruttori di rotazione si eccitano con ritardo). |
inserito 2 anni fa | 98 | 5 |
Certificazioni dei quadri elettriciCome devono essere certificati i quadri elettrici? |
inserito 6 anni fa | 23 | 0 |
Robot ampliabileEcco una piccola guida per costruire un robot controllato da un PIC 16F877 programmato interamente in C. Questo robot è completamente ampliabile, e quindi è personalizzabile al massimo ed è possibile aggiungere qualsiasi tipo di sensore e funzione. Il progetto è adatto a tutti coloro che hanno sempre desiderato costruire un robot. In questa pagina vedremo come preparare una base solida al nostro futuro robot e i primissimi circuiti che lo faranno funzionare. Il progetto è adatto ai principianti che si avvicinano al mondo della robotica-elettronica. Infatti spiegherò in modo chiaro e semplice tutti i vari procedimenti, e se avrete bisogno di chiarimenti su qualche dubbio o quant'altro non esitate a chiedere nei commenti o con un MP. |
inserito 1 anno fa | 22 | 15 |
Requisiti di sicurezza dei comandi a due maniI comandi a due mani possono essere efficacemente utilizzati quali dispositivi di protezione per l'operatore, in quanto lo costringono a tenere le mani sui comandi e quindi fuori dalle zone pericolose; vengono comunemente utilizzati su macchine a carico manuale, quali presse meccaniche, ecc. Perché i comandi a due mani siano un mezzo di protezione efficace è necessario che siano soddisfatti alcuni requisiti: innanzitutto, i comandi a due mani proteggono solamente l'operatore, quindi le altre persone che possono essere presenti attorno alla zona pericolosa devono essere protette da altre misure; in particolare, l'accesso alla zona pericolosa nelle vicinanze della postazione in cui è posizionato il comando a due mani deve essere sufficientemente piccolo da venire, in pratica, ostruito dal corpo dell'operatore che aziona il comando a due mani; |
inserito 1 mese fa | 15 | 5 |
Progettazione di una macchina a stati finiti (Mealy)Una recente richiesta al Forum poneva il problema dell'applicazione di una macchina a stati finiti (Finite State Machine, FSM) per il trattamento di una stringa seriale di 8 bit. Fra le pubblicazioni disponibili in Internet, mi è sembrata ben fatta questa , a cui rimando per eventuali approfondimenti. Per comodita', riproduco qui le due principali immagini che in questa pubblicazione illustrano la struttura della FSM secondo Mealy: [Immagine] In sintesi, le variabili di ingresso X vengono legate ai segnali Q provenienti da un set di Flip-Flop (che rappresentano i vari stati del sistema) per ottenere una "decodifica" in uscita. La parte centrale della FSM e' costituita dalle relazioni fra "ingressi" ed "uscite" rappresentabili con una tabella di corrispondenza: |
inserito 2 anni fa | 14 | 3 |
Home PLC[Immagine] Concetto innovativo, nato in Italia, che è sinonimo di Controllore Logico Programmabile (PLC) per l'Home Automation (Domotica), caratterizzato da un sistema di apparati sviluppati appositamente seguendo gli standard industriali, ma con l'implementazione di caratteristiche proprie dell'automazione domestica. Le caratteristiche che contraddistinguono il PLC domotico da quello industriale vanno dal range esteso della tensione di alimentazione (che nell'industriale è prevalentemente fissata a 24 Vdc, mentre in ambiente domotico è richiesta una maggiore versatilità) alle librerie specifiche per l'automazione di funzioni domotiche. I software di programmazione devono fare riferimento agli standard internazionali IEC1131-3 e comprendere di base almeno i due linguaggi grafici per eccellenza, il Ladder (Schema a contatti) e il Functional Block (Blocchi logici); sono ammessi anche altri linguaggi oltre a questi. |
inserito 2 anni fa | 12 | 3 |
Il primo PLCPaolo C. salì al mio laboratorio quella sera. Era, come sempre, pimpante come se la giornata di lavoro stesse per iniziare. Nella mano sinistra stringeva un foglio arrotolato. Fece l'ultimo scalino e chiuse la porta con un gesto automatico. Lo sguardo era concentrato su un'immagine dentro i suoi pensieri. Paolo è un elettricista che si è fatto imprenditore. Una lunga gavetta, come si dice. Inizia a quattordici anni a "tirar fili" alle dipendenze di Bussango l'elettricista più famoso del paese. Dopo vent'anni di lavoro dipendente si mette in proprio. Pian piano molti dei lavori della zona cominciano a passare tra le sue mani e, sempre più numerose, piccole attività industriali, locali e non, gli affidano la soluzione di problemi di vario tipo. Le applicazioni che in quel periodo lo stimolavano maggiormente, ma con le quali doveva combattere battaglie che rischiava di perdere, erano di automazione. Paolo ci riusciva realizzando, con i relè, logiche anche abbastanza complesse. Se incontrava ostacoli che la non regolare preparazione teorica gli impediva di superare, sapeva anche trovare chi gli indicava la via da seguire. La complessità delle funzioni richieste però cresceva. Paolo sentiva che con i relè era dura farvi fronte e che avrebbe dovuto intraprendere una nuova strada. |
inserito 2 anni fa | 9 | 4 |
Automatismi a scorrimentoDopo aver visto gli automatismi basati sul conteggio, possiamo esaminare soluzioni ancor più flessibili, basate sull'uso dei registri a scorrimento , forse più noti con la dizione inglese di shift-registers. In questi dispositivi infatti, il dato applicato all'ingresso, viene fatto "scorrere" attraverso i vari stadi di cui sono composti, mediante un impulso di clock. Nei vari stadi si ha perciò la sequenza degli stati presenti all'ingresso in corrispondenza dei singoli impulsi di clock applicati. Rispetto alle soluzioni con conteggio viste in precedenza, questo permette la contemporaneità del comando di più uscite (anziché di una sola per volta), ampliando quindi le possibilità di controllo. |
inserito 3 mesi fa | 8 | 6 |
Tema di ElettrotecnicaAnalisi e proposta di soluzione per la seconda prova di Maturità 2008 nella specializzazione di Elettrotecnica ed Automazione - progetto Sirio |
inserito 2 anni fa | 6 | 3 |
Il fascino discreto dell'applicazioneSeguo Electroportal da qualche tempo. Mi ci trovo bene. Articoli interessanti ed una quantità notevole di Domande e Risposte chiariscono molti miei dubbi. Non proprio tutti: lo dico perché la premessa non appaia una sviolinata per evitare che il mio scritto sia cestinato. Ne frequento il forum. Ci sono tecnici preparati e disponibili, ed anch'io, quando ritengo di poter aiutare in base alle mie conoscenze, lo faccio. E' da un po' che vorrei spedire un articolo tecnico. Ne ho alcuni quasi pronti. Quasi però. Mi ha incuriosito la richiesta di racconti di elettrotencica ed elettronica per la rubrica Riceviamo e pubblichiamo. A beneficio di chi ne fosse, come me, interessato, ecco come la redazione me ne ha precisato gli obiettivi. |
inserito 4 anni fa | 4 | 3 |
Smoov: l’automazione di magazzino conquista nuovi spaziE’ italiana l’innovazione più originale, interessante e potenzialmente dirompente nel campo dell’automazione di magazzino: il suo nome è Smoov ed è interamente concepita, progettata e realizzata in provincia di Bari. Spin-off ideato e prodotto dalla ICAM di Putignano (BA), Smoov ASRV è un sistema di stoccaggio di nuova concezione che sovverte la rigidità dei vincoli imposti dai metodi di automazione attualmente in uso. Smoov, infatti, è stato concepito per fornire soluzioni flessibili e scalabili, che possono essere modulate per adeguarsi sia alle caratteristiche strutturali del magazzino sia all’effettivo fabbisogno aziendale. In questo modo Smoov punta ad allargare il mercato stimolando una domanda nuova, proveniente da quelle piccole e medie imprese che sino a oggi non si sono avvicinate all’automazione per problemi tecnici e/o per l’alta soglia d’investimento. |
inserito 1 anno fa | 3 | 0 |
Studi di Ingegneria di Juan J. MorenoAutomazione Sistemi Embedded microelettronica |
inserito 2 anni fa | 1 | 0 |
ELMAN di Andrea Anselmotecnologie elettriche integrate, micro control process, domotica, home building industrial automation. |
inserito 2 anni fa | 1 | 0 |
Discussioni scelte dal forum: Programmazione robotRobot |
inserito 2 anni fa | 0 | 0 |
Principi di domoticaStrutture, apparecchiature, metodi di comunicazione |
inserito 4 anni fa | 0 | 1 |
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