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Elementi dell'utente sebago

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Titolo Data Clicks (7 gg) Voti

Linee e travi: una possibile analogia (2)

per quanto detto al paragrafo 3 dell'articolo precedente, la trave incastrata agli estremi risulta essere tre volte iperstatica: si hanno infatti:

gradi di vincolo (i due incastri) = 3+3 = 6 gradi di libertà = 3 (quelli dell’asta rigida nel piano)

e pertanto:

grado di iperstaticità = gradi di vincolo – gradi di libertà = 6-3 = 3

Questo significa, in parole povere, che abbiamo 6 incognite con solo 3 equazioni.

Infatti le incognite sono date dalle reazioni ai vincoli:

le due azioni normali agli estremi; le due azioni di taglio agli estremi i due momenti di incastro agli estremi

mentre le tre equazioni sono quelle delle condizioni di equilibrio già citate.

Tuttavia:

possiamo supporre che le azioni normali siano entrambe nulle e pertanto le incognite si riducono a quattro e le equazioni si riducono a due: la struttura diventa due volte iperstatica possiamo supporre che in corrispondenza agli incastri le rotazioni siano nulle (condizioni di congruenza), che è come dire che gli incastri siano perfetti e non abbiano cedimenti. Ciò equivale a porre altre due equazioni che, in tal modo, bilanciano il numero delle incognite.

inserito 5 mesi fa 3 3

Linee e travi: una possibile analogia (1)

Leggendo gli articoli (preziosissimi) di Admin sulle linee con carichi distribuiti mi è venuto in mente di approfondire l'analogia con quanto studiato (ahimè, nella preistoria…) nel corso di Scienza delle Costruzioni. Ai miei tempi, anche per gli ingegneri elettrotecnici era un esame obbligatorio (assieme a quello di Tecnica delle Costruzionii, che trattava del cemento armato) per potersi iscrivere all’Albo degli Ingegneri. Tuttavia ho un bel ricordo di quegli esami e leggendo gli articoli di Admin ho pensato di scrivere un articolo che mi facesse riandare – solo con l’immaginazione, beninteso – ai tempi della giovinezza.

Per la comprensione di questo articolo (non semplicissimo per chi ha a che fare solo con correnti, tensioni e impedenze) è necessario fare alcune premesse che spero non siano enigmatiche. Gli esperti mi scuseranno qualche approssimazione, ma se l’ho fatta è per rendere più semplice l’analogia. Si chiede clemenza, pertanto, nei passaggi “ad usum Delphini”: forse peccheranno di precisione ma servono a rendere più digeribile il piatto.

inserito 5 mesi fa 16 6

Sintesi sulla protezione delle condutture contro le sovracorrenti

[Immagine] L'articolo è la sequenza di diapositive dell' applicazione Power Point preparata per i miei allievi della classe 3^ IPSIA Operatori Elettrici. Lo scopo è di poter ripassare velocemente (viviamo in un mondo di immagini e che va di fretta...) le nozioni fondamentali sui criteri di protezione delle condutture, da sovraccarico e cortocircuito , con fusibili ed interruttori magnetotermici . Il documento è una sintesi che può, ovviamente, servire per gli installatori che vogliono farsi un'idea solida su un argomento con cui si confrontano quotidianamente, nonché per altri insegnanti ed i loro allievi. Per un uso didattico efficace consiglio l'uso dell'applicazione Power Point, per la presentazione delle diapositive, che l'insegnante può commentare, chiarire, ampliare.

inserito 1 anno fa 10 12

L'investigatore Boegas e lo strano caso delle cannucce (3)

Dopo il pranzo (e dopo una solenne pennichella), Bos riattaccò la vexata quaestio: “… aiutandomi con un foglio elettronico stilo una tabella (fino a 23 cannucce) nella quale riporto: - il numero di cannucce n; - il rapporto mF reale (tra il raggio del fascio reale RF reale e il raggio R della singola cannuccia) individuato con un software CAD e tenendo conto, soprattuto a partire da n=8, della disposizione reale (pratica) delle cannucce - il rapporto mF teorico (tra il raggio del fascio RF teorico e il raggio R) della singola cannuccia calcolato con la formula trovata valida per n = 1 , 7 , 19 , 37 , 61 - la differenza “D” tra i valori di mF reale e di mF teorico - l’incidenza percentuale D% rispetto a mF reale

inserito 1 anno fa 4 3

L'investigatore Boegas e lo strano caso delle cannucce (2)

“… Fine pasto. Mi sto sbafando un po’ di sebadas al miele e decido di ridare battaglia. Ora, guardando la Figura 1, il segmento OF’ vale: OF’=OF– FF’= RF – 2R = 3R – 2R = ( 1 + 1/sin(p/n) ) · R – 2R = R · (1/sin(p/n) - 1) e perciò nello spazio vuoto interno per n = 6 si ha: OF’ = = R · (1/sin(p/6) - 1) = R · (1/0,5 - 1) = R · (2-1) = R ci sta un’altra cannuccia (la settima, appunto)!!! Mi accorgo che aumentando il numero delle cannucce, una cosa simile accade tutte le volte che OF’ (che rappresenta il raggio dello spazio vuoto interno) assume un valore pari o superiore a quello di un fascio precedentemente esaminato: in tal caso il fascio teorico (quello con le cannucce tutte sul bordo) in realtà contiene tante cannucce in più quante ne può accogliere il fascio dello spazio vuoto interno, il cui raggio è appunto OF’. Come risolvere?

inserito 1 anno fa 1 1

L'investigatore Boegas e lo strano caso delle cannucce (1)

Iniziò così. Boegas (ma tutti lo chiamavano Bos) era appena tornato dal tribunale. Aveva dovuto sudare le proverbiali sette camicie per dimostrare che la sua società (FINESTRA®) non aveva nulla a che fare con un certo americano (tale B.G. di non so dove) e non voleva rubargli spazi di mercato. Figuriamoci: la FINESTRA® - Folklore INternazionale E Studi della TRAdizione - si occupava di tutt’altro, niente americanate, please. Quel prepotente di americano gli aveva intentato causa e aveva perso e adesso a Bos sarebbe arrivato qualche bigliettone frusciante che per un po’ di tempo gli avrebbero permesso di prendersela con comodo. E poi Bos, appena poteva, preferiva non occuparsi di nulla e la sua attività preferita era di fiondarsi su un divano a leggere gialli di Rex Stout, con accanto un bicchiere di vino rosso e qualche sigaretta. Ma, chissà perché, spesso gli capitava di aggrovigliarsi su problemi investigativi incredibilmente inutili: la maggior parte delle volte capitava quasi per caso e non poteva fare a meno di ficcarci il naso. Stava per capitare di nuovo.

inserito 1 anno fa 5 4

Cosfi

Cos'è il cosfi e perché e quando si paga una penale?

inserito 5 anni fa 47 2

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inserito 5 anni fa 6 0

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inserito 5 anni fa 10 0
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