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CONSUMO IMPIANTO A PAVIMENTO

Esigenze e problemi nella produzione, fornitura ed utilizzo dell'energia elettrica.

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[1] CONSUMO IMPIANTO A PAVIMENTO

Messaggiodi Foto UtenteGRIFFY77 il 11 dic 2009, 18:10

Ciao a tutti,
ho acquistato una casa nuova, e ho fatto mettere l'impianto a pavimento, con caldaia a condenzazione della Herman.
Leggendo un pò qua e la ho visto che la temperatura della caldaia doveva essere impostata a 35-40°, io invece lo
lasciata come era stata impostata dal tecnico quindi molto al disopra, ma ora non mi ricordo a quanto di preciso, forse 50°.
Ma è possibile che facendo questo, ho consumato 600 € di gpl in 2 mesi e 10 gg? Sul termostato della caldaia c'è la possibilità di mettere la temperatura della stessa in automatico o in manuale, come la devo impostare?

Attendo consigli!!
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[2] Re: CONSUMO IMPIANTO A PAVIMENTO

Messaggiodi Foto UtenteMike il 11 dic 2009, 19:00

E rivolgersi al tecnico no?
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[3] Re: CONSUMO IMPIANTO A PAVIMENTO

Messaggiodi Foto UtenteDaniele1977 il 16 dic 2009, 12:13

il consumo non dipende solo dalla temperatura che è impostata nella caldaia
ma da diversi fattori quali :

1 - posizione cronotermostato + spessore dei muri + orientamento muro dove è montato il cronotermostato
2 - costo gpl
3 - temperatura impostata nel cronotermostato
4 - temperatura esterna

di certo una caldaia consuma meno gpl per innalzare acqua sino a 35-40° piuttosto che a 50° (anche se di norma in un riscaldamento tradizionale la temperatura è impostata anche a 60-65°)

per gradi

1 - 3- 4 - questi influenzano parecchio
solitamente i cronotermostati hanno sonda interna e quindi se piazzato su una parete orientata a nord (solitamente molto più fredda) rilevano una temperatura che è un merge tra parte muro e ambiente quindi può essere impostato 22° sul crono ma lui ma propio per questa media lui li potrebbe percepire quando in realtà nell'ambiente ce ne sono 25° con conseguente aumento del consumo.Lo spessore del muro può incidere per far raffreddare più velocemente una parete e questo risponde al punto 4.

2 - dipende da chi da il servizio in certe zone enel o hera non arrivano e ci sono costi molto maggiori

per fare una prova puoi cercare un termometro d'ambiente, anche esempio le stazioni meteo varie, e vedi se posizionandolo al centro della stanza del crono rileva la stessa temperatura.

per avere un risparmio ottimale ci vorrebbe un sistema a zone diviso insomma per stanze perchè se il crono è in quella più ampia rischi che in quelle piccole ci sia troppo caldo e viceversa se fosse in una piccola


so che l'honeywell fa sistemi furbi senza fili per fare una gestione a zone che con mille euro fai tutto
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[4] Re: CONSUMO IMPIANTO A PAVIMENTO

Messaggiodi Foto UtenteGRIFFY77 il 20 dic 2009, 18:35

Ciao grazie per la risposta, io ho i vari ambienti divisi, quindi proverò come hai detto te.
Poi da una settimana ho messo la caldaia a 35/40° ma con questa temperatura i vari ambienti, non riescono ad arrivare alla temperatura impostata nei termostati, secondo te è normale?
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[5] Re: CONSUMO IMPIANTO A PAVIMENTO

Messaggiodi Foto UtenteMike il 21 dic 2009, 10:49

GRIFFY77 ha scritto:Ciao grazie per la risposta, io ho i vari ambienti divisi, quindi proverò come hai detto te.
Poi da una settimana ho messo la caldaia a 35/40° ma con questa temperatura i vari ambienti, non riescono ad arrivare alla temperatura impostata nei termostati, secondo te è normale?


Per l'impianto a pavimento l'utilizzo di termostati è quanto di più deleterio tu possa fare... La tipologia di impianto ad "alta inerzia termica" implica un comportamento del tutto differente rispetto ad altri sistemi di riscaldamento a "bassa inerzia termica" come per esempio i classici radiatori. Innanzitutto in ambiente non raggiungerai mai i 20°C ma i 18°C e se l'impianto è stato progettato e posato correttamente saranno più che sufficienti per garantirti il comfort. Il sistema è a "alta inerzia", significa che nel momento in cui accendi l'impianto di una stanza agendo sul termostato, ci mette dalle 6 alle 8 ore prima di arrivare a regime, per poi proseguire ancora a scaldare oltre la temperatura impostata e magari fare troppo caldo, per cui uno abbassa il termostato staccando l'impianto ma ne otterrà gli effetti solo dopo qualche ora, e così via... Il sistema corretto è quello a temperatura scorrevole dove l'impianto è sempre in funzione e la temperatura di mandata è regolata da una centralina in funzione della temperatura esterna, in questo modo si ottengono i maggiori vantaggi in termini di comfort e anche di risparmio energetico dato che il sistema "consuma" solo il minimo per mantenersi, dato che tutta la struttura viene riscaldata accumulando calore che viene rilasciato nel tempo.
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[6] Re: CONSUMO IMPIANTO A PAVIMENTO

Messaggiodi Foto UtenteGRIFFY77 il 29 dic 2009, 17:56

Ciao Mike, grazie delle info. ti volevo chiedere un'ultima cosa, e lo chiedo a te, che sicuramente sei più chiaro del mio istallatore :evil: :evil: .
Il mio impianto a pavimento è diviso in 5 zone, salone + cucina (circa 50 m2), camera matrimoniale (circa 18 m2), 2° matrimoniale (circa 16 m2), cameretta (circa 12 m2)e infine ci sono i 2 bagni (circa 12 m2).
Nella 2° matrimoniale e cameretta, i termostati sono spenti, mentre nel salone ho impostato la temperatura a 17° il giorno e dalla 16/24 a 19°, mentre per la matrimoniale e i bagni a 16.5° il giorno e 17.5° dalle 16/24. La caldaio l'ho impostata con una temperatura di mandata di 38° e mettendola in modalità manuale con il termostato a 19°.

Secondo te, sbaglio ad utilizzarlo in questo modo?
P.s. la domanda l'ho fatta a Mike, ma aspetto suggerimenti da tutti!!!! [-o< [-o<
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[7] Re: CONSUMO IMPIANTO A PAVIMENTO

Messaggiodi Foto UtenteMike il 29 dic 2009, 19:43

Purtroppo gli installatori termoidraulici sono bravi nel loro lavoro ma peccano negli aspetti tecnici, si appoggiano a tecnici progettisti di loro fiducia ai quali delegano solo il dimensionamento, mentre sono loro che propongo la filosofia e il tipo di impianto al cliente, basandosi non su aspetti e considerazioni tecnico/economiche a vantaggio del cliente ma solo prettamente economiche e in funzione del materiale e del grossista che gli fa il prezzo migliore o il viaggio premio... Per quello conviene affidarsi ad un tecnico termotecnico con il quale decidere la tipologia di impianto in funzione delle reali esigenze e fargli redigere un progetto e così l'installatore fa solo quello che sa fare meglio, ovvero installare.
Alle tue domande è difficile rispondere bisognerebbe entrare nel merito dell'impianto e analizzare come è stato realizzato, se è a punto fisso puoi fare ben poco, ti consiglio di impostare solamente due temperature, una di comfort (vedi tu, comunque al max 20°C) durante il normale uso della stanza e l'altro di riduzione o notturna (per es. 17°C). Se è impostato per essere utilizzato a temperatura scorrevole posso solo ribadire il concetto di eliminare i termostati e lasciare l'impianto sempre acceso che si regola in automatico con la centralina climatica tramite la sonda esterna. In questo caso è necessario procedere anche ad una accurata taratura manuale dei circuiti delle singole stanze agendo manualmente sugli appositi regolatori nei collettori strozzando o aumentando la portata dell'acqua in relazione alle temperature che si vogliono raggiungere.
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[8] Re: CONSUMO IMPIANTO A PAVIMENTO

Messaggiodi Foto UtenteGRIFFY77 il 29 dic 2009, 20:52

Grazie Mike per la tua risposta, c'è un modo per capire da profano che tipo di impianto mi hanno montato?
Ho un pò di foto, le posso postare, se servono a qualcosa!!
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[9] Re: CONSUMO IMPIANTO A PAVIMENTO

Messaggiodi Foto UtenteMike il 30 dic 2009, 10:53

Chiedi all'installatore se ti ha installato un impianto di riscaldamento a pavimento del tipo: a punto fisso o scorrevole. Almeno a questa domanda dovrebbe essere in grado di saper rispondere :lol:
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