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Generare un onda triangolare a dente di sega con alimentazione 0-24VCiao ragazzi, ho bisogno di generare un segnale a dente di sega come quello in figura [Immagine]ho provato ad utilizzare la tipica architettura con trigger di shmitt chiuso in retroazione con un integratore invertente, come nella figura sotto il problema è che, non avendo nessuna tensione negativa, non posso pilotare l'integratore per avere una rampa postiiva. sapreste dirmi se magari in commercio è presente un generatore del genere, oppure sapreste dirmi come fareste voi? vi ringrazio buon lavoro a tutti |
inserito oggi | 9 | 0 |
Numeri complessi con OctaveIn questo breve tutorial, vedremo come usare Octave (un clone Matlab totalmente gratuito) per manipolare i numeri complessi. Un numero complesso, in forma rettangolare, viene definito in Octave mediante una delle seguenti sintassi: z=a+bi; z=a+bj Notare bene la ''' i''' (ovvero ''' j''') che viene postfissa alla componente immaginaria. Facciamo subito un esempio; del numero complesso: z=3 - 5j vogliamo determinare l'equivalente rappresentazione in forma polare, che esprime il numero complesso in funzione del modulo e dell'argomento. Innanzitutto, definiamo il nostro numero in una variabile che chiamiamo '''z''': |
inserito 11 giorni fa | 105 | 0 |
Circuito di Allarme ISA-1La realizzazione di un circuito di allarme, seppur elementare, è un argomento che necessita particolare attenzione, specie in fase di progettazione, alle casistiche di funzionamento. Per casistica di funzionamento s'intende il modo con cui il nostro circuito risponde agli stimoli di allarme e ai segnali di acquisizione della condizione di allarme, da parte dell'utente utilizzatore. Ogni modalità (sequenza) viene identificata con un numero preceduto dalla sigla ISA. In commercio è possibile trovare circuiti che settati tramite opportuni switch o jumper consentono di variare la sequenza di funzionamento del sistema di allarme. Nel nostro caso esamineremo un circuito predisposto per lavorare in un'unica sequenza: ISA-1 |
inserito 12 giorni fa | 141 | 2 |
Lo hai mai realizzato con un PIC? Alea Electronica Iacta Est, il dado e' tratto!No, non ci troviamo davanti al Rubicone con un PIC in mano... Ma chissà: una partita a Risiko la si può fare ugualmente. O, perché no, ad un altro gioco di società. Certo, ma non prima di aver realizzato un semplice doppio dado elettronico, controllato da microcontrollore PIC. Per continuare la rassegna de "Lo hai mai realizzato con un PIC?" propongo oggi un progetto semplice e ludico. Il progetto di per sè non presenta troppe difficoltà ma racchiude al proprio interno diversi aspetti che ritengo interessanti; alcuni di essi esulano dal mondo "PIC" ma senz'altro offrono spunti di riflessione. Il progetto è corredato di schema, PCB, lista componenti, codice sorgente e firmware già compilato, cosicché chiunque possa replicarlo in modo autonomo. |
inserito 17 giorni fa | 101 | 3 |
MicroCap - Simulazione circuiti in c.a.Questo articolo non ha lo scopo di aiutare gli studenti svogliati ad evitare i calcoli (imparare a svolgerli è una formazione indispensabile !), ma, dopo la scuola, nella pratica progettazione, non avrebbe senso continuare a svolgerli "manualmente", con perdita di tempo e grande possibilità di errori. Soprattutto nei calcoli di circuiti elettrici in alternata, il ricorso ai numeri complessi costringe a passaggi gravosi per ottenere i risultati finali. Il ricorso agli attuali mezzi di calcolo, fra cui i programmi di simulazione circuitale, diventa quindi una necessità. L'approccio alla loro utilizzazione non è però sempre immediato, così come l'interpretazione dei risultati può presentare, almeno inizialmente, qualche difficoltà. |
inserito 21 giorni fa | 112 | 6 |
Linee e travi: una possibile analogia (2)per quanto detto al paragrafo 3 dell'articolo precedente, la trave incastrata agli estremi risulta essere tre volte iperstatica: si hanno infatti: gradi di vincolo (i due incastri) = 3+3 = 6 gradi di libertà = 3 (quelli dell’asta rigida nel piano)e pertanto: grado di iperstaticità = gradi di vincolo – gradi di libertà = 6-3 = 3Questo significa, in parole povere, che abbiamo 6 incognite con solo 3 equazioni. Infatti le incognite sono date dalle reazioni ai vincoli: le due azioni normali agli estremi; le due azioni di taglio agli estremi i due momenti di incastro agli estremimentre le tre equazioni sono quelle delle condizioni di equilibrio già citate. Tuttavia: possiamo supporre che le azioni normali siano entrambe nulle e pertanto le incognite si riducono a quattro e le equazioni si riducono a due: la struttura diventa due volte iperstatica possiamo supporre che in corrispondenza agli incastri le rotazioni siano nulle (condizioni di congruenza), che è come dire che gli incastri siano perfetti e non abbiano cedimenti. Ciò equivale a porre altre due equazioni che, in tal modo, bilanciano il numero delle incognite. |
inserito 21 giorni fa | 36 | 2 |
MicroCap - NUOVE APPENDICINUOVE appendici - Pagina LINK |
inserito 21 giorni fa | 13 | 0 |
Un robottino per tuttiUn piccolo robot rappresenta un'applicazione molto istruttiva per chi desidera testare la sua passione per l'elettronica, la meccanica e la programmazione. Sono molti i ragazzini che, con caparbietà, affrontano l'avventura di una sua costruzione, spesso partendo da conoscenze che, a chi ha qualche anno in più, appaiono troppo acerbe. Ma i ragazzi determinati non si lasciano scoraggiare e con la tenacia, la forza, l'energia, la fantasia e la vitalità che li caratterizza, arrivano, sorprendentemente in poco tempo, al loro obiettivo. E' il caso di pierinter, presentatosi pochi mesi fa come un ragazzo a digiuno di nozioni teoriche, ma deciso ad alimentare la passione che sentiva dentro. Presentiamo allora in Home page il risultato del suo lavoro, spedito quasi con timore, ma con orgoglio, in un post del forum. Si tratta di una realizzazione che non ha, ovviamente, particolari pretese tecniche, ma che vuole essere la dimostrazione delle potenzialità che ci sono nei nostri ragazzi. |
inserito 23 giorni fa | 97 | 7 |
Musica dolce con i microcontrolloriCapita a volte di dovere generare della musica o dei suoni tramite un micrococontrollore. Il sistema piu' semplice è quello di generare una frequenza utilizzando un timer, portare questo segnale fuori dal microcontrollore tramite un piedino ed amplificarlo. Purtroppo il suono ottenuto è piatto, privo di timbro, il tipico suono da computer. Questo perché simulare da software un inviluppo non è proprio una pratica semplicissima e, molte volte, l' attenzione del progettista è catturata dalla funzione principale che il microcontrollore deve svolgere. Immaginiamo di dover realizzare una sveglia elettronica. Il suono della sveglia è un aspetto marginale e molte volte trascurato anche se, dal punto di vista pratico e di utilizzo, dovrebbe essere un aspetto curato. |
inserito 25 giorni fa | 56 | 7 |
Esercizio sul parallelo di due trasformatoriUn esercizio sui trasformatori monofase con considerazioni sul parallelo dei trasformatori. Due trasformatori monofase A e B, di pari rapporto di trasformazione nominale e della potenza rispettivamente di [Formula] e , vengono collegati in parallelo per alimentare un carico puramente resistivo. Nell'ipotesi che i fattori di potenza di cortocircuito siano uguali, [Formula], e che le tensioni di cortocircuito espresse in valore percentuale dei due trasformatori siano rispettivamente vccA = 3,5% e vccB = 3%, si determini: 1) il contributo di ciascun trasformatore quando la potenza richiesta dalla rete è ; 2) la più elevata potenza che la rete può richiedere senza che nessuno dei due trasformatori vada in sovraccarico. |
inserito 26 giorni fa | 67 | 3 |
Linee e travi: una possibile analogia (1)Leggendo gli articoli (preziosissimi) di Admin sulle linee con carichi distribuiti mi è venuto in mente di approfondire l'analogia con quanto studiato (ahimè, nella preistoria…) nel corso di Scienza delle Costruzioni. Ai miei tempi, anche per gli ingegneri elettrotecnici era un esame obbligatorio (assieme a quello di Tecnica delle Costruzionii, che trattava del cemento armato) per potersi iscrivere all’Albo degli Ingegneri. Tuttavia ho un bel ricordo di quegli esami e leggendo gli articoli di Admin ho pensato di scrivere un articolo che mi facesse riandare – solo con l’immaginazione, beninteso – ai tempi della giovinezza. Per la comprensione di questo articolo (non semplicissimo per chi ha a che fare solo con correnti, tensioni e impedenze) è necessario fare alcune premesse che spero non siano enigmatiche. Gli esperti mi scuseranno qualche approssimazione, ma se l’ho fatta è per rendere più semplice l’analogia. Si chiede clemenza, pertanto, nei passaggi “ad usum Delphini”: forse peccheranno di precisione ma servono a rendere più digeribile il piatto. |
inserito 27 giorni fa | 42 | 5 |
Discussioni scelte dal forum: Differenza c'� tra questi due tipi di stagno per saldatura?Due tipi di stagno per saldature |
inserito 28 giorni fa | 0 | 0 |
5 insoliti impieghi del 555L'NE555 è un circuito integrato che contiene un multivibratore che può essere configurato come monostabile (timer), come astabile (oscillatore) e come bistabile (flip-flop) permettendo la realizzazione di numerosissime applicazioni diverse." Questa è la definizione data da Wikipedia, che aggiunge anche la data di nascita: 1970, e l'origine del nome: un partitore di 3 resistenze da 5 kΩ che genera i riferimenti interni. Da quarant'anni questo componente è stato utilizzato infatti nei modi più diversi ed ha avuto una diffusione così vasta che ormai il suo prezzo è dell'ordine di quello di un singolo transistor (0.25 €, IVA compresa). Ciò spiega la sua popolarità ed il perché si tende sempre più ad utilizzarlo in configurazioni "insolite", cioè che vanno al di là delle normali temporizzazioni, soprattutto nelle applicazioni artigianali dell'elettronica. |
inserito 28 giorni fa | 145 | 9 |
Discussioni scelte dal forum: Allarme 3kWIl progetto di un circuito che rivela il superamento della potenza contrattuale attivando un cicalino |
inserito 1 mese fa | 0 | 0 |
Circe 2010Implementazione del calcolo automatico di reti lineari su foglio Excel, a partire dalla descrizione dei rami della rete. Visto un recente articolo sull'argomento, e vedendo che: usare una finestra DOS fa paura, ed usare Scilab è per alcuni troppo complesso, ho pensato di "portare" il codice di Circe , scritto molti anni fa in Applesoft-Basic, in Excel ovvero in VisualBasic. A tal fine ho deciso di non utilizzare nessuna estensione, ne quella interna ad Excel via Add-Ins -> Analysis Toolpak VBA, ne altre reperibili in rete. La versione di Excel usata è la datata 2003; spero solo sia compatibile con le più recenti. Gli obiettivi prefissati sono: a) Introduzione della rete in forma ramo-descrittiva, ovvero attraverso i parametri E,Z,J. |
inserito 1 mese fa | 24 | 9 |
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