franx,
inserito 11 giorni fa
MarcoMartines,
inserito 12 giorni fa
La realizzazione di un circuito di allarme, seppur elementare, è un argomento che necessita particolare attenzione, specie in fase di progettazione, alle casistiche di funzionamento. Per casistica di funzionamento s'intende il modo con cui il nostro circuito risponde agli stimoli di allarme e ai segnali di acquisizione della condizione di allarme, da parte dell'utente utilizzatore. Ogni modalità (sequenza) viene identificata con un numero preceduto dalla sigla ISA. In commercio è possibile trovare circuiti che settati tramite opportuni switch o jumper consentono di variare la sequenza di funzionamento del sistema di allarme. Nel nostro caso esamineremo un circuito predisposto per lavorare in un'unica sequenza: ISA-1
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Paolino,
inserito 17 giorni fa
No, non ci troviamo davanti al Rubicone con un PIC in mano... Ma chissà: una partita a Risiko la si può fare ugualmente. O, perché no, ad un altro gioco di società. Certo, ma non prima di aver realizzato un semplice doppio dado elettronico, controllato da microcontrollore PIC. Per continuare la rassegna de "Lo hai mai realizzato con un PIC?" propongo oggi un progetto semplice e ludico. Il progetto di per sè non presenta troppe difficoltà ma racchiude al proprio interno diversi aspetti che ritengo interessanti; alcuni di essi esulano dal mondo "PIC" ma senz'altro offrono spunti di riflessione. Il progetto è corredato di schema, PCB, lista componenti, codice sorgente e firmware già compilato, cosicché chiunque possa replicarlo in modo autonomo.
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g.schgor,
inserito 21 giorni fa
Questo articolo non ha lo scopo di aiutare gli studenti svogliati ad evitare i calcoli (imparare a svolgerli è una formazione indispensabile !), ma, dopo la scuola, nella pratica progettazione, non avrebbe senso continuare a svolgerli "manualmente", con perdita di tempo e grande possibilità di errori.
Soprattutto nei calcoli di circuiti elettrici in alternata, il ricorso ai numeri complessi costringe a passaggi gravosi per ottenere i risultati finali.
Il ricorso agli attuali mezzi di calcolo, fra cui i programmi di simulazione circuitale, diventa quindi una necessità.
L'approccio alla loro utilizzazione non è però sempre immediato, così come l'interpretazione dei risultati può presentare, almeno inizialmente, qualche difficoltà.
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sebago,
inserito 21 giorni fa
per quanto detto al paragrafo 3 dell'articolo precedente, la trave incastrata agli estremi risulta essere tre volte iperstatica: si hanno infatti:
gradi di vincolo (i due incastri) = 3+3 = 6 gradi di libertà = 3 (quelli dell’asta rigida nel piano)e pertanto:
grado di iperstaticità = gradi di vincolo – gradi di libertà = 6-3 = 3Questo significa, in parole povere, che abbiamo 6 incognite con solo 3 equazioni.
Infatti le incognite sono date dalle reazioni ai vincoli:
le due azioni normali agli estremi; le due azioni di taglio agli estremi i due momenti di incastro agli estremimentre le tre equazioni sono quelle delle condizioni di equilibrio già citate.
Tuttavia:
possiamo supporre che le azioni normali siano entrambe nulle e pertanto le incognite si riducono a quattro e le equazioni si riducono a due: la struttura diventa due volte iperstatica possiamo supporre che in corrispondenza agli incastri le rotazioni siano nulle (condizioni di congruenza), che è come dire che gli incastri siano perfetti e non abbiano cedimenti. Ciò equivale a porre altre due equazioni che, in tal modo, bilanciano il numero delle incognite. [...]
pierinter,
inserito 23 giorni fa
Un piccolo robot rappresenta un'applicazione molto istruttiva per chi desidera testare la sua passione per l'elettronica, la meccanica e la programmazione. Sono molti i ragazzini che, con caparbietà, affrontano l'avventura di una sua costruzione, spesso partendo da conoscenze che, a chi ha qualche anno in più, appaiono troppo acerbe. Ma i ragazzi determinati non si lasciano scoraggiare e con la tenacia, la forza, l'energia, la fantasia e la vitalità che li caratterizza, arrivano, sorprendentemente in poco tempo, al loro obiettivo. E' il caso di pierinter, presentatosi pochi mesi fa come un ragazzo a digiuno di nozioni teoriche, ma deciso ad alimentare la passione che sentiva dentro. Presentiamo allora in Home page il risultato del suo lavoro, spedito quasi con timore, ma con orgoglio, in un post del forum. Si tratta di una realizzazione che non ha, ovviamente, particolari pretese tecniche, ma che vuole essere la dimostrazione delle potenzialità che ci sono nei nostri ragazzi.
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TardoFreak,
inserito 25 giorni fa
Capita a volte di dovere generare della musica o dei suoni tramite un micrococontrollore. Il sistema piu' semplice è quello di generare una frequenza utilizzando un timer, portare questo segnale fuori dal microcontrollore tramite un piedino ed amplificarlo.
Purtroppo il suono ottenuto è piatto, privo di timbro, il tipico suono da computer. Questo perché simulare da software un inviluppo non è proprio una pratica semplicissima e, molte volte, l' attenzione del progettista è catturata dalla funzione principale che il microcontrollore deve svolgere. Immaginiamo di dover realizzare una sveglia elettronica. Il suono della sveglia è un aspetto marginale e molte volte trascurato anche se, dal punto di vista pratico e di utilizzo, dovrebbe essere un aspetto curato.
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EdmondDantes,
inserito 26 giorni fa
Un esercizio sui trasformatori monofase con considerazioni sul parallelo dei trasformatori.
Due trasformatori monofase A e B, di pari rapporto di trasformazione nominale e della potenza rispettivamente di [Formula] e , vengono collegati in parallelo per alimentare un carico puramente resistivo.
Nell'ipotesi che i fattori di potenza di cortocircuito siano uguali, [Formula], e che le tensioni di cortocircuito espresse in valore percentuale dei due trasformatori siano rispettivamente vccA = 3,5% e vccB = 3%, si determini:
1) il contributo di ciascun trasformatore quando la potenza richiesta dalla rete è ; 2) la più elevata potenza che la rete può richiedere senza che nessuno dei due trasformatori vada in sovraccarico. [...]
sebago,
inserito 28 giorni fa
Leggendo gli articoli (preziosissimi) di Admin sulle linee con carichi distribuiti mi è venuto in mente di approfondire l'analogia con quanto studiato (ahimè, nella preistoria…) nel corso di Scienza delle Costruzioni. Ai miei tempi, anche per gli ingegneri elettrotecnici era un esame obbligatorio (assieme a quello di Tecnica delle Costruzionii, che trattava del cemento armato) per potersi iscrivere all’Albo degli Ingegneri. Tuttavia ho un bel ricordo di quegli esami e leggendo gli articoli di Admin ho pensato di scrivere un articolo che mi facesse riandare – solo con l’immaginazione, beninteso – ai tempi della giovinezza.
Per la comprensione di questo articolo (non semplicissimo per chi ha a che fare solo con correnti, tensioni e impedenze) è necessario fare alcune premesse che spero non siano enigmatiche. Gli esperti mi scuseranno qualche approssimazione, ma se l’ho fatta è per rendere più semplice l’analogia. Si chiede clemenza, pertanto, nei passaggi “ad usum Delphini”: forse peccheranno di precisione ma servono a rendere più digeribile il piatto.
[...]
g.schgor,
inserito 29 giorni fa
L'NE555 è un circuito integrato che contiene un multivibratore che può essere configurato come monostabile (timer), come astabile (oscillatore) e come bistabile (flip-flop) permettendo la realizzazione di numerosissime applicazioni diverse."
Questa è la definizione data da Wikipedia, che aggiunge anche la data di nascita: 1970, e l'origine del nome: un partitore di 3 resistenze da 5 kΩ che genera i riferimenti interni.
Da quarant'anni questo componente è stato utilizzato infatti nei modi più diversi ed ha avuto una diffusione così vasta che ormai il suo prezzo è dell'ordine di quello di un singolo transistor (0.25 €, IVA compresa).
Ciò spiega la sua popolarità ed il perché si tende sempre più ad utilizzarlo in configurazioni "insolite", cioè che vanno al di là delle normali temporizzazioni, soprattutto nelle applicazioni artigianali dell'elettronica.
[...]
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la taglia da 0.3A del tipo normale o ritardato S
molto meglio la seconda
di
6367, 00:55
Salve a tutt*,
sono nuovo del forum e dell'elettronica.
Vorrei realizzare un piccolo circuito per far scattare un relè data l'uscita di un...
di
sezamo, 00:47
hai ragione mir,cmq i motorini hanno un'assorbinento di 10 - 15 watt circa
di
melx84, 00:39
purtroppo ho assemblato il tutto ma ancora non và.
Collegando il cercuito a 12V senza ancora aver collegato il carico resistivo si accende il LED...
di
djdanielb, 00:38
prova ad alimentare marrone e azzurro.... senza scambiare niente altro..
se gira in una senso alimentando azzurro e nero, probabilmente quello...
di
marco64, 00:10
mmm non credo ;)
commenta activeworkbook.close (aggiungi un ' ) altrimenti è probabile che nonostante la macro funzioni nn riesci a vederla...
di
phylum, 00:07
son sw molto costosi, però si trovano facilmente su emule, nel caso potesse scaricarli
di
serbring, 00:06
Un buon corso sul fotovoltaico garantisce un approccio corretto al mercato delle energie rinnovabili.
di
ChiavEnergia
inserito 2 mesi fa
Corso Fotovoltaico - una ottima opportunità di formazione per un lavoro nelle energie rinnovabili. Sono aperte le nuove sessioni del corso su...
di
ChiavEnergia
inserito 3 mesi fa
Il corso si rivolge a tutti coloro che intendano acquisire o approfondire le conoscenze e le competenze necessarie per operare nell’ambito del...
di
Mesos
inserito 3 mesi fa
dispositivi controllo tramite linea elettrica, DOMUPLUS seconda revisione on/off & drimming (vedi prec. revisione)
di
maxim65
inserito 3 mesi fa
Vorrei segnalare una novita' tecnologica abbastanza interessante destinata alla misura di temperatura su parti rotanti . Si tratta di piccole...
di
mario_maggi
inserito 4 mesi fa
TardoFreak
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46|90 555 alternata amplificatore operazionale armoniche asincrono automazione avviamento bjt brushless cabina caduta di tensione campo elettrico campo elettromagnetico campo magnetico candela cavi cei 64-8 circuiti comparatore condensatore condensatori contatto coppia corrente cortocircuito differenziale differenziali digitale dimensionamento diodo dispersore distorsione domotica electroyou elettromagnetismo elettronica elettrostatica elettrotecnica enel energia esercizi filtro fisica flusso magnetico fotovoltaico fourier frequenza fulmini funzione di trasferimento fusibili generatore illuminotecnica impedenza impianti elettrici impianto di terra induttanza interruttore inverter laplace led linee luce lumen magnetotermico massa maxwell microcap misura momento di inerzia motore asincrono neutro norton ohm onde elettromagnetiche op amp parallelo pic plc portata potenza potenziale potere di interruzione progetto protezione protezioni pwm reattanza rendimento resistenza resistenza di terra rifasamento saturazione scilab scr sicurezza sicurezza elettrica simulazione sincrono sistema it sistema tn sistema tt software sovraccarico sovratensioni temperatura tensione thevenin transistor trasformatore trasformatori trifase tt tutorial ups
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